Nella mitologia greca, Ucalegonte (in lingua greca Οὐκαλέγων) appare come un vecchio compagno di Priamo, a Troia, insieme ai tre fratelli del re e ad altri anziani, quali l'amico caro Antenore, Antimaco, Pantoo e Timete.

Il mito Nell'Iliade Il ruolo di Ucalegonte è sommariamente descritto nellIliade; insieme ad altri troiani dalla veneranda età, faceva parte del consiglio degli anziani che si radunava periodicamente presso le Porte Scee per discutere di guerra o per fornire sagge informazioni al re.

Nell'''Iliade, Ucalegonte e gli altri anziani appaiono radunati per discutere su una possibile trattativa tra Achei e Troiani, che si sarebbe conclusa con un leale duello tra Paride, il provocatore della guerra, e Menelao, il re di SpartaOmero, Iliade, libro III, versi 146-153.

La morte La fine del vegliardo è raccontata brevemente da Virgilio nellEneide; la notte della caduta di Troia la casa di Ucalegonte, che si trova vicino a quella di Enea, viene incendiata dal fuoco delle fiaccole nemiche e rasa al suolo.

Virgilio non allude esplicitamente anche alla morte dell'anziano troiano, ma sicuramente la nota frase "Già arde lì accanto Ucalegonte" fa capire che Ucalegonte è perito nel rogo della sua abitazione (intossicato o divorato dal fuoco).Virgilio, Eneide, libro II, versi 311-312.

Pareri secondari In una versione oscura, Ucalegonte appare come il nome di un certo Tebano, il quale era ritenuto padre della SfingeScolio a Euripide, Fenicie, 26.

Note

Bibliografia Fonti Omero, Iliade, libro III, versi 146-153 Virgilio, Eneide'', libro II, versi 311-312 Traduzione delle fonti

Moderna

Voci correlate Priamo Enea Iam proximus ardet Ucalegon

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