A lui sono attribuite numerosi tabernacoli in legno che intagliò per le chiese del Salento e di Napoli.
Il suo gioiello d'ebanisteria più rappresentativo è quello ubicato a Galatina nella Basilica di Santa Caterina d'Alessandria.
Il tabernacolo è molto simile a quello che lo stesso frate realizzò nel 1667 per la Chiesa di Santa Croce di Palazzo a Napoli, oggi collocato nella chiesa di San Giovanni del Palco a Taurano (AV).
L'opera, caratterizzata da tre ordini architettonici sovrapposti con due pannelli che raffigurano l'albero del peccato con Adamo ed Eva sovrastato da uno straboccante di uva, segno della Redenzione e di Gesù Cristo.
Oltre quelle già citate a Galatina e Taurano, altre opere eseguite da Fra Giuseppe da Soleto nella seconda metà del XVII secolo sono visibili a:
Lequile (Convento di San Francesco) Taviano (Santuario della Beata Vergine Maria Addolorata) Castellaneta (Chiesa di San Francesco d'Assisi) Martina Franca (Chiesa di sant'Antonio ai Cappuccini) Valenzano (Chiesa di Santa Maria di San Luca) Minervino (Chiesa di S.Antonio) Bitetto (Chiesa di San Francesco) Presicce (Chiesa di Santa Maria degli Angeli) Cassano delle Murge (Convento di Santa Maria degli Angeli)
Bibliografia D. Bacca "Personaggi del sole culturale", Lecce 2008
Voci correlate Intarsio Ebanista