Biografia

Nono dei dieci figli di Giulio Giacomo Levi e Diamantina Pugliese, era fratello minore di Beppo Levi, anch'egli valente matematico. All'età di 21 anni, nel 1904, si laureò alla Scuola Normale Superiore di Pisa discutendo, sotto la direzione di Luigi Bianchi, una tesi sulla teoria delle superfici a due dimensioni immerse in un iperspazio. Divenne poi assistente di Ulisse Dini e, nel 1909, professore di Analisi infinitesimale all'Università degli Studi di Genova.

Nel 1911 ottenne la medaglia d'oro della Accademia dei XL. Nella relazione di conferimento del premio, Vito Volterra scrisse che più di uno tra gli otto gruppi di lavori presentati sarebbe stato sufficiente per farglielo vincere.

Partecipò come volontario alla prima guerra mondiale e morì a Subida, nel 1917, in un disperato tentativo di frenare l'avanzata nemica dopo la disfatta di Caporetto. Francesco Tricomi disse che lo «si può considerare uno dei maggiori matematici italiani» e molti concordano nel ritenere la sua morte prematura - e un destino simile spettò a molti altri giovani matematici italiani, fra cui Ruggiero Torelli e Luciano Orlando - come il più grave tributo pagato dalla Matematica italiana alla grande guerra.

Attività di ricerca Levi scrisse 33 lavori, classificati dal suo collega e amico Mauro PiconeQuesta sezione è basata principalmente sulla rassegna , dove le ricerche scientifiche di Levi sono ben riassunte. Qualche informazione è tratta dai commenti di Guido Fubini in . secondo il seguente schema:

Geometria differenziale Teoria dei gruppi Scrisse solo tre lavori sulla teoria dei gruppi. Il più interessante è il primo, in cui viene dimostrata quella che ora è nota come decomposizione di Levi per le algebre di Lie. Questa era stata congetturata da Wilhelm Killing e dimostrata, solo in un caso speciale, da Élie Cartan. Teoria delle funzioni di più variabili complesse Introdusse il concetto di pseudoconvessitàSi veda ad esempio a pagina 253. per lo studio del dominio di definizione delle funzioni di più variabili complesseSi vedano i due lavori e . Da notare che Levi tratta delle funzioni di due variabili complesse, ma i suoi calcoli possono essere estesi a funzioni dipendenti da un qualunque numero finito di variabili, come egli dice esplicitamente. Si noti anche che Levi non utilizza la derivata di Wirtinger.. Questo concetto diventerà uno dei cardini della teoria. Problemi di Cauchy e di Goursat Problemi differenziali con condizioni al contorno Le sue ricerche sulla teoria degli operatori differenziali alle derivate parziali diedero vita al metodo del parametrix. Questo, essenzialmente, è un modo per costruire soluzioni fondamentali per operatori ellittici con coefficienti variabili: il parametrix è tuttora utilizzato ampiamente per lo studio degli operatori pseudodifferenziali.

Opere Ristampata in , volume I. È un celebre lavoro sulla Teoria dei gruppi che venne presentato da Luigi Bianchi all'Accademia delle Scienze di Torino nella seduta del 2 aprile 1905.

Due volumi che raccolgono i lavori di Eugenio Elia Levi in una veste tipograficamente corretta. Vengono emendati sia errori di stampa sia sviste dell'autore. Una raccolta dei lavori originali è disponibile online presso l'Internet Archive:

Note

Bibliografia

Si tratta di un ampio lavoro biografico di quasi 40 pagine. Una versione precedente venne pubblicata come e contiene interessanti informazioni sulla famiglia e sui rapporti con il fratello Beppo Levi

Questa, scritta da Guido Fubini e Gino Loria, è la più nota fonte biografica su Eugenio Elia Levi. Opuscolo contenente la commemorazione pronunciata da Gino Loria all'Università di Genova il 28 maggio 1918.

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Collegamenti esterni

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