Earth Song è una canzone scritta, composta e interpretata dal cantante statunitense Michael Jackson, pubblicata l’8 novembre 1995 come terzo singolo dall'album HIStory: Past, Present and Future - Book I, dello stesso anno

Il singolo venne pubblicato in tutto il mondo, tranne che negli Stati Uniti, dove si preferì realizzare il singolo promozionale e radiofonico This Time Around. La canzone fu il più grande successo di Jackson nel Regno Unito dove raggiunse la numero 1 delle classifiche e divenne all'epoca il suo singolo più venduto di sempre nel Paese (oggi secondo solo a Billie Jean), questo grazie anche ad una storica performance live di Jackson ai Brit Awards 1996.

Raggiunse inoltre la numero 1 nella classifica europea. Nel 2018 la RIAA ha certificato il singolo disco d'oro per vendite superiori alle 500.000 unità nei soli Stati Uniti. Il suo videoclip venne candidato come Grammy Award al miglior videoclip ai Grammy Award 1997.

Earth Song è stata ripubblicata in tutte le principali raccolte dell'artista: Nel 2003 venne inclusa nelle raccolte Number Ones e The Essential: Michael Jackson; nel 2004 nel box set The Ultimate Collection; nel 2006 è stata ripubblicata in DualDisc come una parte del box set Visionary: The Video Singles; nel 2009 in This Is It; nel 2011 il brano è stato incorporato con la poesia Planet Earth (originariamente pubblicata nella colonna sonora di This Is It) e incluso come traccia nell'album di remix, Immortal.

Descrizione Intitolata originariamente What About Us, le cui due demo (una del 1988, l'altra nel 1991) sono reperibili on-line, la canzone fu scritta e composta dallo stesso Jackson, e prodotta da lui, David Foster e Bill Bottrell, tra la pubblicazione dell'album Bad (1987) e le sessioni di registrazione del successivo album Dangerous (1991), ma venne scartata dalla tracklist finale di quest'ultimo perché l'artista voleva lavorarci ancora sopra. Venne così ripresa da Jackson durante le sessioni di registrazione del successivo album, HIStory, e terminata e registrata per tale album. Si tratta di una ballad che incorpora elementi di gospel, di blues e di opera. Il cantante aveva già pubblicato in passato canzoni socialmente consapevoli, sia nei suoi album da solista che e in quelli coi Jacksons che come singoli benefici, come: Can You Feel It, pubblicata nell'album Triumph dei Jacksons nel 1980, Be Not Always, in Victory del 1984, We Are the World, scritta da Jackson e Lionel Richie nel 1985 per raccogliere fondi per le popolazioni affamate dell'Etiopia, Man in the Mirror, pubblicata sull'album Bad, e Heal the World, pubblicata sull'album Dangerous; tuttavia Earth Song è stata la prima che ha apertamente affrontato il problema dell'ambiente e il benessere degli animali. Jackson descrisse così la genesi e l'ispirazione per la canzone:

Genesi dell'opera

L'artista iniziò, pertanto, la composizione del brano durante la sua seconda notte all'Hotel Imperial di Vienna, il 1º giugno 1988, durante il passaggio in città del suo primo tour mondiale da solista, il Bad World Tour. Mentre era nella sontuosa suite imperiale dell'hotel e dalla finestra poteva scorgere tutta l'opulenza dei musei, le cattedrali e il teatro dell'Opera di Vienna, un luogo lontanissimo dalle sue origini modeste nella casa di mattoni di Gary, nell'Indiana, ma allo stesso tempo così carico di storia della musica essendo la città adottiva di uno dei suoi idoli, Wolfgang Amadeus Mozart, l'artista iniziò a concepire un brano che parlasse delle disuguaglianze sociali e dei problemi del mondo. I media in quegli anni erano pieni di notizie su una crescita di problemi ambientali e sociali di vario genere, come l'infinita guerra in Terra Santa, l'inquinamento atmosferico e la deforestazione in Amazzonia, al punto che la copertina della "Persona dell'anno" del Time nel 1988 venne dedicata alla "Terra in pericolo di estinzione" piuttosto che a un personaggio famoso. Jackson non si occupava di politica, ma era un uomo molto religioso ed era stato cresciuto da sua madre, Katherine Jackson, con gli insegnamenti dei Testimoni di Geova (religione che l'artista aveva abbandonato nel 1987) di predicazione e ad amare i propri simili e gli animali come Dio comandava. Jackson era solito visitare orfanotrofi e ospedali pediatrici in ogni città dove si recava, e, anche questo suo lavoro di filantropia fu da ispirazione per la prima stesura del brano. Jackson creò, dunque, quella notte stessa Earth Song, un brano che era allo stesso tempo un lamento e una supplica. Il coro fu ciò che scaturì prima nella sua mente ed era un lamento senza parole. Prese il suo mini registratore portatile, che portava sempre con sé, e iniziò a registrare una prima demo; gli accordi erano semplici, ma potenti: una triade di La bemolle minore a Do diesis, poi la modulazione, triade di Si bemolle minore a Mi bemolle. Dopodiché lavorò all'introduzione e ad alcuni dei versi.

Michael Jackson aveva concepito Earth Song come una sorta di "trilogia per la Terra" all'interno del suo album Dangerous, in cui sarebbe stata anticipata dal poema Planet Earth, recitato dallo stesso cantante (poi pubblicato solo in forma di scritto nel libretto dell'album e nel libro Dancing the Dream e, in formato audio, nella colonna sonora This Is It del 2009) che sarebbe stato poi seguito dalla canzone stessa e, infine, da un epilogo in forma di sinfonia, che rimase inedito. Alla fine il cantante decise di sostituire il suo inno ambientalista con Heal the World.

Registrazione Una volta scartato il brano dall'album Dangerous, quando le registrazioni di HIStory iniziarono presso gli studi The Hit Factory di New York, nel gennaio del 1994, Jackson era veramente entusiasta di tornare a lavorare su Earth Song; era abbastanza soddisfatto della demo, che aveva sviluppato con Bottrell durante le sessioni di Dangerous, e la lunghezza del brano, l'arrangiamento e la produzione erano rimaste in gran parte le stesse, ma vennero aggiunti alcuni elementi fondamentali, soprattutto al culmine della canzone. Jackson si rivolse al famoso “hitmaker”, David Foster, vincitore di 16 Grammy Award, per aiutarlo a completare l'opera. Il ruolo di Foster fu quello di aiutarlo a finalizzare i dettagli e aggiungere delle piccole rifiniture.

Foster portò nella squadra il talentuoso Bill Ross, che con l’orchestra conferì alla canzone un suono più pieno e più potente, soprattutto nella parte degli ottoni impetuosi. L'ingegnere del suono, Rob Hoffman dichiarò che «l’orchestra ha rafforzato l’effetto drammatico. Ha fatto di questa bellissima canzone una vera e propria epopea». Un'altra importante aggiunta fu l'impronta blues del chitarrista Michael Thompson. Prima di Thompson, Foster aveva offerto il ruolo ad Eric Clapton, ma, per diversi impegni precedenti, questa collaborazione saltò. Nella primavera del 1995, quando le registrazioni vennero trasferite nello studio Record One a Los Angeles, Jackson e il suo gruppo si concentrarono sulle rifiniture finali. L'ingegnere del suono Matt Forger ha stimato che furono usati un totale di circa 40 nastri multi-traccia, dichiarando: «La registrazione è passata attraversato vari formati. È iniziata su un nastro analogico di 24 tracce, per poi essere commutata in digitale. La complessità e la quantità di lavoro investito è semplicemente sbalorditivo». Jackson si affidò ancora una volta al suo storico ingegnere del suono e produttore, Bruce Swedien, per registrare di nuovo le sue parti vocali da solista, mentre per i cori tornò ad affidarsi all'Andraé Crouch Singers Choir, che avevano già lavorato con lui precedentemente ai cori delle canzoni Man in the Mirror, Heal the World, Will You Be There e Keep the Faith. Per catturare l’immediatezza e l’intensità che Jackson voleva, Swedien registrò con un microfono Neumann M 49 (invece del suo usuale SM7) e mise Jackson «il più vicino fisicamente possibile al microfono, eliminando così quasi tutti i primi riverberi del suono. Non ho usato nessuno schermo. Ho cercato di disporlo il più vicino davanti a questo incredibile vecchio microfono. Il risultato è stato sensibile, ma palpabile. Il vero scopo di registrare musica è preservare l’energia fisica della musica e il messaggio musicale in sé».

Nel corso dei giorni successivi, Jackson e un nutrito piccolo gruppo d'ingegneri, dormirono in studio pur di terminare il pezzo in tempo. Jackson registrò le linee finali e le parti più "urlate" del coro nell’ultima sessione, in modo da preservare la voce nelle prime sessioni; Rob Hoffman ha ricordato: «Ha cantato e miscelato musica [...] Una sera, mentre si preparava a cantare l’ultima parte vocale del suo canto (gli acuti liberatori finali di Earth Song), stavamo parlando di John Lennon. Gli ho raccontato la storia di quando Lennon registrò Twist and Shout pur avendo la voce rauca, e sebbene la maggior parte della gente credeva che gridasse per creare l’effetto, in realtà era la sua voce che stava cedendo. L’aneddoto gli è piaciuto molto, e poi è andato a cantare lasciando l’anima nella sua interpretazione».

Com’era sua abitudine, Jackson registrò le sue parti vocali con tutte le luci dello studio spente. Bruce Swedien e il suo team di assistenti non vedevano niente dalla sala di controllo, ma rimasero sbalorditi dall'interpretazione di Jackson, proveniente dall’oscurità, che il critico musicale Joseph Vogel descrisse così: «Era sorprendente. Era come se Jackson incanalasse con dolore e con una veemente e profetica voce, l’energia attraverso i polmoni della Terra, esprimendo tutta la sofferenza del mondo. I presenti al momento della registrazione hanno ammesso che i loro capelli si drizzarono».

Promozione

Esibizioni dal vivo Earth Song fu eseguita dal vivo dall'artista per la prima volta a Berlino il 4 novembre del 1995 in una esibizione esclusiva per il programma TV tedesco Wetten, dass..?, trasmesso dalla ZDF, che, all'epoca, era il programma più seguito della Germania. Con i capelli corti e lisci e con una camicia bianca, l'artista interpretò la canzone improvvisando dei passi e, sul finale, salendo in cima ad una gru idraulica a piattaforma aerea, come quelle che aveva utilizzato in passato durante le esibizioni live della canzone Beat It durante i suoi precedenti tour, mentre un gruppo gospel, composto da adulti e bambini, lo accompagnava nei cori finali. Questa esibizione portò il singolo al numero 1 delle classifiche tedesche e fece raggiungere al programma gli oltre 18 milioni di telespettatori, tra i suoi ascolti più alti di sempre.

In seguito si è esibito nella canzone il 19 febbraio del 1996 a Londra ai Brit Awards 1996, con un'esibizione più elaborata rispetto alla precedente; l'artista apparve vestito con un abito nero e rosso, come nel videoclip della canzone, in cima ad una passerella con uno schermo gigante alle sue spalle, che mostrava immagini di animali maltrattati, bambini denutriti e scene di incendi di foreste, disboscamento ed inquinamento, mentre alla fine venne raggiunto sul palco da un gruppo di bambini e adulti di tutte le razze che, dopo la fine della canzone, lasciavano il palco abbracciando e ringraziando l'artista che stava fermo sul palco con le braccia spalancate, mentre si era cambiato in un abito completamente bianco. A causa di questo finale, definito da alcuni media "messianico", l'esibizione ai Brit Awards creò anche alcune controversie a causa del fatto che il musicista dei Pulp, Jarvis Cocker, fosse salito sul palco ubriaco sul finale dell'esibizione di Jackson per protestare per il fatto che, secondo lui, Jackson si ergeva a "nuovo Gesù Cristo". Jackson, in una dichiarazione ufficiale rilasciata alla fine dello spettacolo, si disse «schifato e arrabbiato» per il gesto di Cocker.