Giumaglio () è una frazione di 210 abitanti del comune svizzero di Maggia, nel Canton Ticino (distretto di Vallemaggia).
Geografia fisica
Storia , nel 1224 fu indicato come Zumano, .
L'agricoltura ha costituito per secoli la principale risorsa per il paese (attività quasi del tutto abbandonata); . L'emigrazione verso la California e l'Italia segnò la sua storia demografica.
Già comune autonomo che si estendeva per 13,17 km², il 4 aprile 2004 è stato accorpato al comune di Maggia assieme agli altri comuni soppressi di Aurigeno, Coglio, Lodano, Moghegno e Someo. La fusione è stata approvata da una votazione popolare il 22 settembre 2002 (79 favorevoli, 16 contrari) e ratificata dal Gran Consiglio l'8 ottobre 2003.
Simboli Lo stemma dell'ex comune di Giumaglio, in uso fino al 2004, è blasonato come segue: d'azzurro, alla pergola d'argento, sormontata in capo da una rosa d'argento, bottonata d'oro e fogliata di verde. Sullo stemma vi sono due elementi: la rosa bianca, , e la "Y" (in araldica, pergola) .
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, attestata dal 1407, ricostruita nel XVII secolo e consacrata nel 1703; ; Alpe Spluga; Diga della Vasasca, che forma l'omonimo lago.
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Infrastrutture e trasporti Dal 1907 al 1965 comune è stato servito dalla stazione di Coglio-Giumaglio della ferrovia Locarno-Ponte Brolla-Bignasco.
Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.
Sport .
Note
Bibliografia Piero Guelfi Camaiani, Dizionario araldico, Hoepli editore, Milano 1940. Gastone Cambin, Armoriale dei Comuni Ticinesi, Edizioni Istituto Araldico e Genealogico, Lugano 1953. Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 362-363. Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969. Agostino Robertini et alii, Coglio, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 117-128. Rivista informativa del Comune di Maggia, A Tu per Tu; No. 1-2 Mario Medici; Libro settecentesco degli "ordini" di Giumaglio, 1980, 174-189. Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 178. Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997. Rivista Patriziale Ticinese, n. 264, marzo 2007, 11-13. AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 244, 246. Marino Cerini, Licia Scalet-Cerini, Fabiana Piezzi, (a cura di), Giumaglio, in Repertorio toponomastico ticinese, volume 25, Archivio di Stato, Bellinzona 2009.
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