Il Gran Premio d'Austria 1976 è stata l'undicesima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 15 agosto 1976 sull'Österreichring. La gara è stata vinta dal britannico John Watson su Penske-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese Jacques Laffite su Ligier-Matra e lo svedese Gunnar Nilsson su Lotus-Ford Cosworth. Per la Penske si trattò del primo, e unico, successo in Formula 1.

Vigilia Aspetti tecnici La pista fu lievemente modificata dopo l'incidente mortale subito alla Vöst-Hügel dal pilota Mark Donohue nel corso del warm up dell'edizione del 1975: la suddetta curva venne riprofilata, allargando la sede stradale di tre metri (la lunghezza "scese" a 5910 metri), aggiungendo guard-rails all'esterno e arretrando il guard-rail interno di qualche metro, ma fu una soluzione provvisoria, in attesa di lavori definitivi che sarebbero stati realizzati nei mesi successivi e che avrebbero portato alla realizzazione (per la gara dell'anno seguente) di una chicane che avrebbe allungato il circuito fino a 5.942 metri.

Aspetti sportivi Niki Lauda, ricoverato a Mannheim, venne dichiarato fuori pericolo solo il 5 agosto, dopo che nei giorni precedenti aveva lottato tra la vita e la morte a causa dei gas respirati nella fase del suo soccorso che potevano infettare i polmoni e poi il sangue, con conseguenze letali. L'8 agosto Lauda lasciò l'ospedale di Mannheim, per ritrasferirsi a quello di Ludwigshafen, specializzato nella cura delle grandi ustioni.

La Ferrari annunciò, proprio il 5 agosto, la decisione di voler abbandonare immediatamente il mondiale di Formula 1, in protesta per le decisioni della Federazione di riammettere nella classifica del Gran Premio di Spagna James Hunt e per il mancato sostegno delle autorità sportive italiane. L'ultima assenza della scuderia italiana in una gara valida per il mondiale era stata nel Gran Premio di Germania 1973, con Merzario iscritto ma che non aveva preso parte alle prove.

La mancanza della Ferrari, e di Lauda in particolare, mise addirittura in dubbio la tenuta del gran premio. La scelta della Scuderia Ferrari portò James Hunt, principale contendente di Lauda per la corsa al mondiale, ad affermare che:

Anche Bernie Ecclestone, patron della Brabham e capo dell'associazione dei costruttori affermò:

L'austriaco Hans Binder prese, sulla Ensign, il posto lasciato da Chris Amon, che venne licenziato per essersi rifiutato di prendere parte alla seconda partenza del gran premio di Germania, dopo l'incidente di Lauda. Binder era all'esordio nel mondiale di F1, dopo una breve gavetta in Formula 2. Ed oltre a Binder e ad Harald Ertl, uno dei salvatori di Niki Lauda dalle recentissime fiamme del circuito tedesco (che per questa nuova fama si ritrovò qualche sponsor in più sulla bianca Hesketh), altri due piloti austriaci vennero iscritti alla gara: Karl Oppitzhauser con una March del team Sports cars of Austria e Otto Stuppacher, con la terza Tyrrell. I due avevano partecipato a una gara promossa dallo stesso Automobile Club Austriaco (ÖASC) che organizzava il Gran Premio d'Austria, che consentiva ai primi due classificati di ottenere una somma di denaro al fine di partecipare al gran premio. Vennero però considerati troppo inesperti e non fatti partecipare alla gara.

La RAM, dopo essersi vista sequestrare le sue due vetture nel gran premio di Germania per una causa promossa da Loris Kessel, tornò a schierare proprio lo svizzero, assieme a Lella Lombardi. Per l'italiana questa sarebbe stata la ultima partenza in un Gran Premio di Formula 1. L'ex pilota della RAM, il tedesco Rolf Stommelen, che era poi passato, nel corso del weekend del Nürburgring alla Brabham come terzo pilota, non venne confermato invece dal team di Bernie Ecclestone. Guy Edwards, iscritto dalla Hesketh, non prese parte alle prove.

Qualifiche Resoconto Nella prima giornata di prove il miglior tempo fu fatto da James Hunt su McLaren-Ford Cosworth in 1'35"02, oltre otto decimi meno di John Watson su Penske. La seconda fila provvisoria venne conquistata da due piloti svedesi Ronnie Peterson e Gunnar Nilsson. La giornata di prove del sabato fu caratterizzata da pioggia, ciò che non consentì ai piloti di migliorare i tempi del venerdì. Si qualificò anche Lella Lombardi sulla Brabham del team RAM. Per l'ultima volta una donna prese il via di un gran premio di F1 valido per il campionato del mondo.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione:

Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia111 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'35"021228 John Watson Penske-Ford Cosworth1'35"842310 Ronnie Peterson March-Ford Cosworth1'36"34346 Gunnar Nilsson Lotus-Ford Cosworth1'36"464526 Jacques Laffite Ligier-Matra1'36"525616 Tom Pryce Shadow-Ford Cosworth1'36"56679 Vittorio Brambilla March-Ford Cosworth1'36"59788 Carlos Pace Brabham-Alfa Romeo1'36"66895 Mario Andretti Lotus-Ford Cosworth1'36"689103 Jody Scheckter Tyrrell-Ford Cosworth1'36"91101134 Hans-Joachim Stuck March-Ford Cosworth1'36"95111212 Jochen Mass McLaren-Ford Cosworth1'37"2212134 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth1'37"2413147 Carlos Reutemann Brabham-Alfa Romeo1'37"24141519 Alan Jones Surtees-Ford Cosworth1'37"60151618 Brett Lunger Surtees-Ford Cosworth1'37"62161730 Emerson Fittipaldi Copersucar-Ford Cosworth1'37"76171817 Jean-Pierre Jarier Shadow-Ford Cosworth1'37"88181922 Hans Binder Ensign-Ford Cosworth1'38"36192024 Harald Ertl Hesketh-Ford Cosworth1'39"09202120 Arturo Merzario Wolf Williams-Ford Cosworth1'39"33212238 Henri Pescarolo Surtees-Ford Cosworth1'39"84222339 Alessandro Pesenti-Rossi Tyrrell-Ford Cosworth1'40"67232433 Lella Lombardi Brabham-Ford Cosworth1'42"25242532 Loris Kessel Brabham-Ford Cosworth1'56"0125

Gara Resoconto L'assenza della Scuderia Ferrari penalizzò fortemente l'interesse degli spettatori. Si calcolò che vi fossero circa 50.000 persone, contro le abituali 130.000.

La pioggia iniziò a cadere sul circuito circa mezz'ora prima delle 14, orario previsto della partenza. Per tale ragione la direzione di corsa decise di posticipare la partenza alle 14:30. La prima curva, la riprofilata Hella-Licht, era però ancora umida: ne approfittò John Watson che passò a condurre davanti a James Hunt, Ronnie Peterson, Gunnar Nilsson, Tom Pryce e Jacques Laffite. Poche curve dopo anche Peterson prese una posizione a Hunt.

Nel corso del secondo giro Jody Scheckter entrò in zona punti passando prima Pace e poi Pryce, che era stato già passato da Laffite. Davanti, intanto, si infiammò il duello per il primo posto, con Peterson che fu capace di passare Watson all'inizio del terzo giro. Jochen Mass stava recuperando posizioni, tanto che passò Pace, Andretti e Scheckter, cogliendo il sesto posto provvisorio.

Il giro seguente Laffite fu protagonista di un'escursione di pista, che gli fece perdere due posizioni, a favore di Mass e Jody Scheckter. Il sudafricano poi passò nuovamente Mass. Ora, dopo 5 giri, Peterson comandava su John Watson, Hunt, Nilsson, Scheckter, Mass, Laffite e Andretti.

La lotta per le prime posizioni fu estremamente serrata per diversi giri, con i primi sei piloti molto vicini. Scheckter passò Nilsson, poi Hunt e Watson, fino, al termine del decimo giro riuscire a passare sul traguardo anche Ronnie Peterson. I due però, già nella salita alla prima curva ripresero le prime due posizioni. Nello stesso giro Laffite prese una posizione a Jochen Mass. Al dodicesimo giro, alla Texaco, Watson prese il comando, passando lo svedese della Lotus. Due giri dopo Scheckter subì la rottura della sospensione della sua vettura, sempre sulla salita della prima curva. La vettura si distrusse contro il guard-rail, ma senza conseguenze per il pilota.

Al giro 19 Gunnar Nilsson conquistò il secondo posto, dopo un sorpasso sul connazionale Ronnie Peterson. La lotta tra Nilsson, Peterson e Hunt durò per parecchi giri. Sette tornate dopo però, Jacques Laffite, sfruttando un doppiaggio, passò Hunt. Ora la classifica vedeva sempre in testa Watson, seguito da Nilsson, Peterson, Laffite, Hunt e Mass. Quest'ultimo però era penalizzato da un assetto misto, che con la pista asciutta era poco competitivo. Al giro 28 Mario Andretti lo passò, entrando tra i primi sei. Al giro 33, dopo una bella lotta durata più tornate, Laffite fu capace di passare Peterson, che, per non finire fuori pista, fu costretto a cedere una posizione anche a Hunt.

Le posizioni di testa rimase congelate fino al giro 45, quando Laffite passò Gunnar Nilsson. Al giro seguente Mario Andretti guadagnò la quinta piazza ai danni di Peterson, in crisi coi freni. Il giro 47 fu caratterizzato da un incidente tra Vittorio Brambilla ed Emerson Fittipaldi, in lotta per l'undicesimo posto. Le due vetture finirono fuori pista, ma i due piloti rimasero incolumi.

John Watson vinse il suo primo gran premio, che fu anche il primo e unico per la Penske in Formula 1, esattamente un anno dopo, e sulla stessa pista, in cui era deceduto il suo pilota Mark Donohue. Per la prima volta dal primo posto della Eagle al Gran Premio del Belgio 1967, una vettura statunitense vinceva un gran premio di F1 valido per il mondiale. A completare il podio vi furono Jacques Laffite e Gunnar Nilsson. Il nordirlandese, per festeggiare la vittoria, decise di tagliarsi la folta barba.

Risultati I risultati del gran premio sono i seguenti: Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos.Griglia Punti 1 28 John Watson Penske-Ford Cosworth 54 1:30'07"86 2 9 2 26 Jacques Laffite Ligier-Matra 54 + 10"79 5 6 3 6 Gunnar Nilsson Lotus-Ford Cosworth 54 + 11"98 4 4 4 11 James Hunt McLaren-Ford Cosworth 54 + 12"44 1 3 5 5 Mario Andretti Lotus-Ford Cosworth 54 + 21"49 9 2 6 10 Ronnie Peterson March-Ford Cosworth 54 + 34"34 3 1 7 12 Jochen Mass McLaren-Ford Cosworth 54 + 59"45 12   8 24 Harald Ertl Hesketh-Ford Cosworth 53 +1 Giro 20   9 38 Henri Pescarolo Surtees-Ford Cosworth 52 +2 Giri 22   10 18 Brett Lunger Surtees-Ford Cosworth 51 Incidente 16   11 39 Alessandro Pesenti-Rossi Tyrrell-Ford Cosworth 51 +3 Giri 23   12 33 Lella Lombardi Brabham-Ford Cosworth 50 +4 Giri 24   Rit 22 Hans Binder Ensign-Ford Cosworth 47 Acceleratore 19   NC 32 Loris Kessel Brabham-Ford Cosworth 44 Non Classificato 25   Rit 9 Vittorio Brambilla March-Ford Cosworth 43 Collisione con E.Fittipaldi 7   Rit 30 Emerson Fittipaldi Copersucar-Ford Cosworth 43 Collisione con V.Brambilla 17   Rit 8 Carlos Pace Brabham-Alfa Romeo 40 Incidente 18   Rit 17 Jean-Pierre Jarier Shadow-Ford Cosworth 40 Pompa di benzina 8   Rit 19 Alan Jones Surtees-Ford Cosworth 30 Incidente 15   Rit 34 Hans-Joachim Stuck March-Ford Cosworth 26 Alimentazione 11   Rit 4 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth 24 Sospensione 13   Rit 20 Arturo Merzario Wolf Williams-Ford Cosworth 17 Incidente 21   Rit 16 Tom Pryce Shadow-Ford Cosworth 14 Freni 6   Rit 3 Jody Scheckter Tyrrell-Ford Cosworth 14 Sospensione 10   Rit 7 Carlos Reutemann Brabham-Alfa Romeo 0 Frizione 14  ES40 Karl Oppitzhauser March-Ford CosworthNon ammesso alle proveES41 Otto Stuppacher Tyrrell-Ford CosworthNon ammesso alle proveWD2 Clay Regazzoni FerrariRitiro della scuderiaINF25 Guy Edwards Hesketh-Ford Cosworth

Statistiche Piloti 1ª vittoria per John Watson 1º Gran Premio per Hans Binder Ultimo Gran Premio per Lella Lombardi Costruttori 1° e unica vittoria per la Penske 10° pole position per la McLaren 3º e ultimo podio per la Penske Motori 91° vittoria per il motore Ford Cosworth Giri al comando John Watson (1-2, 12-54) Ronnie Peterson (3-9, 11) Jody Scheckter (10)

Classifiche

Piloti