LAuriga (il Cocchiere, dal latino) è una costellazione settentrionale. È una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è anche una delle 88 costellazioni moderne. La sua stella più brillante è Capella (), associata alla mitologica Amaltea; le tre stelle adiacenti (ε, ζ e ) sono invece chiamate «i capretti».
Luminosa e appariscente, l'Auriga è un punto di riferimento imprescindibile per l'identificazione di un buon numero di stelle e costellazioni nei cieli autunnali e invernali.
Caratteristiche
La costellazione dell'Auriga è caratteristica dei mesi dell'inverno boreale; è facile da individuare, grazie alla sua forma a pentagono, con l'angolo nord-occidentale formato dalla brillante stella Capella, la sesta stella più brillante del cielo, di colore giallo molto ben evidente; il resto della figura è delineata da stelle di seconda magnitudine, a cui se ne aggiungono diverse di terza e quarta sparse per la costellazione. In senso orario il pentagono è costituito dalle stelle , (denominazione caduta in disuso in favore di , dato che si trova al confine col Toro e di cui costituisce il corno settentrionale), e .
La parte centrale dell'Auriga è inoltre attraversata da un ricco tratto del piano della Via Lattea e abbonda di stelle deboli di fondo, ben visibili a occhio nudo nelle notti più limpide; si trovano inoltre diversi oggetti celesti appartenenti alla nostra Galassia, come brillanti ammassi di stelle e nebulosità diffuse.
La parte più settentrionale si presenta quasi circumpolare alle latitudini medie boreali, mentre la parte meridionale è comunque visibile a lungo. Dall'emisfero australe, al contrario, la parte settentrionale si presenta invisibile alle medie latitudini temperate, mentre il resto appare comunque molto basso; dalla fascia tropicale australe la visibilità è nettamente migliore. Il periodo più propizio per la sua osservazione ricade nei mesi dell'inverno boreale, a partire da novembre fino ad aprile-maggio; Capella in particolare si trova nella parte settentrionale della costellazione e dalla fascia media temperata boreale è già visibile nel cielo della sera fin dalle notti di agosto, mentre resta visibile al tramonto anche nelle sere di inizio giugno.
Sfruttando gli allineamenti dati dalle stelle dell'Auriga è possibile individuare altre stelle e costellazioni. Un allineamento ben noto ad esempio è dato dalle stelle θ e , che prolungato di circa sei volte permette di raggiungere la Stella polare; un altro allineamento, dato da Capella e punta verso i Gemelli, mentre l'allineamento Capella- punta verso Aldebaran ().Come verificato tramite il software Stellarium.
Stelle principali
Capella () è la stella più luminosa della costellazione; si tratta di un sistema multiplo costituito da ben quattro stelle: le più brillanti hanno magnitudine 0,71 e 0,96, che sommate assieme danno una magnitudine complessiva pari a 0,08, ossia appena meno luminosa di Vega. Il sistema dista da noi 42,2 anni luce. (Menkalinan) è una stella bianca di magnitudine 1,90; si tratta di una binaria ad eclisse, distante 82 anni luce. (Mahasim) è una stella bianca di magnitudine 2,65, distante 193 anni luce. (Hassaleh) è una gigante arancione di magnitudine 2,69; dista da noi 512 anni luce. (Almaaz) è une delle binarie più strane conosciute, con un periodo orbitale di 27 anni.
La stella (Elnath) si trova in comune tra le costellazioni dell'Auriga e del Toro; poiché senza questa stella il Toro sarebbe privo di un corno, in genere ci si riferisce a Elnath con la sigla .
è una stella doppia con un periodo di 970 giorni, la primaria è una supergigante di tipo K, mentre la secondaria è una stella di sequenza principale di tipo B.
Stelle doppie L'Auriga contiene una gran numero di stelle doppie, molte delle quali sono piuttosto facili da osservare anche con piccoli strumenti.
Una delle più facili è la coppia formata dalle stelle HD 37646 e HD 37647, nota anche con la sigla di stella doppia ADS 4262: si tratta di due astri dal colore biancastro entrambe di settima magnitudine, separate da 26". La HD 35295 fa parte di un altro sistema binario facile da risolvere: le due componenti presentano una disparità di magnitudine, essendo la primaria di sesta e la secondaria di ottava, e la loro separazione si aggira sul mezzo primo d'arco. Una coppia larga è la , in cui però è presente una forte disparità di magnitudine fra la primaria, di quarta grandezza, e la secondaria, di undicesima. La è composta da una stella di quinta magnitudine e da una compagna di ottava, entrambe bianche. Una coppia dalle componenti simili è quella nota come (A e B), sebbene la separazione dei due astri sia di meno di 8".
Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B 5,00 7,8 5,1 b + b 5,1 8,0 14,3 b + b HD 35295 6,7 8,5 31,2 ar + g 5,40 8,6 12,0 b + g HD 37646/47 7,03 7,4 26,1 b + b 3,97 11 54,6 ar + b 2,65 7,15 3,5 b + g 6,09 6,82 7,7 b + b HD 43017 6,92 7,5 11,3 g + g HD 46048 7,2 8,2 4,8 b + b
Stelle variabili
La costellazione ospita un gran numero di stelle variabili alla portata di piccoli strumenti amatoriali; le variazioni di alcune di esse sono percepibili anche ad occhio nudo.
La più brillante è la , visibile nei pressi di Capella; le sue oscillazioni avvengono in un lasso di tempo lunghissimo, dell'ordine di 27 anni (che comprende un'eclissi lunga 18 mesi), essendo una variabile a eclisse di lungo periodo, ma le sue oscillazioni, a distanza di anni, sono ben percepibili grazie anche alla presenza di diverse stelle luminose nelle vicinanze con cui operare un paragone. L'ampiezza è di circa una magnitudine. La stella visibile è una supergigante gialla, una delle stelle più luminose conosciute della Via Lattea, avendo magnitudine assoluta pari a -5,95, mentre la compagna è invisibile; la lunghezza dell'eclissi esclude tutti i tipi di stella conosciuti, e si suppone che sia una stella normale nascosta in un'estesa nuvola di polvere.
è invece una variabile irregolare, che oscilla fra la quinta e la sesta magnitudine; è ben conosciuta poiché, assieme alla , faceva in origine parte di un ammasso di stelle originatosi nella regione della Nebulosa di Orione, assieme a , da cui a causa delle spinte gravitazionali ne sarebbero sfuggite. Questo tipo di stelle ad alta velocità sono chiamate stelle fuggitive o runaway.
Fra le altre irregolari spicca la , che oscilla di una magnitudine fra la quarta e la quinta, dunque con escursioni apprezzabili anche ad occhio nudo.
Fra le numerose altre variabili a eclisse, spicca per luminosità la , che oscilla di due decimi di magnitudine in un periodo di oltre due anni e mezzo. Anche la ha delle oscillazioni, ma sono molto meno accentuate e dunque difficilmente osservabili; il periodo è però di soli quattro giorni. La ha delle oscillazioni dell'ordine di quasi una magnitudine, e al massimo della luminosità la sua grandezza è pari a 5,8.
Fra le variabili Cefeidi la più luminosa è la , che in fase di massimo è di magnitudine 5,0, mentre la sua oscillazione è di otto decimi di magnitudine; il suo periodo è di poco meno di quattro giorni.
Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. 6,7 13,9 457,51 Mireide 7,5 15,5 408,09 Mireide 5,00 5,82 3,7281 Cefeide 7,28 8,02 11,624 Cefeide 5,4 8,20 235: Semiregolare (Stella al carbonio) 7,4 10,6 394,42 Mireide 5,79 6,54 2,5250 Eclisse 7,20 8,40 - Orione 5,78 6,08 - Irregolare 6,15 6,82 4,1347 Eclisse 7,46 8,08 1,7841 Pulsante 7,56 8,13 4,0656 Eclisse 6,66 7,35 4,0025 Eclisse a contatto 6,10 6,30 - Irregolare 6,60 6,77 5,4379 Pulsante 5,94 6,14 0,1544 Pulsante 1,89 1,98 3,9600 Eclisse 2,92 3,83 9892 Eclisse 3,70 3,97 972,16 Eclisse 4,24 4,34 - Irregolare 4,75 5,70 - Irregolare
Oggetti non stellari
La costellazione è attraversata dalla Via Lattea, nel suo tratto opposto al centro galattico; questo tratto, a parte la sezione più settentrionale, fortemente oscurata, appare comunque ben visibile e scarsamente mascherato da polveri interstellari, cosicché risultano visibili diversi oggetti celesti. Alcuni di questi sono piuttosto luminosi e di facile osservazione.
Fra gli ammassi aperti, tre furono osservati e descritti dal Messier: si tratta di M36, M37 ed M38, tutti facili da individuare e da osservare. M37 è il più denso e si trova sul bordo della Via Lattea, sebbene la sua risoluzione in stelle sia molto difficile con strumenti di piccolo diametro; M36 al contrario contiene stelle molto più brillanti ed è fra i più facili da risolvere, pur essendo il più piccolo fra i tre. M38 si trova sul bordo di un ricco campo stellare ed è anch'esso di facile risoluzione. Sia M36 che M38 si trovano all'interno della figura del pentagono dell'Auriga a breve distanza l'uno dall'altro, sulla scia luminosa della Via Lattea. Nella parte centrale della costellazione sono presenti anche altri ammassi, meno brillanti, ma individuabili con piccoli strumenti amatoriali, la gran parte dei quali appare immersa in ricchi campi stellari; quasi tutti questi ammassi fanno parte del Braccio di Perseo, il braccio di spirale galattico immediatamente più esterno rispetto al nostro braccio minore. Più esternamente rispetto al piano della Via Lattea e in posizione periferica rispetto ai confini dell'Auriga si trova invece NGC 2281, un ammasso relativamente brillante composto da alcune stelle di decima magnitudine.
Quasi tutte le regioni di formazione stellare dell'Auriga si concentrano nella parte centro-meridionale della costellazione, dove sono presenti anche i campi stellari più ricchi. Nelle foto a lunga posa è possibile qui osservare la bella nebulosa diffusa IC 405, circondante la stella doppia e variabile AE Aurigae; altre nebulose sono osservabili nei dintorni, come IC 410. La parte sudoccidentale della costellazione appare invece oscurata fortemente dal grande banco di polveri facente parte della Nube del Toro, uno dei complessi nebulosi oscuri più prossimi al sistema solare, in cui ha luogo la formazione stellare.
Nella costellazione non sono presenti galassie particolarmente luminose o comunque alla portata di piccoli strumenti.
Principali oggetti non stellari Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Tipo Magnitudine Dimensioni apparenti(in primi d'arco) Nome proprio AR Dec NGC 1664 Ammasso aperto 7,6 18 IC 405 Nebulosa diffusa 10 50 × 30 IC 410 Nebulosa + Ammasso aperto 6: 37 × 10 M38 Ammasso aperto 7,4 21 M36 Ammasso aperto 6,3 12 M37 Ammasso aperto 5,6 23 IC 2149 nebulosa planetaria 10,7 25 × 10 NGC 2281 Ammasso aperto 5,4 14
Sistemi extrasolari I sistemi planetari extrasolari scoperti nella costellazione dell'Auriga sono tutti appartenenti a delle nane gialle, ossia stelle simili al Sole. HD 40979 è nota per possedere un pianeta extrasolare di tipo gioviano con una massa pari a quasi quattro volte la massa di Giove; HD 49674 ha invece un pianeta gioviano caldo ossia un gigante gassoso con un'orbita molto vicina a quella della sua stella madre. Altre stelle hanno allo stesso modo dei pianeti gassosi che orbitano attorno ad esse.
Sistemi planetari Nome del sistema Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Tipo di stella Numero di pianeticonfermati AR Dec HD 40979 6,74 Nana gialla 1 (b) HD 43691 8,03 Nana gialla 1 (b) HD 45350 7,88 Nana gialla 1 (b) HD 49674 8,10 Nana gialla 1 (b) HAT-P-9 12,34 Nana gialla 1 (b)
Mitologia
Questa notevole costellazione ha parecchie identificazioni in mitologia. L'interpretazione più comune è che si tratti di Erittonio, un leggendario re di Atene. Era figlio di Efesto, il dio del fuoco, meglio noto con il suo nome latino, Vulcano, ma fu allevato dalla dea Atena, dalla quale prese nome la città di Atene. In suo onore Erittonio istituì delle festività chiamate Panatenee.