La lingua lussemburghese (Lëtzebuergesch in lussemburghese, Luxembourgeois in francese, Luxemburgisch in tedesco, Lussimbordjwès in vallone) è una lingua germanica del ramo occidentale parlata nel Lussemburgo, dove fu adottata come lingua ufficiale nel 1984. È parlata anche nelle zone di confine di Belgio, Francia e Germania, oltre che da alcuni discendenti di lussemburghesi emigrati negli Stati Uniti d'America. In totale, esistono circa parlanti.

Il lussemburghese è una variante standardizzata del dialetto mosellano e appartiene quindi al tedesco centrale occidentale, facente parte a sua volta del gruppo linguistico dell'alto tedesco, al pari del tedesco. È evidente che, in quanto lingua germanica, per un parlante tedesco il lussemburghese possa essere di non difficile comprensione, nonostante la notevole influenza del francese, presente in particolare nei numerosi prestiti: per esempio, l'autista d'autobus – in francese Chauffeur de bus e in tedesco Busfahrer – in lussemburghese è detto Buschauffeur.

D'altro canto, l'ortografia del lussemburghese risente molto dell'influenza dell'alto tedesco. Sembra che l'idea di come scrivere correttamente in lussemburghese sia ancora pesantemente dipendente dalle norme della grammatica tedesca. Da questo punto di vista, il lussemburghese è più vicino ad essere una varietà locale di tedesco di quanto non lo sia, ad esempio, l'olandese (lingua anch'essa molto vicina al tedesco, ma che se ne discosta più marcatamente nella fonetica, nella morfologia, nel lessico e nella sintassi).

Il tedesco standard è chiamato dai lussemburghesi Däitsch o Preisësch (cioè "prussiano"), anche se quest'ultima denominazione ha un carattere nazionalista e dispregiativo.

Il lussemburghese è usato come lingua veicolare nelle scuole materna ed elementare, ma non esistono libri di testo in lussemburghese. L'alfabetizzazione avviene in lingua tedesca, mentre dalla fine della seconda elementare viene introdotto il francese. Nelle scuole superiori sia il tedesco sia il francese divengono lingue utilizzate per le materie di studio. Il lussemburghese è impiegato dalla televisione in Lussemburgo. La stampa locale riporta articoli in francese e in tedesco, raramente annunci in lussemburghese. La lingua amministrativa del paese è tuttavia il francese.

Alcune frasi Jo. Sì. Neen. No. Villäicht. Forse. Moien. Ciao. Moien o Bonjour. Salve. Äddi. Arrivederci, ciao (per lasciarsi). Merci. Grazie. Wéi ass et? – Come va? Watgelift? o Entschëllegt? Mi scusi? Wann ech gelift. Prego o Per favore Metzleschjong. Figlio del macellaio Schwätzt Dir Däitsch/Franséisch/Englesch? Parla tedesco/francese/inglese? Politeschen Anstand. Decenza Politica Lëtzebuerg – Lussemburgo d'Stad – Lussemburgo città lëtzebuergesch – lussemburghese

Status Secondo la legge lussemburghese del 24 febbraio 1984 le lingue utilizzate in Lussemburgo sono così suddivisibili: Il lussemburghese è la lingua nazionale. I testi legali sono redatti in francese. La lingua amministrativa può essere scelta tra lussemburghese, tedesco e francese. Nell'amministrazione hanno lo stesso status il lussemburghese, il tedesco ed il francese.

Il lussemburghese, pur avendo quasi lo stesso numero di parlanti del maltese, non è mai stato proposto come lingua ufficiale dell'Unione europea; in Germania non gode di nessuno status riconosciuto, mentre in Belgio è riconosciuto lingua regionale in Vallonia.

La conoscenza della lingua lussemburghese è una condizione indispensabile per poter presentare domanda di naturalizzazione in vista dell'acquisizione della cittadinanza lussemburghese.

Parentela col tedesco e influenza francese Pur essendo una lingua germanica, il lussemburghese è molto influenzato dal francese; ecco alcuni esempi di parentela col tedesco e di influenza del francese:

Lussemburghese Tedesco Italiano Regelen Regeln regole wéineger weniger minore fräi frei libero

Lussemburghese Francese Italiano Bulletin bulletin bollettino Emprunt emprunt prestito Charel Charles Carlo Système système sistema Merci merci grazie

Grammatica lussemburghese Sono riconosciute otto varietà locali di lussemburghese. Fonologia Questa sezione ha per scopo la descrizione della fonologia e della fonetica del lussemburghese centrale, la variante ritenuta standard.

Consonanti Il sistema consonantico lussemburghese è simile a quello del tedesco standard: +Fonemi consonanticiLabialiAlveolariPostalveolariPalataliVelariUvulariGlottidaliNasali m n ŋ Occlusivep bt dk gAffricate t͡s t͡ʃ Fricativef vs zʃ ʒ(ɕ) (ʑ)χ ʁ h Vibranti ʀApprossimanti l j (w)

Le consonanti forti /p t k/ sono aspirate nella maggior parte dei contesti, le deboli /b d g/ sono spesso sorde. Il lussemburghese presenta desonorizzazione finale: le consonanti sonore si desonorizzano in finale di sillaba, a meno che non cambino sillaba a causa del sandhi. Inoltre, le consonanti forti affette dal sandhi si sonorizzano se seguite da una vocale, ad esempio eng interessant Iddi /eŋ intʀæˈsɑnd‿ˈidi/ "un'idea interessante".

Il fonema /ʀ/ può essere realizzato /ʁ/ da alcuni parlanti. Può inoltre vocalizzarsi in /ə/ o /ɐ/ in finale di parola. Davanti a vocali brevi e consonanti sonore si realizza /ʁ/, mentre davanti a consonanti sorde si desonorizza in /χ/.

I fonemi /ɕ/ e /ʑ/ sono allofoni di /χ/ e /ʁ/ rispettivamente; i fonemi /χ ʁ/ si realizzano davanti a vocali posteriori e gli allofoni in tutte le altre posizioni. I parlanti stanno perdendo sempre di più la distinzione tra fricative postalveolari e alveolopalatali.

Il fonema /w/ è allofono di /v/ dopo /k t͡s ʃ/, ad esempio zwee /t͡sweː/ "due". Il fonema /ʒ/ può sostituirsi a /j/ in alcuni contesti, ad esempio Juni [ˈjuːniː] o [ˈʒuːniː] "giugno".

In sandhi esterno, /n/ finale di sillaba cade a meno che non sia seguito da /n t d t͡s h/, con poche eccezioni. Inoltre, alcuni gruppi inusuali di consonanti possono formarsi per cliticizzazione dell'articolo determinativo d (per femminile, neutro e plurale), ad esempio d'Land /dlɑnt/ "il Paese" o d'Kräiz /tkʀæːɪ̯t͡s/ "la croce".

Vocali

Il lussemburghese possiede quattordici vocali, /iː i eː e ə ɛː æ aː ɑ ɐ oː o uː u/, e otto dittonghi, /iə̯ ɜɪ̯ æːɪ̯ ɑɪ̯ uə̯ əʊ̯ æːʊ̯ ɑʊ̯/. I suoni /e ə/ sono allofoni del fonema /e/, e si realizzano in distribuzione complementare: /e/ davanti a consonanti velari, /ə/ in tutte le altre posizioni. Il fonema /e/ può anche essere pronunciato /ɛ/. I fonemi /ə ɐ/ si realizzano soprattutto in posizione non accentata. Il fonema /ə/ può essere pronunciato con un leggero arrotondamento labiale. Le vocali lunghe nei dittonghi possono essere pronunciate brevi in un discorso veloce e in posizione atona. Ulteriori dittonghi si formano per vocalizzazione di /ʀ/ (come già detto sopra). Il fonema /e/ davanti a /ʀ/ è pronunciato /ɛ:/.

Ortografia IPA Esempio a /ɑ/ Kapp /a:/ Kap aa waarm ä /æ/ Käpp e Decken /ə/ liesen ë hëllefen é /e/ drécken ee /e:/ Been i /i/ Gitt /i:/ siwen ii Kiischt o /o/ Sonn /o:/ droleg So oo Sprooch u /u/ Hutt /u:/ Tut uu L’uucht

Ortografia IPA Esempio ai /ɑɪ̯/ Gebai ei d’eier éi /ɜɪ̯/ Schnéi au /ɑʊ̯/ Mauer /æ:ʊ̯/ Maul äi /æ:ɪ̯/ räich ou /əʊ̯/ Schoul ie /iə̯/ liesen ue /uə̯/ Buedem

Articoli e generi Il lussemburghese possiede tre generi: maschile, femminile e neutro.

Maschile Femminile Neutro Determinativo de(n) d' d' Indeterminativo e(n) eng e

Se la parola che segue l'articolo non comincia con le consonanti h, n, d, o t, l'articolo maschile perde la -n finale, come accade nei verbi (vedi la tabella "Esempi").

I verbi Verbi regolari Le forme verbali lussemburghesi sono simili a quelle del tedesco.

persona finale ech (io) come all'infinito du (tu) -s hien, si, hatt (lui, lei,+neutro) -t mir (noi) come all'infinito dir (voi/Lei) -t si (loro) come all'infinito

Due verbi lussemburghesi coniugati: wunnen (abitare) drénken (bere) ech wunnen drénken du wunns drénks hien, si, hatt wunnt drénkt mir wunnen drénken dir wunnt drénkt si wunnen drénken

Verbi irregolari sinn (essere) hunn (avere) ech sinn hunn du bass hues hien, si, hatt ass huet mir sinn hunn dir sidd hutt si sinn hunn

Esempi Italiano Francese Tedesco Lussemburghese Pronuncia standard la terra la terre die Erde d'Äerd il cielo le ciel der Himmel den Himmel l'acqua l'eau das Wasser d'Waasser il fuoco le feu das Feuer d'Feier l'uomo l'homme der Mann de Mann la donna la femme die Frau d'Fra mangiare manger essen iessen bere boire trinken drénken grande grand groß grouss piccolo petit klein kleng la notte la nuit die Nacht d'Nuecht il giorno le jour der Tag den Dag

Nomi delle città del Lussemburgo in lussemburghese e tedesco Francese (ufficiale) Tedesco Lussemburghese Luxembourg Luxemburg Lëtzebuerg Clervaux Clerf Klierf Troisvierges Ulflingen Ëlwen Wincrange Wintger Wëntger Bascharage Niederkerschen Nidderkäerjeng Beaufort Befort Beefort Bertrange Bartringen Bartreng Bettembourg Bettemburg Beetebuerg Boevange-sur-Attert Böwingen Béiwen-Atert Boulaide Bauschleiden Bauschelt Bourscheid Burscheid Buurschent Burmerange Burmeringen Biermereng Clemency Küntzig Kënzeg Colmar-Berg Colmar-Berg Kolmar-Bierg Diekirch Diekirch Dikrech Differdange Differdingen Déifferdeng Dudelange Düdelingen Diddeleng Echternach Echternach Iechternach Erpedange Erpeldingen Ierpeldeng Esch-sur-Alzette Esch An Der AlzetteEsch An Der Alzig Esch-Uelzecht Esch-Sur-Sûre Esch-Sauer Esch-Sauer Ettelbruck Ettelbrück Ettelbréck Grevenmacher Grevenmacher Gréiwemaacher Hesperange Hesperingen Hesper Mondorf-Les-Bains Bad Mondorf Munneref Vianden Vianden Veianen Wiltz Wiltz Woltz

Letteratura in lussemburghese

Accanto al francese e al tedesco (lingue già formatesi antecedentemente nel Lussemburgo), anche il lussemburghese ha una degna letteratura; il padre della letteratura lussemburghese è Antoine Meyer (1801 - 1857), ma è nel teatro che il lussemburghese ha la sua massima espressione letteraria. Dicks (al secolo Edmond de la Fontaine, 1823 - 1891) introduce personaggi caratteristici lussemburghesi nei suoi vaudevilles. Tit Schroeder (1911 - 1986), con D'Pölltchesfamill (1963), che fu il precursore del teatro sociopolitico di Guy Rewenig (1947) e di altri autori come Fernand Hoffmann e Pol Greisch (1930). Nella poesia Michel Lentz (1820 - 1893) è autore di versi romantici. La poesia ebbe sviluppo nel filone tradizionalista grazie a Tit Schroeder e Joseph Kreup (1911 - 1981), malgrado un impegno politico più marcato dopo il 1968. René Kartheiser (1926) cerca di rendere la poesia libera dalla rima. Svariati scrittori e autori hanno scelto l'epopea in versi per trattare temi di attualità senza riuscire totalmente nel loro intento; una eccezione è rappresentata da Léon Moulin in De Fuus (1968). Con Isidore Comes (1875 - 1960) e Nicolas Pleschette (1882 - 1965) appare il racconto epico in prosa.

Note

Bibliografia Peter Gilles, Jürgen Trouvain, "Luxembourgish", Journal of the International Phonetic Association 43 (1): 67–74, 2013

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