Il 6º Reggimento alpini è un reparto dell'Esercito Italiano con sede principale a Brunico, ma anche a San Candido in Alto Adige. La festa del corpo si celebra il 10 giugno, in ricordo della data del 1917, quando i battaglioni del reggimento combatterono la famosa battaglia sul monte Ortigara.
Storia
In data 1º novembre 1882, a Conegliano, viene costituito il 6º Reggimento Alpini al comando del colonnello Nicola Heusch. Il reggimento, inizialmente ordinato sui battaglioni "Val d'Orco", "Val d'Aosta" e "Val Tagliamento", nel 1886 inquadra i battaglioni: "Verona", "Vicenza", "Bassano", "Pieve di Cadore" e "Gemona".
Nel 1885-86 il 6º Reggimento contribuisce alla campagna di Eritrea, fornendo uomini per la 4ª Compagnia del 1º Btg. alpini d'Africa.
Nel 1887 cede al neo costituito 7º alpini i battaglioni "Pieve di Cadore" e "Gemona" rimanendo ordinato sui battaglioni "Verona", "Vicenza" e "Bassano". Dall'8 settembre 1900 vi presta servizio il Sottotenente Armando Armani futuro Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare. Nell'ambito del Terremoto di Messina del 1908 partecipa alle operazioni di soccorso alla popolazione di Messina e Soriano Calabro (Armani venne insignito della Medaglia d'argento al valor civile) colpite dal terremoto che ha colpito l'area Calabro sicula.
Tra il 1911 e il 1912 il 6° partecipa alla guerra italo-turca con il battaglione "Verona" (il Tenente Armani riceve la medaglia d'argento e quella di bronzo) e successivamente combatte valorosamente sui campi di battaglia della prima guerra mondiale con i battaglioni permanenti: "Verona", "Vicenza", "Bassano", i battaglioni di Milizia Mobile: "Monte Baldo", "Monte Berico", "Sette Comuni" e i battaglioni di Milizia Territoriale: "Val d’Adige", "Val Leogra" "Val Brenta", "Monte Pasubio".
Nel 1921, a seguito di un riordinamento, viene inquadrato nella 2ª Divisione Alpina, che diviene nel 1923 Raggruppamento Alpini ed infine nel 1926 Brigata Alpina.
Nel 1935 il 6º reggimento alpini, passa alle dipendenze della Divisione Tridentina (la 2ª), assieme al 5º Reggimento Alpini ed al 2º Reggimento Artiglieria da montagna. Nel 1936 il Battaglione "Trento" viene ceduto all'11º Reggimento Alpini inquadrato nella 5ª Divisione alpina "Pusteria".
Dal 1940 al 1943 il Reggimento impiega i battaglioni "Vestone", "Verona" e "Val Chiese" nella seconda guerra mondiale, combattendo con la Divisione Tridentina sul fronte greco-albanese e nella campagna italiana di Russia, nella grande unità appositamente costituita (ARMIR). Nel 1943 fa rientro in Italia, precisamente a Fortezza in Alto Adige dove, con l'impiego anche di reparti della Guardia alla Frontiera, avvia le operazioni di completamento e l'addestramento fino all'armistizio quando, il 10 settembre 1943, viene sciolto assieme alla Divisione Tridentina.
Ben presto però il 6º Alpini ritorna in vita, precisamente il 10 aprile 1946 a Merano, con la trasformazione del 4º Reggimento Alpini. Viene quindi inquadrato nella Brigata alpina "Tridentina" e trasferito a Brunico nel 1953 fino al 30 settembre 1975. In questo periodo venne composto da tre battaglioni: Bolzano con sede a Bressanone, Trento con sede a Monguelfo e Bassano con sede a San Candido; nel 1975 viene nuovamente sciolto in seguito alla riorganizzazione ordinativa dell'Esercito Italiano, lasciando in consegna bandiera e tradizioni al battaglione alpini "Bassano" in San Candido.
Qui, nel gennaio del 1993, il 6º Alpini viene ricostituito ed ordinato su Battaglione "Bassano" e Compagnia Comando e Servizi Logistici. Nel marzo del 2002, con lo scioglimento della Brigata alpina "Tridentina", viene posto alle dirette dipendenze del Comando Truppe Alpine di Bolzano e, unitamente al personale proveniente dal disciolto 11º Reggimento Alpini, viene trasferito nella sede di Brunico dove assume l'ordinamento attuale. Dal 1º dicembre 2008 è posto alle dipendenze del Centro Addestramento Alpino di Aosta.
Le attività operative del 6°, dal dopoguerra, sono state quelle di supporto alle forze di polizia per ordine pubblico e controllo del territorio (terrorismo in Alto Adige negli anni 60/70, operazioni Vespri Siciliani, Forza Paris e , Domino fino agli anni 90) oltre a quelle di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità (da ultima l'alluvione del Piemonte nel 1994).
Tra il 2009 ed il 2011 il Sesto è stato il reparto pilota nelle attività di avvicinamento dei giovani alla vita militare: il progetto “Pianeta Difesa” comunemente soprannominato “mini-naia”.
Il reggimento nel ventunesimo secolo
Il 6º Reggimento Alpini è un Reparto particolare: esso è l'Autorità Militare che, alle dipendenze del Centro Addestramento Alpino di Aosta, gestisce la cosiddetta “isola addestrativa Val Pusteria”, in Alto Adige, nell'ambito della quale un gran numero di Unità, provenienti da tutta Italia e non solo, si addestrano in ambiente montano sperimentandone le peculiari asperità in aderenza alle direttive del Comando Truppe Alpine di Bolzano.
Il reggimento, che inquadra il Battaglione alpini "Bassano" (62ª Compagnia fucilieri con sede a Brunico Caserma "Lugramani" e 74ª Compagnia istruttori presso il distaccamento in San Candido caserma "Cantore"), mette a disposizione poligoni ed aree attrezzate (ex-polveriere di Villabassa e di San Giorgio), una base aeroportuale per attività con elicotteri quale l'aerocampo di Dobbiaco, punti di appoggio con infrastrutture in quota come la casermetta di passo di Limo, di Plan de Corones e di passo Gola, tutte ubicate oltre i 2000 metri di quota. A Dobbiaco è presente un poligono di tiro permanente con linea fino a 300 metri, con 25 piazzole coperte per la linea a 100 e 200 metri, mentre attività di tiro in montagna ed esercitazioni a fuoco fino a livello plotone possono essere svolte presso il poligono occasionale di Ponticello in Val di Braies. Aree nelle quali unità FS forze speciali delle quattro forze armate svolgono attività addestrative e formative sia in periodo invernale che estivo.
Il reparto dispone di personale altamente qualificato abilitato istruttore di diverse discipline, sia per addestrare i reparti in approntamento al combattimento in boschi e nei centri abitati, per attività di controllo della folla, combattimento corpo a corpo, sia per ambientare alle attività sciistiche ed alpinistiche, quali attività propedeutiche all'impiego estero. Il personale istruttore di alpinismo e scialpinismo svolge abitualmente due corsi basici sciistici e due corsi basici alpinistici ogni anno, anche a favore del personale del COMFOSE e svolge anche attività di combattimento e movimento in montagna applicando in attività operativa le tecniche alpinistiche.
Quale supporto e concorso alla formazione nelle scuole primarie e secondarie della Pusteria, il reparto fornisce numerosi concorsi durante l'anno scolastico per attività di avvicinamento all'arrampicata, sia in palestra artificiale che, mentre in estate svolge degli stage di avvicinamento alla montagna in collaborazione con l'ANA facendo base presso la caserma Cantore.
Inoltre, il 6º Alpini contribuisce alla realizzazione di eventi sportivi di rilevanza internazionale e concorre, con personale ed infrastrutture, allo svolgimento dei tradizionali Campionati sciistici delle truppe alpine (Ca.STA). Nei vari comprensori della Pusteria promuove l'attività sciistica ed alpinistica di massa a favore di militari italiani e di numerosi paesi stranieri, incentivando alla frequentazione sicura della montagna in ambiente invernale ed estivo e formando il proprio personale specializzato da qualificare istruttore di sci ed alpinismo. Nell'ambito della frequentazione sicura della montagna si annovera anche l'attività di istruzione off road, infatti una parte del personale istruttore militare di scuola è qualificato anche istruttore di guida fuori strada. Gli istruttori insegnano le tecnica di condotta dei veicoli in terreni accidentati presso il circuito omologato costruito nell'area addestrativa di Villabassa, oltre che in altre aree dolomitiche prossime alle sedi del reparto. Sono impiegati veicoli militari nei corsi a favore del personale del reparto e di unità dell'Esercito Italiano che devono essere approntate per l'impiego all'estero. La preparazione alla guida fuori strada è svolta anche a favore di personale forza speciali (FS) e close protection team (CPT) di scorta a comandanti di contingente nelle missioni estere. Vengono anche svolti corsi a favore dei nuclei della protezione civile nazionale impiegando negli esercizi i veicoli in dotazione a loro.
A partire dal 2015 al 6º Alpini si è progressivamente formato, sia come personale che come infrastrutture, il centro addestramento terrestre (CAT) di 2º livello, cioè il sistema integrato di addestramento terrestre (SIAT) al di livello plotone per l'addestramento al combattimento delle unità in ambiente alpino, allestito presso l'area addestrativa di San Giorgio di Brunico. Sofisticati sistemi elettronici e digitali, sia applicati agli equipaggiamenti del soldato combattente che allestiti presso la sala operativa del SIAT, consentono di evidenziare le procedure di impiego del singolo, della squadra, fino al plotone, attraverso l'addestramento in scenari specifici secondo le esigenze di approntamento delle unità. La tecnologa consente un immediato ritorno addestrativo valutando le riprese delle azioni sia con telecamere ambientali che con combat camera portate dai combattenti durante l'azione. Un plotone della 62ª compagnia di stanza a Brunico, effettivo al dipendente Battaglione Bassano, svolge la funzione OPFOR (opposing force) in queste attività addestrative. Personale preparato appositamente ad attivare le unità addestrate secondo procedure adottate da forze convenzionali e non relative ai diversi scenari che possono essere predisposti. Questo plotone ha svolto esercitazioni di simulazione SIAT multinazionali in Germania presso la base NATO di Hohenfels nel settembre 2016 e maggio 2017 con risultati notevoli e riconosciuti per l'efficacia e la preparazione tecnico tattica dimostrata.
Di notevole impegno risultano essere le attività di soccorso piste ed il servizio Meteomont, con i quali il reggimento contribuisce ad incrementare la cornice di sicurezza di tutti i frequentatori della montagna, svolgendo anche attività di consulenza e rilevamento sugli eventi valanghivi. Dal dicembre 2015 presso la sede di San Candido è attivo un complesso minore dell'operazione su territorio nazionale denominata Strade Sicure. È alimentato da personale del Sesto e dipendente dal Comando di Piazza di Bolzano ed ha il compito di svolgere per il controllo del valico di confine di Versciaco.
A partire dal 1° blocco 2013 presso le sedi in Pusteria si svolge il modulo K, modulo addestrativo per tutti i VFP1 che svolgeranno servizio presso le Truppe Alpine. Dopo le prime attività di incorporamento presso i RAV (reclutamento addestramento volontari), il personale destinato alle diverse unità di manovra e di supporto del Comando Truppe Alpine svolgono al Sesto un intenso programma addestrativo della durata di 2 mesi che culmina con gli assalti di squadra. Il modulo K è condotto dal personale del Sesto su base delle compagnie del Battaglione Bassano con 4 turni annui e con il concorso da parte degli altri reggimenti alpini dei comandanti di plotone e squadra.
Infine, il 6º Alpini contribuisce alle missioni internazionali con personale di staff, di collegamento ed istruzione per le forze armate.
Struttura storica del 6º Reggimento Alpini 1882: Battaglioni "Val d'Orco", "Val d'Aosta" e "Val Tagliamento". 1885: Battaglioni "Val Tagliamento", "Val Schio", "Monti Lessini" e "Val Brenta". 1886: Battaglioni "Verona", "Vicenza", "Bassano", "Pieve di Cadore", "Gemona" e "Feltre". 1887: Battaglioni "Verona", "Vicenza" e "Bassano". 1901: Inquadrato nel III Gruppo Alpini (dal 1910 III Brigata Alpina).