Rosacroce (dal tedesco Rosenkreuzer) o Rosa-Croce o Rosa+Croce è un ordine segreto iniziatico improntato alla cabala e al misticismo cristiano. È menzionato storicamente per la prima volta nel XVII secolo in Germania, nonostante il simbolo della rosa accostata alla croce sia già presente nel Rosarium philosophorum, opera del XIII secolo.
L'effettiva esistenza dell'Ordine, i cui capofila all'epoca non sono mai stati rintracciati, come la figura del suo leggendario fondatore Christian Rosenkreuz, è stata ritenuta dagli storici poco probabile, e gli opuscoli che ne rivelavano l'esistenza considerati una finzione orchestrata in ambienti protestanti, anche perché l'unico autore noto di uno di questi vi avrebbe accennato come a un ludibrium, cioè a uno scherzo di gioventù. Le molte leggende che riguardano l'ordine sono quindi state ritenute prive di fondamento, sebbene vi siano anche storici che le reputano attendibili, come Arthur Edward Waite, Paul Arnold, o Frances Yates.
A ogni modo, nei sei anni successivi alla pubblicazione del primo manifesto di presentazione della Confraternita, avvenuta nel 1614 a Kassel, presero posizione nei suoi confronti sia avversari che difensori, tra i quali si contano più di quattrocento pubblicazioni in tutta Europa aventi contenuti omogenei su temi come ermetismo, alchimia e kabbalah, che riprendendo conoscenze elaborate anche da diversi teosofi e pensatori rinascimentali, portarono alla formulazione di una dottrina o un sistema di pensiero «rosacrociano».
A partire dal XVII secolo fino ad oggi, inoltre, sono sorte svariate associazioni esoteriche che hanno rivendicato la propria derivazione, in tutto o in parte, dall'ordine dei Rosa-Croce del XVII secolo, o fanno riferimento alla «tradizione rosacrociana» o all'eredità di Cristiano Rosa-Croce. I membri di questi ordini si fanno chiamare «rosacrociani», ed il termine «Rosa-Croce», nel loro linguaggio, sta a indicare uno stato di perfezione morale e spirituale.
Come archetipo di società segreta onnipotente e di origini immemorabili, i Rosa-Croce ricorrono infine nella letteratura esoterica (ad esempio nel romanzo Zanoni) spesso come successori dei Cavalieri del Graal e dei Templari.
Storia
Le origini e il XVII secolo Nel 1614 comparve a Kassel un opuscolo anonimo dal titolo Fama fraternitatis Rosae Crucis, che raccontava la vita di Christian Rosenkreuz (Cristiano Rosacroce): passati 120 anni dalla sua morte si sarebbe ritrovato il suo corpo ancora intatto, circondato da simboli e insegne iniziatici. L'opuscolo forse era circolato come manoscritto già a partire dal 1610.
L'anno seguente comparve un secondo opuscolo sull'argomento (Confessio Fraternitatis) e nel 1616 fu pubblicata un'opera del teologo Johannes Valentinus Andreae (1586-1654), avente per argomento Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz. Ad Andreae si possono forse attribuire anche i due opuscoli precedenti. Successivamente egli descrisse i Rosacroce come un ludibrium, un termine latino con il significato di "scherzo", scherno pesante e offensivo. Secondo Frances Yates l'uso del termine andrebbe tuttavia inteso nel senso di una sorta di Divina Commedia e indica un'allegoria drammatica legata agli anni tumultuosi che precedettero in Germania la guerra dei trent'anni.
Queste pubblicazioni causarono un grande fermento in tutta Europa, che portò non solo a numerose ristampe, ma anche a discussioni, con opuscoli favorevoli o contrari, i cui autori spesso non conoscevano nulla dei veri scopi degli originari autori e in qualche caso è probabile si siano divertiti a spese dei loro lettori. Gli autori delle opere dei Rosacroce erano in generale favorevoli al Luteranesimo e in opposizione al Cattolicesimo, altri, come John Heydon, ammisero di non essere dei Rosacroce, ma di aver utilizzato titoli suggestivi per le loro opere per favorire la divulgazione dei loro studi ermetici.
Poiché i presunti autori dei manifesti rosacrociani ne hanno rifiutato la paternità o hanno detto che si trattava di uno scherzo, ed essendo dubbia l'esistenza stessa del movimento, il quale comunque dichiaratamente affermò di fondarsi sulla segretezza dei suoi membri, è evidente che chiunque poteva dirsi appartenente ai rosacrociani senza timore di smentita e viceversa a poco valeva negare l'appartenenza al movimento: pertanto non c'è quindi modo di saperlo con esattezza.
Dunque, anche se non fosse mai esistita una fratellanza chiamata "Rosacroce", è un dato di fatto che esistettero pensatori che si ispirarono ai manifesti rosacrociani. Questi autori vanno considerati come esponenti di un movimento poi definito "rosacrociano". Tra questi vanno citati, in primis, il medico e alchimista inglese Robert Fludd, il medico, alchimista e musicista tedesco Michael Maier, il teologo Danier Cramer, l'alchimista Daniel Mögling, alias 'Teophilus Schweighardt Constantiens', gli editori Johann Théodor De Bry e Lucas Jennis,Su De Bry e Jennis, cfr. Frances Amelia Yates, L'editore del Palatinato: Jean Théodore De Bry e la pubblicazione delle opere di Robert Fludd e Michael Maier, in L'illuminismo dei Rosacroce, Torino, Einaudi, 1976, pp. 84-108. nelle cui opere si trovano tutti gli elementi di un progetto mirante alla riforma del mondo e nel contempo alla trasformazione dell'anima individuale. Saranno questi i capisaldi del pensiero rosacrociano che poi si trasmise alla Massoneria e ad altre fratellanze iniziatiche.
Il XVIII secolo ed i rapporti con la massoneria
Agl'inizi del XVIII secolo avevano iniziato a fiorire fratellanze di ispirazione rosacrociana. Nel 1710 a Breslavia, in Germania, Samuel Richter, conosciuto dagli adepti come "Sincerus Renatus" fondò l'Ordine della Rosa e della Croce d'Oro, riorganizzato nel 1747 da Hermann Fictuld, un adepto della massoneria tedesca.Arnold, Paul, Storia dei Rosa-Croce, Milano, Gruppo Editoriale Fabbri, 1989, pp.263-264. La stessa fratellanza fu riformata nel 1777 da Johann Rudolf von Bischoffswerder e Johann Christophe Wölner che le assegnarono un nuovo nome: Ordine della Rosa e della Croce d’Oro d’Antico Sistema. In quegli stessi anni, Johann Georg Schwarz diffondeva in alcune logge massoniche russe le dottrine mutuate dai rosacrociani tedeschi.Faivre, Antoine, 'L'esoterismo cristiano dal XVI al XX secolo', in Storia delle religioni, a cura di Henry-Charles Puech, vol. 12 (Esoterismo, Spiritismo, Massoneria), Bari, Laterza, 1977, p.117.
Nel 1785 gli adepti dell'Ordine della Rosa e della Croce d’Oro pubblicarono ad Altona, presso Amburgo, Geheime Figuren der Rosenkreuzer (Figure segrete dei Rosacroce), consistente in una raccolta di insegnamenti esoterici tramandati per mezzo di immagini simboliche. L'opera era attribuita falsamente a Henricus Madathanus, pseudonimo di Adrian von Mynsicht (1603–1638), autore di numerosi "armamentari" medico-chimici.
In sostanza, nel corso del XVIII secolo diverse società segrete, legate più o meno strettamente alla massoneria, iniziarono a rivendicare una discendenza dal mitico ordine. L'influenza di adepti rosacrociani sulla nascita della massoneria è controversa tutt'oggi discussa. Quel che è certo è che alcune cerimonie e simboli furono occasionalmente adottati anche dalla massoneria inglese. Per esempio, il titolo "Cavaliere Rosa-Croce" o "Cavaliere dell'Aquila e del Pellicano" è la denominazione del 18º grado del "Rito scozzese antico ed accettato".Cfr. Farina, Salvatore, Gli emblemi araldici della Libera muratoria, Roma, Atanòr, 1979, pp. 64-67. Inoltre, nel "Rito francese" esiste il titolo di "Sovrano Principe RosaCroce, Cavaliere dell'Aquila", corrispondente al IV Ordine.Cfr. Guida, Francesco, Il Rito francese. Una massoneriaper l’uomo e la società, Roma, Edizioni Placebook & Publishing, 2020. Anche in Italia vi sarebbero state figure di raccordo tra la massoneria ed il rosacrocianesimo, come ad esempio Giustiniano Lebano,, che ricoprì alte cariche nel rito di Memphis-Misraim e fu una figura importante nei successivi sviluppi esoterici della penisola, influenzando Giuliano Kremmerz e i membri del Gruppo di UR.
Le fratellanze neo-rosacrociane nel XIX e XX secolo
Nel corso del XIX secolo cominciarono a svilupparsi in varie parti del continente europeo nuove fratellanze iniziatiche ispirate in modo diretto o indiretto al pensiero esoterico seicentesco. La proliferazione è proseguita nel XX secolo, con scioglimenti, avvicinamenti e fusioni tra vari gruppi, come pure passaggi di adepti da un gruppo all'altro. Alcune di queste fratellanze ebbero una vita breve, altre sono sopravvissute sino ad oggi. In considerazione della complessità dell'argomento, dovuta anche alle differenze ideologiche e filosofiche tra le varie denominazioni, conviene offrire qui una lista delle organizzazioni più importanti:Cfr. Introvigne, Massimo, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al satanismo, Milano, SugarCo, 1990, pp. 184-215. Societas Rosicruciana in Anglia - SRIA: fondata nel 1866 in Inghilterra da Robert Wentworth Little. Fraternitas Rosae Crucis: fondato negli USA nel 1868 da Pascal Beverly Randolph. Ordine cabalistico della Rosa-Croce - OCRC: fondato nel 1888 in Francia da Stanislas de Guaita, il cui reggente divenne Ralph Maxwell Lewis, Imperator dell'AMORC. Ordine della Rosa-Croce cattolica del Tempio e del Graal: fondato in Francia nel 1890 da Joséphin Péladan, fuoruscito dall'OCRC e in seguito creatore di una nuova branca del suo ordine, la "Rosa-Croce estetica", nonché organizzatore dei Salons de la Rose-Croix a Parigi, a partire dal 1893. Associazione Rosicruciana: fondata in Germania nel 1907 dal danese Carl Louis von Grasshoff, meglio noto con lo pseudonimo Max Heindel. Fellowship of the Rosy Cross: fondata nel 1915 in Inghilterra da Arthur Edward Waite sulle ceneri dell'Order Rosae Rubae et Albae Crucis, nato in seguito alla dissoluzione del primo Ordine ermetico dell'Alba dorata. Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce - AMORC: fondato negli USA nel 1915 da Harvey Spencer Lewis e diffuso in tutto il mondo.Nel 1909 Harvey Spencer Lewis (1883-1939), che da anni studiava l'esoterismo interessandosi in particolare alla filosofia rosacrociana, si recò in Francia per incontrare i responsabili dell'Ordine. Dopo aver affrontato numerosi esami e diverse prove, fu iniziato a Tolosa e ufficialmente incaricato di preparare la rinascita dell'Ordine in America, il quale prese il nome di Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce (Antiquus Arcanus Ordo Rosæ Rubeæ et Aureæ Crucis) o AMORC. . Lectorium Rosicrucianum: fondato in Olanda nel 1924 da Jan van Rijckenborgh. Fraternitas Rosicruciana Antiqua: fondata in Germania nel 1932 da Arnold Krumm-Heller. Fratelli Anziani della Rosa Croce: fondato in Francia nel 1971 da Pierre Phoebus, nome iniziatico di Roger Caro. Alcuni di questi Ordini non sono più esistenti, essendo confluiti de facto nell'AMORC a seguito della fondazione della FUDOSI (Federazione Universale degli Ordini e Società Iniziatiche).
Nel 1919 l'AMORC mise radici anche in Italia, quando Harvey Spencer Lewis, nella sua funzione di Imperator, installò Dunstano Cancellieri come Gran Maestro della fratellanza; incarico che Cancellieri coprì fino al 1949, anno della sua morte. Successivamente l’AMORC ha continuato ininterrottamente le sue attività in Italia fino ad oggi, attraverso una catena di Gran Maestri. L'attuale Gran Maestro in Italia è Mirko Palomba..
La simbologia
Il simbolo dell'ordine è una croce con al centro una sola rosa rossa. Il termine designa uno stato spirituale che corrisponde ad una conoscenza d'ordine cosmologico che può avere rapporti con l'ermetismo cristiano: il concetto centrale è doppiamente indicato dalla Croce e dal cuore, mentre le gocce di sangue che cadono dalla piaga aperta nel costato di Gesù Cristo si dispongono a forma di rosa.