Il totano zampegialle maggiore (Tringa melanoleuca ) è un uccello della famiglia degli Scolopacidi, appartenente all'ordine dei Caradriiformi.

Tassonomia Il totano zampegialle maggiore fu descritto scientificamente per la prima volta nel 1789 dal naturalista tedesco Johann Friedrich Gmelin, nella sua edizione riveduta e ampliata del Systema Naturae di Carlo Linneo. Gmelin assegnò la specie al genere Scolopax, attribuendole il nome binomiale Scolopax melanoleuca. La descrizione si basava su un uccello indicato con il nome comune inglese di stone snipe, osservato mentre si alimentava in autunno a Château Bay, nel Labrador, e descritto nel 1785 sia dall'ornitologo inglese John Latham sia dal naturalista gallese Thomas Pennant.

La specie è oggi assegnata al genere Tringa, introdotto da Carlo Linneo nel 1758 nella decima edizione del Systema Naturae.

Il nome generico Tringa deriva dal termine neolatino impiegato nel 1599 dal naturalista italiano Ulisse Aldrovandi per indicare il piro-piro culbianco. Il vocabolo riprende il greco antico trungas, con cui Aristotele designava un trampoliere delle dimensioni di un tordo, dal groppone bianco e caratterizzato dall'abitudine di muovere ritmicamente la coda. L'epiteto specifico melanoleuca deriva dalle parole greche melas, «nero», e leukos, «bianco».

Sistematica Tringa melanoleuca è una specie monotipica, poiché non ne sono riconosciute sottospecie.

Descrizione Il totano zampegialle maggiore è simile nell'aspetto al totano zampegialle minore (Tringa flavipes), dal quale si distingue soprattutto per le dimensioni maggiori, il becco più lungo e robusto e il richiamo più sonoro. Le analisi filogenetiche lo collocano in un gruppo comprendente anche la pantana (Tringa nebularia) e il totano moro (Tringa erythropus). Queste tre specie presentano le principali colorazioni delle zampe riscontrabili nel genere Tringa, rispettivamente gialle, verdastre e rossastre, dimostrando che tale carattere non riflette necessariamente le loro relazioni evolutive.

Sono inoltre annoverate fra le specie di maggiori dimensioni del genere, a eccezione del totano semipalmato o willet (Tringa semipalmata), che possiede una corporatura più robusta. Il totano zampegialle maggiore e la pantana condividono, nel piumaggio riproduttivo, un marcato disegno scuro sul petto e un'ampia colorazione nera sulle spalle e sul dorso.

Gli adulti hanno zampe lunghe di colore giallo vivo e un becco lungo, sottile e scuro, leggermente ricurvo verso l'alto e nettamente più lungo della testa. Le parti superiori sono grigio-brune, mentre quelle inferiori sono prevalentemente bianche; il collo e il petto sono fittamente striati di bruno scuro. Il groppone è bianco e risulta particolarmente evidente durante il volo.

La specie misura generalmente tra 29 e 33 cm di lunghezza, pesa tra 128 e 219 g e presenta un'apertura alare di circa 60 cm.

Il richiamo è più aspro, forte e sonoro di quello del totano zampegialle minore. In volo emette generalmente una sequenza di tre o quattro fischi acuti e limpidi; nel caratteristico richiamo trisillabico, la terza nota presenta spesso una tonalità leggermente più bassa.

Distribuzione e habitat Il totano zampegialle maggiore nidifica nelle regioni boreali e subartiche dell'America settentrionale, soprattutto in Alaska e in Canada. Durante le migrazioni attraversa gran parte del continente nordamericano e trascorre l'inverno nelle regioni meridionali degli Stati Uniti, in Messico, nell'America centrale, nei Caraibi e in gran parte dell'America meridionale.

Al di fuori del suo areale abituale compare come specie accidentale nell'Europa occidentale e settentrionale, compresa l'Italia, nonché nell'Asia orientale e in alcune isole dell'Atlantico e del Pacifico.

Durante il periodo riproduttivo frequenta paludi, torbiere, prati umidi e radure delle foreste boreali, spesso in prossimità di piccoli laghi o stagni. Durante le migrazioni e lo svernamento occupa un'ampia varietà di ambienti umidi d'acqua dolce, salmastra o salata, fra cui lagune, distese fangose, paludi, rive di laghi e stagni, prati allagati, risaie e bacini artificiali.

Comportamento ed ecologia

Riproduzione Nidifica al suolo, generalmente in luoghi ben nascosti, spesso alla base di piccoli alberi o arbusti e in prossimità dell'acqua. Il nido consiste in una semplice depressione ricavata nel muschio o nella torba, talvolta rivestita con foglie e licheni.

La covata è composta da tre o quattro uova, che misurano mediamente circa 49 mm di lunghezza e 33 mm di larghezza e pesano approssimativamente 28 g. Il periodo di incubazione dura circa 23 giorni. I pulcini sono nidifughi: sono ricoperti di piumino, capaci di camminare e di alimentarsi autonomamente e lasciano il nido poche ore dopo la schiusa, pur rimanendo sotto la sorveglianza dei genitori.

Alimentazione

Il totano zampegialle maggiore si alimenta soprattutto nelle acque poco profonde, catturando le prede con rapidi colpi del becco. Talvolta smuove il fondale o la vegetazione acquatica per stanare gli organismi nascosti e può inseguire attivamente piccoli pesci correndo nell'acqua.

La dieta è costituita principalmente da invertebrati acquatici, fra cui insetti, crostacei e vermi, ma comprende anche piccoli pesci, girini, rane e, occasionalmente, semi e bacche.

Note

Bibliografia

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Categoria:Scolopacidae Categoria:Taxa descritti nel 1789 Categoria:Taxa classificati da Johann Friedrich Gmelin