Sysyphus è una suite strumentale d'avanguardia in quattro parti della band progressive rock Pink Floyd. Scritta dal tastierista Richard Wright, è il pezzo di apertura della seconda parte (registrata in studio) dell'album Ummagumma. Prende il titolo dal personaggio della mitologia greca Sisifo, però con una variazione nella grafia, che di norma è Sisyphus.
Caratteristiche Il personaggio che dà il nome alla suite, Sisifo, era stato condannato da Zeus a una terribile pena da espiarsi negli inferi: doveva spingere una grande pietra lungo il crinale di una montagna fino alla cima. Questa però, una volta arrivata alla vetta rotolava inesorabilmente dall'altra parte, costringendo Sisifo a ricominciare da capo, in un lavoro che non avrebbe mai avuto fine.Lunatics, pp. 117-118; Jones, pp. 80-82. Part I (1:10) — Cupa e maestosa, dominata dal mellotron, dal gong e dai tamburi, rappresenta la discesa di Sisifo agli inferi. Part II (3:30) — Eseguita essenzialmente al pianoforte, è fortemente influenzata dalle opere di Karlheinz Stockhausen e John Cage. Part III (1:49) — È composta principalmente da mellotron, organo e chitarra elettrica (unico caso in cui Wright suona tale strumento in un pezzo dei Pink Floyd). Part IV (7:00) — Contiene principalmente tastiere, mellotron, timpani e gong, con accordi spesso dissonanti. Verso il finale riprende il tema della prima parte, per dare alla suite un andamento ciclico.
Il pezzo venne suonato dal vivo solo in quattro occasioni accertate, tra la fine del 1969 e l'inizio del 1970.Lunatics, p. 118.
Formazione Richard Wright - tastiere, mellotron, pianoforte, basso, clavicembalo, timpani, batteria, percussioni, effetti vocali e altri strumenti
Note
Bibliografia The Lunatics (a cura di), Le storie dietro le canzoni dei Pink Floyd, Giunti, 2018, ISBN 978-88-09-86775-8. Cliff Jones, La storia dietro ogni canzone dei Pink Floyd, Tarab Edizioni, 1997, ISBN 978-88-86675-15-4.
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