World War Hulk è una miniserie a fumetti, scritta da Greg Pak e disegnata da John Romita Jr., pubblicata da Marvel Comics nel 2007. Composta di cinque puntate, è la saga portante dell'omonimo crossover che coinvolge le più importanti collane dell'editore statunitense. In italiano la sua pubblicazione è avvenuta nella collana Marvel Miniserie, dal 3 aprile 2008 al 7 agosto 2008, edita da Panini Comics.

Trama

Tutto ha inizio dopo gli eventi di Planet Hulk; l'astronave con cui gli Illuminati hanno esiliato Hulk nello spazio esplode, uccidendo un milione di persone, tra cui Caiera, sua moglie (che tra l'altro aspettava un bambino); furioso come non mai, Hulk decide assieme ai suoi fratelli di guerra (Hiroim, Elloe, Miek, Korg, Senza nome della Covata e l'androide Arch-E 5912, alieni di vari pianeti, che hanno fraternizzato con lui durante la prigionia sul pianeta Sakaar) di ritornare sulla Terra per avere vendetta. Durante il viaggio di ritorno Hiroim aiuta Hulk ad apprendere la tecnica della canalizzazione della rabbia, per sfruttarla molto meglio rispetto al passato, in quanto la rabbia rappresenta la più grande arma a sua disposizione ma anche, se mal gestita, un grande pericolo per coloro che il Golia Verde vuole proteggere.

Hulk atterra prima sulla Luna per distruggere Freccia Nera.

A causa di una collera mai provata prima, Hulk è più forte che mai e riesce a resistere perfino alla potente voce del re degli Inumani (resiste sia al sospiro "enough" - cioè "basta" - sia all'urlo che avviene off-panel, e che secondo Iron Man sradica un pezzo di roccia lunare grande quanto il Rhode Island), che cade sotto i suoi colpi (si rivelerà poi essere un Super Skrull di potere comparabile all'originale che lo impersonava).

Dopodiché arriva a Manhattan: tramite una proiezione olografica visibile in tutto il mondo, dà alla terra un ultimatum di 24 ore per farsi consegnare Iron Man, Mister Fantastic e il Dottor Strange, responsabili del suo esilio, mostrando il corpo sanguinante e privo di sensi di Freccia Nera come avvertimento. Il suggerimento di colpire ed abbattere per primo il re degli Inumani arriva proprio dal suo amico fidato Hiroim che consiglia a Hulk di attaccare per primo il più potente tra gli Illuminati. Infatti, Freccia Nera era considerato inizialmente il secondo supereroe più potente della galassia (Sentry era il numero uno). Dopo la sconfitta subita per mano dello Sfregio Verde, il re degli Inumani viene declassato al terzo posto.

Tutti gli eroi della terra, sia quelli registrati (come She-Hulk o Doc Samson) che quelli clandestini (come l'Uomo Ragno e Luke Cage) collaborano per far evacuare i civili dall'isola di Manhattan, mentre Iron Man (dopo aver messo in preallarme Bob Reynolds alias Sentry), attacca Hulk.

Alcuni supereroi però sembrano voler appoggiare il Golia Verde: tra questi il ricercato dallo S.H.I.E.L.D. Amadeus Cho, un giovane genio definito la settima persona più intelligente del pianeta, Namora, cugina di Namor il Sub-Mariner, il miliardario Warren Wortingthon III alias l'X-Man chiamato Angelo e soprattutto il potente Ercole, il quale ha con Hulk un debito risalente al periodo in cui militava con i Campioni di L.A..

Nello scontro Iron Man utilizza la nuova potenziata armatura Hulkbuster che, oltre ad essere la più potente mai creata per sua stessa ammissioneWorld War Hulk n. 1, è anche equipaggiata con naniti inibitori progettati per annullare i poteri del suo avversario; tuttavia lo Sfregio Verde pare davvero inarrestabile e a Stark non rimane altro che dar l'ordine di nuclearizzare il campo di battaglia. Hulk, uscito indenne dall'enorme esplosione ed alimentato dalla rabbia provata nel ricordare gli ultimi istanti di vita della defunta Caiera, si lancia così sull'Hulkbuster, abbattendolo assieme alla Torre dei Vendicatori.

Hulk e i suoi fratelli di guerra si dirigono verso il Baxter Building, dimora dei Fantastici Quattro; sul loro cammino appaiono i Potenti Vendicatori e i Nuovi Vendicatori; She-Hulk cerca invano di far ragionare il cugino. Nemmeno le forze congiunte dei due supergruppi riescono a frenare l'ira del Gigante di Giada, che in rapida successione abbatte tutti gli avversari. She-Hulk, Doc Samson e Ares vengono stesi con un solo colpo, durante uno scontro nel quale lo Sfregio Verde dà sfoggio della sua nuova abilità guerresca appresa nel lungo esilio su Sakaar.

Giunto a destinazione, la Torcia Umana cerca di fermare il mostro con un potentissimo colpo della sua Fiamma Nova combinato con i più potenti fulmini di Tempesta, ma neanche questo ha effetto. La Cosa allora cerca uno scontro fisico, ma la forza di Hulk è fuori scala e anche lui viene abbattuto con un singolo colpo alla testa. Mr. Fantastic cerca allora di placare l'ira del gigante verde replicando con un macchinario l'aura calmante di Sentry, ma Hulk non si lascia ingannare e lo massacra sotto gli occhi impotenti della moglie, i cui campi di forza vengono facilmente sfondati dai pugni del Gigante Verde. In passato, l'aura calmante di Sentry aveva sempre impedito all'Hulk selvaggio di infuriarsi, rendendo quest'ultimo docile e mansuetoTutto questo avveniva nella seconda miniserie dedicata a Sentry ad opera di Paul Jenkins e John Romita Jr. del novembre 2005-aprile 2006., ma contro lo Sfregio Verde questa tecnica non funziona.

Hulk cammina per le strade di Manhattan trascinandosi dietro i corpi privi di sensi dei suoi avversari come trionfo, davanti a dei manifestanti solidali con lui (ritenuto dalla folla una vittima della macchinazioni del governo), quando davanti a lui appare Rick Jones, il suo più caro e vecchio amico, che afferma di disapprovare quanto fatto da Stark e Richards ma di non condividere il metodo utilizzato da Hulk ed i suoi amici per punirli. Prima che Hulk possa rispondere viene colpito da un incantesimo del Dottor Strange, a cui reagisce balzando lontano. Quando atterra, Hulk si trova davanti Ercole e i nuovi Campioni (Amadeus Cho, Namora e Angelo), che affermano di volerlo aiutare. In un primo momento lo Sfregio Verde non vuole sentire ragioni e stende Ercole, il quale, in un ultimo atto di supplica e con il volto tumefatto dai colpi ricevuti, cattura l'attenzione di Hulk facendogli ammettere che in realtà sta trattenendo i colpi, perché in caso contrario Ercole stesso e i Campioni sarebbero tutti mortiThe Incredible Hulk vol. II n. 109, ottobre 2007; prima ed. it. Devil & Hulk n. 138, Panini Comics, giugno 2008.; solo allora Hulk placa la sua ira e inizia a discutere con i suoi nuovi alleati.

Proprio in quel momento, il generale Ross attacca Hulk con un fuoco incrociato di missili e proiettili in adamantio: mentre il suo corpo è soggetto al bombardamento, la sua psiche viene attaccata nuovamente dal Dottor Strange che, nella sua forma astrale, approfitta del varco che in precedenzaWorld War Hulk n.2 non era riuscito a creare e riesce a comunicare con Bruce Banner; anche questo stratagemma però si rivela inutile e Hulk, furente, ferisce gravemente le mani di Strange e, tornato in sé, distrugge tutti gli elicotteri e i carri armati di Ross.

Nel frattempo, il presidente degli USA telefona a Sentry pregandolo di scendere in campo ad aiutare i supereroi, ma Bob non dà ancora nessuna risposta, rimanendo in disparte a causa di due problemi personali: una forte agorafobia che gli impedisce di uscire di casa, e la paura di perdere il controllo dei propri poteri.

Hulk decide allora di costruire al Madison Square Garden un'arena dove farà scontrare i supereroi prigionieri in combattimenti tra gladiatori, impiantando loro dei dischi dell'obbedienza, esattamente com'era toccato a lui e ai suoi fratelli di guerra su Sakaar quando erano costretti a combattere sotto gli occhi del Re Rosso.

Hulk manda Hiroim ed Elloe a catturare Strange, rinchiuso nella sua casa a Greenwich Village, dove in sua difesa trovano Pugno d'acciaio, Occhio di Falco (nei panni di Ronin) e Maya Lopez (in quelli di Echo), ma anche loro tre vengono facilmente sconfitti e catturati.

Al Garden, intanto, Rick Jones cerca inutilmente di far ragionare Hulk ma, mentre i due parlano ai piedi del Gigante Verde, cade il corpo privo di sensi di Hiroim, ridotto così da Strange che, per avere un aumento di potenza tale da poter fronteggiare Hulk, si è fuso con il terribile demone extradimensionale Zom.

Grazie a questo nuovo incantesimo, il Dottor Strange ottiene una potenza tale da riuscire a misurarsi con Hulk ma, mentre i due si battono per le strade di Manhattan, Strange mette a repentaglio la vita di alcuni innocenti (non essendo in grado di controllare tutto quel potere) che, ironicamente, vengono messi in salvo da Hulk stesso. Questo atto sconsiderato rende lo Sfregio Verde colmo di rabbia; lo Stregone Supremo viene così abbattuto dai colpi del Golia Verde, la cui collera sembra placarsi solo grazie all'intervento di Rick Jones, il quale gli fa ammettere che a controllare il corpo di Hulk è proprio Bruce Banner. Il Dottor Strange, sconfitto, viene riportato al Garden dove, assieme agli altri Illuminati, viene costretto ad impugnare lancia e scudo e a battersi all'ultimo sangue con gli altri supereroi prigionieri. L'intenzione di Hulk è quella di "offrire" agli Illuminati lo stesso trattamento che gli era stato riservato su Sakaar, ossia mortali gare gladiatorie contro mostri di ogni sorta, e subito dopo fra di loro stessi.

Freccia Nera e il Dottor Strange finiscono il duello in parità, entrambi stremati e privi di forze, mentre Stark, privato della sua armatura, è sul punto di soccombere sotto i colpi di Reed Richards, impossibilitato a ribellarsi al disco dell'obbedienza che gli è stato impiantato e al cui controllo nemmeno Silver Surfer era riuscito a resistere; così, mentre la folla presente grida affinché gli venga dato il colpo di grazia, nella sua casa nel Vermont Sentry ripensa alle parole che gli ha detto Tony il giorno in cui Hulk arrivò sulla Terra, ovvero che senza il suo contributo la guerra sarebbe stata sicuramente persa.

Il Guardiano Dorato decide allora di mettersi in volo alla volta del Garden, proprio mentre Hulk sta emettendo il verdetto di morte, ma proprio quando Reed cala la mazza chiodata su Tony, Hulk annulla il disco dell'obbedienza, salvando così la vita a Stark: questo per dimostrare a tutti che i veri "mostri" non sono loro. Infatti, nonostante i danni provocati alla città, Hulk e i suoi fratelli di guerra, durante tutto l'attacco non hanno mietuto una sola vittima: i civili di New York sono stati tutti evacuati durante le ventiquattr'ore concesse loro.

In quel momento fa la sua comparsa Sentry, felice di poter attaccare Hulk senza dover trattenere i colpi: la potenza rilasciata da Bob, definita come quella di "un milione di soli che esplodono", diventa un pericolo addirittura maggiore di quello causato da Hulk, in quanto il "Guardiano d'oro del bene" per la prima volta in assoluto rilascia tutto il suo potere, perdendo i freni inibitori che lo contenevano in passato e ricoprendo di lava la città.