La storica nobiltà austriaca fu una classe sociale privilegiata dell'Austria. La nobiltà venne ufficialmente abolita nel 1919 dopo il crollo dell'Impero austro-ungarico. Le famiglie nobili raccolgono ancora oggi i discendenti delle più eminenti famiglie nobili del passato, che oggi non godono più degli specifici privilegi di un tempo. Il sistema nobiliare austriaco è molto simile a quello tedesco, dal momento che i due stati si trovavano un tempo sottoposti all'entità sovrastatale del Sacro Romano Impero.

Ogni nobile austriaco che viveva nei territori governati dalla casata degli Asburgo aveva l'obbligo di prestare giuramento all'Imperatore, il quale era considerato nello specifico come un membro dell'aristocrazia austriaca, più che tedesca. Questo fatto riguardava più apertamente anche i membri della nobiltà boema, ungherese, polacca, croata e dell'Italia settentrionale.

La religione era in prevalenza cattolica (dal momento che questo era il concetto di base del Sacro Romano Impero), anche se venivano tollerate minoranze protestanti o filo-protestanti che si riscontravano perlopiù in Boemia ed in Transilvania, oltre alla presenza di ortodossi in Galizia ed in Serbia, come del resto persisteva una minoranza aristocratica ebraica.

La nobiltà austriaca è suddivisibile in due categorie: La nobiltà storica vivente nei territori amministrati dagli Asburgo sino al 1918. La nobiltà post-1918 che comprende le personalità intitolate dopo il crollo dell'Impero Austriaco, .

Storia Dal 1453 gli arciduchi d'Austria si garantirono il diritto di concedere la nobiltà ai non nobili, come del resto già faceva l'Arcivescovo di Salisburgo, che rimaneva un territorio indipendente dal governo asburgico. Accanto al ruolo di Sacro Romano Imperatore (che venne mantenuto ininterrottamente dagli Asburgo dal 1438 al 1806), solo pochissimi altri regnanti dell'Impero godevano di questo diritto preziosissimo. Nell'era dell'assolutismo, la nobiltà che risiedeva nelle città divenne ben presto nobiltà di corte ("Hofadel"), facendo del servizio all'Imperatore il proprio scopo primario. Alla corte, erano legate circa un centinaio di famiglie, che per l'appunto possedevano enormi ricchezze e grandi possedimenti terrieri, oltre a giocare un ruolo fondamentale nella politica del paese e nella diplomazia internazionale.

Al crollo del Sacro Romano Impero, nel 1806, gli Asburgo divennero imperatori d'Austria dal 1804 e continuarono a elevare i propri nobili sino al 1918 ai titoli più disparati. Molte di queste famiglie, ottennero nel corso della storia la nobiltà ereditaria e come tale entrarono a far parte del Herrenhaus (camera dei signori), camera alta del Concilio Imperiale d'Austria (ossia il parlamento Reichsrat). Tali diritti vennero confermati anche alle antiche famiglie distintesi in passato nei territori del nord Italia, dove molto spesso persistevano famiglie titolate da stati ora estinti o inglobati nei domini austriaci (in particolare dalla Repubblica di Venezia).

Nobiltà ebraica Grazie alla Patente di Tolleranza (Toleranzpatent), voluta dall'Imperatore Giuseppe II nel 1781, i sudditi ebrei furono quasi equiparati agli altri. In tale ambito taluni banchieri ebrei e successivamente anche taluni imprenditori e industriali appartenenti a questa tradizione religiosa poterono essere decorati, oltre che con onorificenze varie, anche con titoli nobiliari minori (freiherr= barone, oppure ritter = cavaliere, anche ereditario) per servizio e per lealtà, pur mantenendo la propria fede avita. Malgrado i titoli, poiché quella emanata era una patente di "tolleranza" talune discriminazioni nei confronti degli ebrei restarono presenti, anche per i nobilitati. I sudditi ebrei, tantopiù se nobili, poterono godere di pieni diritti rispetto a quelli cattolici a partire dal 1860 quando Francesco Giuseppe abolì le restanti discriminazioni. Alcuni nobili, inoltre, una volta ricevuto il titolo, anche per riconoscenza verso l'Imperatore, si convertirono al cattolicesimo (come nel caso del Barone Karl Wetzler von Plankenstern nel XVIII secolo).

Nel complesso delle Comunità ebraiche i nobili ebrei rappresentavano una piccolissima minoranza e nel 1821 a Vienna si contavano 9 famiglie titolate di religione ebraica. Il favore della Duplice Monarchia verso i sudditi ebrei ad ogni modo, consentì allo stato un certo maggiore sviluppo dei commerci, delle industrie e delle attività bancarie.

Tra le più dinamiche e ricche famiglie ebraiche dell'Impero asburgico si ricordano i Rothschild, gli Arnstein, gli Eskeles, i Gomperz, i Kuffner, i Lieben, gli Auspitz, gli Schey von Koromla, i Todesco, i Wertheimstein, i Weißmann ed i Wetzlar detti anche Wetzler von Plankenstern.

L'abolizione della nobiltà austriaca nel 1919 La Adelsaufhebungsgesetz del 1919 (Legge sull'abolizione della nobiltà) abolì tutti i privilegi della nobiltà austriaca e per questo difficilmente i nobili non più riconosciuti poterono continuare a portare assieme ai loro cognomi le particelle von o zu indicanti le infeudazioni.

Molti elementi della nobiltà, ad ogni modo, continuarono a giocare un ruolo fondamentale nelle faccende di Stato, anche dopo il crollo del sistema imperiale.

Titoli nobiliari La nobiltà austriaca era divisa in due categorie: Alta nobiltà (hoher Adel) Bassa nobiltà (niederer Adel).

All'alta nobiltà appartenevano principi, duchi, marchesi e conti, mentre il resto dei titolati si poneva nella bassa nobiltà. Dal 1815, però, a causa del riassetto nobiliare post Congresso di Vienna, il titolo di principe scese di gerarchia, tra quello di duca e quello di conte, pressoché a pari con quello di marchese, fin praticamente a sostituirlo. Da qua l'alta nobiltà divenne composta da duchi, principi e conti.

Principe/Principessa (Fürst/Fürstin) (pre-1815) Duca/Duchessa (Herzog/Herzogin) Marchese/Marchesa (Markgraf/Markgräfin) (era anche definito Margravio, gradualmente sostituito dal Principe dopo il 1815) Conte/Contessa (Graf/Gräfin) Visconte/Viscontessa Barone/Baronessa (Freiherr/Freifrau o Freiin) Cavaliere (Ritter) (non esisteva la versione femminile del titolo) Nobiluomo/Nobildonna (Edler/Edle)

I membri non regnanti della famiglia imperiale, ottenevano il titolo di Arciduca (o Arciduchessa) (Erzherzog/Erzherzogin) e godevano del trattamento di Altezza Imperiale (Kaiserliche Hoheit); aveva il titolo di Altezza Imperiale e Reale (Kaiserliche und königliche Hoheit). La moglie dell'Imperatore aveva il titolo di Imperatrice (Kaiserin) e godeva del trattamento di Sua Maestà.

Altri appartenenti a linee collaterali della famiglia imperiale venivano creati duchi o principi con il titolo di Altezza (Hoheit) o Altezza Serenissima (Durchlaucht).

Fürst / Fürstin (Principe / Principessa) Vedi: Principi d'Austria-Ungheria

Erzherzog / Erzherzogin (Arciduca / Arciduchessa) d'Austria (Casa d'Asburgo poi Asburgo-Lorena) d'Austria-Este (Casa d'Asburgo-Lorena, duchi di Modena ed Este)

Großherzog / Großherzogin (Granduca / Granduchessa) di Toscana (Casa d'Asburgo-Lorena, arciduchi d'Austria del ramo di Toscana)

Herzog / Herzogin (Duca / Duchessa) di Babenberg estinta nel 1246 di Hohenberg (moglie e figli del successore al trono, l'Arciduca Francesco Ferdinando) di Modena ed Este (Casa d'Asburgo-Lorena, duchi di Modena ed Este) di Reichstädt (v. Napoleone II) di Teschen (Casa d'Asburgo-Lorena, arciduchi d'Austria del ramo di Teschen)

Markgraf / Markgräfin (Marchese / Marchesa) Il titolo di Marchese era, nella definizione del Sacro Romano Impero, quello di Margravio. Come già specificato, il titolo venne poi gradualmente sostituito da quello di Principe, diventando in sostanza una classe nobiliare a parte. Gozeni di San Giorgio (Nord Italia) Eisner Von Eisenhof (riportati in questa voce in quanto il loro status nobiliare di Principi era equivalente a quello di Marchesi) Mina (Nord Italia) Csáky-Pallavicini Pallavicini

Graf / Gräfin (Conte / Contessa) Nella maggior parte dei casi, il trattamento era quello di Erlaucht (Altezza Illustrissima). In tedesco veniva anche titolata con la frase Gräfliche Gnaden (Sua Grazia Comitale).

(von Abensberg und Traun) Abensberg-Traun Aichelburg (or Aichelburg-Zassenegg) U (Alberti von Enno) Almásy Almeida (von) Althann (von Andechs-Meranien) estinti nel 1248 Andrassy Apponyi Arco Arz-Vasegg (von) Attems (o Attems-Gilleis) (Bartolotti von Partenfeld) (Barth von Barthenheim), o de Bart(-Barthenheim), col titolo di Reichsgraf dal 2 dicembre 1802 Badeni Baillet (de Latour) Bánffy (von Losontz) Barbo (von Waxenstein) Beck (o Beck-Rzikowsy) Belcredi Béldi Bellegarde Belrupt-Tissac Berchtold Berenyi Bethlen Blanckenstein Bolza Bona Casadi Bona Bonda Casa di Bonda Borkowski Bossi-Fedrigotti Bozen Braida Brandis (von Breuner-Asparn) estinta nel 1894 (von Breuner-Nußdorf) estinta nel 1862 Breunner Bubna-Litic Bucquoi (von Longueval) (Bukuwky von Bukuwka) Bulgarini (von) Buol-Schauenstein Butler (von Clonebough)

(von) Caboga Casa di Caboga (von Caprara)

Cassis-Faraone (von) Cavriani (Ceschi di Santa Croce) (von) Chorinsky Chotek (von Chotkova und Wognin) Christalnigg Clam-Gallas Clam-Martinic (von) Clary-Aldringen (von) Cobenzl (von Collalto e San Salvatore) Collalto (von) Colloredo-Mannsfeld Comini von Sonnenberg Concini von Penna (Contzin) Consolati (von und zu Heiligenbrunn) Coreth (zu Coredo und Starkenberg) Coronini-Cronberg (von) Coudenhove-Kalergi Csáky (von Köröszegh) o Csáky-Pallavicini Czernin (von und zu Chudenitz) Cziraky Daun Décsey (von Deés) Degenfeld-Schonburg Des Fours Deym-Stritez Dezasse (de Petit-Verneuil) (von Dietrichstein) Dobrzensky (von Dobrzenicz) (von) Dolfin Dohalsky (von Dohalitz) Drašković (von Trakostjan, o Draskovich de Trakostjan) Dubsky (von Trebomislyc)

Edelsheim-Gyulai Eltz (zu Eltz) Emo (-Capodilista) (von) Enzenberg (von) Erdődy (von Eppan) estinta nel 1248 (von Eppensteiner) estinta nel 1122 (von Eyczing) estinta nel 1620 (Vrints zu Falkenstein) Falkenhayn Ferrari(s)-Ochieppo (von) Ficquelmont Finck von Finckenstein (von) Firmian Folliot de Crenneville-(Poutet) Forni Francken-Sierstorpff Fredro Fries Fünfkirchen

Gallenberg Galler Gatterburg (von) Ghetaldi-Gondola Gleispach (von) Goëss Gorcey Grabowki-Kruska Gondola (Graf v. Gondola) Gotzen (de) Grimani-Giustinian Grundemann-Falkenberg (von Grünne), col titolo di Graf von Pinchard (von) Gudenus

Hadik (von Futak) (zu) Hardegg (de la Fontaine und d'Harnoncourt-Unverzagt) Harnoncourt (von Harrach zu Rohrau und Thannhausen) Harrach Hartenau Hartig Haslingen (von Henckel zu Donnersmarck) Henckel-Donnersmarck (von) Herberstein Hohenberg (von) Hohenems (von) Hoyos Hunyady-Kethely

Kálnoky Károlyi (von Kaszongi) (von) Kaunitz (von) Keyserling (von) Khevenhüller o Khevenhüller-Metsch Kinsky (von Wchinitz und Tettau) (von) Kuefstein (von) Kollonitsch (von) Kolowrat (von) Kolowrat-Krakowsky (von Kolowrat-Liebsteinsky) estinta nel 1861 (Königsegg zu Aulendorf) Kornis Kottulinsky (von Kottulin) (von) Krane (von)Kruska-Grabowski Khuen-Belasi (von) Kuefstein Küenburg Künigl Kulmer (zum Rosenpichl und Hohenstein) (von) Kurzberg

(von) Lamberg Lanckoronski Lanthieri Larisch (zu Moennich) Lazanski (von Bukowa) Ledóchowski Lexa (von Aehrenthal) Lodron-Laterano Lodron-Löwenstein Ludwigstorff

Magnis Mailáth Mamming Matuschka Maurer (1919: Mauriello) Mels-Colloredo (von) Mensdorff-Pouilly, col titolo di Principi di Mensdorff-Pouilly-Dietrichstein Meran Meraviglia-Crivelli (von Mir) Mittrowsky Montalban (von Prata) Montecuccoli (von Montfort) estinta nel 1787

(von) Neipperg Neuhaus Nikolussi Moz Kheller von Wien Ora Nicolussi Moz Chelle (per lungo tempo situata a Vienna poi spostata sul confine imperiale)

(von Norman und von Audenhove) Norman-Audenhove Nostitz-Rieneck Nyary (von Bedegh und Berench)

Oeynhausen O'Donell Oppersdorff