La Serie A 2008-2009 è stata la 107ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 77ª a girone unico), disputata tra il 30 agosto 2008 e il 31 maggio 2009 e conclusa con la vittoria dell', al suo diciassettesimo titolo, il quarto consecutivo.
Capocannoniere del torneo è stato Zlatan Ibrahimović (Inter) con 25 reti.
Stagione Novità La riforma strutturale delle manifestazioni europee, varata nell'autunno 2007, circoscrisse l'obbligo dei preliminari di Champions League solamente alla quarta classificata; il quinto e sesto posto erano validi per la partecipazione all'Europa League, torneo che dalla stagione 2009-10 rimpiazzò la Coppa UEFA. Un biglietto per tale competizione venne riservato alla vincente della Coppa Italia, con il ripescaggio della finalista perdente qualora i campioni risultassero già qualificati per la Champions League. In caso di accesso al torneo ottenuto da una oppure entrambe le finaliste tramite piazzamento in campionato, a venir ripescata sarebbe stata la settima classificata.
Sotto il profilo dell'organico, il campionato registrò il ritorno di compagini retrocesse in stagioni consecutive: Bologna (relegato in cadetteria dopo lo spareggio con il Parma del 2004-05), Lecce (assente dal 2006) e Chievo (precipitato in B nel 2007).
Calciomercato
I campioni in carica dell'Inter sostituirono Roberto Mancini con José Mourinho, espandendo le proprie mire all'ambito europeo: il mercato fu circoscritto al centrocampista Muntari, ai laterali offensivi Amantino Mancini e Quaresma, alla punta Obinna. I concittadini rossoneri acquistarono dal Barcellona il fantasista Ronaldinho, oltre a richiamare le punte Borriello e Ševčenko, con Senderos e Flamini aggiunti al centrocampo, mentre in difesa si registrò l'ingaggio di Zambrotta. La Juventus si assicurò le prestazioni dell'attaccante Amauri, con la Roma che compì invece vari ritocchi: l'esterno difensivo Riise, il trequartista Ménez e il jolly offensivo Júlio Baptista.
Lazio e Fiorentina scommisero sull'argentino Zárate e sul montenegrino Jovetić, entrambi capaci di svariare lungo il fronte d'attacco. In viola giunse anche Alberto Gilardino, reduce da alcune stagioni sottotono nel Milan. Il Napoli tesserò Germán Denis, mentre il Genoa completò l'acquisto di Diego Milito proprio in chiusura di mercato. All'Atalanta arrivò Christian Vieri, decisione contestata dalla tifoseria bergamasca.
Avvenimenti Girone di andata
Il campionato visse un'incerta fase d'avvio, coi tentennamenti delle big – «etichetta» riconosciuta alle milanesi nonché a Roma e Juventus – a favorire l'assalto laziale al vertice, posizione occupata dai romani anche grazie alla sconfitta dell'Inter nella stracittadina. Nel mese di ottobre furono poi Udinese e Napoli a garantirsi il primato, coi knock-out di friulani e partenopei ad opera delle meneghine che consegnarono il comando a queste ultime: con la vetta solitaria appannaggio della Beneamata dopo un successo sui bianconeri, il Milan fallì l'aggancio impattando sul terreno del Lecce.
Mentre la Roma fu chiamata a risollevarsi da una partenza sottotono, la Juventus – benché sconfitta nel derby d'Italia – tentò d'insidiare i nerazzurri: a ridosso delle posizioni di testa da segnalare il comportamento di Fiorentina e Genoa, ambedue in corsa per l'Europa. Al traguardo continentale si circoscrissero inoltre le mire di Napoli e Lazio, nonché di una «classe provinciale» formata dall'Udinese e dalle compagini siciliane: il discreto rendimento dell'Atalanta valse invece agli orobici un leggero margine in termini di classifica su Cagliari e Sampdoria.
A presentarsi ingarbugliato fu lo scenario di coda, con la graduatoria chiusa da Reggina e Chievo: amaranto e scaligeri avevano accumulato un lieve ritardo da Lecce e Torino, con maggiori chance di salvezza per Bologna – protagonista di una risalita al tramonto della tornata iniziale – e Siena. Assicuratasi anzitempo il titolo d'inverno espugnando il campo degli stessi toscani, l'Inter registrò un margine di 3 lunghezze sulla Juventus e di 6 sul Milan al giro di boa.
Girone di ritorno
Un quadro sostanzialmente invariato emerse dai primi scorci della fase di ritorno, col vantaggio nerazzurro nei confronti delle rivali resosi man mano più cospicuo. Coi genoani e viola mantenutisi stabilmente in zona-Uefa, la Roma pagò in tal senso il ritardo accumulato nel girone d'andata: la classifica giallorossa divenne «bersaglio» di sardi e palermitani, mentre il Napoli accusò un autentico crollo nel girone di ritorno che – pur senza mai correre autentici pericoli di retrocessione – rese i campani la peggior formazione della tornata conclusiva.
Alla frenata azzurra fece da contraltare la rimonta clivense, coi gialloblu progressivamente distanziati da una «palude» in cui Reggina e Lecce parvero lamentare la definitiva resa già ad inizio primavera: a fronte di uno scenario confermatosi pericolante per granata e felsinei, il Siena blindò la salvezza con sufficiente anticipo. Pur col primato interista mai posto in discussione, il responso aritmetico giunse solamente alla terzultima giornata col passo falso del Milan in casa dell'Udinese: il risultato certificò in senso matematico il trionfo dei nerazzurri, festeggiato in campo dopo la gara coi senesi.
L'anticipo del penultimo turno registrò invece la retrocessione dei calabresi, fatalmente battuti da una Lazio che – tramite il successo in Coppa Italia – si era già assicurata un biglietto europeo: agli amaranto si aggiunsero quindi i salentini, dopo un pareggio con la Fiorentina che valse ai gigliati il quarto posto. A 90' dal termine un pari tra veronesi e petroniani archiviò la salvezza dei primi, fruttando invece ai secondi l'aggancio al Torino: a sconvolgere il finale di stagione dei piemontesi fu la battuta d'arresto col Genoa, guadagnatosi in tal modo la quinta piazza.
Impostasi a danno della outsider Catania nella domenica finale, la compagine felsinea scongiurò una relegazione toccata invece ai granata per effetto di una sconfitta con la Roma: la circostanza comportò la qualificazione all'Europa League per i capitolini, mentre le statistiche relative ai confronti diretti determinarono il secondo posto della Juventus a scapito del Milan. L'affermazione milanese contro la Fiorentina precluse a quest'ultima un aggancio in extremis, coi toscani comunque ammessi ai preliminari di Champions League: sabaudi e rossoneri terminarono il campionato con 10 punti di ritardo dall'Inter, la quale celebrò il quarto scudetto consecutivo nonché diciassettesimo in totale.
Squadre partecipanti
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 9º posto in Serie A dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 2º posto in Serie B, promosso dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 14º posto in Serie A dettagli Catania Stadio Angelo Massimino (Cibali) 17º posto in Serie A dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 1º posto in Serie B, promosso dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 4º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris (Marassi) 10º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) 1º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Olimpico di Torino 3º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 12º posto in Serie A dettagli Lecce Stadio Via del Mare 3º posto in Serie B (promosso ai play-off) dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) 5º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio San Paolo 8º posto in Serie A dettagli Palermo Stadio Renzo Barbera 11º posto in Serie A dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 16º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris (Marassi) 6º posto in Serie A dettagli Siena Stadio Artemio Franchi - Montepaschi Arena 13º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Olimpico di Torino 15º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 7º posto in Serie A
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente(tra parentesi il numero delle presenze) Cannoniere(tra parentesi il numero dei gol) Atalanta Luigi Delneri Simone Padoin (36) Sergio Floccari (12) Bologna Daniele Arrigoni (1ª-10ª) Siniša Mihajlović (11ª-31ª) Giuseppe Papadopulo (32ª-38ª) Marco Di Vaio (38) Marco Di Vaio (24) Cagliari Massimiliano Allegri Robert Acquafresca, Jeda (36) Robert Acquafresca (14) Catania Walter Zenga Matías Silvestre (36) Giuseppe Mascara (12) Chievo Giuseppe Iachini (1ª-10ª) Domenico Di Carlo (11ª-38ª) Sergio Pellissier (38) Sergio Pellissier (13) Fiorentina Cesare Prandelli Sébastien Frey (37) Alberto Gilardino (19) Genoa Gian Piero Gasperini Rubinho (37) Diego Milito (24) Inter José Mourinho Javier Zanetti (38) Zlatan Ibrahimović (25) Juventus Claudio Ranieri (1ª-36ª) Ciro Ferrara (37ª-38ª) Amauri, Pavel Nedvěd (32) Alessandro Del Piero (13) Lazio Delio Rossi Mauro Zárate (36) Mauro Zárate (13) Lecce Mario Beretta (1ª-27ª) Luigi De Canio (28ª-38ª) Simone Tiribocchi (36) Simone Tiribocchi (11) Milan Carlo Ancelotti Alexandre Pato (36) Kaká (16) Napoli Edoardo Reja (1ª-27ª) Roberto Donadoni (28ª-38ª) Matteo Contini, Germán Denis (34) Marek Hamšík (9) Palermo Stefano Colantuono (1ª) Davide Ballardini (2ª-38ª) Fábio Simplício (37) Edinson Cavani, Fabrizio Miccoli (14) Reggina Nevio Orlandi (1ª-16ª) Giuseppe Pillon (17ª-20ª) Nevio Orlandi (21ª-38ª) Andrea Costa (36) Bernardo Corradi (10) Roma Luciano Spalletti Matteo Brighi (35) Francesco Totti (13) Sampdoria Walter Mazzarri Antonio Cassano (35) Antonio Cassano (12) Siena Marco Giampaolo Abdelkader Ghezzal (37) Massimo Maccarone (9) Torino Gianni De Biasi (1ª-15ª) Walter Novellino (16ª-29ª) Giancarlo Camolese (30ª-38ª) Alessandro Rosina, Matteo Sereni (31) Rolando Bianchi (9) Udinese Pasquale Marino Gaetano D'Agostino, Gökhan Inler, Fabio Quagliarella (36) Fabio Quagliarella (13)
Classifica finale Squadra 1.843825947032+38 2.7438211166937+32 3.743822887035+35 4.6838215125338+15 5.6838191185639+17 6.6338189116461+3 7.58381610126150+11 8.5738176155750+7 9.5338158154950-1Vincitrice della Coppa Italia.10.5038155184655-9 11.4738138174548-312.46381210164345-2 13.46381113144952-3 14.4438128183344-11 15.4338127194151-10 16.3838814163549-14 17.3738910194362-19 18.3438810203761-24 19.3138613193062-32 20.3038515183767-30 Legenda: Campione d'Italia e ammessa alla fase a gironi della UEFA Champions League 2009-2010. Ammessa alla fase a gironi della UEFA Champions League 2009-2010. Ammessa agli spareggi (percorso piazzate) della UEFA Champions League 2009-2010. Ammesse all'ultimo turno di qualificazione della UEFA Europa League 2009-2010, anche vincendo la coppa nazionale Ammessa al terzo turno di qualificazione della UEFA Europa League 2009-2010. Retrocesse in Serie B 2009-2010.
Regolamento: Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. A parità di punti valeva la classifica avulsa.
Squadra campione
Formazione tipo Giocatori (presenze) Júlio César (36) Maicon (29) Iván Córdoba (28) Nicolás Burdisso (21) Maxwell (25) Javier Zanetti (38) Esteban Cambiasso (35) Sulley Muntari (27) Dejan Stanković (31) Zlatan Ibrahimović (35) Mario Balotelli (22) Altri giocatori: Luís Figo (22), Cristian Chivu (21), Mancini (20), Patrick Vieira (19), Julio Cruz (17), Walter Samuel (17), Davide Santon (16), Hernán Crespo (14), Ricardo Quaresma (13), Adriano (12), Victor Obinna (9), Marco Materazzi (8), Luis Jiménez (6), Nelson Rivas (5), Francesco Toldo (3), Francesco Bolzoni (1), Olivier Dacourt (1), Paolo Orlandoni (1).
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