Arba (Darbe in friulano standard, Darba nella variante locale) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia.
Origini del nome Citato per la prima volta nel 1186 (villam de Arba), il toponimo potrebbe derivare da hĕrba "erba" come dal plurale di arvum "campo". Condivide la stessa origine un'omonima località di Buja.
Geografia fisica Il comune di Arba si trova nel Friuli occidentale, nell'alta pianura pordenonese, ai piedi delle Prealpi Friulane, a circa 70 km dal mare Adriatico. Il centro abitato sorge a un'altitudine di circa 260 m s.l.m., in un territorio caratterizzato dalla presenza di ampie aree agricole e dall'influenza dei corsi d'acqua che scendono dalle vicine vallate montane.
Il territorio comunale si estende tra la fascia pedemontana e l'alta pianura friulana, presentando un paesaggio prevalentemente pianeggiante con lievi ondulazioni. L'area è inserita nel contesto dei Magredi friulani, un ambiente naturale tipico dell'alta pianura, contraddistinto da terreni ghiaiosi e permeabili che favoriscono la dispersione delle acque nel sottosuolo.
Nelle zone circostanti sono presenti prati stabili, aree agricole e piccoli boschi di latifoglie, che ospitano una ricca biodiversità vegetale e animale. Il paesaggio è dominato dalla vicinanza delle Prealpi Friulane, che costituiscono un importante elemento scenografico e naturalistico dell'area.
Storia In località Marcisinas, a sud del paese, sono state individuate delle sepolture a tumulo risalenti al II millennio a.C., tuttavia l'odierno centro abitato dovrebbe essersi formato dopo le invasioni barbariche, in epoca longobarda o franca. In questo periodo i patriarchi di Aquileia e i vescovi di Concordia eressero delle fortificazioni per difendere la zona.
Arba è menzionata per la prima volta nel 1186, in una bolla di papa Urbano III indirizzata al vescovo di Concordia Gionata. Allora il villaggio era compreso nella giurisdizione del castello vescovile di Meduno.
Nel 1379 gli abitanti di Arba e Tesis conclusero un accordo confinario in Villa de Arba, ante porta curtine. Si tratta del primo accenno a una costruzione difensiva che sorgeva al centro del paese, racchiudendo vari edifici tra cui la vecchia parrocchiale. Restaurata nel 1571 nel timore di un'invasione turca, sopravvisse fino alla prima metà del XIX secolo quando, in seguito a un evento sismico (probabilmente il terremoto del 25 ottobre 1812), l'abitato subì una serie di demolizioni e ricostruzioni.
Diversa la storia della frazione Colle: già parte del feudo patriarcale di Fanna, amministrato dai Polcenigo, fu accorpata al comune di Arba solo nel 1959, venendo staccata da Cavasso Nuovo.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 15 giugno 1972.
Le due fasce azzurre simboleggiano il fiume Meduna e il torrente Colvera che attraversano il territorio di Arba. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo, principale edificio religioso del comune e sede della parrocchia di Arba. La pieve, documentata fin dal Medioevo e resa autonoma nel XIV secolo, ricoprì per secoli un ruolo centrale nella vita religiosa del territorio. L'attuale edificio fu ricostruito tra il 1836 e il 1861 in stile neoclassico e consacrato nel 1857. La facciata, caratterizzata da semicolonne corinzie e frontone triangolare, è affiancata da un imponente campanile in laterizio con copertura a cupola. L'interno, a navata unica, conserva l'altare maggiore settecentesco realizzato da Gian Giacomo Contiero, decorato con statue degli arcangeli Michele e Raffaele, oltre a dipinti e affreschi eseguiti tra il XIX e il XX secolo. La chiesa è stata oggetto di vari interventi di restauro, tra cui quelli del 1921. Chiesetta di San Giovanni Battista, piccolo edificio religioso di origine antica situato nel territorio comunale.
Architetture civili
Municipio, edificio municipale moderno, sede dell'amministrazione comunale, situato nel centro del paese in prossimità della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo. L'edificio, realizzato in forme contemporanee, costituisce il principale centro della vita amministrativa e istituzionale del comune.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Ad Arba, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007. La lingua friulana che si parla ad Arba rientra fra le varianti appartenenti al friulano occidentale.
Amministrazione Sindaci dal 1995 PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote19951999Roberto AgnoluttoPartito Popolare ItalianoSindaco19992014Elvezio ToffoloLista civicaSindaco20142024Antonio FerrarinLista civicaSindaco2024in caricaFranco Miracolino LaiLista civicaSindaco
Gemellaggi Bever-Biévène, Belgio
Note
Voci correlate Comunità montana del Friuli Occidentale
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Comuni italiani di lingua friulana