Ferrotramviaria è una società per azioni attiva nel settore del trasporto pubblico ferroviario regionale (linee FR1 e FR2) e metropolitano (linee FM1 e FM2) nel territorio del Nord Barese.
Ferrotramviaria gestisce i propri servizi ferroviari passeggeri sulla rete regionale denominata Ferrovie del Nord Barese, di cui è anche gestore dell’infrastruttura. Inoltre la società offre servizi di trasporto pubblico locale interurbano su autolinee e servizi ferroviari merci su rete RFI.
Settori di attività Trasporto ferroviario regionale e metropolitano, con un'offerta di relazione promossa sotto il nome di Ferrovie del Nord Barese. Autolinee suburbane e interurbane che servono le province di Bari e Barletta-Andria-Trani, sviluppandosi su una rete lunga 128,50 km su percorso parallelo alla Ferrovia. Trasporto merci: cessato negli anni 1990 il traffico merci sulla propria linea sociale, l'attività di trasporto merci fu ripresa a partire dal 2012 in virtù della stipula di una partnership con l'operatore privato GTS Rail, che prevedeva inizialmente l'utilizzo di personale FT fra Bari e Ancona con locomotive GTS;Notizia su Tutto Treno, n. 266, settembre 2012, p. 7. contestualmente Ferrotramviaria acquisì per tali servizi due locomotive Bombardier TRAXX E 483 040-041, analoghe a quelle dell'impresa consociata, consegnate nel 2013. A tali fini già dall'8 marzo 2014 l'azienda ottenne la licenza di operatore ferroviario n.34.Daniela Ottilitri, Trenitalia & Company,, in Tutto Treno n. 185, aprile 2005, p. 25.Notizia su Tutto Treno, n. 178, settembre 2004, p. 5. Attualmente, per i servizi cargo, Ferrotramviaria dispone di un parco rotabili di proprietà composta da quattro locomotive Bombardier TRAXX E483.
Payoff Peculiarità di Ferrotramviaria è quella di usare un payoff per connotare i servizi da essa svolti.
Negli anni ottanta era riportata, sulle fiancate dei rotabili e nei documenti officiali, la frase "Ferrovia Bari Nord / Bari-Barletta".
Successivamente, allorché si prospettò l'ampliamento della rete con costruzione di alcune diramazioni, tale locuzione venne declinata al plurale come "Ferrovie del Nord Barese"..
Storia
Gli inizi La società Ferrotramviaria, costituita a Roma nel 1936 su impulso del conte Ugo Pasquini, amministratore delegato delle Ferrovie del Sud Est (che parteciparono all'azionariato della società),Pietro Marra, Rotaie a Sud Est. Ferrovie da Bari al Capo di Leuca. Da Bastogi, ai Bombrini, ai nostri giorni., Bagnacavallo, PGM, 2014. ISBN 978-88-909824-0-8, p. 73 subentrò alla Sociètè Anonyme de Chemin de Fer Economiques de Bari-Barletta et extensiones, che gestiva la tranvia a scartamento ridotto Bari-Barletta dopo che questa, nel 1934, era stata posta in liquidazione, della quale riprese e continuò l'esercizio a vapore fino al 1959.
Qualche anno dopo iniziò i lavori di trasformazione del tracciato in ferrovia, con adeguamento dei binari allo scartamento standard (1.435 mm) e l'installazione della linea elettrica a corrente continua a 3.000 volt.
La ferrovia Bari-Barletta, detta anche Ferrovia Bari Nord, venne poi aperta al traffico nel 1965.Hans Jürgen Rosenberger, Gian Guido Turchi, Puglia: lavori da Nord a Sud-Est, in "I Treni" n. 294 (giugno 2007), p. 27
Gli sviluppi Nel 2008 venne attivata la ferrovia metropolitana di Bari.Suburbana a Bari, in "I Treni" n. 312 (febbraio 2009), p. 7
Nel 2009 fu costituito il Consorzio Acquario, una società paritetica tra Ferrotramviaria e Trenitalia che effettuava corse, non coperte dai contributi pubblici, lungo le linee Bari-Andria della prima società e Bari-Lecce di Rete Ferroviaria Italiana con elettrotreni FLIRT della Ferrotramviaria in allestimento di sola prima classe. I prezzi erano livellati rispetto alla seconda classe standard dei servizi Frecciabianca. Penalizzati dallo scarso successo commerciale, tali servizi furono soppressi l'anno successivo ed il consorzio venne sciolto.Notizia in Tutto treno . 248, Duegi, Padova, gennaio 2011, p. 7.
Il 20 luglio 2013 la Ferrotramviaria S.p.A. ha aperto al pubblico il nuovo passante per l'Aeroporto di Bari "Karol Wojtyła", realizzato come variante della linea storica Bari-Barletta e cofinanziato con oltre 40 milioni di euro di fondi dell'Unione europea. L'opera ha dato vita ad una nuova fase di intermodalità (treno-aereo) e di interoperabilità (con Trenitalia e con le Ferrovie Appulo Lucane, grazie ad accordi commerciali tra le tre aziende).
Nel corso del 2015 Ferrotramviaria ha esercito 1.952.043,75 Treni*km, la maggior parte dei quali contrattualizzati con la Regione Puglia e i restanti a libero mercato.
Ferrotramviaria, nel corso degli ultimi quaranta anni, ha accumulato notevoli competenze in materia di progettazione di infrastrutture ferroviarie e di gestione dei relativi servizi anche grazie all’esperienza maturata, oltre che in Puglia, nella gestione di linee ferroviarie in Sardegna fino alla fine degli anni ‘60. Tale capacità si è concretizzata nel 2004 con la costituzione della controllata Ferrotramviaria Engineering S.p.A., società preposta principalmente alla progettazione di infrastrutture e relativa direzione dei lavori di costruzione.
L'incidente e il raddoppio Il 12 luglio 2016 sul tratto ferroviario tra Andria e Corato si è verificato un tragico incidente ferroviario che ha causato la morte di 23 persone.
Da alcuni anni sono in corso i lavori di ammodernamento e raddoppio, all'epoca dell'incidente fermi a Ruvo. Nel 2019 è stata realizzata la fermata dell'ospedale di Corato e quella di Andria Sud attivate il 3 aprile 2023; l'elettrificazione era avvenuta a fine 2021. Nel 2020 il consorzio bolognese Integra ha vinto l'appalto europeo per l'interramento dell'infrastruttura nell'abitato di Andria e la costruzione della stazione di Andria Nord.
Materiale rotabile Per la costruzione della prima linea sociale da Bari a Barletta, in sostituzione della preesistente tranvia, la Ferrotramviaria si dotò di alcune locomotive a vapore, fra cui la 149, acquisita nel 1950 dalla Società delle Guidovie Centrali Venete, che eserciva per conto della Società Veneta le linee per Bagnoli di Sopra, Piove di Sacco, Fusina e Mestre, chiuse nel 1954. Altra locomotiva a vapore acquisita fu la 360, originariamente costruita nel 1903 per la Seetalbahn e poi passata alla Società Veneta e alla società La Ferroviaria Italiana, che la cedette nel 1958. Fu impiegata per i treni cantiere e merci; risultava esistente ancora nel 1966, ma di lì a poco fu ceduta alle Acciaierie e Ferriere Pugliesi di Giovinazzo per la demolizione.
Elettromotrici ed elettrotreni
Attuale parco
Linea FR1, FR2 (Bari-Barletta), FM2 (Bari-Bitonto) 11 Elettrotreni Coradia Alstom Pop a 4 casse 2 Elettrotreni Stadler "Flirt" a 4 casse; 3 Elettrotreni CAF Civity a 4 casse;
Linea FM1 (Linea metropolitana di Bari-Quartiere S. Paolo)
4 Elettrotreni Coradia Alstom FT a 3 casse
Evoluzione del parco rotabili
Per l'esercizio regolare fu acquisito un parco a trazione elettrica costituito dalle 7 elettromotrici Stanga-TIBB EL.01÷07 consegnate nel 1963, seguite l'anno successivo dalle EL 08÷09. Un'ulteriore fornitura risale al 1980: le EL 10÷12, assemblate a Bologna presso le officine Casaralta,Notizia su I treni oggi, n. 2, ottobre 1980, p. 4. si distinguevano per la presenza di respingenti di nuovo disegno e dei pantografi monobraccio Faiveley.Nel 1993 la livrea grigia sociale mutò leggermente, arricchendosi di filetti gialli in analogia con lo schema adottato dalle FS per le carrozze tipo Z in consegna all'epoca.Notizia su I treni, n. 143, dicembre 1993, p. 10. Dal 2010, in conseguenza dell'arrivo di nuovi rotabili, diverse unità risultano fuori servizio o in corso di ristrutturazione. La nuova livrea rosso/azzurra che contraddistingue i servizi regionali della Puglia è stata adottata a partire dagli esemplari 04 e 06.
Risale al 1994 la fornitura di treni Firema E.126, del sottotipo "C",Notizia su Mondo ferroviario n. 96 (giugno 1994), p. 64 con equipaggiamenti di trazione ABB costituiti ciascuno da un'unità motrice ed una rimorchiata, alla Ferrotramviaria per servizi sulla Ferrovia Bari Nord. I convogli, realizzati anch'essi presso le officine di Casaralta, vennero immatricolati presso tale azienda come EL 13÷15 + Rp 59÷61.
Tali unità, con massa a vuoto di 48,4 t e velocità massima di 130 km/h, possono operare in comando multiplo con le altre unità del parco, dal cui progetto i treni E 126 sono derivati.Bolognesi per Bari, in I Treni n. 158, marzo 1995, p. 8
Attualmente, il parco di Ferrotramviaria si compone esclusivamente di elettrotreni a composizione bloccata.
I primi ad entrare in servizio, nel 2004, furono i 6 elettrotreni Alstom Coradia a 3 casse ELT.201÷206,Notizia su Tutto Treno, n. 180, novembre 2004, p. 7. i quali si distinguevano dal precedente materiale rotabile per la nuova livrea bianco/rosso/celeste.Lorenzo Pallotta, Nuovi Coradia alle Bari Nord, in Tutto Treno, n. 182, gennaio 2015, p. 16. Ad essi fecero seguito, nel 2008, altrettanti esemplari analoghi a 4 casse (ELT.207÷212).Notizia su Tutto Treno, n. 221, luglio 2008, p. 7. Al fine di uniformare il parco e incrementare l'offerta di trasporto, nel 2010 vennero consegnate alla FT 6 rimorchiate intermedie destinate a completare i treni della prima fornitura.Notizia su Tutto Treno, n. 242, giugno 2010, p.4.
Nel 2009 fu la volta dei 4 elettrotreni Stadler FLIRTNotizia su I Treni, n. 317, luglio 2009, p. 8.Notizia su Tutto Treno, n. 223, ottobre 2008, p. 7. ETR 341 TR01÷TR02, ed ETR 342 TR01÷TR02, dei quali i primi due di sola prima classeNotizia su Tutto Treno, n. 229, aprile 2009, p. 7. inizialmente destinati ai treni a prezzo di mercato svolti dal disciolto consorzio Acquario.Notizia su Tutto Treno, n. 237, gennaio 2010, p. 8.
Nel dicembre 2012 sono stati acquisiti 3 elettrotreni Elettrotreno CAF Civity a 4 casse, con opzione per altri 2.Notizia su Todays Railways Europe, n. 209, maggio 2013, p. 52 (in lingua inglese). Attualmente infatti Ferrotramviaria dispone di 5 Elettrotreni CAF Civity a 4 casse.
Nell'ottobre del 2022, sono stati acquistati 11 nuovi elettrotreni "Pop" Alstom a 4 casse, che progressivamente sono stati attivati sull'intera tratta tra il 2023 e il 2024, in previsione anche della riapertura della tratta Andria Sud-Corato il 3 aprile 2023.
Rimorchiate e carrozze Alle forniture di elettromotrici si accompagnò la consegna di rimorchiate di foggia e caratteristiche del tutto analoghe, immatricolate Rp. 51÷54 quelle del 1963, seguite l'anno successivo dalle Rp. 55÷56 ed infine, nel 1980, dalle Rp. 57-58.Vito Roca, La ferrovia Bari Nord, in I Treni, n. 22, settembre 1982, pp. 24-31.
Nel 1973 vennero acquistate di seconda mano dalle ferrovie francesi SNCF due carrozze a carrelli cui nel 1976 si aggiunsero due convogli di 3 carrozze ciascuno realizzati con analoghe vetture provenienti dalla compagnia ferroviaria tedesca Westfälische Landes-Eisenbahn (WLE) che consentirono di rendere superfluo il noleggio effettuato fra il 1974 e il 1979 di una composizione FS formata dalla locomotiva E.626.318 e 4 carrozze Bz 38.000.
Nel 1992 entrarono in servizio 4 carrozze per medie distanze a vestiboli centrali del tipo analogo a quella allora in consegna alle FS, che vennero abbinate alla locomotiva 101 a formare un convoglio cromaticamente omogeneo da destinare ai servizi a maggior afflusso di passeggeriNotizia su I Treni, n. 127, giugno 1992, p.7. in sostituzione del materiale rimorchiato precedentemente usato. La livrea grigio/gialla adottata riprendeva curiosamente quella delle carrozze tipo Z delle FS, allora in consegna, destinate ai servizi intercity; il medesimo schema di coloritura fu esteso alle elettromotrici Stanga-Tibb a partire dalla coppia EL 11+Rp 56.Notizia su I Treni, n. 143, dicembre 1993, p. 10.
Locomotive
A tali unità si accompagna un eterogeneo parco di locomotive di vario tipo, alcune delle quali non più in servizio.