Biografia min|Il Palazzo delle Esposizioni di Roma

miniatura|Interno della Chiesa del Santissimo Rosario di Pompei a Castro Pretorio min|Il traforo Umberto I da via Milano Si forma presso l'Accademia di San Luca della Roma di Pio IX. Nella stessa Roma opererà prevalentemente durante tutta la sua vita.

Come per gli architetti suoi contemporanei, nel suo lavoro . Verso la metà dell'800 ristruttura da parte della famiglia Berardi il Palazzo Muti Cesi Berardi che dopo passerà alla famiglia Guglielmi. A trent'anni realizza la Chiesa del Santissimo Rosario di Pompei a Castro Pretorio.

Nel 1878 vince il concorso per il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale che inizierà a progettare nel 1882 e sarà realizzato e inaugurato solennemente nel 1883 alla presenza delle autorità. . min|Il Ministero di Grazia e Giustizia a Roma

Nel 1886 inizia i lavori per il palazzo in via Lucrezio Caro del conte Alfonso Malvezzi Campeggi, fervente cattolico, bolognese di origine e trasferitosi a Roma nel 1869. Il palazzo sarà successivamente dato in eredità al figlio, che si unirà in matrimonio con la principessa Guendalina Boncompagni Ludovisi, anch'essa di famiglia bolognese.

Nel 1888, a seguito della costruzione di corso Vittorio Emanuele, viene chiamato a risistemare la facciata di Palazzo Cesarini Sforza, detta anche della Cancelleria Vecchia, al rione Parione, che era stata ridotta di dimensioni e rifatta completamente sul lato appunto di Corso Vittorio.

Negli ultimi anni del secolo XIX Piacentini si occupa della progettazione di nuovi corpi di fabbrica nel convento di San Giuseppe a Capo le Case, attuale Galleria comunale d'Arte Moderna.

Nel 1902 si occupa di realizzare, insieme all'architetto Giulio Podesti, il prospetto del Traforo Umberto I che si affaccia su via Milano; il traforo era il nuovo collegamento tra via Nazionale e via del Tritone, ultimato nel 1909.

Nel 1905, dopo la morte di Giuseppe Sacconi, progettista e direttore dei lavori del Vittoriano, subentra insieme a Manfredo Manfredi e a Gaetano Koch nella direzione dei lavori del grande monumento dedicato a Vittorio Emanuele II che, dopo la Grande Guerra, prenderà il nome di Altare della Patria e sarà dedicato ai caduti.

Nel 1908 realizza nel giardino di Villa Sciarra l'ingresso monumentale su via Calandrelli e la gloriette; le opere furono commissionate da George Wurt, ultimo proprietario della villa prima della cessione al governo: Piacentini era il suo architetto di fiducia. Nello stesso anno viene incaricato dal Banco di Roma della ristrutturazione del Palazzo De Carolis-Simonetti in via del Corso, che era stato da poco acquistato dall'istituto bancario; il progetto originario era di Alessandro Specchi. .

Nel 1913 presenta il progetto della sede del Ministero della Giustizia, in via Arenula, che viene approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L'architettura era ispirata al classicismo rinascimentale di fine Quattrocento, con bugnature a punta di diamante. Le opere di sbancamento e fondazione ebbero inizio nel 1914, ma i lavori si interruppero quasi subito per lo scoppio della Prima guerra mondiale. L'edificio viene ultimato nel 1929 e solo due anni più tardi sarebbe iniziata la sopraelevazione dell'ala posteriore, ultimata nel 1932.

Nel 1917 inizia i lavori per la sopraelevazione di un piano del Palazzo della Rinascente, opera dell'architetto Giulio De Angelis, a largo Chigi; nel 1920 Piacentini progetta una pensilina liberty per lo stesso palazzo, rimossa alcuni decenni più tardi.

Opere principali Le opere principali di Pio Piacentini sono tutte localizzate a Roma. 1883 - Palazzo delle Esposizioni 1886 - Palazzo Malvezzi Campeggi 1888 - ristrutturazione del Palazzo Muti-Cesi-Berardi 1888 - progetto di una nuova ala e ricostruzione della facciata, a copia dell'originale, del Palazzo Sforza-Cesarini 1889/1898 - Chiesa del Santissimo Rosario di Pompei 1899/1900 - nuovi corpi di fabbrica nel convento di San Giuseppe a Capo le Case, attuale Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea. 1904 - sistemazione della fronte meridionale del traforo Umberto I (in collaborazione con Giulio Podesti) 1906 - direzione dei lavori del Vittoriano, insieme a Gaetano Koch e Manfredo Manfredi, dopo la morte del progettista Giuseppe Sacconi 1908 - ampliamento e adattamento del Palazzo De Carolis-Simonetti 1908 - ingresso monumentale su via Calandrelli e gloriette di Villa Sciarra 1913 - Palazzo del Ministero di Giustizia 1917/1920 - sopraelevazione del Palazzo della Rinascente e aggiunta di una pensilina (poi rimossa)

Voci correlate Palazzo delle Esposizioni Chiesa del Santissimo Rosario di Pompei Palazzo del Ministero di Giustizia Palazzo De Carolis Vittoriano Palazzo Piacentini (via Arenula)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Sepolti nel cimitero del Verano