In virtù della Prammatica Sanzione del 1713, emanata dal padre, l'imperatore Carlo VI, nel 1740 fu la prima (nonché unica) donna della Casa d'Austria a ereditare il governo dei vasti possedimenti della monarchia asburgica. L'eredità di Maria Teresa non fu riconosciuta da diversi stati tedeschi, che, spalleggiati dalla Francia e dalla Spagna, fecero precipitare l'Europa centrale in quella che fu nota come guerra di successione austriaca. Alla fine, grazie soprattutto alla fedeltà dimostratale dall'Ungheria, Maria Teresa uscì vittoriosa e venne riconosciuta come legittima sovrana dei suoi possedimenti ereditari, ma non poté essere eletta al soglio imperiale e si accontentò d'essere l'imperatrice consorteFormalmente Maria Teresa fu soltanto l'imperatrice consorte, così come lo erano state sua madre e tutte le sue antenate. Nella pratica, in realtà, fu lei a gestire le redini del comando, non solo dei domini ereditari asburgici, di cui era l'autonoma sovrana riconosciuta, ma anche dell'impero. Le corti e le cancellerie estere si riferivano spesso a lei con il titolo congiunto di “Imperatrice regina”. Si vedano ad esempio le pubblicazioni ufficiali dopo la sua morte: Funerali in morte dell'augusta imperatrice regina Maria Teresa d'Austria, madre della Maestà della nostra regina celebrati nella real chiesa di S. Lorenzo dall'eccellentissima e fedelissima città di Napoli, nel dì 15 di gennajo 1781 (Napoli, 1781), il primo in quanto consorte dell'imperatore, il secondo in quanto regina regnante di due Stati (Boemia e Ungheria)., facendo eleggere come imperatore il proprio marito. Ebbe quale proprio principale avversario negli scontri che interessarono il suo regno la figura di Federico il Grande, re di Prussia.

Insieme al marito fu fondatrice del casato degli Asburgo-Lorena, la dinastia che resse le sorti dei domini austriaci fino alla prima guerra mondiale. Fu madre degli imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, nonché di Maria Antonietta, regina di Francia, e Maria Carolina, regina di Napoli e Sicilia.

Il suo governo personale è ricordato come un periodo ricco di riforme economiche e sociali, nonché di grande sviluppo culturale in tutto l'impero. Maria Teresa seppe avvalersi di consiglieri di grande spessore dell'epoca dell'illuminismo come Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg, Friedrich Wilhelm von Haugwitz e Gerard van Swieten. Promosse largamente il commercio e lo sviluppo delle moderne tecniche di agricoltura, riorganizzò l'esercito imperiale e rafforzò il prestigio internazionale dell'Austria. Si mostrò invece tradizionalista nella politica religiosa, espellendo dalle sue terre ebrei e protestanti, avocando a sé il principio della chiesa di Stato e rifiutandosi di riconoscere il pluralismo religioso, motivo per cui alcuni contemporanei la criticarono.

Biografia Infanzia e problemi di successione

Nata nella mattina del 13 maggio 1717, secondogenita e figlia maggiore superstite dell'imperatore Carlo VI d'Asburgo e della moglie Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel, fu battezzata la sera stessa avendo come madrine la zia Guglielmina Amalia di Brunswick-Lüneburg e la nonna Eleonora Maddalena del Palatinato-Neuburg..

Nel corso del battesimo, Maria Teresa fu portata davanti alle sue cugine, Maria Giuseppa d'Austria e Maria Amalia, le figlie dell'imperatore, ormai defunto, Giuseppe I. Questo fu il primo segnale che il padre non avrebbe seguito il patto di successione e che avrebbe anteposto sua figlia alle figlie del fratello, Giuseppe I...

Infatti, l'imperatore Carlo VI, come se avesse il presagio della mancanza di eredi maschi che potessero continuare la dinastia secondo la legge salica.., già nel 1713, aveva emanato la Prammatica Sanzione mediante la quale diseredava le figlie del fratello Giuseppe e nominava quale erede le proprie figlie..

In ogni caso, la Prammatica Sanzione fu accettata dalle altre potenze europee solo dopo difficili negoziati che obbligarono l'imperatore ad accettare alcune condizioni: infatti, la Gran Bretagna pretese come contropartita all'accettazione lo smantellamento della Compagnia di Ostenda. mentre Spagna e Francia richiesero alcune contropartite in Italia. Dunque, la Prammatica Sanzione fu accettata solo da alcuni Stati, la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna, la Sassonia, la Polonia, la Repubblica delle Sette Province Unite, lo Stato Pontificio, la Russia e la Danimarca, la Prussia e la Baviera.. In realtà, al momento opportuno, Francia, Spagna, Sassonia, Baviera e Polonia avrebbero rinnegato il riconoscimento.

Maria Teresa aveva delle parentele molto influenti tra i monarchi europei che le derivavano innanzitutto dall'essere una Asburgo, figlia del sacro romano imperatore, e da una politica matrimoniale accorta tra i suoi parenti prossimi. Tramite la sorella di sua madre che aveva sposato l'erede al trono russo Aleksej Petrovič Romanov, Maria Teresa era infatti cugina di primo grado dello zar Pietro II di Russia nonché del duca tedesco Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg. Altri suoi cugini furono Carlo Alberto di Baviera (per breve tempo imperatore in contesa con la stessa Maria Teresa), Giuseppe I e Pietro III del Portogallo. Sua cugina Maria Giuseppa d'Austria, fu regina consorte di Polonia (in quanto moglie di Augusto III) ed elettrice consorte di Sassonia.

Gioventù

Prima di Maria Teresa, Carlo VI ebbe un maschio primogenito che però morì a sette mesi. Dopo la nascita di Maria Teresa, la famiglia imperiale ebbe altre due figlie, Maria Anna e Maria Amalia. Maria Anna giunse all'età adulta e si sposò con Carlo Alessandro di Lorena, fratello del futuro sposo di Maria Teresa, Francesco Stefano, ma mori di parto a ventisei anni dopo aver dato alla luce una bambina nata morta, mentre Maria Amalia morì a sei anni.. Fisicamente, Maria Teresa aveva grandi occhi azzurri, capelli biondi, un lieve rossore alle gote, una bocca larga e un corpo forte.; inoltre, siccome i genitori non avevano stretti rapporti di parentela, Maria Teresa non subì gli effetti nefasti dei matrimoni tra stretti consanguinei che avevano caratterizzato molti dei suoi antenati..

Caratterialmente, Maria Teresa era estremamente seria e riservata; amava cantare, tirare con l'arco e avrebbe voluto imparare almeno le basi dell'equitazione ma il padre, temendo si potesse far male, glielo impedì.; inoltre, partecipava alle produzioni liriche, spesso condotte direttamente dall'imperatore Carlo VI..

La sua educazione fu supervisionata dai gesuiti che, sebbene riuscissero a insegnarle un buon latino, non furono in grado di correggere la sua ortografia e punteggiatura non convenzionale né le trasmisero la capacità oratoria dei suoi predecessori, a tal punto che la stessa Maria Teresa divenne solita parlare e scrivere nel dialetto viennese.. Il padre, che ancora aspettava un erede maschio, non la istruì sugli affari di Stato né diede alla figlia la preparazione propria di un erede al trono, sebbene le permettesse di partecipare alle sedute del consiglio sin dai quattordici anni..; per questo motivo, infatti, Maria Teresa, al pari della sorella minore, ricevette esclusivamente nozioni di disegno, pittura, musica e danza, discipline tipiche per un ruolo di una principessa o di una regina consorte..

Matrimonio

Sin dall'infanzia, Maria Teresa divenne oggetto di trattative matrimoniali tra le diverse corti d'Europa. Il padre decise di fidanzare la figlia al principe Leopoldo Clemente il quale avrebbe dovuto incontrare Maria Teresa a Vienna nel 1723 ma morì di vaiolo.; l'imperatore, allora, ripiegò sul fratello minore del principe Leopoldo Clemente, Francesco Stefano di Lorena, e lo invitò a vivere a Vienna..

In ogni caso, Carlo VI considerò altre possibilità: pensò di far sposare la figlia al principe ereditario di Prussia, Federico, in modo da creare un forte Stato tedesco, ma questi era protestante e le differenze religiose si dimostrarono essere insormontabili; in seguito, promise la figlia in moglie a Carlo di Spagna ma le potenze europee si opposero e lo costrinsero a rinunciare, timorose che un tale matrimonio avrebbe sconvolto gli equilibri europei.. Maria Teresa, che nel frattempo era divenuta ottima amica di Francesco Stefano di Lorena, fu assai rallegrata della conclusione negativa di tali negoziati..

Nel 1729, alla morte del padre Leopoldo, Francesco Stefano salì al trono di Lorena e partì da Vienna.; finalmente, il 31 gennaio 1736, durante i negoziati per la conclusione della guerra di successione polacca, Luigi XV di Francia accettò che Francesco Stefano fosse fidanzato a Maria Teresa, alla sola condizione di rinunciare al Ducato di Lorena in favore del deposto re di Polonia, Stanislao Leszczyński, e ricevendo in cambio il diritto di succedere al granduca di Toscana, Gian Gastone de' Medici, il quale non aveva eredi maschi. Francesco Stefano accettò gli accordi e sposò Maria Teresa il 13 febbraio 1736..

L'amore di Maria Teresa per il marito fu forte e possessivo.: nelle lettere esprimeva il suo desiderio di vedere lui e solo lui mentre le risposte del marito apparivano assai formali... Estremamente gelosa, ebbe col passare degli anni forti contrasti con il marito per le sue infedeltà, in specie con Maria Wilhelmina von Neipperg, principessa di Auersperg, la sua amante più nota....

Alla morte di Gian Gastone, il 9 luglio 1737, Francesco Stefano divenne granduca di Toscana. L'anno seguente, Carlo VI invitò la figlia e il genero a fare il loro ingresso formale in Toscana: per l'occasione, fu eretto un arco trionfale a Porta San Gallo, dove rimane ancor oggi; tuttavia, il soggiorno fu breve poiché l'imperatore richiamò la figlia, ormai sua erede designata a Vienna. Nella capitale danubiana, infatti, li attese una situazione assai complessa: dall'estate del 1738, l'Impero austriaco era in guerra con l'Impero ottomano ma il conflitto stava volgendo al disastro; le continue sconfitte e le perdite territoriali avevano portato i viennesi alla rivolta e Francesco Stefano, inviato al fronte, divenne oggetto del disprezzo generale in virtù delle sue origini francesi che lasciavano adito a dubbi sulla sua lealtà; finalmente, nel 1739, la guerra si concluse con il trattato di Belgrado..

Ascesa al trono

Carlo VI morì il 20 ottobre 1740, probabilmente a causa di un avvelenamento da funghi; l'imperatore lasciava alla sua morte una situazione assai precaria: avendo ignorato il consiglio del principe Eugenio di Savoia, aveva ottenuto in via diplomatica l'adesione delle altre potenze ai suoi progetti successori, ma non si era cautelato contro eventuali voltafaccia degli altri monarchi e dunque non aveva previsto la minaccia di una guerra di successione.. Il tesoro, infatti, conteneva appena fiorini, l'esercito aveva al servizio appena uomini che, sebbene devoti alla dinastia, erano scoraggiati a causa della sconfitta contro i turchi subita l'anno prima..

Peraltro, Maria Teresa non era preparata al suo ruolo di regina regnante: non era informata sulle questioni di Stato, non conosceva i ministri, non aveva rapporti con gli altri monarchi e l'unico consiglio lasciatole dal padre era stato di mantenere i consiglieri in carica e di affidarsi al marito. Lei stessa descrisse nel "Testamento Politico" le circostanze della sua ascesa al potere: "Mi sono trovata senza danaro, senza credito, priva di un'armata, senza esperienza e conoscenza di me stessa e, infine, anche senza consiglio, poiché ciascuno dei suoi membri, in un primo momento, voleva aspettare e vedere come si sarebbe sviluppata la situazione"..