Dal 2019 al 2022 è stato primo ministro del Regno Unito e al contempo anche leader del Partito Conservatore.
È stato sindaco di Londra per due mandati, dal 4 maggio 2008 al 9 maggio 2016 e dal 13 luglio 2016 al 9 luglio 2018 è stato invece segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth dei governi May I e II.
Dopo gli studi, divenne noto come giornalista dei maggiori quotidiani britannici. Membro del Partito Conservatore, è stato eletto alla Camera dei comuni nelle elezioni generali del 2001 nella circoscrizione di Henley (Oxfordshire) e rieletto dopo quelle del 2005.
Nel 2008 si è dimesso dal Parlamento in seguito alla sua elezione a sindaco di Londra contro il sindaco uscente, il laburista Ken Livingstone, venendo riconfermato nel 2012. Il suo mandato è stato segnato dalle Olimpiadi estive del 2012, da un calo della criminalità e della povertà, dal divieto di consumo di alcol nei trasporti pubblici, dall'introduzione di una nuova generazione di autobus e biciclette Santander (noti come “Boris Bikes”), nonché dalla difesa del settore finanziario di Londra e dalla promozione della costruzione di un nuovo aeroporto per la capitale, nell'estuario del Tamigi. Eletto di nuovo come membro del Parlamento nel 2015, questa volta nel collegio di Uxbridge and South Ruislip (Grande Londra), non ha cercato un nuovo mandato come sindaco nel 2016.
Opponendosi alla maggioranza delle personalità del Partito Conservatore, è stata una delle principali figure del campo favorevole all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea ("Brexit"), dove nel referendum del 23 giugno 2016 vinse il sì. Fu poi nominato Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth nel governo di Theresa May. In disaccordo con lei sulla condotta della Brexit, si è dimesso il 9 luglio 2018.
Eletto alla guida del Partito Conservatore l'anno successivo, succede a Theresa May come Primo ministro, promettendo una rapida uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Quando i suoi tentativi sono stati vanificati dal parlamento britannico, ha indetto elezioni anticipate per ottenere una nuova maggioranza parlamentare per l'adozione di un accordo di recesso. I conservatori hanno ottenuto la loro più grande maggioranza dal 1987, Boris Johnson ha guidato nel gennaio 2020 la realizzazione della Brexit, seguita da un accordo commerciale con l'UE alla fine dello stesso anno. Allo stesso tempo, ha affrontato la pandemia di COVID-19.
Il 5 aprile 2020 Johnson viene ricoverato al St Thomas' Hospital di Londra a causa degli effetti del COVID-19 e il giorno successivo viene trasferito in terapia intensiva a causa dell'aggravarsi dei suoi sintomi. Guarito dalla convalescenza, Johnson riprese le redini del governo alla fine di quel mese.
Boris Johnson è una delle figure politiche (e giornalistiche) britanniche più controverse degli ultimi anni. I suoi sostenitori sottolineano, come punti positivi, la sua personalità, l'umorismo e il fascino popolare che vanno oltre la figura tradizionale presentata all'elettore conservatore. Tuttavia, è anche duramente criticato da figure di sinistra e di destra, come un elitario, accusato di disonestà, razzismo e islamofobia. Johnson è molto presente nella cultura popolare britannica, oggetto di innumerevoli libri, biografie e parodie.
Dal 24 luglio 2019 ha assunto la presidenza del Commonwealth delle nazioni.
Il 7 luglio 2022, a seguito di una crisi di governo, annuncia le proprie dimissioni dalla carica di Primo Ministro e da leader del Partito Conservatore, manifestando l'intenzione di rimanere in carica come dimissionario fino all'insediamento del suo successore.. Il 12 giugno 2023, a seguito dell'evolversi dello scandalo Partygate, si dimette anche da deputato.
Infanzia e giovinezza Boris Johnson è nato a New York il 19 giugno 1964 da una benestante famiglia britannica di religione cattolica e di origini inglesi, turche, russe, ebraiche, francesi e tedesche. Il suo bisnonno paterno fu il noto giornalista ottomano Ali Kemal, ministro dell'interno dell'Impero ottomano di ascendenza turca e circassa e di religione musulmana. Il nonno paterno di Johnson, Wilfred Johnson – figlio di Ali Kemal, fu un pilota della RAF nel Coastal Command durante la seconda guerra mondiale.
Una delle sue antenate dirette, di origini tedesche, era figlia illegittima del principe Paolo Federico di Württemberg e pertanto egli è a tutti gli effetti anche un discendente diretto di re Giorgio II di Gran Bretagna (rendendolo pertanto cugino di sesto grado della regina Elisabetta II). Egli è inoltre imparentato con la regina tramite Maria di Teck in quanto discendente del duca Federico II Eugenio di Württemberg. La madre di Johnson è nipote di Elias Avery Lowe, importante studioso di paleografia latina di origini lituane e docente della suddetta materia presso le università di Oxford e di Princeton e di Helen Tracy Lowe-Porter, traduttrice delle opere di Thomas Mann.
Sin dall'infanzia ha vissuto con suoi genitori in un appartamento di un edificio nei pressi del Chelsea Hotel. Johnson è stato in possesso anche della cittadinanza statunitense, ottenuta per nascita. Durante gli anni in cui ha vissuto a Bruxelles, ha studiato alla scuola europea, poi a Eton e a Oxford. È laureato in Lettere classiche presso l'Università di Oxford, con una tesi in storia antica. Nel 2006, non ritenendo corretto per un politico mantenere un doppio passaporto, aveva comunicato la sua intenzione di rinunciarvi; tuttavia, in un'intervista concessa a David Letterman nel 2012 affermò di avere ancora la doppia cittadinanza e aggiunse con ironia: «Tecnicamente, potrei diventare presidente degli Stati Uniti». La rinuncia alla cittadinanza statunitense è stata da lui attuata nel 2016.
Nell'agosto del 2008 ha rotto il consueto protocollo osservato dai politici inglesi in carica, commentando le elezioni di altri Paesi e auspicando l'elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti, che però ha poi ritenuto diffidente verso il Regno Unito a causa della sua origine "mezza keniota" quando successivamente Obama si è espresso contro la Brexit.
Carriera giornalistica Nel 1987 Johnson venne assunto come giornalista al quotidiano londinese The Times, grazie a conoscenze di famiglia. Uno scandalo scoppiò quando Johnson scrisse un articolo sulle recenti scoperte archeologiche legate al sovrano inglese Edoardo II, in cui era presente una citazione inventata per sollecitare l'interesse dei lettori, che Johnson attribuì falsamente allo storico Colin Renshaw Lucas, suo padrino di battesimo ("secondo il dott. Colin Lucas del Balliol College, Oxford, è qui che il re ha goduto di un regno di dissoluzione con il suo catamite prima di essere brutalmente assassinato"). Quando il direttore del giornale, Charles Wilson, seppe della cosa, licenziò Johnson.
Nonostante questo incidente, poco tempo dopo Johnson trovò un lavoro nel quotidiano conservatore The Daily Telegraph, di cui aveva conosciuto il direttore Max Hastings mentre studiavano entrambi all'Università di Oxford. Nel 1989 venne nominato corrispondente del giornale a Bruxelles: qui egli divenne uno dei più noti giornalisti euroscettici, venendo persino notato dal Primo Ministro britannico Margaret Thatcher.
Come corrispondente del Daily Telegraph, nei primi anni novanta Johnson pubblicò numerose notizie false di carattere euroscettico, note come euromiti: che l'UE intendesse vietare le patatine al cocktail di gamberi e le salsicce britanniche (titolo in prima pagina, "Minaccia alle salsicce rosa britanniche"), che intendesse standardizzare le dimensioni dei preservativi, perché gli italiani avrebbero il pene più piccolo, che intendesse stabilire il grado accettabile di curvatura delle banane e di potenza degli aspirapolvere, che intendesse costringere le donne a restituire i loro sex toy, che le banconote euro rendessero le persone impotenti, le monete le facessero ammalare, e che ci fosse il piano di demolire il Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, perché il rivestimento di amianto avrebbe reso l'edificio troppo pericoloso.
Alla penna di Johnson vengono attribuiti anche il titolo del Telegraph "Le lumache sono pesci, dice l'UE" e la notizia secondo cui Bruxelles avrebbe assunto degli annusatori di letame per assicurarsi che il letame europeo avesse sempre lo stesso odore. In un'intervista alla BBC, Johnson ha spiegato la sua collaborazione con il Telegraph nei primi anni novanta in questo modo: "Stavo come lanciando pietre oltre il muro del giardino e ascoltavo l’incredibile schianto provenire dalla serra dei vicini in Inghilterra, perché tutto quello che scrivevo da Bruxelles stava avendo un effetto fantastico ed esplosivo sul partito Tory – e mi dava davvero, immagino, uno strano senso di potere".
Nel 1995 iniziò a collaborare con il settimanale conservatore The Spectator, mentre nel 1999 ottenne una colonna sulla rivista mensile GQ. A partire dal 1998 iniziò ad essere regolarmente invitato ai programmi della BBC Have I Got News for You, Top Gear, Parkinson, Breakfast with Frost e Question Time. In questo periodo ottenne persino una nomination al Premio BAFTA.
Dopo le dimissioni da Primo Ministro, è tornato al giornalismo nel 2023, come titolare di una rubrica nell'edizione del sabato del quotidiano Daily Mail. Nell'ottobre 2024, pubblica il suo volume di memorie politiche, dal titolo Unleashed.
Carriera politica Sindaco di Londra È stato eletto al Parlamento britannico per il collegio di Henley nel 2001 ed è stato ministro ombra della Cultura nel 2004, nel governo di Michael Howard, e dal 2005 dell'Istruzione, fino alla candidatura alle elezioni amministrative di Londra del maggio del 2008. La sua vittoria elettorale, a spese del sindaco uscente, il laburista Ken Livingstone, è stata annunciata il 2 maggio 2008: al ballottaggio Johnson ha ottenuto voti (il 53,18%) mentre Livingstone (46,82%), guadagnandosi anche la maggioranza per governare tranquillamente in consiglio comunale.
Centrale per Johnson la "politica verde" del traffico, promossa da un lato attraverso l'installazione di numerose stazioni di ricarica per le auto elettriche e, dall'altro, con la realizzazione delle cosiddette cycle superhighway, vere e proprie autostrade cittadine per le biciclette. Per le Olimpiadi del 2012 ha creato una flotta di taxi a idrogeno, grazie al sostegno dellUK Government Technology Strategy Board.
Il 4 maggio 2012 è stato rieletto al ballottaggio per un secondo mandato come Sindaco di Londra con voti, pari al 51,53%, battendo nuovamente l'ex primo cittadino laburista Ken Livingstone, che ne ha ottenuti pari al 48,47%. Tuttavia il partito di Johnson, il Partito conservatore, perse la maggioranza nell'Autorità della Grande Londra, il consiglio comunale di Londra, governato allora dal centrosinistra (12 consiglieri labour e 2 verdi), mentre il centrodestra era all'opposizione (con 9 consiglieri conservatori e 2 liberaldemocratici).
Nelle elezioni generali britanniche il 7 maggio 2015, Boris Johnson è stato rieletto al Parlamento britannico, per il collegio di Uxbridge and South Ruislip.