Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest 1976 è stata la terza prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 28 marzo 1976 sul Circuito di Long Beach. La gara è stata vinta dallo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari; per il vincitore si trattò del quarto successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo l'austriaco Niki Lauda, anch'egli su Ferrari e il francese Patrick Depailler su Tyrrell-Ford Cosworth. Regazzoni conquistò l'unico Grand Chelem della sua carriera nel mondiale di F1, ottenendo pole position, giro veloce, vittoria e conducendo la gara per tutti i giri.
Il gran premio venne premiato col Race Promoters' Trophy, per la miglior organizzazione della stagione.
Vigilia Aspetti tecnici Per la prima volta il mondiale di F1 utilizzò il circuito cittadino di Long Beach, città sobborgo di Los Angeles, che era già stato testato, l'anno precedente, dal campionato statunitense di Formula 5000, con una gara vinta da Brian Redman. Per la prima volta, dopo 16 anni, una stessa nazione avrebbe ospitato due gran premi validi per il mondiale nello stesso anno: l'ultima volta erano stati proprio gli Stati Uniti con il gran premio nazionale e l'ultima edizione della 500 Miglia di Indianapolis ricompresa nel calendario iridato. Il gran premio venne definito, per tale ragione, Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest, per distinguerlo da quello in programma al Glen il 10 ottobre 1976. La gara venne anche denominata Gran Premio di Long Beach.
I pareri dei piloti in merito alla qualità del tracciato furono difformi. Il campione del mondo in carica, Niki Lauda, pronosticò che la gara sarebbe stata più ricca d'incidenti rispetto al Gran Premio di Monaco e più dura per le vetture, ma più semplice per i piloti. Emerson Fittipaldi apprezzò molto il tracciato, mentre Jacques Laffite e Patrick Depailler furono di parere opposto.
Il tracciato, lungo 3,251 km, venne stimato con una velocità media di 140 km/h e una massima di 270 km/h. Il circuito venne leggermente modificato rispetto alla gara di F5000, con l'aggiunta di marciapiedi che variarono il raggio delle curve, rallentando la marcia delle vetture. L'intera pista era fiancheggiata da guardrail in blocchi cemento, per una lunghezza di oltre 5 miglia. Ogni blocco di cemento, alto 4 metri, pesava circa 400 tonnellate; in cima era fissata una rete di protezione, alta mezzo metro. Proprio per la sua natura di circuito cittadino si decise di ammettere al via solo 20 vetture.
Gli organizzatori, capeggiati da Christopher Pook, tra cui vi erano anche Dan Gurney e Phil Hill, spesero oltre mezzo milione di dollari per allestire il tracciato e ottennero un accordo di sei anni per l'effettuazione della gara. Hill fu anche indicato come direttore di corsa. Una lunga lista di ex assi del volante venne contattata per promuovere l'evento: Dennis Hulme, Jack Brabham, e Juan Manuel Fangio.
Aspetti sportivi La Copersucar tornò a presentare una seconda vettura, ancora affidata a Ingo Hoffmann; così fece anche la Surtees con Alan Jones, che mancava dal Gran Premio di Germania 1975, quando venne fatto correre dalla Hill. Altro ritorno quello dell'italiano Arturo Merzario, che mancava dal Gran Premio d'Italia 1975, al volante di una March privata, gestita dallOvoro Team March.
Qualifiche Resoconto Nella prima sessione di prove il tempo migliore venne fatto da James Hunt, che precedette il duo della Ferrari Clay Regazzoni-Niki Lauda. Le alte temperature e la condizione di circuito cittadino, con grossi saliscendi e curve lente, provocarono dei problemi ai piloti nella ricerca della migliore conformazione della vettura. Molte vetture soffrirono problemi di carburazione. Arturo Merzario fu protagonista di un incidente senza conseguenze. Nella seconda sessione del primo giorno il tempo più rapido fu segnato da Patrick Depailler, su Tyrrell-Ford Cosworth. Il francese venne premiato dal suo stile di guida, che prevedeva il taglio dei marciapiedi.
Nella seconda giornata Clay Regazzoni conquistò la pole, la quinta nella carriera nel mondiale di F1 (essa fu anche l'ottantesima per la Scuderia Ferrari). Lo svizzero fu seguito in prima fila da Patrick Depailler, che solo negli ultimi minuti riuscì a conquistare il piazzamento, anche per problemi all'avviamento. La seconda fila venne conquistata da James Hunt e Niki Lauda, che nelle parti iniziali delle prove aveva comandato la classifica dei tempi. Carlos Reutemann su Brabham-Alfa Romeo perse uno pneumatico all'uscita dai box. Nel corso delle qualifiche Lauda toccò i 288 km/h.
Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia12 Clay Regazzoni Ferrari1'23"099 124 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth1'23"2922311 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'23"420341 Niki Lauda Ferrari1'23"6474516 Tom Pryce Shadow-Ford Cosworth1'23"6775610 Ronnie Peterson March-Ford Cosworth1'24"1576717 Jean-Pierre Jarier Shadow-Ford Cosworth1'24"163789 Vittorio Brambilla March-Ford Cosworth1'24"1688928 John Watson Penske-Ford Cosworth1'24"1709107 Carlos Reutemann Brabham-Alfa Romeo1'24"26510113 Jody Scheckter Tyrrell-Ford Cosworth1'24"344111226 Jacques Laffite Ligier-Matra1'24"44212138 Carlos Pace Brabham-Alfa Romeo1'24"472131412 Jochen Mass McLaren-Ford Cosworth1'24"541141527 Mario Andretti Parnelli-Ford Cosworth1'24"566151630 Emerson Fittipaldi Copersucar-Ford Cosworth1'24"779161722 Chris Amon Ensign-Ford Cosworth1'24"803171834 Hans-Joachim Stuck March-Ford Cosworth1'25"122181919 Alan Jones Surtees-Ford Cosworth1'25"21419206 Gunnar Nilsson Lotus-Ford Cosworth1'25"27720NQ21 Michel Leclère Wolf-Williams-Ford Cosworth1'25"436NQNQ31 Ingo Hoffmann Copersucar-Ford Cosworth1'25"557NQNQ35 Arturo Merzario March-Ford Cosworth1'25"737NQNQ5 Bob Evans Lotus-Ford Cosworth1'25"890NQNQ20 Jacky Ickx Wolf-Williams-Ford Cosworth1'26"528NQNQ24 Harald Ertl Hesketh-Ford Cosworth1'26"824NQNQ18 Brett Lunger Surtees-Ford Cosworth1'26"828NQ
Gara Resoconto Alla partenza Clay Regazzoni partì bene e prese la testa, davanti a James Hunt che era riuscito a passare Patrick Depailler dopo una bella lotta al via; quarto era il compagno di scuderia di Regazzoni, Niki Lauda. Uscendo dalla prima curva, Vittorio Brambilla chiuse Carlos Reutemann contro il muro; entrambi furono costretti al ritiro. Poi sul rettilineo del Porto Gunnar Nilsson della Lotus ruppe la sospensione, finì a muro a 250 km/h, ma per fortuna uscì incolume dall'abitacolo. Sempre nel corso del primo giro Depailler sfruttò un errore nel cambio della marcia di Hunt, riuscendo a ripassarlo. Al terzo giro John Watson, decimo, tamponò la Ligier di Laffite, rompendo il musetto della sua Penske. Laffite fu mandato in testacoda dalla collisione e scese dalla nona alla quattordicesima posizione.
Al giro 4, Hunt era dietro Depailler in lotta per il secondo posto. Cercò di buttarsi dentro la Tyrrell alla curva subito prima del rettilineo di ritorno, ma Depailler chiuse la porta, forzando Hunt a passare largo a sinistra. Quando uscirono dalla curva affiancati, Depailler si mise in mezzo alla pista accompagnando la McLaren sulle barriere. Hunt uscì dalla vettura da solo, certo che non fosse più in grado di ripartire; mostrò il pugno a Depailler ogni qualvolta il francese ripassava sul punto della collisione. Dopo la gara, i meccanici della McLaren andarono a riprendere la vettura e furono capaci di guidarla fino ai box.
Nel frattempo Lauda superò Depailler prendendosi la seconda posizione, sette secondi dietro a Regazzoni, che sembrava oramai irraggiungibile. La classifica vedeva ora, dietro al duo di Maranello, Depailler, Tom Pryce, Ronnie Peterson, Jody Scheckter e Jean-Pierre Jarier. Nel sesto giro Peterson attaccò Pryce, senza però riuscire a passarlo. La battaglia fra i due favorì Scheckter, che si ritrovò così quarto.
L'italoamericano Mario Andretti era stato capace di passare in nona posizione, dalla quindicesima di partenza, con la sua Parnelli VPJ 4B-Ford, facendo segnare anche in giro veloce in quei primi frangenti di corsa, ma la sua gara terminò quando il motore cominciò a perdere acqua (sebbene Andretti continuò fino al giro 15 quando oramai il suo motore era fuso).
Nello stesso momento del ritiro di Andretti, Patrick Depailler fu autore di un testacoda, che gli costò diverse posizioni, fino a retrocedere al settimo posto.
In testa Regazzoni guidava con 13 secondi di margine su Lauda, che a sua volta precedeva Jody Scheckter e Tom Pryce. Al giro 20 Depailler superò Jean-Pierre Jarier e, sei giri dopo, anche Ronnie Peterson. Grazie alla rottura della trasmissione di Pryce e il problema al mozzo anteriore del suo compagno alla Tyrrell Scheckter, il francese recuperò al 34º giro la terza posizione. Coduceva sempre Regazzoni, davanti a Lauda, Depailler, Peterson, Jarier e Mass. Peterson, penalizzato da un impianto frenante ormai fuori uso, è costretto a una sosta ai box che lo fece cadere in decima posizione.
In settima posizione si trovava il rimontante Jacques Laffite su Ligier-Matra, che passò anche Jochen Mass al 45º giro (il tedesco della McLaren scontava un problema al cambio), e Jarier il giro dopo. Al 56º Jarier fu a cedere strada a Mass, a causa della terza marcia non funzionante.
A 20 giri dal termine, Lauda scontò problemi al cambio e decise che era meglio non forzare per attaccare Regazzoni. Jarier scese al sesto posto dietro Mass, il francese scontava sempre problemi al cambio. Al penultimo giro Jarier, con ormai solo prima e quinta marcia, fu superato anche da Fittipaldi.
Regazzoni colse la quarta vittoria iridata, completando un grand chelem con pole, giro più veloce e in testa dal primo all'ultimo giro. Lauda fu secondo (a 42 secondi) con Depailler che completò il podio. A punti per la prima volta la Ligier con Laffite e Emerson Fittipaldi con la sua vettura.
Il primo Gran Premio a Long Beach è un successo, tanto che l'ex manager di scuderia Rob Walker affermò, "penso che la creazione di un GP a Long Beach è il più grande successo per gli sport motoristi nel decennio."
Risultati I risultati del gran premio sono i seguenti: Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiri Pos.Griglia Punti 1 2 Clay Regazzoni Ferrari 80 1:53'18"471 1 9 2 1 Niki Lauda Ferrari 80 + 42"414 4 6 3 4 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth 80 + 49"972 2 4 4 26 Jacques Laffite Ligier-Matra 80 + 1'12"828 12 3 5 12 Jochen Mass McLaren-Ford Cosworth 80 + 1'22"292 14 2 6 30 Emerson Fittipaldi Copersucar-Ford Cosworth 79 + 1 Giro 16 1 7 17 Jean-Pierre Jarier Shadow-Ford Cosworth 79 + 1 Giro 7 8 22 Chris Amon Ensign-Ford Cosworth 78 +2 Giri 17 9 8 Carlos Pace Brabham-Alfa Romeo 77 + 3 Giri 13 10 10 Ronnie Peterson March-Ford Cosworth 77 + 3 Giri 6 NC 19 Alan Jones Surtees-Ford Cosworth 70 Non classificato 19 NC 28 John Watson Penske-Ford Cosworth 69 Non classificato 9 Rit 3 Jody Scheckter Tyrrell-Ford Cosworth 34 Sospensione 11 Rit 16 Tom Pryce Shadow-Ford Cosworth 32 Trasmissione 5 Rit 27 Mario Andretti Parnelli-Ford Cosworth 15 Perdita d'acqua 15 Rit 11 James Hunt McLaren-Ford Cosworth 3 Incidente 3 Rit 34 Hans-Joachim Stuck March-Ford Cosworth 2Incidente 18 Rit 9 Vittorio Brambilla March-Ford Cosworth 0 Collisione con C.Reutemann 20 Rit 7 Carlos Reutemann Brabham-Alfa Romeo 0 Collisione con V.Brambilla 10 Rit 6 Gunnar Nilsson Lotus-Ford Cosworth 0 Sospensione 8 NQ21 Michel Leclère Wolf-Williams-Ford CosworthNQ31 Ingo Hoffmann Copersucar-Ford CosworthNQ35 Arturo Merzario March-Ford CosworthNQ5 Bob Evans Lotus-Ford CosworthNQ20 Jacky Ickx Wolf-Williams-Ford CosworthNQ24 Harald Ertl Hesketh-Ford CosworthNQ18 Brett Lunger Surtees-Ford Cosworth
Statistiche Piloti 4ª vittoria per Clay Regazzoni 5ª e ultima pole position per Clay Regazzoni 20° podio per Clay Regazzoni Costruttori 61° vittoria per la Ferrari 80ª pole position per la Ferrari Ultimo Gran Premio per la Parnelli Motori 61° vittoria per il motore Ferrari 80° pole position per il motore Ferrari