Attività internazionale È l'anno che precede la Coppa del Mondo 2003. Tre nazionali dominano la scena: (vincitrice del Sei Nazioni, con il primo Grande Slam nella nuova formula a sei squadre), (vincitrice del Tri Nations) e (capace di battere in 3 settimane , e ).

Negli altri tornei continentali, sorprendente vittoria della in Asia, conferma dell' in Sudamerica e vittoria della Namibia in Africa.

Tornei per Nazioni Sei Nazioni- FRANCIA Il primo Grande Slam del "Sei Nazioni" va alla Francia. 1. 2. 3. 4. 5. 6. Tri Nations NUOVA ZELANDA Dopo 5 anni il trofeo torna in Nuova Zelanda1. 2. 3.

Campionato europeo - ROMANIA nel torneo valido anche come pre-qualificazione ai mondiali, la Romania supera la Georgia con una sofferta vittoria a Tbilisi1. 2. 3. 4. 5. 6. Triangolare del Sud Pacifico: FIGI Il torneo vale anche come qualificazione alla 1. 2. 3.

Campionato Sudamericano : Argentina 1. 2. 3. 4. Il torneo "B" viene vinto dal 1. 2. 3. 4. Asian Championship - Sud Corea Clamoroso successo della Corea del Sud che torna campione d'Asia dopo 12 anni1. 2. 3. 4. La seconda divisione viene vinta dalla Thailandia1. 2. Golfo Arabo 3. 4.

Giochi Asiatici: Corea del Sud 1. 2. 3. 4. Africa Top 6 : Namibia il torneo viene vinto dalla Namibia per il numero di mete segnate nella finale e si qualifica anche per la 1. 2.

Qualificazioni mondiali

È l'anno clou per le qualificazioni mondiali, in cui si assegnano 10 dei 12 posti non assegnati per diritto.

Europa: Al termine di un lungo processo partito nel 2000, si disputano i gironi finali europei. Si qualificano agevolmente , , e . La si qualifica per ripescaggi, ma verrà squalificata all'inizio del 2003 a favore della . Americhe: Qualificata di diritto l', il supera la serie di preliminari ed accede al girone finale dove però è superato da , (qualificate) e (ai ripescaggi) Asia: facile qualificazione per il con la ai ripescaggi Africa: il girone finale corrisponde all'Africa Cup 2002 con sofferta vittoria di misura per la sulla Oceania: e si qualificano direttamente, mentre , terza classificata nella Poule "A", si gioca la qualificazione ai ripescaggi con la vincente della Poule B, ossia .

Test di metà anno

A metà anno è tradizione che le selezioni di "rugby a 15", europee in particolare, ma non solo, si rechino fuori dall'Europa o nell'emisfero sud per alcuni test. Si disputano però anche molti incontri tra nazionali dello stesso emisfero Sud, che precedono, dal 1996, la disputa del Tri Nations.

Nel 2002 la tradizione non viene meno, malgrado le squadre europee sovente debbano fare i conti con molte assenze.

L'unica squadra europea a portare a casa un successo di qualche valore è l'Inghilterra che supera l'Argentina.

Test e Tour di metà anno 2002 Russia in Giappone: (19-59)

Tonga in Giappone: (41-29)

Italia in Nuova Zelanda: (10-64)

Francia in Argentina e Australia: (27-28) (17-29) (25-31)

Scozia in Nordamerica: (23-26) (65-23)

Galles in Sudafrica: (19-34) (8-19)

Inghilterra in Argentina: (26-18)

Irlanda in Nuova Zelanda : (6-15) (8-40)

Argentina in Sudafrica: (29-49)

Samoa in Sudafrica: (18-60)

Figi in Nuova Zelanda: (18-68)

Test di fine anno

Nel rugby a 15 è tradizione che a fine anno (ottobre-dicembre) si disputi una serie di incontri internazionali che gli europei chiamano "Autumn International" e gli appassionati dell'emisfero sud "Springtime tour". In particolare le nazionali dell'emisfero Sud si recano in tour in Europa.

Si conferma che le uniche tre nazionali in grado di contrastare le tre grandi squadre dell'emisfero sud sono (vincitrice su tutte e tre), (che supera il e pareggia con gli All Blacks) e che supera l'.

Test e Tour di fine anno 2002 Romania in Gran Bretagna: (8-39) (3-40) (10-37)

Australia in Europa: (17-6) (9-18) (31-32) (34-3)

Sudafrica in Europa: (10-30) (6-21) (3-53)

Figi in Europa: (14-58) (17-64) (22-36)

Nuova Zelanda in Europa: (28-31) (20-20) (43-17)

Canada in Europa: (21-32) (3-35)

Argentina in Europa: (36-6)) (7-16) Altri test

Da segnalare anche il tour in Europa del Canada Under 23.

La Nazionale Italiana Si chiude l'era di Brad Johnstone dopo un "Sei Nazioni" con il secondo "whitewash" e il terzo "cucchiaio di legno" consecutivo. Preceduto da un incontro di preparazione con una selezione di giocatori stranieri del campionato, il terzo Sei Nazioni comincia con una sconfitta (12-33) con la , lanciata alla conquista del primo Grande Slam nella storia del torneo allargato a sei squadre. Ma è la seconda partita con la a sancire la fine dell'era Johnstone. Una sconfitta pesante (12-29), con gli Azzurri che non segnano mete dal match con il Sudafrica dell'anno prima. Una partita dominata dagli scozzesi con gli azzurri allo sbando, in rotta con l'allenatore. Due anni prima l'Italia aveva esordito proprio battendo la Scozia, e la sensazione è di aver perso due anni. Johnstone viene messo in discussione, confermato cerca di estromettere Alessandro Troncon dalla prima squadra. Le partite successive saranno senza storia, con gli azzurri che cercano di limitare i danni e Johnstone se ne va lasciando dietro di sé un bilancio negativo, con oltre 80 giocatori schierati e solo 5 vittorie, una sola di prestigio contro la , le altre con , , e .

Si parla di un ritorno del francese Georges Coste o di Pierre Berbizier o Alain Gaillard. , ma alla fine si affida la squadra a John Kirwan, giunto pochi mesi prima come "secondo" di Johnstone e che lancia subito importanti proclami. L'esordio è con un "tour" in Nuova Zelanda. Dopo una vittoria contro una modestissima selezione provinciale (manawato per 37-15), segue una pareggio contro la selezione dei giocatori della seconda divisione della National Provincial Championship (35-35) e una sconfitta pesante contro gli All Blacks (10-64) che spegne le illusioni.

L'opera di Kirwan prosegue con le qualificazioni ai mondiali. Dovrebbe essere una formalità vincere il girone con le modeste e per qualificarsi nel girone con e e giocarsi con quest'ultima la qualificazione ai quarti. Invece, dopo la facile vittoria con la Spagna (50-3), si soffre con la Romania. Il rischio è di finire nel "girone impossibile" ai mondiali con , e . Senza molte stelle, Diego Domínguez in primis, contro una squadra che dopo i rovesci dell'anno prima (9-81 con il Galles e 0-134 con l') è stata affidata al francese Bernard Charreyre, tecnico francese poco famoso, pagato forse un decimo del CT azzurro, si vivono momenti di panico, quando dopo una buona partenza gli azzurri subiscono due mete e si trovano sotto per 14-13. Solo il piede di Gert Peens salverà gli azzurri dalla figuraccia vincendo per 25-17.

Seguono i primi veri test per la squadra di Kirwan, contro Australia ed Argentina. Arrivano le peggiori due sconfitte contro queste squadre con un totale di 9 punti fatti e 70 subiti. Con l'Argentina non c'è partita malgrado il rientro di Diego Domínguez. Un po' meglio il gioco, con Ramiro Pez al posto dell'infortunato Dominguez, ma non i risultati con l'Australia.

I Barbarians Clou della stagione, per il famoso club a inviti, è il trittico di maggio.

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