La sua carriera ebbe inizio nel 1965 quando fondò gli Amboy Dukes, gruppo di Chicago con cui ottenne un moderato successo (in particolare con Journey to the Center of the Mind del 1968) fino alla prima metà degli anni settanta. Fu dalla metà del decennio che avviò il proprio progetto solista, col quale diverrà noto. Durante i primi anni novanta ha inoltre preso parte al supergruppo Damn Yankees formato con Tommy Shaw (ex chitarrista degli Styx) e Jack Blades (ex bassista dei Night Ranger).
Ha ricevuto numerosi soprannomi tra cui "The Motor City Madman", "The Nuge", "Uncle Ted", "Terrible Ted", "Sweaty Teddy", "Deadly Tedly", "Great Gonzos" e "Theodocious Atrocious".
Storia Gli esordi Nato il 13 dicembre 1948, a Detroit, Michigan, Nugent iniziò a interessarsi al rock & roll da ragazzino, mentre suo padre gli trasmise le ideologie che in seguito diverranno caratteristica del suo personaggio. Sotto la guida del maestro di chitarra Joe Podorsek della Capitol School of Music nella Grand River Avenue, Nugent iniziò a esercitare la professione di chitarrista nel 1957. Il suo debutto dal vivo, a 10 anni di età, fu al Michigan State Fairgrounds nell'estate del 1958 con Joe Podorsek. Negli anni sessanta formò le sue prime band, tra le quali i Royal High Boys e i Lourdes, traendo ispirazione dal blues rock britannico di gruppi come the Rolling Stones e the Yardbirds.
Nugent venne all'attenzione nazionale con i The Amboy Dukes, gruppo che pubblicò una serie di dischi tra la fine degli anni sessanta e primi settanta. Fu in questo periodo che Ted iniziò a suonare il modello di chitarra Gibson Byrdland, modello che fu associato al suo personaggio durante tutta la sua carriera. Gli altri membri del gruppo non condividevano lo stile di vita di Nugent, come mostrato nel singolo psychedelic rock "Journey to the Center of the Mind", che in seguito Nugent affermò non sapeva trattasse l'essere "sotto l'influenza" (di droghe). Il gruppo si costruì una certa reputazione. Dal 1967 gli Amboy Dukes avevano pubblicato diversi album, riuscendo a emergere all'interno della scena rock di Detroit.
Con il frequente cambiare dei componenti del gruppo, Nugent rimase l'unico membro costante, e infine decise di cambiare il nome del gruppo in "Ted Nugent & the Amboy Dukes" a partire dagli anni settanta, pubblicando gli album Survival of the Fittest del 1971, Call of the Wild del 1973 e Tooth, Fang & Claw del 1974. Mentre nessuno di questo lavori spiccò nelle classifiche, Nugent e i suoi compagni vennero selezionati per prendere parte a un concerto nel quale il chitarrista partecipò ad una sfida con altri musicisti, tra cui Wayne Kramer degli MC5 e Frank Marino dei Mahogany Rush tra gli altri.
Carriera solista Anni 1970
Dalla metà degli anni Settanta, Nugent decise di accantonare definitivamente il nome degli Amboy Dukes per dare inizio al proprio progetto solista. La prima band di supporto con cui Ted esordì fu composta dal secondo chitarrista/cantante Derek St. Holmes, l'ex bassista degli Amboy Dukes Rob Grange, ed il batterista Cliff Davies. Dal 1975, la nuova band firmò con lo stesso management degli Aerosmith (Leber & Krebs), così come con la loro stessa etichetta, la Columbia Records. Il primo disco, l'omonimo Ted Nugent, venne pubblicato nel novembre del 1975 e prodotto da Tom Werman (Cheap Trick, Molly Hatchet, Blue Öyster Cult). I primi passi di Nugent verso la carriera solista si rivelarono un successo, permettendo al debutto di posizionarsi nella classifica di Billboard Top 30. La band colpì immediatamente il pubblico heavy metal/hard rock, grazie anche alle spettacolari esibizioni live. Il brano Stranglehold è stato inserito al 31º posto dei migliori assoli dalla rivista Guitar World.
Ma i rapporti tra Nugent e il resto del gruppo iniziarono a deteriorasi; Nugent voleva il completo controllo della band, mentre i musicisti pretendevano maggior "democrazia". Questi attriti interni provocarono l'allontanamento di St. Holmes, proprio poco prima delle sessioni per il secondo album. L'anno successivo, dopo il successo ottenuto, Nugent incise il secondo capitolo, Free-for-All, al quale partecipò un allora poco conosciuto Meat Loaf come corista. Dopo la pubblicazione, il gruppo partì per i tour di supporto negli Stati Uniti al fianco dei Black Sabbath, nel dicembre 1976. Nel 1977, terminati i tour di successo in patria, il gruppo riaccolse il cantante St. Holmes nella formazione e pubblicò il terzo album Cat Scratch Fever, il più famoso all'interno della sua vasta discografia. Ospite dell'album il bassista dei Bad Company Boz Burrell.
L'album ebbe grande successo dominando le classifiche, e permettendo al gruppo intensi tour nelle arene nazionali. Il singolo omonimo venne trasmessa in radio, divenendo il brano più famoso dell'artista che lo accompagnerà durante tutta la sua carriera, mentre "Wang Dang Sweet Poontang" contribuì a renderlo una leggenda del rock. Con l'ascesa di popolarità, Nugent enfatizzò il suo ruolo di Wildman o "uomo delle caverne", presentandosi nudo in perizoma, con stivali alle ginocchia, o vestendo pelle animale, code di coyote, copricapi indiani, spesso agitando una fune durante le esibizioni come Tarzan. Come altri gruppi rock degli anni '70 (Kiss, Cheap Trick, Peter Frampton, ecc), Nugent decise di realizzare un live album per proiettare la sua carriera ad un livello di notorietà ancora superiore; nel febbraio del 1978 uscì infatti il suo primo album dal vivo, Double Live Gonzo!, probabilmente uno dei live più grezzi mai registrati, che scalò la classifica di Billboard piazzandosi alla posizione nº 13.
In seguito, St. Holmes e Grange abbandonarono il gruppo per formare i St. Paradise nel 1978 assieme all'ex batterista dei Montrose Denny Carmassi. St. Holmes creò anche un progetto di breve vita chiamato Whitford/St. Holmes assieme al chitarrista degli Aerosmith Brad Whitford. I due vennero sostituiti nella band di Nugent dal cantante Charlie Huhn e l'ex bassista dei Dirty Angel David Hull, con cui il chitarrista inciderà il prossimo album Weekend Warriors, nel novembre del 1978. L'anno successivo Hull venne sostituito da Walter Monohan e in seguito si unì all'ex chitarrista degli Aerosmith Joe Perry nel suo nuovo progetto, i Joe Perry Project. Con il nuovo membro, Nugent pubblicò il quinto album State of Shock, nel 1979. In quel periodo cadde in bancarotta a causa di alcuni affari fallimentari male amministrati.
Anni 1980 Il disco con il quale Nugent esordì negli anni ottanta fu Scream Dream, realizzato nel 1980, continuando sulla scia del successo di Double Live Gonzo. Huhn entrò nella band di Gary Moore e in seguito nei tedeschi Victory. Nugent passò poi alla Atlantic Records durante il tardo 1981, reclutando nuovamente St. Holmes, e rinnovando la sezione ritmica con il bassista Dave Kiswiney e il batterista dei Vanilla Fudge e Cactus, Carmine Appice.
Questa formazione darà alla luce il settimo album in studio, intitolato semplicemente Nugent, nel 1982. Il chitarrista si orientò verso il pop-metal, stile molto in voga negli anni ottanta, accantonando il rock & roll grezzo che lo aveva portato al successo inizialmente. In questo periodo Nugent vide la sua fama ridimensionarsi sempre di più, con conseguente calo nelle vendite dei dischi. Dopo alcuni diverbi interni, il chitarrista decise di riallestire una formazione completamente rivoluzionata. Il nuovo cantante fu l'inglese Brian Howe, nativo di Portsmouth, ex membro della NWOBHM band White Spirit, mentre il resto della formazione era il trio proveniente dalla band di Billy Squier, composto dal bassista Doug Lubahn, il batterista Bobby Chouinard e il tastierista Alan St. John. Con questa formazione Nugent incise Penetrator nel 1984. Tuttavia, la band che suonò un'unica data in Gran Bretagna al Hammersmith Odeon nel febbraio 1984 era composta da Howe, il bassista Mark Boals, in precedenza cantante dei Savoy Brown e poi della band di Yngwie Malmsteen, il tastierista/chitarrista dei 707 Tod Howarth ed il batterista Cliff Davies.
Nel 1986 Nugent fece un cameo nella serie TV Miami Vice, recitando sarcasticamente la parte di uno spacciatore di droga, in un episodio. In seguito Howe abbandonò il gruppo e si unì alla riunione dei Bad Company, mentre Nugent pubblicò il nono album Little Miss Dangerous nel 1986, che vide la partecipazione di un gran numero di ospiti, tra questi: Jaime St. James e Tommy Thayer dei Black 'N Blue come coristi, il batterista Carmine Appice e l'ex batterista dei Riot e Adam Bomb Sandy Slavin, l'ex bassista dei The Babys Ricky Phillips, l'ex membro dei Spirit e Jo Jo Gunne Jay Ferguson e le parti di batteria di Michael Mason. L'ex membro dei The Allman Brothers Band e Alice Cooper Duane Hitchings contribuì come batterista e tastierista. L'ex chitarrista di Tane Cain Dave Amato svolse il ruolo di cantante assieme a Nugent.
Lo stesso anno Nugent partecipò come ospite al disco dei Berlin Count Three & Pray. L'ultima formazione del chitarrista ebbe breve vita: Amato raggiungerà i REO Speedwagon, e dal 1988 St. Holmes e Kiswiney annunceranno il loro ritorno al fianco di Ted assieme al nuovo batterista Pat Marchino. Il risultato di quest'unione fu If You Can't Lick 'Em...Lick 'Em, che vedeva i contributi di Jon Bon Jovi e Richie Sambora dei Bon Jovi come compositori per la traccia "That's The Story Of Love". Ted approdò in Gran Bretagna agli inizi del 1988 per promuovere l'album, con un'unica data al Hammersmith Odeon, supportato dai Krokus.
Anni 1990 Verso la fine del decennio, Nugent raggiunse il supergruppo Damn Yankees, composto dal bassista dei Night Ranger Jack Blades, l'ex chitarrista degli Styx Tommy Shaw, e il batterista Michael Cartellone. Questa formazione diede alla luce un disco omonimo nel 1990, che ottenne un grande successo grazie alla power ballad "High Enough", rivitalizzando la carriera di Nugent. Il tour statunitense dei Damn Yankees si svolse nello stesso periodo della guerra del golfo e Nugent rese pubbliche varie dichiarazioni patriottiche, che si trasformarono in polemica quando venne arrestato e multato dopo aver lanciato una freccia infuocata su un pupazzo raffigurante Saddam Hussein.
Il progetto Damn Yankees ebbe breve vita; dopo il secondo album Don't Tread (1992), il gruppo annunciò lo scioglimento. Nel 1991 la Thunderbolt Records pubblicò due dischi di vecchio materiale, rispettivamente Over the Top e On the Edge, che pur contenendo materiale risalente al periodo degli Amboy Dukes, vennero accreditati a Ted Nugent.
Quello stesso anno, la band statunitense heavy metal Nitro di Michael Angelo Batio, pubblicò come singolo la reinterpretazione di "Cat Scratch Fever", inclusa nel disco H.W.D.W.S.allmusic.com - Nitro "H.W.D.W.S. (Hot, Wet, Drippin' with Sweat)". L'anno successivo, anche i Motörhead incisero la stessa cover nel disco March ör Dieallmusic.com - Motörhead "March ör Die". Sempre nel 1992 i rapper Beastie Boys pubblicarono il disco Check Your Head nel quale inserirono come introduzione nella traccia "The Biz Vs. The Nuge" un campionamento del brano strumentale di Nugent "Home Bound" (tratto dal disco Cat Scratch Fever)allmusic.com - Ted Nugent "Cat Scratch Fever". Ma i tributi al "Motor City Madman" continuarono quando la nota punk rock band Ramones reinterpretò la famosa traccia dei The Amboy Dukes "Journey to the Center of the Mind ", che inserirono come brano d'apertura nel loro cover album Acid Eaters, edito nel 1993allmusic.com - Ramones "Acid Eaters". Nugent riprese la carriera solista e nel 1995 pubblicò il dodicesimo album Spirit of the Wild che vide il ritorno di Derek St. Holmes alla voce.