La porta Diana, detta anche il Portone, è una porta cittadina di Volterra collocata a nord rispetto alla città, oltrepassato il cimitero cittadino, sul versante in direzione della Valdelsa.

Storia e descrizione La porta faceva parte della grande cerchia muraria etrusca, in pietra panchina, ed era una delle almeno tre porte principali del circuito, da cui si dipartivano le direttrici viarie: da questa si usciva verso la Valdera e il Valdarno, mentre la Porta all'Arco si apriva a sud, verso la Val di Cecina, e la Porta Solis a sud-est, verso la Valdelsa..

Segnava il termine del cardo maximus e presenta sui fianchi due pilastri.. Della porta rimangono soltanto gli stipiti; la copertura doveva essere in legno.

La datazione non è concorde: la scheda topografica di Francesca Volpi la assegna al IV secolo a.C., mentre altrove è riferita al III-II secolo a.C. Secondo Luisa Banti le due porte etrusche di Volterra, la Porta Diana e la porta all'Arco, sono etrusche soltanto nella parte inferiore.

Proseguendo oltre la porta si accede alla necropoli del Portone, la più vasta della città, che si estende su una vasta area a nord-est e comprende le zone di Luoghino, Lecceto, Osteriaccia, Le Vigne e i Marmini; il suo uso copre un arco di tempo compreso fra l'età del ferro e l'età imperiale, con una maggiore concentrazione delle deposizioni in età ellenistica..

Note

Bibliografia

Voci correlate Volterra (città antica) Mura di Volterra Porta all'Arco (Volterra) Necropoli di Volterra

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