Il death metal è un sottogenere dell'heavy metal, originatosi sul finire degli anni ottanta negli Stati Uniti d'America. Il death metal, pur rimanendo uno stile di nicchia, ha riscosso buoni riscontri di pubblico e critica, trovando largo spazio nell'America del Nord ed Europa, grazie a Possessed, Death, Deicide, Six Feet Under, Obituary, Morbid Angel, Cannibal Corpse e Master, considerati i pionieri del genere, ma anche all'apporto di case discografiche come Earache Records, Roadrunner Records e Metal Blade Records.

Storia I precursori e la nascita del genere Il death metal trae principalmente spunto dallo speed/thrash metal di Slayer e Kreator e dai primi gruppi black metal come i Celtic Frost.Joel McIver Metal Estremo, 2000, Omnibus Press pg.14, 100, 55 ISBN 88-7333-005-3 Cominciò a svilupparsi nella metà degli anni ottanta, prendendo spunto dalla tecnica compositiva e dalle tematiche del thrash. Argomenti tipici del death metal riguardano morte, violenza e distruzione.

Gli Slayer sono stati una delle più grandi fonti di ispirazione per il genere (MTV li giudica i diretti responsabili della nascita del death metal). Dopo il disco d'esordio Show No Mercy (1983), album piuttosto influenzato dai Judas Priest e dai gruppi NWOBHM, la band di Kerry King, con l'Ep Haunting the Chapel (1984), propose un sound più diretto ed aggressivo rispetto agli album dei coevi Metallica, Megadeth e Anthrax. Sebbene affondino le loro radici nel thrash metal, il secondo e terzo album degli Slayer, Hell Awaits (1985) e ancor di più Reign in Blood (1986), sono considerati molto influenti per numerose band di questa corrente Hell Awaits su Encyclopaedia Metallum (All Music Guide sostiene che Reign in Blood abbia ispirato l'intero genere death metal).

Anche i Possessed hanno avuto un ruolo importante. Nel 1985, pubblicarono Seven Churches, il quale trae ispirazione dai primi lavori degli Slayer ma mostrò un sound abbastanza diverso. Esso presenta parti cantate in growl (la tipica voce usata nel genere), sebbene in forma grezza e non ancora maturata a pieno. Mentre alcuni definiscono i Death la prima band del genere, (avendo registrato il loro primo demo nel 1983), altri attribuiscono questo primato ai Possessed ed altri ancora ai Necrophagia. Da annoverare tra gli ispiratori della corrente anche i tedeschi Kreator, considerati importanti per la nascita di molte band grazie al secondo album Pleasure to Kill (1986). Lodevole fu anche l'apporto degli svizzeri Celtic Frost con i loro album To Mega Therion (1985) e Into the Pandemonium (1987), i quali contribuirono molto a far nascere il death metal in Europa.

Se Slayer, Possessed, Kreator e Celtic Frost furono i maggiori ispiratori, i Death furono, per molti, la prima band del genere in senso stretto. Se Seven Churches rappresentò la transizione dal thrash al death metal, il primo album dei Death (Scream Bloody Gore, 1987) fissò subito quelle che sarebbero state le coordinate stilistiche del genere. Altri citano tra le prime death metal band i Master che, nonostante non abbiano la stessa fama di altri epigoni del genere, sono considerati molto influenti per il death metal e contribuirono a diffondere il genere nella parte nord-est degli Stati Uniti (Illinois, New York, Pennsylvania).

Origini del nome Ci sono numerose teorie riguardanti l'origine del termine "death metal". Certe fonti sostengono che fu un giornalista floridiano ad inventare il nome per identificare il genere suonato dai Death, chiamandolo "Deaths Metal".

Altri sostengono che i Possessed coniarono questo nome con il loro primo demo chiamato proprio Death Metal (1984) e la canzone omonima è inserita nel disco Seven Churches. Altri ritengono che esso derivi dal nome di una fanzine chiamata "Death Metal" di Thomas Fischer e Martin Ain degli Hellhammer (entrambi futuri membri dei Celtic Frost). Un'altra ipotesi è che la derivazione di questo nome provenga da una demo dei Death intitolata Death by Metal (1983), pubblicata quando ancora si chiamavano "Mantas". Ugualmente ai Possessed, anche gli Onslaught nel loro primo album Power from Hell del 1985, hanno una traccia intitolata Death Metal.

La diffusione Nord America Grazie ai gruppi sopra citati, il genere iniziò a diffondersi rapidamente, prima nella madrepatria Florida, poi in tutti gli Stati Uniti ed infine nel resto del mondo, in particolar modo in Europa. Dalla Florida uscirono altre band illustri quanto i Death, vale a dire Obituary e Morbid Angel.

I primi si distinsero immediatamente con il loro death metal caratterizzato, perlopiù, da tempi lenti ed ossessivi, il tutto riscontrabile, ad esempio, nei dischi Slowly We Rot (1989) e Cause of Death (1990). I secondi invece, con Altars of Madness (1989) e Blessed Are the Sick (1991), esternarono un death metal più feroce e parzialmente contaminato dal grindcore britannico (non a caso, i componenti Pete Sandoval e David Vincent suonavano, in passato, in un gruppo grind, i Terrorizer). Nella stessa zona nacquero i Deicide, anch'essi esecutori di un death violento ed arricchito con tematiche sataniste ed anticristiane.

Nel giro di poco tempo in varie zone degli Stati Uniti e del Canada iniziarono a fiorire altre band molto attive e importanti come Gorguts, Malevolent Creation, Cannibal Corpse, Necrophagia, Suffocation, Massacre, Autopsy, Rotting, Kataklysm e Macabre: la Grande Mela fu terreno particolarmente fiorente e caratteristico per il genere, al punto che la scena Death proposta da band newyorkesi quali ad esempio Suffocation, Immolation, Incantation e Mortician, sviluppatasi all'inizio degli anni novanta, viene ancora spesso identificata con l'appelativo di "New York Death Metal" (spesso abbreviato in NYDM), essendo tutti questi gruppi fondati nell'omonima città.

Europa Il death metal trovò terreno fertile anche nel "Vecchio Continente", soprattutto nei paesi scandinavi. Questi gruppi trassero ispirazione in particolare dal death metal di Autopsy e Carcass e dalla scena hardcore punk già allora sviluppata in scandinavia. La Svezia, in particolare, vide la proliferazione di noti gruppi del genere. Tra i più estremi sono da citare gli Entombed, i Dismember, i Grave, i Bloodbath e gli Hypocrisy. Alcune di queste band partirono come gruppi di death metal classico e trasformarono il loro suono negli anni rendendolo più melodico, permettendo di dare i natali al filone melodic death metal. Sulla scia di questi gruppi nacquero altre famose formazioni come Dark Tranquillity, In Flames, At the Gates, Soilwork e Ceremonial Oath.

In Finlandia si sviluppò una vasta scena che rimase quasi totalmente nell'underground caratterizzata da accordature basse e sonorità cupe e ipnotiche. Tra i maggiori esponenti del genere si annoverano i Demigod, i Demilich, gli Abhorrence, gli Xysma, i Disgrace e i Convulse. I Demilich, in particolare, proposero una versione molto tecnica e sperimentale del classico death finlandese. Pochi gruppi finlandesi guadagnarono il successo, tra questi si possono citare Amorphis e Sentenced. Questi gruppi tuttavia presentavano meno enfasi sullo stile cupo dei conterranei e si sono discostati quasi sin dall'inizio dalle coordinate stilistiche del death metal tradizionale.

In Gran Bretagna il death metal ebbe una grande influenza sui gruppi grindcore (genere spesso confuso con il death). I Napalm Death, ad esempio, dopo gli esordi grindcore con Scum e From Enslavement to Obliteration iniziarono a passare ad un violento death metal con Harmony Corruption. Idem i Carcass che si avvicinarono sempre più al death metal con Symphonies of Sickness (1989) e la loro evoluzione divenne più tecnica e melodica con Necroticism - Descanting the Insalubrious (1991), mantenendo comunque le loro tematiche riguardanti, prevalentemente, autopsie. Altri gruppi britannici da citare sono Benediction, Bolt Thrower e Cancer.

Nel resto d'Europa si misero in luce gli olandesi Gorefest, Sinister e Asphyx, i tedeschi Necrophagist e Obscenity, i francesi Loudblast e Kronos ed i polacchi Vader. In Italia si distinsero Detestor e Sadist.

Lo stile Il death metal portò innovazioni a suo tempo, dal punto di vista stilistico e tecnico. Le sue peculiarità sono ritmiche veloci, bruschi cambi di tempo, testi morbosi e voci gutturali. La struttura musicale del death metal può variare dal semplice e brutale fino al complesso e raffinato. La chitarra presenta un suono ancor più distorto rispetto al passato e sonorità molto più basse rispetto al thrash e al classico metal. Tecniche chitarristiche sovente usate sono il palm muting, il tremolo picking e riff talvolta velocissimi, talvolta lenti spesso arricchiti con armonici e tapping. Dal punto di vista della tonalità, nel death metal e nei suoi sottogeneri (salvo il melodic death metal e altri casi rari) vengono utilizzate le scale arabe, orientali e diminuite.

Anche la batteria gioca un ruolo molto importante. D'obbligo l'uso della doppia cassa, spesso usata per creare un possente "muro sonoro" ma viene anche impiegata per creare intricate diteggiature e abbellimenti come flam e colpi raddoppiati. Nel brutal death metal, corrente ancor più estrema del death, è di prassi usare il blast beat, una ritmica batteristica velocissima che dà un tocco molto più aggressivo. Le parti vocali nel death vennero completamente rivoluzionate. Nel genere è usato il growl, voce gutturale e atonale che esprime notevole violenza. In rare occasioni è anche usato lo scream, stile di voce riscontrabile nel black metal.

Il basso era lo strumento messo un po' in secondo piano rispetto agli altri e, generalmente, tendeva a seguire gli schemi della chitarra. Col passare del tempo, soprattutto con le successive generazioni di gruppi death metal, il basso iniziò ad assumere un ruolo fondamentale quanto gli altri strumenti e iniziò ad interpretare parti soliste e non solamente ritmiche (Steve DiGiorgio, Roger Patterson, Tony Choy e Alex Webster furono tra i primi bassisti ad aver dato a questo strumento un posto di rilievo nel genere).

Le tematiche principali sono horror, satanismo e occultismo, le quali hanno spesso portato i gruppi di questa corrente ad essere accusati di incitare i giovani alla violenza, secondo i politici e i conservatori. Tuttavia, è possibile riscontrare, in particolar modo nel technical death metal, argomenti più "maturi" come guerra, disagio esistenziale e politica. Alcuni gruppi, infine, incorporano nei loro testi elementi fantastici e fantascientifici. Per quanto riguarda quest'ultimo tema, una delle fonti più citate sono i racconti di H.P Lovecraft; negli ultimi anni in particolar modo sono sorte numerose band esclusivamente dedite all'universo dello scrittore di Providence (Sulphur Aeon, Chthe'ilist, Starspawn).

Le diramazioni Blackened death metal

Sottogenere che fonde elementi di death metal e black metal. La maggior parte delle band che fanno parte di questa scena è nata come gruppo prevalentemente black metal, look compreso, per poi abbracciare influenze death metal, o viceversa come nel caso degli Angelcorpse. Il genere ha preso forma con album come The Nocturnal Silence dei Necrophobic, IX Equilibrium degli Emperor e Satanica dei Behemoth. Caratteristiche del genere sono un cantato death metal influenzato dallo stile black, riff technical death metal alternati ad altri semplici black metal e un lavoro di batteria estremamente veloce e spesso ripetitivo, con un approccio derivante dal death. Le band blackened death metal hanno spesso influenze esterne al death o al black: i Deströyer 666 si ispirano al thrash metal, alcuni album di Akercocke, Behemoth e Emperor contengono chiari elementi avantgarde metal. A livello di testi l'ispirazione principale è sicuramente dettata dal black metal, con meno enfasi sui temi classici del death metal.