Il Cigno (in latino Cygnus) è una importante costellazione settentrionale. È una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo ed è anche una delle 88 moderne costellazioni. La figura dell'uccello si estende lungo la Via Lattea estiva ed è rappresentata in volo verso sud.
Le sue stelle più brillanti sono facilmente visibili ad occhio nudo anche dai centri urbani e costituiscono l'asterismo noto come Croce del Nord, simbolico opposto (di dimensione maggiore ma meno luminoso) della costellazione australe della Croce del Sud.
Grazie alla presenza della Via Lattea, la costellazione contiene numerosi oggetti non stellari intragalattici, quali ammassi stellari e nebulose diffuse, oltre ai più ricchi campi stellari dell'intero emisfero celeste boreale.
Caratteristiche
Quella del Cigno è una costellazione brillante e di grandi dimensioni, caratteristica e dominante nei cieli notturni dell'estate boreale; si tratta di una delle figure più tipiche dell'emisfero nord, disposta lungo la Via Lattea in un suo tratto molto ricco e in cui questa appare divisa in due in senso longitudinale da una serie di nebulose oscure nota come Fenditura del Cigno. La forma della costellazione, ben riconoscibile nei cieli da giugno a novembre, ricorda una grande croce, con l'asse maggiore formato dalle stelle Deneb e Albireo, e l'asse minore formato da Gienah e Rukh; il punto di intersezione degli assi è invece rappresentato dalla stella Sadr. La stella più luminosa della costellazione, Deneb, costituisce il vertice superiore dell'asse maggiore della croce e forma anche uno dei vertici del famoso asterismo del Triangolo Estivo, facilmente utilizzabile nelle notti estive e autunnali per il riconoscimento di diverse costellazioni.
Alla costellazione del Cigno appartiene anche la vasta area di cielo priva di stelle luminose visibile a nordest di Deneb, in direzione di Cassiopea e di Cefeo; data la presenza del piano della Via Lattea, questa zona appare comunque ricca di deboli stelle di fondo, nonché di ammassi stellari e deboli nebulose diffuse.
La parte settentrionale del Cigno si presenta circumpolare a nord del 35º parallelo nord, mentre Deneb non tramonta mai oltre i 44°N; la costellazione pertanto è una delle dominanti in assoluto per gli osservatori dall'emisfero nord. Dall'emisfero sud invece resta molto bassa sull'orizzonte settentrionale, mostrandosi completamente solo nella fascia più calda della zona temperata.
La parte centrale della costellazione possiede uno dei campi stellari più ricchi della Via Lattea, in cui abbondano associazioni di stelle e sul cui sfondo si staglia una vasta nebulosità, distante alcune migliaia di anni luce, ben visibile nelle immagini sensibili al vicino infrarosso.
Stelle principali
Deneb, α Cygni, è una stella di prima grandezza, nonostante la sua notevole distanza (stimata in circa 1.800 anni luce). Si tratta quindi di una stella intrinsecamente molto brillante, circa 60.000 volte più luminosa del Sole. Se fosse posta alla stessa distanza di Sirio, la stella più luminosa del cielo, brillerebbe quasi quanto la Luna. Questa supergigante blu forma la coda del cigno, la parte più settentrionale della Croce del Nord, e uno dei vertici del cosiddetto Triangolo Estivo. Sadr, γ Cygni, è una stella gialla di magnitudine apparente 2,23; nei suoi dintorni è presente un vastissimo complesso di nebulose, mentre a sud di questa stella si estende un ricco campo stellare della Via Lattea. Gienah, ε Cygni, una stella arancione di magnitudine apparente 2,48 che forma l'ala orientale del Cigno. Rukh, δ Cygni, di magnitudine apparente 3,01, una stella tripla di colore azzurro, l'ala occidentale del Cigno; la sua magnitudine complessiva apparente è 2,86. Albireo, β Cygni, è il becco del cigno. È una delle stelle doppie più belle del cielo, una stella giallo dorato facilmente separabile dalla sua compagna blu con un piccolo telescopio.
Tra le altre stelle, appare interessante 61 Cygni. È una delle stelle più vicine a noi, distante solo 11,4 anni luce. Mostra uno dei moti propri più alti, ed è stata una delle prime stelle di cui si riuscì a misurare la distanza.
La stella 16 Cygni B ha un sistema planetario con un pianeta confermato, con una massa di 1,5 volte quella di Giove.
Nei confini del Cigno si trova anche la sorgente a raggi X Cygnus X-1, che è considerato uno dei migliori candidati buchi neri.
Stelle doppie
La costellazione abbonda di stelle doppie, alcune delle quali sono estremamente celebri e semplici da risolvere. Albireo è una delle coppie più famose del cielo, risolvibile anche con un binocolo di media potenza: il contrasto di colori è molto ben evidente con un piccolo telescopio amatoriale; la primaria, giallo-arancione, è di magnitudine 3,1, mentre la compagna è una stellina dal colore marcatamente azzurro di magnitudine 5,1. La separazione è di 35". è una stella gialla situata poco a sudovest di ; è formata da due componenti dello stesso colore di magnitudine 5,96 e 6,20 separate da 37", dunque ben apprezzabili anche con strumenti di bassa potenza. è invece formata da due stelle di quinta e nona grandezza, ma la loro separazione, di 26", ne facilita la risoluzione. è formata da due stelle di colore arancione; le rispettive magnitudini sono 5,21 e 6,03, mentre la separazione è di circa 29", dunque risolvibile anche con piccoli strumenti. Una coppia molto larga, anche se non fisica, è composta dalle stelle 30 e , la prima azzurrognola e la seconda gialla, ben risolvibile con un binocolo; con un piccolo telescopio si può notare che la 31 Cygni ha a sua volta una piccola compagna blu, HD 192579, situata a circa 100'; anch'essa forma una doppia ottica con 31 Cygni, essendo questa molto più vicina a noi.
Principali stelle doppie Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Separazione(in secondi d'arco) Colore AR Dec A B HD 179957 6,57 6,65 8,1 g + g Albireo 3,08 5,11 34,7 ar + azz 16 Cygni 5,96 6,20 39,2 g + g HD 186901 6,43 7,16 14,8 b + b 17 Cygni 4,99 9 26,0 azz + ar 31-30 Cygni 3,77 4,83 337 b + g 31 Cygni 3,79 7,00 107 ar + b 61 Cygni 5,21 6,03 28,7 ar + ar
Stelle variabili Numerosissime sono le stelle variabili osservabili in questa costellazione; qua sono riportate solo quelle con una magnitudine massima più brillante di 8,0.
La è una variabile mireide, dunque caratterizzata da ampissime escursioni di luminosità; quando è al massimo è ben visibile anche ad occhio nudo come una stella rossa di terza magnitudine, mentre quando è al minimo appare di quattordicesima grandezza e può essere individuata, per altro con estrema difficoltà, solo con un potente telescopio. Il suo ciclo è di 408 giorni.
Fra le variabili a eclisse spicca , formata da una gigante rosso-arancione e da una stella azzurra, che si eclissano a vicenda ogni 10 anni. Anche la è una binaria a eclisse, ma col periodo di 3,15 anni, con eclissi della durata di un mese.
è invece il prototipo, assieme alla , di una classe di variabili chiamate variabili U Geminorum, un tipo di nova nana. A tal proposito va ricordato che nella costellazione del Cigno sono apparse un gran numero di novae.
Principali stelle variabili Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Magnitudine Periodo(giorni) Tipo AR Dec Max. Min. R Cygni 6,1 14,4 426,45 Mireide U Cygni 5,9 12,1 463,24 Mireide V Cygni 7,7 13,9 421,27 Mireide W Cygni 6,8 8,9 131,1 Semiregolare pulsante X Cygni 5,85 6,91 16,3863 Cefeide RS Cygni 6,5 9,5 417,39 Semiregolare RT Cygni 6,0 13,1 190,28 Mireide SS Cygni 7,7 12,4 426,45 Nova nana SU Cygni 6,44 7,22 3,8455 Cefeide AF Cygni 7,4 9,4 92,5 Semiregolare CH Cygni 5,60 8,49 - Z Andromedae CN Cygni 7,3 15,0 198,53 Mireide DT Cygni 5,57 5,96 2,4992 Cefeide V449 Cygni 7,4 9,07 - Irregolare V460 Cygni 5,57 7,0 180: Semiregolare V1070 Cygni 6,5 8,5 73,5 Semiregolare V1264 Cygni 6,48 6,67 1,8453 α2 CVn V1339 Cygni 5,9 7,1 35: Semiregolare V1981 Cygni 7,5 8,1 - Semiregolare Deneb 1,21 1,29 60: Pulsante (Prot. α Cyg) 4,28 4,50 - Gamma Cassiopeiae 3,3 14,2 408,05 Mireide 3,00 6,00 - Irregolare 31 Cygni 3,73 3,89 3784,3 Eclisse 55 Cygni 4,81 4,87 - Pulsante
Oggetti del profondo cielo
La Via Lattea percorre per intero la costellazione del Cigno; tra le stelle Deneb e questa è oscurata da un complesso sistema di nubi, il quale poi percorre la Via Lattea verso sud dividendola in due parti nei pressi dell'equatore galattico; questa "spaccatura" viene chiamata Fenditura del Cigno. Nel Cigno quindi sono visibili molti ammassi aperti e nebulose.
Tra i primi, due furono osservati dal Messier; il primo è M29, il più piccolo, visibile 1,5 gradi a sud di sul bordo di un ricco campo stellare; le sue ridotte dimensioni lo rendono un oggetto quasi al limite per un binocolo di medie dimensioni. Il secondo è M39, visibile a nord-est di Deneb in una regione meno ricca di stelle luminose; a differenza del precedente, quest'ammasso è al limite della visibilità ad occhio nudo e si risolve con facilità anche con un binocolo. Verso nordovest, attorno alla stella , si osservano due ammassi piuttosto appariscenti, NGC 6811 e NGC 6866, risolvibili con facilità anche tramite piccoli telescopi. Altri ammassi importanti sono NGC 6871, a sud di , NGC 6819, piccolo ma molto concentrato e visibile a sud di , e l'ammasso racchiuso nella nube IC 5146, nota come Nebulosa Bozzolo a causa della presenza di una nebulosa oscura. Vale la pena di esplorare i ricchi campi stellari a sud di , per la presenza di innumerevoli piccoli ammassi e campi stellari fra i più ricchi della volta celeste.
Nella parte nordoccidentale della costellazione, sul bordo della Via Lattea, si trova NGC 6826, una brillante nebulosa planetaria facilmente osservabile con strumenti da 150mm di diametro; è talvolta soprannominata Nebulosa Occhiolino a causa dell'apparente "lampeggiamento" che può mostrare in alcuni casi, fenomeno in realtà puramente soggettivo.
Tra le nebulose diffuse spicca NGC 7000, la Nebulosa Nord America, che si trova poco a est di Deneb. La sua somiglianza con il continente nordamericano si nota più sulle fotografie che nell'osservazione visuale, che è estremamente difficile. Per poterla osservare visualmente è necessario un cielo buio d'alta montagna e un buon binocolo. Viste particolarmente acute unite ad un cielo assolutamente non toccato dall'inquinamento luminoso possono scorgerla anche ad occhio nudo. La Nebulosa Velo è un altro oggetto straordinario, ma poco visibile, sul confine con la Volpetta: si tratta di un resto di supernova i cui tenui filamenti si apprezzano meglio nelle fotografie. Al di là della Fenditura del Cigno, a una distanza di 5500 anni luce da noi, si trova una delle strutture nebulose più estese e massicce della Via Lattea, dominato dal sistema nebuloso di Sharpless 106 e dalla forte radiosorgente Cygnus X; la sua luce nella nostra linea di vista è fortemente oscurata, infatti se fosse chiaramente visibile sarebbe l'area più ricca di nebulose e una delle più intensamente popolate da stelle brillanti della volta celeste.
Tra gli oggetti al di fuori della Via Lattea, va citata la ben nota NGC 6946, una grande galassia spirale barrata piuttosto vicina al nostro Gruppo Locale posta sul confine con Cefeo.
Principali oggetti non stellari Nome Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0 Tipo Magnitudine Dimensioni apparenti(in primi d'arco) Nome proprio AR Dec NGC 6801 Galassia 14,62 1,3 × 0,7 NGC 6811 Ammasso aperto 6,8 13 NGC 6819 Ammasso aperto 7,3 5 NGC 6826 Nebulosa planetaria 8,8 0,5 × 0,4 Nebulosa Occhiolino NGC 6866 Ammasso aperto 7,6 6 NGC 6871 Ammasso aperto 5,2 30 NGC 6888 Resto di supernova 10 20 × 10 Nebulosa Crescente IC 1318 Nebulosa diffusa - 110 × 60 M29 Ammasso aperto 7,1 7,0 NGC 6946 Galassia 8,9 11 × 10 NGC 6960/92/95 Resto di supernova 7,0 180 Nebulosa Velo IC 5070 Nebulosa diffusa 8,0 60 × 50 Nebulosa Pellicano NGC 7000 Nebulosa diffusa 7: 30 Nebulosa Nord America NGC 7063 Ammasso aperto 7,0 7 M39 Ammasso aperto 4,6 32 IC 5146 Nebulosa + Ammasso 10: 30 Nebulosa Bozzolo