I Jedi, indicati alternativamente anche come gli Jedi, sono un'organizzazione monastico-militare immaginaria facente parte dell'universo fantascientifico di Guerre stellari. I suoi membri sono una classe ristretta di individui sensibili a una forma di energia cosmica nota come Forza; da essa i Jedi traggono poteri sovrumani come telecinesi, precognizione e un generale aumento delle abilità fisiche. L'ordine è dedito prevalentemente allo studio e alla pratica della Forza, ma si occupa anche di mantenere la pace e la giustizia nella Repubblica Galattica. La loro arma caratteristica è la spada laser.

I Jedi utilizzano solamente il lato luminoso della Forza e perseguono ideali di purezza, armonia, rispetto per tutte le forme di vita ed elevazione individuale. A tal fine seguono un rigido codice di condotta, che regola la vita comunitaria, il loro comportamento, la loro dottrina e il loro sistema di valori. Per i Jedi sono proibiti la ricerca di potere e di ricchezza personale, i legami affettivi come il matrimonio e le emozioni negative quali odio, rabbia e paura, che portano un individuo a cedere al lato oscuro della Forza. I loro nemici giurati sono i Sith, i quali adottano una visione polarmente opposta dell'individuo, della vita e della Forza.

I Jedi sono presenti in quasi tutte le opere del franchise in qualità di protagonisti. Molti dei personaggi principali della serie, come Luke Skywalker, Obi-Wan Kenobi, Yoda, Anakin Skywalker e Rey, sono Jedi. Il loro ruolo centrale nelle vicende ha fatto sì che i Jedi siano diventati uno degli elementi più noti e riconoscibili di Guerre stellari. La filosofia e organizzazione dell'ordine hanno ispirato nel mondo un movimento spirituale chiamato Jedismo.

Creazione e sviluppo I Jedi vennero ideati da George Lucas durante la stesura del film Guerre stellari. Nella prima sceneggiatura del 1974 erano chiamati Jedi-Bendu, o in altre bozze Dai Noga., e formavano un gruppo di potenti guerrieri intergalattici al servizio della giustizia e dell'imperatore, ma che venne disciolto e sterminato dalla setta rivale dei Sith dopo il tradimento di un imperatore corrotto, rimanendo pochi superstiti... In questa forma i Jedi non avevano ancora un'aura mistica o poteri sovrumani, ma erano dei semplici militari ispirati ai samurai del cinema di Akira Kurosawa, che costituiva uno dei punti di riferimento principali per l'opera di Lucas.

Nella seconda sceneggiatura del 1975 la parabola discendente dei Jedi-Bendu rimaneva grosso modo la stessa, salvo che sono ora affiliati alla Repubblica, ma vengono denunciati e traditi da questa quando tentano di smascherare la corruzione che era andata crescendo al suo interno. In questa bozza Lucas introdusse il concetto di un'energia vitale chiamata Forza, facendo acquistare ai Jedi dei superpoteri e caratterizzandoli in modo più fumettistico. Fonti d'ispirazione per questo cambiamento furono il ciclo fantascientifico di Lensman di E. E. Smith, in cui è presente una pattuglia galattica dotata di abilità telepatiche che sfrutta per mantenere la pace nella galassia, e la tecnica prana-bindu, utilizzata dalle Bene Gesserit nel Ciclo di Dune per esercitare il pieno controllo di ogni muscolo del proprio corpo e che pare aver ispirato in parte il nome Jedi-Bendu..

Nelle sceneggiature successive i Jedi persero poco a poco il loro lato supereroistico e ne acquisirono uno più mistico e spirituale.. Già nella terza sceneggiatura infatti erano connotati come una sorta di "monaci guerrieri", ispirati ai cavalieri templari e ai monaci shaolin, come esemplificato dal personaggio di Ben Kenobi.. Questa caratterizzazione rimase quella finale del film e della trilogia originale, in cui i Jedi sono presentati come un corpo di combattenti mistici d'élite i quali attingono i loro poteri dalla Forza; chiunque si dimostri degno può inoltre essere addestrato a farne parte e ad apprenderne i segreti..

Nel ritornare sulla serie per realizzare la trilogia prequel, Lucas intendeva mostrare un ordine Jedi non più composto da sparuti individui, ma numeroso e al suo apice. L'autore lo sviluppò inizialmente in direzione pattuglia galattica, come un ordine militaristico di guerrieri in corazze nere. In seguito però abbandonò l'idea e li rese a tutti gli effetti un ordine religioso, ispirato al Buddhismo Zen e con abiti monacali simili a quelli che indossavano Ben Kenobi, Luke Skywalker e Yoda nella trilogia originale. L'ordine divenne così dogmatico, istituzionalizzato e burocratizzato, basato su un rigido codice di condotta e su un indottrinamento che inizia dalla più tenera età e solo nei soggetti validi, rendendolo quindi molto più settario di quanto mostrato nei primi film.. I Jedi assunsero inoltre meno il ruolo di guerrieri quanto più di negoziatori, chiamati a risolvere e a mediare conflitti all'interno della galassiaDocumentario La mitologia di guerre stellari, 2000..

L'origine del nome "Jedi" non è conosciuta, ma ne sono state proposte delle possibili fonti di ispirazione. Per The History Channel deriverebbe dal giapponese , che identifica un genere narrativo storico spesso incentrato sulle imprese eroiche o sulla vita quotidiana di samurai e gente del popolo Star Wars: The Legacy Revealed, The History Channel, 28 maggio 2007., mentre il The New York Times ne identifica l'origine nei termini "Jed" e "Jeddak", che significano "sovrano", "monarca", "signore", nel Ciclo di Barsoom di Edgar Rice Burroughs, che lo stesso Lucas aveva valutato di adattare per il cinema. Il film Rogue One indica che nella mitologia fittizia di Guerre stellari il nome è collegato al pianeta Jedha, ovvero uno dei luoghi di origine dei cristalli kyber utilizzati per costruire le spade laser, così importanti per i Jedi.

Storia

Come afferma Obi-Wan Kenobi in Guerre stellari l'ordine Jedi è molto antico e conta più di mille generazioni, andando a perdere le sue origini negli albori della storia della galassia. Ne Gli ultimi Jedi si scopre che il pianeta natale dell'ordine è Ahch-To. Inizialmente si trattava di un ordine contemplativo, ma col tempo i Jedi assunsero un ruolo più attivo, intervenendo direttamente nelle questioni politiche della galassia e giungendo a servire la Repubblica Galattica come protettori di pace e di giustizia. Questo ruolo e il loro attaccamento al lato chiaro della Forza li mise in rotta di collisione con la setta dei Sith; secoli prima degli eventi della trilogia prequel i Jedi sconfissero infine i Sith e credettero di averli distrutti per sempre, senza accorgersi che alcuni dei loro nemici erano in realtà riusciti a sopravvivere e a perpetuare la loro setta nell'ombra.

Nel 32 BBY durante gli eventi de La minaccia fantasma i Jedi avvertono il risveglio dei Sith, ma, poiché la loro abilità di leggere la Forza è diminuita e velata di oscurità e incertezze, non si rendono conto di un piano architettato da Darth Sidious per sterminarli. Il signore oscuro dei Sith fomenta infatti il malcontento all'interno della Repubblica Galattica, spingendo molti pianeti e sistemi a secedere e a formare la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, la quale ne L'attacco dei cloni e The Clone Wars entra in conflitto con la Repubblica nelle cosiddette guerre dei cloni. I Jedi si mettono nuovamente al servizio della Repubblica, guidando le armate dei cloni nei diversi teatri della guerra in qualità di generali; ciò porta a un logoramento dell'ordine e a una sua diminuzione, con molti Jedi che periscono nel conflitto. Ne La vendetta dei Sith il piano dei Sith giunge infine a compimento quando Palpatine, in realtà Darth Sidious, assume il titolo di Imperatore, dichiara i Jedi nemici della Repubblica ed emana l'ordine 66, portando i cloni a ribellarsi e a uccidere i loro generali Jedi in quella che passa alla storia come la Grande Purga Jedi.

Al massacro sopravvivono solo una manciata di Jedi, tra cui Yoda, Obi-Wan Kenobi, Kanan Jarrus e Ahsoka Tano, i quali sono prima costretti ad andare in esilio e cercano poi di combattere l'Impero Galattico nella guerra civile galattica trasmettendo gli insegnamenti Jedi ai giovani Ezra Bridger in Star Wars Rebels e Luke Skywalker nella trilogia originale. Proprio Luke nel 4 ABY ne Il ritorno dello Jedi riesce a far rinsavire il padre Dart Fener e a sconfiggere grazie al suo aiuto Darth Sidious, mettendo fine ai Sith e all'oppressione imperiale.

Negli anni seguenti Luke tenta lentamente di ristabilire l'ordine Jedi, educando una nuova generazione di giovani sensibili alla Forza. Il suo allievo più promettente, Ben Solo, si lascia però attirare dal lato oscuro e dagli insegnamenti di Snoke, uccidendo i suoi compagni e defezionando a favore del Primo Ordine. Convinto che l'eredità dei Jedi sia un fallimento e che l'ordine si debba estinguere, Luke si autoesilia su Ahch-To abbandonando la galassia al suo destino. Ne Il risveglio della Forza e Gli ultimi Jedi una giovane ragazza sensibile alla Forza, Rey, viene reclutata nelle file della Resistenza e convince Luke ad avviarla all'insegnamento dei principi Jedi. Quando Luke spira unendosi alla Forza, identifica Rey come l'ultima Jedi. Accolta quest'eredità, ne L'ascesa di Skywalker Rey sconfigge grazie all'aiuto di Ben, ritornato al lato chiaro, il redivivo imperatore Palpatine e riporta infine equilibrio nella Forza.

Caratteristiche

I Jedi sono un ordine mistico di individui sensibili alla Forza, i quali traggono da essa poteri sovrumani, come telecinesi, precognizione e un generale aumento delle abilità fisiche. L'ordine è dedito prevalentemente allo studio e alla pratica della Forza, ma si occupa anche di mantenere la pace nella galassia e di eseguire missioni di risoluzione dei conflitti per conto della Repubblica Galattica. A causa delle alterne vicende che l'ordine ha attraversato nella sua storia i suoi numeri sono sempre stati variabili, ma Lucas ha affermato che al loro apice esistevano diverse centinaia di migliaia di Jedi nella galassia..

La congregazione è caratterizzata da una struttura gerarchica e da un codice di condotta rigidi, che regolano virtualmente ogni aspetto della vita dei membri. Per diventare Jedi sono richiesti un impegno profondo e una mente acuta, in quanto la vita di un Jedi è caratterizzata dal sacrificio e dalla totale dedizione ai propri doveri. Sin dall'inizio dell'apprendistato conducono una vita semplice e fedele al codice Jedi, che proibisce proprietà materiali o legami affettivi. Secondo i principi della modestia e dell'umiltà, è tradizione dei Jedi indossare semplici abiti lunghi, ampi e comodi, una tunica e un mantello, nelle varie tonalità del bianco e del marrone. La loro arma caratteristica è la spada laser, che riescono a manipolare alla perfezione grazie a un intenso allenamento e alla loro conoscenza della Forza.

Poiché ai Jedi non è permesso sposarsi e avere figli, l'ordine si mantiene individuando candidati neonati sensibili alla Forza, separandoli dai loro genitori e avviandoli all'addestramento fin dalla più tenera età. La prima parte dell'addestramento viene svolta sotto la guida di un maestro Jedi saggio ed esperto, fino a quando l'allievo non è pronto per intraprendere il percorso del Jedi. I dodici membri più saggi formano il consiglio Jedi, che governa l'ordine e funge da raccordo tra i Jedi e le istituzioni pubbliche.

L'affiliazione all'ordine Jedi è solitamente per la vita. Come menzionato però in una scena eliminata de L'attacco dei cloni e nella guida Star Wars: Absolutely Everything You Need to Know, nel corso della sua storia venti maestri Jedi hanno rigettato i principi e lo stile di vita dell'ordine e lo hanno abbandonato. Tra di essi i primi dodici formarono poi il primo Impero Sith, mentre l'ultimo in ordine di tempo è stato il Conte Dooku, poco prima de La minaccia fantasma. Per rammentarsi sempre del loro fallimento, i Jedi hanno eretto delle statue dei venti dissidenti e le hanno collocate nell'archivio Jedi.

Filosofia