Biografia Nata ad Avezzano (AQ), ha studiato all'Istituto Superiore di Educazione Fisica dell'Aquila, dove ha vissuto per molti anni, comincia a fare politica negli anni '80 nel Partito Comunista Italiano, passando poi nel 1991 al Partito Democratico della Sinistra, con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, e in seguito nel 1998 ai Democratici di Sinistra (DS), con la svolta di Massimo D'Alema, per cui è stata Responsabile allo sport. Nello stesso anno è stata fra le fondatrici in Italia dell'associazione Emily, che sostiene l'impegno in politica delle donne.
È stata assistente parlamentare di Franca Chiaromonte durante la XII legislatura e a giugno 1996 entra a lavorare al dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Dopo aver fatto coming out nel 2000, ha iniziato ad impegnarsi per i diritti civili di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, divenendo in seguito portavoce e componente del direttivo nazionale della consulta LGBT Gayleft dei DS.
Deputata alla Camera Nel 2007 aderisce allo scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui assume il ruolo di portavoce del tavolo nazionale LGBT e con cui alle elezioni politiche del 2008 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le sue liste nella circoscrizione Puglia in decima posizione, suscitando alcune critiche, risultando eletta deputata, una dei primi deputati dichiaratamente omosessuale nella storia d'Italia. Nella XVI legislatura della Repubblica è stata membro della 2ª Commissione Giustizia.
Il 4 giugno 2008 ha presentato alla Camera, insieme ai parlamentari del PD Barbara Pollastrini e Gianni Cuperlo, il disegno di legge per inserire l'orientamento sessuale e l'identità di genere all'interno delle aggravanti e delle tutele contro gli atti discriminatori e persecutori, mentre ad agosto dello stesso anno si presentò tra i controfirmatari del ddl per regolamentare il testamento biologico e il fine vita.
Il 23 giugno 2009 è stata protagonista, assieme al deputato del Partito Democratico Jean-Léonard Touadi, di una campagna ARCI contro le discriminazioni e il razzismo. Il 30 settembre successivo partecipa ad un tavolo di confronto sui diritti civili organizzato da CasaPound: per tale decisione è stata molto criticata e nel giugno 2010 è stata contestata violentemente al Pride di Napoli da un gruppo di appartenenti ai centri sociali. Sempre nel 2009 viene nominata presidente del Forum Diritti del Partito Democratico dall'allora segretario Pier Luigi Bersani, in rappresentanza della mozione di Ignazio Marino.
Il 2 ottobre 2009, la commissione giustizia della Camera ha adottato un testo base, presentato dalla Concia e costituito da un singolo articolo, che tra le circostanze aggravanti comuni previste dall'articolo 61 del codice penale inseriva anche quella inerente all'orientamento sessuale. Tale testo è stato poi bocciato il 13 ottobre 2009 dalla maggioranza di governo su una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall'Unione di Centro.
A maggio 2011 Concia ha presentato una nuova versione della proposta di legge che prevedeva l'aggravante per i reati con movente omofobo; nonostante l'appoggio dell'allora ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, che aveva anche collaborato alla stesura del testo, la Commissione ha bocciato nuovamente la proposta. In seguito a questo ennesimo rifiuto, la Concia ha dato le dimissioni da relatrice della proposta di leggeIl Partito Democratico annunciò di volerla portare ugualmente in Parlamento e il ministro Carfagna dichiarò che avrebbe votato a favore, andando contro la linea del PdL; la proposta di legge arrivò alla Camera dei deputati il 26 luglio 2011, ma venne affossata dal voto favorevole alla pregiudiziale di costituzionalità presentata da maggioranza di centrodestra e UdC, nonostante il sostegno del PD e delle altre opposizioni; il ministro Carfagna si astenne dal voto..
Alle elezioni politiche del 2013 viene candidata al Senato della Repubblica, tra le liste del PD nella circoscrizione Abruzzo in terza posizione, risultando tuttavia la seconda dei non eletti.
Dopo l'esperienza parlamentare Successivamente si è trasferita a Francoforte, lavorando come consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, occupandosi di business development e promozione delle aziende italiane all'estero. A settembre 2015 entra nel consiglio d'amministrazione (CdA) di Firenze Fiera, designata dalla Camera di Commercio di Firenze. Alle elezioni amministrative del 2016 si candida al consiglio comunale di Roma, tra le liste del PD a sostegno del candidato sindaco Roberto Giachetti, raccogliendo 2282 preferenze ma senza essere eletta.
A febbraio 2017 viene nominata assessore con delega alla cooperazione e relazioni internazionali, fiere, congressi, marketing territoriale, attrazione di investimenti e turismo nella giunta comunale di Firenze guidata da Dario Nardella, al posto di Nicoletta Mantovani, rimanendo in carica fino a luglio 2018 e sostituita da Nardella stesso.
Nel 2019 è coordinatrice del comitato organizzatore Didacta Italia 2019, la fiera sul mondo della scuola, dedicata a Leonardo da Vinci. La manifestazione è inserita dal MIUR fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione docenti. Ad agosto 2020 diventa membro del CdA dell'azienda di tecnologia educativa "WeSchool".
A dicembre 2023 viene nominata coordinatrice del progetto per le scuole “Educare alle relazioni” dal ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara, creando malumori nel governo di centro-destra di cui fa parte e venendo criticato da esponenti del suo stesso partito, la Lega. Perciò dopo pochi giorni Valditara la solleva dall'incarico.
Abbandono del Partito Democratico In vista del referendum costituzionale del 2026 sulla riforma Meloni-Nordio si schiera a favore, in dissidenza con la linea ufficiale del PD contraria, sostenendo la relativa campagna elettorale, affermando di farlo "per tutti i Craxi d’Italia" e muovendo critiche anche ad Enrico Berlinguer, accusato di essersi "messo su un piedistallo" con la questione morale. L'8 giugno dello stesso anno abbandona il Partito Democratico per aderire a Spazio Pubblico, movimento politico fondato da Pina Picierno dopo che a sua volta ha abbandonato il PD.
Vita privata Ha vissuto per molti anni a Roma. Il 5 agosto 2011 si è unita civilmente con la sua compagna, la criminologa tedesca Ricarda Trautmann. La cerimonia si è svolta nella città tedesca di Francoforte con amici e parenti. L'unione civile di una parlamentare dichiaratamente omosessuale è stata definita dalla stampa italiana "matrimonio" e ha sollevato alcune polemiche politiche. Dopo l'unione Trautmann ha assunto il cognome della Concia. Ad ottobre 2012 la coppia ha presentato un ricorso al tribunale civile di Roma per chiedere che l'unione fosse formalmente riconosciuta anche in Italia; la richiesta è stata respinta dal tribunale, e Concia ha annunciato ricorso presso la Corte europea dei diritti dell'uomo.
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