Il viaggio di Felicia (Felicia's Journey) è un film del 1999 diretto da Atom Egoyan, tratto dall'omonimo romanzo di William Trevor.
È stato presentato in concorso al 52º Festival di Cannes.
Trama Felicia, una ragazza irlandese, viaggia a Birmingham, in Inghilterra, sperando di trovare il fidanzato Johnny che l'ha messa incinta, ma che poi è fuggito dall'Irlanda senza lasciare un indirizzo. Dopo aver preso un traghetto per l'Inghilterra e iniziato una ricerca senza speranza per trovare la fabbrica di tosaerba di Birmingham, dove lei crede che Johnny lavori, Felicia incontra un uomo più anziano, Joseph Hilditch, proprietario di imprese di ristorazione che è anche il figlio di Gala, una conduttrice di programmi di cucina morta da tempo.
Hilditch si offre di aiutarla, ma le sue motivazioni per farlo sono inizialmente poco chiare. Consiglia a Felicia un bed and breakfast e si offre di accompagnarla a una fabbrica che potrebbe essere quella che sta cercando. Felicia non riesce a trovare Johnny in fabbrica, ma mentre lei è fuori dalla macchina, Hilditch fruga nella sua borsa e le ruba i soldi. Successivamente Felicia si imbatte in una testimone di Geova giamaicana cristiana che offre a Felicia una notte gratis in una casa-chiesa. Durante il soggiorno presso l'ostello, Felicia scopre che i suoi soldi sono spariti e ritorna da Hilditch.
Hilditch nel frattempo ha scoperto dove si trova Johnny: è in caserma dove è ancora in servizio con l'esercito, ma decide di non rivelare il fatto a Felicia. Le dice però che sua moglie è morta, e che, come suo ultimo atto, ha suggerito a Felicia di abortire il suo bambino non ancora nato. Dopo l'aborto, pagato da Hilditch, lui la riporta a casa sua e le dà una dose eccessiva di sonniferi: mentre Felicia si sta addormentando, le parla delle "altre", ovvero le ragazze che viaggiavano da sole e lui aveva raccolto in auto, "mettendole a riposare" dopo che si erano addormentate.
Mentre è fuori che scava nel suo giardino una buca apparentemente destinata a un corpo, la testimone di Geova entra nel suo cortile e comincia a predicare. Hilditch sente il senso di colpa e confessa di aver derubato e ingannato Felicia; la donna, sconvolta dalla rivelazione, fugge in fretta dalla tenuta. Al piano superiore della casa, Felicia si risveglia dal sonno e scende le scale. Hilditch scopre il suo tentativo di fuga, ma le permette di scegliere se restare o partire. Felicia lo guarda, apre la porta e la richiude dietro di sé. Hilditch si sistema vestiti e capelli, si avvicina alla cucina e si impicca a un appendiabiti.
Felicia, finalmente libera, pianta bulbi in un parco pubblico. Non sa dove sia Johnny, né se abbia mai ricevuto le sue lettere; non dimenticherà però mai i nomi delle ragazze sfortunate che avevano incontrato Hilditch senza sopravvivergli.
Produzione Riprese
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film drammatici Categoria:Film basati su romanzi di autori irlandesi Categoria:Film diretti da Atom Egoyan