Biografia José Antonio Primo de Rivera, nell'ottobre 1922, dopo aver seguito il padre a Barcellona, dove costui era stato nominato Capitano Generale della Catalogna, assolse il servizio militare nei Dragones de Santiago. Nel 1925 divenne avvocato e nel 1928 fu insignito dell'Ordine di Santiago. Dopo la morte del padre a Parigi si dedicò sempre alla difesa del suo ricordoHugh Thomas, Storia della guerra civile spagnola, Giulio Einaudi Editore, 1963, p. 72A cura di Bernard Michal, La guerra di Spagna I, Ginevra, Edizioni di Cremille, 1971, p. 65, operando come intellettuale conservatore.

Pur deluso dal comportamento del re Alfonso XIII per non aver difeso il padre che, dimessosi dall'incarico, si era recato in volontario esilio a Parigi e che aveva avallato ministri che non ne avevano rivendicato la memoria, aderì alla Unione Monarchica Nazionale di cui era esponente Ramiro de Maeztu. Il 16 ottobre 1930 tenne il suo primo comizio a Bilbao. Il linguaggio troppo deciso tenuto dai suoi esponenti, la contrapposizione diretta dei socialisti, dei democratici e non ultimo dei monarchici più moderati fecero presto naufragare l'Unione Monarchica NazionaleJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, pp. 31-32. Miguel Primo de Rivera si spense nello stesso anno e José Antonio ereditò il titolo di Grande di Spagna.

A seguito della vittoria repubblicana alle elezioni amministrative nei principali centri il 14 aprile 1931 il re Alfonso XIII si autosospese e partì immediatamente per l'esilio e in Spagna fu proclamata la Seconda Repubblica Spagnola. Primo de Rivera, pur scettico nutrì comunque la speranza che l'avvento della repubblica potesse spazzare via ciò che di "inetto" vi era nel passato e quindi riscoprire dopo "gli inestinguibili motivi tradizionali della nazione spagnola"José Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 33.

I primi passi in politica Progressivamente il suo pensiero andò mutando, incominciando ad approfondire i testi relativi alle nuove ideologie che si contrapponevano in Europa. Approfondisce in particolare lo studio degli scritti di Mussolini, Hitler, Lenin e Trotzky, avendo già profonde conoscenze dei pensatori tradizionalisti come Donoso Cortés.

Nel settembre 1931 si candidò in un collegio di Madrid rimasto vacante. Chiarì subito il motivo che lo spingeva verso la politica: "Dio sa che la mia vocazione è per i libri, separarmi dai quali per lanciarmi nel vortice violento della politica mi è motivo di vero dispiacere. Ma sarei insensibile e vile se dormissi tranquillo mentre alle Cortes, davanti al popolo, si lanciano di continuo accuse contro la sacra memoria di mio padre"José Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 36. Primo de Rivera ottenne ventiseimila voti ma non fu comunque eletto. Nello stesso mese assunse la difesa di Galo Ponte che era stato incriminato dal nuovo governo con una nuova norma a carattere retroattivo per essere stato ministro della giustizia del governo presieduto da Miguel Primo de RiveraJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, (nota) pp. 37-38. Nel 1931 venne a contatto con il giovane Ramiro Ledesma Ramos che di lì a poco avrebbe pubblicato in un effimero settimanale il proprio manifesto politico "Conquista del Estado" che fu sottoscritto anche da Ernesto Giménez Caballero in cui si prospettava la nascita di uno "stato nazional-sindacalista"José Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, (nota) p. 41. Primo de Rivera ne seguì con interesse l'attività senza tuttavia parteciparvi. Ipotizzando la creazione di una società più giusta prese a modello il fascismo italianoA cura di Bernard Michal, La guerra di Spagna I, Ginevra, Edizioni di Cremille, 1971, p. 66.

Nel 1933 fu invitato da Manuel Delgado Barreto a collaborare al periodico di carattere politico El Fascio di cui uscì solo il primo numero il 16 marzo 1933 ma tutte le copie furono sequestrate per ordine del governo presieduto da Manuel Azaña Díaz. Nell'ottobre 1933 Primo de Rivera fu inviato in Italia per intervistare Mussolini in occasione della pubblicazione in Spagna del volume "El fascismo" contenente alcuni testi mussolinianiJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, pp. 43-44.

Il discorso "De la Comedia" e la "Falange Española"

Il 29 ottobre 1933 al Teatro de la Comedia di Madrid fondò la Falange Española (FE), che prese il nome dall'antica formazione militare dell'esercito di Alessandro Magno. Una formazione che ripudiava il liberalismo ed il capitalismo, propagandando l'instaurazione di un nuovo Stato che eliminasse le speculazioni economiche del sistema vigente mediante un forte dirigismo nazionale e la collaborazione di classe criticando duramente Jean-Jacques Rousseau da cui discenderebbero come figlio legittimo il capitalismo moderno e come figlio degenere il populismo marxistaJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 46.

Il discorso tenuto alla "Comedia" provocò la reazione di parte dei monarchici che accusarono Primo de Rivera di non aver fatto alcuna menzione ad una restaurazione monarchica e di parte dei ceti più reazionari per aver parlato da "socialista"José Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 47.

Al nuovo movimento aderirono molti intellettuali dichiaratamente fascisti e numerosi studenti sia appartenenti a famiglie facoltose sia appartenenti ai ceti medi ed inferioriAntony Beevor, La guerra civile spagnola, Milano, BUR, 2006, p. 55. Pochi giorni dopo, all'università di Madrid, si formò il primo nucleo di studenti universitari falangisti riuniti nel "Sindicato Español Universitario" (SEU). Il 2 novembre a Daimiel ci fu il primo caduto della Falange, José Ruiz de la Hermosa, ucciso con una coltellata alcuni giorni dopo aver partecipato al comizio del teatro "La commedia" di Madrid. Il 19 novembre 1933 Primo de Rivera fu eletto nelle file della Falange Española che era alla sua prima prova elettorale. Insieme a lui fu eletto anche Francisco Moreno Herrera, indipendente ma affiliato alla Falange Española. Primo de Rivera tenne il suo primo discorso alle Cortes il 19 dicembre 1933. Nel 1934 sorsero i primi gruppi falangisti a , Siviglia, Cadice, Barcellona e Palma di Maiorca. La sede centrale fu posta a MadridJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, Roma, p. 50. I giovani falangisti sfidarono i socialisti spingendosi sempre più nei quartieri popolari per vendere le copie del giornale di partito "F.E." e negli accesi scontri che ne nacquero con gli operai caddero altri tre militantiJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, pp. 51-52: Juan Jara, Tomás Polo e Francisco de Paula Sampol..

La fusione con le "Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista" Il 9 febbraio 1934 a Madrid lo studente falangista Matías Montero, alla guida del "Sindicato Español Universitario" (SEU), fu ucciso da due militanti del "Partido Socialista Obrero Español" e, a seguito di questo omicidio, il 13 febbraio 1934 Primo de Rivera e Ramiro Ledesma Ramos, leader delle Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista (JONS), si accordarono per fondere i due rispettivi movimenti. Il movimento fu ufficialmente unificato il 4 marzo 1934 nel corso di una manifestazione tenuta a Valladolid e assunse il nome di "Falange Española de las Juntas de Ofensiva Nacional Sindicalista" e fu inizialmente guidato in triumvirato da José Antonio Primo de Rivera, Ramiro Ledesma Ramos e Ruiz de AldaPaul Preston, Le tre Spagne del '36, Corbaccio, 2002.. Grazie soprattutto alle istanze portate in dote dalle JONS, i punti dottrinali del nuovo movimento si fissano sulla giustizia sociale, con forte contestazione del capitalismo e del marxismo, contro l'individualismo e la lotta di classe; ma vengono promosse la nazionalizzazione delle banche e dei grandi servizi pubblici, pur riconoscendo la proprietà privata. In un'ottica più ampia, José Antonio Primo de Rivera tendeva anche a un recupero spirituale dell'identità nazionale, dipingendo la nazione come un'essenza metafisica.José Antonio Primo de Rivera, Le basi del falangismo spagnolo, Sentinella d'Italia, 1986.

Il 27 marzo fu ucciso il falangista quindicenne Jesús Hernández e Primo de Rivera fu accusato dalle sinistre di essere responsabile con il suo movimento di oltraggio alla "coscienza popolare"José Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 56 e pochi giorni dopo lo stesso Primo de Rivera fu oggetto di un attentatoJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 57. L'avvenimento destò molta curiosità e il quotidiano ABC l'11 aprile pubblicò una lunga intervista con il fondatore della Falange. Seguì poi l'uccisione del diciottenne Juan Cuéllar cui seguirà per rappresaglia l'uccisione della socialista Juanita Rico che era stata vista infierire sul corpo del falangista ucciso con bottiglie e pietreJosé Antonio Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia a cura di Primo Siena, Roma, Giovanni Volpe Editore, 1967, p. 58. Da questo momento la Falange fu costantemente controllata dalla gendarmeria.

La nomina a "Jefe Nacional" e la rivolta delle Asturie

Il 4 ottobre 1934 si inaugurò il 1º congresso nazionale della Falange che decise di unificare il comando nella persona di Primo de Rivera, che fu nominato "Jefe nacional", ponendo quindi fine al triumvirato. Primo de Rivera era solito leggere ai propri attivisti alcuni passi della poesia "If" di Joseph Rudyard Kipling prima delle manifestazioni o in vista di scontri politici.

L'inclusione di tre ministri della CEDA nel governo guidato da Ricardo Samper, avvenuta il 1º ottobre 1934, innescò il 5 ottobre lo sciopero generale voluto dai sindacati di sinistra. A Madrid vi fu il tentativo di occupare il ministero dell'InternoHugh Thomas, Storia della guerra civile spagnola, Torino, Edizioni Einaudi, 1963, p. 80, il Parlamento e la Banca di Stato,A cura di Bernard Michal, La guerra di Spagna I, Ginevra, Edizioni di Cremille, 1971, p. 69 ma furono tutti arrestati dalle forze di sicurezza: tra gli arrestati anche Francisco Largo Caballero. Assunse carattere di insurrezione nella violenta rivolta dei minatori nelle Asturie che il 5 ottobre 1934 avevano dato vita all'effimera "Repubblica Socialista Asturiana" e che fu smantellata dall'esercito due settimane dopo. In Catalogna, nonostante l'assenza dei sindacati anarchici della CNTPaul Preston, La guerra civile spagnola, Cles (TN), Oscar, 2011, p. 85, Lluís Companys i Jover, che era succeduto a Francesc Macià, ne approfittò per proclamare l'indipendenza dello Stato catalano il 6 ottobre 1934.