Quarto di nove figli, studia lettere e filosofia. Durante la giovinezza, sviluppa una passione per il poeta catalano Gabriel Ferrater, del quale più avanti tradurrà le opere. A Ferrater riconoscerà il maggior credito ispirativo.

Le sue poesie ottengono subito l'attenzione di Raymond Queneau e saranno sistematicamente pubblicate da Gallimard fino al 1986.

Dal suo appartamento da poeta, sotto i tetti, a Bruxelles, si allontana spesso per viaggiare dapprima in Europa, successivamente in Asia e in America. Questi viaggi, che diventeranno materia delle raccolte America e En Orient, forniranno alla sua opera nuovo slancio. Fino ad allora le sue poesie non erano che evocazioni e rievocazioni di incontri in ambienti esclusivi per omosessuali; ora vi fanno la loro comparsa elementi come il terzo mondo o l'oceano. Cliff si interroga sull'altro, sulla sua presenza.

Nella poesia francofona del suo tempo, lo stile di William Cliff rappresenta una nota stonata, e senz'altro disturba. È uno stile che si può ritrovare in Raymond Queneau, o nei componimenti poetici di Georges Perros, o in Jean Genet e Charles Péguy. Fra gli autori venuti dopo, gli si possono avvicinare solo i versi di Michel Houellebecq, benché il procedimento sia molto diverso: se Houellebecq scrive in modo disincantato, come un "poeta della domenica" che talora avverte il bisogno di esprimere la propria presenza nel mondo, Cliff si allinea ai grandi predecessori del Medioevo. Come modelli, cita Margherita di Navarra e Carlo d'Orléans, ma la sua esistenza ricorda piuttosto quella di un François Villon.

Dopo essere stato a lungo legato alla poesia in versi regolari (come quello in 14 sillabe, suo marchio di fabbrica, o il decasillabo) e spesso a forme fisse della tradizione (la strofa di 10 versi, la ballata, il sonetto), William Cliff pubblica in seguito alcuni romanzi.

Nel 2008 la città di Lione gli conferisce il premio Kowalski.

Bibliografia in francese Homo sum, Gallimard, in Cahier de poésie 1, 1973 Écrasez-le, Gallimard, 1976 réédition Écrasez-le, précédé de Homo sum, Gallimard, 2002, ISBN 2-07-076761-2 Marcher au charbon, Gallimard, 1978 America, Gallimard, 1983 En Orient, Gallimard, 1986 Conrad Detrez, Le Dilettante, Paris, 1990 Fête Nationale, Gallimard, 1992 Autobiographie, La Différence, 1993 Journal d'un Innocent, Gallimard, 1996 L'État belge, (poesie), La Table Ronde, 2001 La Sainte Famille, (romanzo) La Table Ronde, 2001 Adieu patries, Le Rocher, coll. Anatolia, Monaco, 2001 Le Passager, (romanzo) Le Rocher, coll. Anatolia, Monaco, 2003 Passavant la Rochère, Virgile, 2004 La Dodge, (romanzo autobiografico) Le Rocher, coll. Anatolia, Monaco, 2004 L'Adolescent, (romanzo) Le Rocher, coll. Anatolia, Monaco, 2005, ISBN 2-268-05658-9 Le Pain quotidien, La Table Ronde, 2006, ISBN 2-7103-2842-9 Immense Existence, Gallimard, 2007, ISBN 2-07-078417-7 Épopées, La Table Ronde, 2008, ISBN 2-7103-3059-8

Traduzioni a cura di Cliff Gabriel Ferrater, Poème inachevé, Ercée, Bruxelles, 1985 Jaime Gil de Biedma, Un corps est le meilleur ami de l'homme, Le Rocher, coll. Anatolia Gabriel Ferrater, Les Femmes et les Jours, Le Rocher, coll. Anatolia, Monaco, 2004, ISBN 2-268-04977-9 Dante, L'Enfer, Éditions du Hazard, 2013, La Table Ronde, 2014 Dante, Le Purgatoire, Éditions du Hazard, 2019, La Table Ronde, 2021

Filmografia e documentari sull'autore William Cliff, poète, Produzione: Qwazi Quazi film, Arte-Belgique - RTBF - C.B.A. - Realizzazione: Gérard Preszow, durata: 45', 1997.

Opere pubblicate in italiano Il pane quotidiano, a cura di Fabrizio Bajec, Marco Valerio, Torino, 2007, ISBN 978-88-7547-090-6 Poesie scelte, a cura di Fabrizio Bajec, Fermenti Editrice, Roma, 2015, ISBN 978-88-97171-64-5

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