Biografia Nacque a Denver, nel Colorado, l'8 aprile del 1909, figlio di Nicola Fante, un immigrato italiano originario di Torricella Peligna (in provincia di Chieti), e di Mary Capolungo, una casalinga statunitense, nata a Chicago (nell'Illinois) da genitori italiani originari della Basilicata. Fante cresce a Boulder, dove trascorre un'infanzia turbolenta, ma nonostante tutto riesce a diplomarsi e ad iscriversi, seppur per un breve periodo, presso l'Università del Colorado. Lasciati gli studi universitari, inizia molto presto a fare lavori precari. La condizione di povertà e i suoi continui dissapori con il padre lo portano ad abbandonare il tetto familiare nella provinciale Boulder e stabilirsi a Los Angeles, dove arriva nel 1930, per dedicarsi completamente alla scrittura.

Dopo i primi racconti brevi pubblicati da varie riviste letterarie californiane, anche i fratelli e la madre si trasferiscono in California, a Roseville. Scrive con una certa regolarità per le riviste The American Mercury e The Atlantic anche grazie al supporto di Henry Louis Mencken, di cui è da tempo corrispondente. Sempre all'inizio degli anni trenta inizia la sua collaborazione con Hollywood in veste di sceneggiatore, un lavoro che non ama ma che comunque gli porta discreti guadagni (avrebbe lavorato anche in Italia come sceneggiatore per Dino De Laurentiis). Si trasferisce in una piccola stanza nel residence Alta Vista, 255 South Bunker Hill Avenue, nel quartiere di Bunker Hill, celebrata con affetto nei suoi romanzi.

Nel 1934 inizia il suo primo romanzo La strada per Los Angeles, concluso nel 1936, che verrà pubblicato però solo postumo nel 1985. Nel 1938 con Aspetta primavera, Bandini riscuote subito un grande successo, che replica un anno dopo con uno dei suoi romanzi più famosi, Chiedi alla polvere. Durante la guerra John Fante vive un periodo di crisi narrativa dovuto anche all'impegno come collaboratore per i servizi d'informazione e alla nascita dei suoi quattro figli (di cui uno, il secondogenito Dan, intraprenderà anch'egli la carriera di scrittore) dalla moglie Joyce Smart, sposata a Reno nel 1937. Il suo lavoro successivo è del 1952, anno di pubblicazione di Una vita piena. Acquista nel 1951 una villa al 28981 di Cliffside Drive, Point Dume, Malibù, ambientazione del racconto My Dog Stupid (Il mio cane stupido).

A partire dagli anni '50, Fante lavorò principalmente come sceneggiatore di film, un'attività lucrativa ma non particolarmente amata dallo scrittore. Tra le sue collaborazioni, troviamo: Il mio uomo (1952); Piena di vita (1956), basato sul suo romanzo autobiografico del 1952, Una vita piena; Anime sporche (1962).

Nel 1955 gli venne diagnosticato il diabete che, non trattato adeguatamente, lo avrebbe condotto alla cecità e costretto all'amputazione prima dei piedi e successivamente degli arti inferiori sotto il ginocchio nel 1977. In questo contesto di declino fisico e psicologico Fante pubblica il suo romanzo La confraternita dell'uva nel 1977. L'anno 1978 vede tuttavia l'incontro tra Fante e Charles Bukowski, che dichiara di considerarlo "il migliore scrittore che abbia mai letto" e "il narratore più maledetto d'America" (Bukowski giunge a dichiarare "Fante era il mio Dio"). Bukowski gli chiede l'autorizzazione di ristampare Chiedi alla polvere, con una sua appassionata prefazione. Pur di convincere la casa editrice Black Sparrow per cui scriveva a ristampare le opere di Fante, da lungo tempo fuori stampa, Bukowski minaccia l'editore di non consegnargli il manoscritto del suo nuovo romanzo.

La ripubblicazione delle sue opere fa vivere un periodo di speranza a John Fante, che decide di iniziare un nuovo romanzo. Tale opera, che sarebbe stata la sua ultima, si intitola Sogni di Bunker Hill, e venne dettata da Fante alla moglie. Pubblicato nel 1982, è un romanzo autobiografico a conclusione della saga del suo alter ego Arturo Bandini.

John Fante muore l'8 maggio del 1983 in una stanza della clinica Motion picture and television country house a Woodland Hills, sobborgo di Los Angeles, lasciando numerosi inediti. È sepolto nell'Holy Cross Cemetery di Culver City, accanto alla moglie Joyce.

Eredità

Nel 1987 è stato insignito di un premio postumo dal presidente del PEN (associazione internazionale di scrittori) degli Stati Uniti. Nel 1989 esce il film Le ragioni del cuore, ispirato dal suo romanzo Aspetta primavera, Bandini. Nel cast del film, prodotto da Francis Ford Coppola, si possono annoverare Joe Mantegna, Ornella Muti e Faye Dunaway. A lungo trascurato in Italia (come per altri scrittori stranieri di origini italiane), John Fante è stato oggetto di una riscoperta a partire dalla pubblicazione del romanzo La strada per Los Angeles, edito da Leonardo nel 1992. La biblioteca personale di Fante venne donata alla Malibu Public Library nel 1998. Nel 2003, a vent'anni dalla morte dello scrittore, per la collana I Meridiani della Mondadori è stato pubblicato Romanzi e racconti, un volume che raccoglie i quattro romanzi e una serie di racconti, curato dal critico e giornalista Francesco Durante, uno dei maggiori conoscitori italiani di Fante. Nel maggio 2006 esce il film Chiedi alla polvere, ispirato dal suo omonimo romanzo e con protagonisti Colin Farrell, Salma Hayek e Donald Sutherland. Il film è stato prodotto da Tom Cruise. Tutti i suoi manoscritti e altre carte personali, come anche una sua vecchia macchina da scrivere sono stati donati alla UCLA Special Collections Library nel 2007. L'8 aprile 2010, giorno del 101º anniversario della nascita dello scrittore, è stato a lui intitolata l'intersezione tra la Fifth Street e la Grand Avenue di Los Angeles, su mozione del consiglio del governo cittadino. Nella John Fante Square, che è situata nella zona di Bunker Hill dove John Fante ha scritto e vissuto, vi è la biblioteca pubblica di Los Angeles (LAPL) che veniva frequentata da giovane dallo scrittore e dove Charles Bukowski ha riscoperto Chiedi alla polvere.

Omaggi Dal 2006, a Torricella Peligna, nel mese di agosto, si svolge il festival letterario intitolato Il Dio di mio padre. Festival letterario dedicato a John Fante. Durante il Festival viene attribuito un premio a scrittori di opere prime. Al festival hanno sempre partecipato anche i figli di Fante. Dan, scomparso alla fine del 2015, ha partecipato l'ultima volta nel 2014. In una scena di The Words, film del 2012 di Brian Klugman e Lee Sternthal, si vede il protagonista (Bradley Cooper) seduto su una panchina di Central Park intento nella lettura di Chiedi alla polvere. Poco dopo, nella stessa scena, il personaggio interpretato da Jeremy Irons nomina esplicitamente John Fante.

Opere Romanzi La strada per Los Angeles (1933)Il romanzo venne scritto tra il 1933 e il 1936, ma venne scopereto dai familiari di Fante solo dopo la sua scomparsa e pubblicato nel 1985. Titolo originale: The Road to Los Angeles, traduzione di Francesco Durante (Leonardo Editore, 1992) Aspetta primavera, Bandini (1938)Scritto successivamente a The Road to Los Angeles, ne rappresenta un prequel. Titolo originale: Wait Until Spring, Bandini, trad. di Giorgio Monicelli (Mondadori, 1948), trad. di Carlo Corsi (Leonardo, 1989). Chiedi alla polvere (1939)Titolo originale: Ask the Dust, trad. di Elio Vittorini come Il cammino nella polvere (Mondadori, 1941), trad. di Maria Giulia Castagnone (SugarCo, 1983) Una vita piena (1952)Titolo originale Full of Life, tradotto da Alessandra Osti (Fazi Editore, 1998). La prima edizione italiana aveva come titolo In tre ad attenderlo, trad. di Liliana Bonini (Mondadori, 1957). Bravo, Burro! (1970, con Rudolf Borchardt)Titolo originale Bravo, Burro!, tradotto da Francesco Durante (Einaudi, 2011). La confraternita dell'uva (1977)Titolo originale The Brotherhood of the Grape, La prima trad. italiana portava il titolo La confraternita del Chianti, trad. di Francesco Durante (Marcos y Marcos, 1995). Sogni di Bunker Hill (1982)Titolo originale: Dreams from Bunker Hill , trad. di Francesco Durante (Marcos y Marcos, 1996). Un anno terribile (1985)Uscito postumo. Titolo originale: 1933 Was a Bad Year, trad. di traduzione di Alessandra Osti (Fazi, 1996)

La saga di Arturo Bandini Facendo riferimento alla vita del protagonista Arturo Bandini, i romanzi andrebbero letti nel seguente ordine: Aspetta primavera, Bandini La strada per Los Angeles Chiedi alla polvere Sogni di Bunker Hill Sono stati pubblicati in quest'ordine nella raccolta Einaudi Le storie di Arturo Bandini (2009), a cura di Emanuele Trevi.

Raccolte di racconti Dago Red (1940)L'edizione Einaudi contiene tredici racconti e vi sono compresi quelli inclusi in Una moglie per Dino Rossi. La trad. di Francesco Durante (Marcos y Marcos, 1997) contiene solo 10 racconti: Rapimento in famiglia - Muratore nella neve - Professionista - La canzonetta scema di mia madre - La strada per l'inferno - Uno di noi - L'odissea di un Wop - Casa dolce casa - L'iradiddio - Ave Maria. Il Dio di mio padre (1985)Raccolta di sette racconti. Titolo originale: The Wine of Youth: Selected Stories, trad. di Francesco Durante (Marcos y Marcos, 1997), contiene: Suora non più - Il Dio di mio padre - Furfantello - Primavera - Un gioco solo per Oscar - Il sognatore - Helen la tua bellezza è per me. Raccolta di racconti inserita nell'edizione Einaudi (2007) di La grande fame. Una moglie per Dino Rossi (1985)Raccolta di tre racconti mancanti da Dago Red, trad. di Maria Martone (Sellerio, 1997), ovvero: Una moglie per Dino Rossi - Il chierichetto - Prima comunione. Sono inclusi nell'edizione Einaudi di Dago Red. A ovest di Roma (1986)Raccolta di due racconti. Titolo originale: West of Rome, trad. di Alessandra Osti (Fazi, 1997), contiene: L'orgia e Il mio cane stupido. La grande fame (2000)Raccolta di quattro racconti postumi a cura di Stephen Cooper. Titolo originale: The Big Hunger, trad. di Francesco Durante (Marcos y Marcos, 2001; alcuni usciti come volumetti singoli nel 2000), contiene: I piccoli fratelli - Il caso dello scrittore tormentato - Quella donnaccia - Troppo in gamba, quel ragazzo. In italiano è uscita anche la raccolta di Romanzi e racconti, ne I Meridiani della Mondadori (2003). L'edizione Einaudi (2007) è composta da ventiquattro racconti, nei quali sono inclusi anche i racconti contenuti in Il Dio di mio padre, il ciclo filippino de I piccoli fratelli e i racconti postumi.

Epistolario Lettere 1932-1981 (Selected Letters 1932-81) (1991), a cura di Seamus CooneyTraduzione di Alessandra Osti (Fazi, 1999). Tesoro, qui è tutto una follia. Lettere dall'Europa (1957-60)Estratto del precedente (1999). Sto sulla riva dell'acqua e sogno. Lettere a Mencken 1930-1952, a cura di Michael MoreauLettere all'editore Henry Louis Mencken, traduzione di Alessandra Osti (Fazi, 2001)

Biografie e libri su Fante Stephen Cooper, John Fante: A Critical Gathering, Fairleigh Dickinson Univ Press, 1999 Silvain Reiner, John Fante: La detresse et la lumiere, Le Castor Astral, 1999 Richard Collins, John Fante: A Literary Portrait, Guernica Editions, 2000 Stephen Cooper, Full of Life: A Biography of John Fante, North Point Press, 2000 edizione italiana: Stephen Cooper, Una vita piena, Marcos y Marcos, 2001. Traduzione di Francesca Giannetto e Ilaria Molineri. Stephen Cooper, The John Fante reader, Ecco Press, 2003 Simone Caltabellota e Marco Vichi, John Fante (unito a VHS del documentario John Fante. Profilo di scrittore di Giovanna Di Lello), Fazi, 2003 Gianni Paoletti, John Fante. Storie di un italoamericano. I Quaderni Del Museo Dell'Emigrazione N.6, Editoriale Umbra, 2005 Paolo Graziano, John Fante back home, Edizioni Menabò, 2008 Emanuele Pettener, Nel nome, del padre, del figlio, e dell'umorismo. I romanzi di John Fante, Cesati, 2010 Dan Fante, John Fante & The Hollywood Ten, Bottle of Smoke Press, 2010Racconto edizione italiana: John Fante e i dieci di Hollywood. Traduzione di Nadia Chezzi