Torre del Lago Puccini, anche conosciuta semplicemente come Torre del Lago, è la frazione del comune di Viareggio, in provincia di Lucca, unica rimasta, dopo la nascita del comune di Massarosa nel 1870. Il suo territorio è un attivo centro industriale e culturale, popolato da circa abitanti; noto per ospitare la casa del compositore Giacomo Puccini, il Festival Puccini, la floricultura e il celebre viale Europa, con i suoi locali meta di divertimento della comunità gay. Quando il comune di Viareggio era suddiviso in circoscrizioni di decentramento, corrispondeva a quello della Circoscrizione 1.
Toponimo Il suo nome ha origine dalla presenza di una torre che attorno al XV-XVI secolo sorgeva sul vicino lago di Massaciuccoli, chiamata prima Torre Guinigi e poi Torre del Turco, prendendo nome dalle famiglie lucchesi all’epoca proprietarie del territorio. Al momento del passaggio dal dominio privato a quello pubblico, il luogo prese il nome di “Torre del Lago”, in chiaro riferimento allo specchio d’acqua da cui era bagnato. Al nome originario di Torre del Lago venne aggiunto, il 21 dicembre 1938, quello di Puccini, per rendere onore al compositore che qui visse e compose molte delle sue celeberrime opere liriche. La sua residenza, Villa Puccini, sorge sul belvedere del lago di Massaciuccoli ed ospita la tomba del compositoreOltre alla tomba di Puccini, la cappella della villa ospita anche le sepolture di sua moglie e di loro figlio.. La villa è visitabile ed è meta di turisti ed appassionati di lirica provenienti da tutto il mondo. A poca distanza dalla villa del compositore si trova il Gran teatro all'aperto, dove vengono rappresentate le sue opere ed altri concerti.
Geografia fisica Territorio Torre del Lago è situata in pianura, compresa fra il lago e il mare in una zona paludosa. Il territorio è infatti bagnato dal lago di Massaciuccoli, e attraversato da numerosi canali (come il Fosso Le Quindici, le Venti) provenienti dalle paludi circostanti. Il territorio, soprattutto in passato, ha visto una cospicua coltivazione di viti e piante da frutto assieme a ortaggi di vario tipo. Il terreno è fertile e attraversato da molti canali che permettono una buona coltivazione. Sul territorio è molto sviluppata la floricoltura.
Classificazione sismica: "zona 3" (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima
Il clima di Torre del Lago è caratterizzato da tassi piuttosto elevati di umidità (tra 60 e 90%), con conseguenti estati afose e inverni grigi e piovigginosi, oggi più miti rispetto al passato.
L’estate è calda e afosa, attraversata, in caso di anticiclone subtropicale, da ondate di calore con punte di 35-36°C. Per più giorni le temperature massime si attestano sui 34-35°C accompagnati da alti tassi di umidità, che contribuiscono ad aumentare il disagio fisico e rendere il clima più insopportabile. La temperatura più alta è stata rilevata nel luglio 2017 con +.
L’autunno è caratterizzato inizialmente da un periodo caldo, prolungamento dell’estate, che successivamente lascia il posto a pioggia e perturbazioni anche forti. A causa dell’elevata umidità possono verificarsi episodi di nebbia.
L’inverno è umido e attraversato da periodi freddi, in cui al mattino le temperature possono scendere di qualche grado sotto lo zero. Frequenti, soprattutto in passato, le brinate e gelate notturne. Nel gennaio 1985 è stata raggiunta la temperatura minima di e nel febbraio 2012. Le nevicate avvengono prevalentemente senza accumulo, l'ultima grande nevicata è avvenuta tra il 27 febbraio e il 1º marzo 2018. Episodi nevosi di particolare rilevanza sono avvenuti negli anni 2005, 2010, 2012, in cui la neve ha raggiunto diversi centimetri soprattutto fuori dal centro abitato. Nel gennaio 1985, nel 1956 e nel 1929 la superficie del lago è gelata completamente a causa delle temperature di parecchi gradi sotto lo zero. Sempre in inverno, può verificarsi l'assenza di sole per più giorni consecutivi, a causa dell’assenza di vento e del persistere della copertura nuvolosa proveniente da ovest.
L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 65,1% con minimi di 60% a gennaio e a febbraio e massimo di 69% a settembre. L'eliofania assoluta media annua si attesta a 5,9 ore giornaliere, con massimo di 9,2 ore giornaliere a luglio e minimo di 2,8 ore giornaliere a dicembre.
La piovosità è di 900- annui. In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di ; quella del mese più caldo, luglio, si attesta a . Le precipitazioni medie annue si attestano a e sono distribuite mediamente in 80 giorni di pioggia, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno.
Storia
Dal Settecento alla fine dell’Ottocento La storia vede apparire Torre del Lago a partire dal XVIII secolo. Da quanto risulta dagli archivi, è provato che verso il 1700 non vi era popolazione a causa della zona paludosa e che solo diversi anni dopo si stabilì sul lago qualche famiglia di pescatori. Sulle rive del lago era presente un oratorio dedicato a San Giuseppe. I pochi abitanti ebbero assistenza dai Padri della Certosa di Lucca, che accolsero e registrarono le prime famiglie di coloni che venivano dalla piana di Lucca. I primi coltivatori dovettero affrontare il problema delle abitazioni, problema che superarono utilizzando come materiale da costruzione il falasco, che ancor oggi cresce rigoglioso sulle sponde del lago. Sorsero così le pittoresche capanne che accolsero generazioni di pionieri fino al dopoguerra della prima guerra mondiale.
Nei primi documenti e fino al 1850 non si legge mai "Torre del Lago", ma semplicemente "Alla Macchia". Il nome attuale è dovuto al fatto che esisteva sul lago una torre di guardia (Torre del Turco o Torre Guinigi), che si trovava nel luogo dove oggi sorge villa Puccini, e che poi venne adibita a torre doganale. In seguito, la posizione geografica di Torre del Lago fu di importanza strategica per tutti coloro emarginati o ricercati che cercavano un posto dove nascondersi. In questo lembo di terra venivano inviati coloro che, per aver commesso crimini contro la società, erano stati allontanati dalle proprie località e città di origine per ragioni di sicurezza. A seguito di questa particolare circostanza, Torre del Lago venne ribattezzata dai viareggini "il confino". Il primo nucleo abitativo si era sviluppato sulle sponde del lago di Massaciuccoli a partire dalla metà del Settecento, per poi espandersi verso l'attuale piazza e zona dove sorge la chiesa. Le prime abitazioni in muratura, sostituendo le capanne in falasco, sorsero alla fine dell'Ottocento.
Dal primo Novecento alla seconda guerra mondiale Nel corso del Novecento, Torre del Lago è stata protagonista di una lenta ma costante crescita. Nel marzo 1914 il centro abitato viene collegato alla linea elettrica, che portò la luce in tutte le abitazioni tramite dei pali issati sulle quattro strade principali: via Aurelia, via Dinelli e l'attuale viale Giacomo Puccini. La costruzione delle case cominciò a estendersi verso ovest, nella zona denominata "borgo" attraversata dall'attuale viale G. Marconi. Torre del Lago aveva 191 abitanti nel 1791, ma già nel 1856 la popolazione era di 904 persone. Nel 1905 il numero degli abitanti era salito a , che diventarono circa nel 1930, per toccare la punta massima di il 1º maggio 1950. Secondo l'ultimo censimento, la popolazione ammonta a 11mila persone. Dopo la prima guerra mondiale venne restaurata la chiesa parrocchiale e furono fondati gli stabilimenti della SISA, per l'estrazione della sabbia silicea, nei pressi del lago di Massaciuccoli. Nel novembre 1924 muore Giacomo Puccini. I funerali, svolti inizialmente a Bruxelles, vengono celebrati anche a Torre del Lago due anni dopo, nel novembre 1926. Dal 1932 al 1935 Torre del Lago ospitò nel lago gli idrovolanti Dornier Do-X dell'Aeronautica Militare, che per esigenze belliche furono successivamente spostati a Cadimare. Durante il secondo conflitto mondiale Torre del Lago fu, come tante altre città italiane, testimone di profondi cambiamenti e distruzione. I ripetuti bombardamenti che colpivano la vicina città di Viareggio ebbero ripercussioni anche sul piccolo centro dell'epoca. Per cercare un rifugio sicuro e, con la successiva occupazione nazista del 1944, lo sfollamento fu quasi totale. La Santa Messa fu celebrata per diversi mesi in padule, dove oggi sorge una cappellina dedicata alla Madonna. Il comando tedesco in ritirata fece saltare l'8 settembre 1944 la torre d'ingresso della villa Orlando, situata in fondo all'odierno viale Giacomo Puccini, e il campanile della chiesa parrocchiale, ricostruito poi nei primi anni '50. Gli alleati liberarono Torre del Lago e successivamente la città di Viareggio l'11 settembre 1944, come testimonia il bassorilievo di fianco alla chiesa di San Giuseppe. Al termine della guerra e dopo la caduta del regime fascista, venne riorganizzata anche la toponomastica stradale. Ne sono esempio il corso principale, viale Regina Margherita, che venne modificato in viale G. Marconi; e via Regina Elena che fu cambiata in via G. Matteotti.
Dal dopoguerra fino ai giorni nostri Negli anni del boom economico del dopoguerra ci fu una notevole crescita sia per la popolazione, sia per l'edilizia. Palazzi e nuovi quartieri sorsero in ogni zona, soprattutto nella zona del "borgo", divenuto nuovo centro nevralgico del paese con negozi e nuove attività. L'espansione edilizia arrivò a comprendere tutta la zona che oggi si distende dalla via Gramsci fino a viale Giovanni XXIII e nella parte che confina con la provincia di Pisa. Sulla marina vennero costruiti e fondati nuovi stabilimenti per il sempre più crescente turismo balneare. Alla fine degli anni '90 vennero iniziati i lavori per il sottopasso fra viale Marconi e viale Garibaldi, interrotti da un passaggio a livello divenuto notevole impedimento a causa del traffico e del cospicuo transito. Nel 2024, in occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini, è stato restaurato con nuova pavimentazione e nuovi giardini il belvedere che si affaccia sul lago. Proprio per il centenario, Torre del Lago è stata sede di partenza della sesta tappa del Giro d'Italia.
Monumenti e luoghi d'interesse Nel centro storico di Torre del Lago possiamo trovare molte case in architettura liberty, ma edifici più maestosi si trovano nel centro di Viareggio. Elenchiamo alcuni edifici interessanti.
Ville Villa Borbone (viale dei Tigli, tra Viareggio e Torre del Lago): costruita a partire dal 1822 e più volte ampliata e ritoccata. Residenza di Maria Luisa di Borbone-Spagna, duchessa di Lucca dal 1817 al 1824. Posta all'interno di un vasto parco al tempo adibito alla caccia e alla coltura della vite, dalla villa si accede ad una fitta selva dove oggi partono diversi percorsi naturalistici, per visitare relitti dell'antica fauna del territorio, prima della piantumazione delle pinete. Recentemente restaurato dal comune di Viareggio, in collaborazione con l'Università di Pisa, il complesso della casa e della cappella con il grande giardino, è luogo di eventi e spettacoli. L'edificio ospita anche prestigiose mostre - come quella su Puccini e Galileo Chini - ed è sede di alcuni master post laurea dell'Università di Pisa. Donato al comune nel 1985 per uso culturale. Davanti alla villa un cippo di marmo molto deteriorato commemora l'esproprio fascista del bosco che apparteneva alla tenuta dei Borbone. Villa Puccini: è situata di fronte al lago di Massaciuccoli. Il compositore dopo averla acquistata, la modificò completamente, e la trasformò in una villa a due piani che vediamo ancora oggi. Grandi pittori della Versilia realizzarono affreschi e decorazioni. Questo è il luogo dove Puccini compose le sue opere e dove passò il resto della sua vita. La casa museo è visitabile ed è stata per anni gestita dalla nipote del maestro.