È ritenuto uno degli scrittori a cui si deve la nascita della fantascienza inglese e, più in generale, del linguaggio usato nella fantascienza mondiale.Montanari, 1977.

Biografia Russell nacque il 6 gennaio 1905 a Sandhurst, nel Surrey, in una famiglia di origine irlandese. Egli trascorse parte della sua gioventù in Egitto e nel Sudan, seguendo il padre, istruttore presso la Royal Military College e Russell, con la famiglia nelle sedi militari dove lavorava. Ricevette una buona istruzione, frazionata tra città come Khartoum e Alessandria: imparò anche l'arabo frequentando scuole riservate ai figli degli ufficiali inglesi. Queste esperienze gli permisero in seguito di fare dell'ironia sulla burocrazia militare e furono alla base delle pagine dove afferma la sua convinzione dell'uguaglianza di nazioni e creature.Valla, 1986.

Seguì studi di tipo tecnico e provò diversi lavori, quali la carriera militare, l'operatore telefonico e il disegnatore industriale, prima di venire assunto da una ditta di costruzioni di Liverpool, dove lavorò per il resto della vita come progettista meccanico. Si sposò con un'infermiera, Ellen, con la quale ebbe una figlia, che, poiché era nata il giorno del ventinovesimo compleanno del padre, il 6 gennaio 1934, chiamarono Erica.

Russell, vivendo a Liverpool, entrò in contatto con la fantascienza, che al tempo era famosa in quel luogo. Entrò quindi in contatto con alcuni esponenti della fantascienza inglese, contribuendo al mondo fantascientifico per la prima volta con una fotografia di Giove che fu pubblicata sul Journal of the British Interplanetary Society, nel numero del maggio 1933.

Russell aveva già pubblicato diversi articoli e poesie su quotidiani locali e riviste commerciali, quando conobbe Leslie Johnson (che aveva creato il giornale della Società interplanetaria insieme a Philip Cleator), che gli consigliò di tentare di scrivere racconti fantascientifici. Sempre in quel periodo aveva scritto una serie di articoli sulle comunicazioni interplanetarie, prendendo ad esempio gli scritti di Konstantin Ciolkovskij, precursore sovietico della missilistica.

Usò per la sua produzione degli pseudonimi in qualche storia breve, Webster Craig e Ducan H. Munro. Per I topi meccanici (The Mechanical Mice) prese invece a prestito il nome di Maurice G. Hugi.

Con i seicento dollari guadagnati dal romanzo Schiavi degli invisibili ed altri cento aggiunti di persona, Russell visitò gli Stati Uniti insieme alla moglie; conobbe Edmond Hamilton, che gli regalò l'unico libro mancante nella sua collezione di opere di Fort, New Lands.

Nel 1939, quando la guerra era alle porte, tornò in patria e si rimise al lavoro. Durante la seconda guerra mondiale venne arruolato nella Royal Air Force, passando dopo qualche tempo al comando di una radio mobile in Europa.

Nel 1965 scrisse Meeting on Kangshan, il suo ultimo racconto. Dopo quello smise improvvisamente di scrivere e non toccò penna negli ultimi quindici anni della sua vita. Non si conosce il motivo per il quale cessò la sua attività; Alan Dean Foster cita il direttore di Astounding J.W. Campbell, il quale sosteneva che Russell doveva aver perso l'entusiasmo della scrittura a causa di una tragedia familiare, ma cita pure lo stesso Russell, che sosteneva di stare aspettando l'arrivo di nuove idee.

Morì il 28 febbraio 1978.

Riconoscimenti Russel ha vinto un premio Hugo nel 1955 per il racconto breve Sarchiapone (Allamagoosa), probabilmente l'unico racconto umoristico ad avere vinto questo premio. Nel 1996 gli è stato assegnato postumo il Prometheus Libertarian Award dalla Libertarian Futurist Society per Design for Great-Day. Nel 1972 ha vinto in Italia un premio della rivista di fantascienza italiana Nova SF* per Una voce dal nulla.

È entrato postumo nel Prometheus Hall of Fame Award, nel 1985 per il suo romanzo Galassia che vai. Nel 2000 è stato inserito nella Science Fiction and Fantasy Hall of Fame. Nel 2001 gli è stato assegnato un Retro Hugo per Caro diavolo (Dear Devil).

Opere Gli inizi Leslie Johnson suggerì a Russell lo spunto per il racconto L'eterna ridiffusione (Eternal Re-Diffusion, 1935); questo fu inviato a F. Orlin Tremaine, che all'epoca curava la rivista statunitense Astounding, ma venne rifiutato, perché giudicato troppo complicato per il lettore medio.

Russell fece un secondo tentativo con il romanzo breve The Saga of Pelican West, divenendo il primo scrittore britannico ad essere accettato e pubblicato su Astounding nel febbraio del 1937. Qualche lettore si lamentò dell'aspetto poco tecnico-scientifico del lungo racconto, ma in generale venne apprezzato dai lettori. A coloro che lamentarono la sua poca tecnicità replicò su Scientifiction, rivista di Gilligs, affermando che contava molto più la plausibilità che la correttezza scientifica nella fantascienza.Sulle sue convinzioni riguardo alla fantascienza, Russell afferma anche: «In generale la science fiction non ha bisogno di trasmettere un messaggio né di predicare una morale: con l'inevitabile risultato che lo fa molto di rado» (su Russell, 1968, Premessa dell'autore).

Continuò su questa linea anche alla sua seconda apparizione su Astounding, nell'aprile del 1937, con l'aspra satira The Great Radio Peril, che tratta del proliferare indiscriminato delle reti radiofoniche: le onde radio finiscono con il ridurre la Terra alla fame, uccidendo uccelli e altre specie animali.

Si attenne anche in seguito a questa norma, scrivendo in breve tempo racconti come Il cercatore del domani (Seeker of Tomorrow), composto in collaborazione con Leslie Johnson e pubblicato nel luglio del 1937, The Prr-r-eet, che riuscì a diventare più popolare di Tales of Wonder, la rivista inglese su cui era stato pubblicato, e infine la strana storia Mana, pubblicata nel dicembre del 1937 su Astounding.

La rivista in diretta concorrenza con Tales of Wonder, Fantasy, pubblicò nel 1938 Shadow Man. Russell continuò a collaborare con Fantasy fino allo scoppio della guerra, presentando Vampire from the Void e Mightier Yet, mentre su Astounding presentò nel settembre del 1938 Impulso (Impulse), che rielaborò nel 1964 come A Matter of Instinct.

Si nota già in questi racconti l'influenza di alcune opere che più tardi Russell userà come fonti dirette, ad esempio quella di Charles H. Fort, che aveva conosciuto leggendo la sua seconda opera Lo! tramite una ristampa a puntate offerta da Astounding nel 1934.

Schiavi degli invisibili, l'opera che lo lancia

Russell divenne in breve tempo un collaboratore assiduo della rivista Doubt, edita dalla Fortean Society negli Stati Uniti, ed ebbe un particolare interesse per una citazione di Charles Fort, «I think we are property» («Siamo proprietà altrui»Idea della “possessione” e del “parassitismo” (comune anche a altre figure fantastiche, per primi i vampiri), una delle teorie coniate da Fort.), che gli ispirò Schiavi degli invisibili (Sinister Barrier), il suo primo romanzo.Thomas Gardner scrisse sul Fantasy News nel 5 marzo del 1939 dopo la lettura di Schiavi degli invisibili, avendo trovato delle somiglianze con The Earth Owners, un racconto di Edmond Hamilton. Russel negò la conoscenza di tale racconto, imputando questa somiglianza all'interesse comune che nutrivano per Fort, in quanto la stessa citazione di Fort compariva in entrambe le opere.

Schiavi degli invisibili venne pubblicato sul primo numero della rivista statunitense Unknown nel febbraio 1939, riscuotendo subito un grande successo.La leggenda vuole che Campbell, una volta ricevuto il manoscritto di Sinister Barrier, creasse Unknown principalmente come rivista per i romanzi brevi. Non esiste alcuna vera prova di ciò, a dispetto di una dichiarazione in tal senso nel primo volume dell'autobiografia di Isaac Asimov In Memory Yet Green. Il racconto tratta dei Vitoni, creature sferiche invisibili e intangibili che galleggiano nell'aria, e il genere umano ne è schiavo senza saperlo. Si nutrono dell'energia nervosa umana, e quindi fanno in modo di aumentare, anche con mezzi catastrofici, la produzione di tensione nervosa, provocando guerre nucleari e cataclismi.

Gli scritti successivi

In questi stessi anni Russell ideò il personaggio Jay Score, un androide comandante dell'astronave esplorativa Upsydaisy, pubblicando su Astounding un racconto omonimo nel 1941. Solo parecchi anni dopo ne fece un ciclo completo, Uomini, marziani e macchine (Men, Martians and Machines), uscito in Inghilterra nel 1955 e negli Stati Uniti nel 1958.

Campbell presentò su Astounding nel 1941 La sedia dell'oblio (Seat of Oblivion), un altro racconto di Russell sulla possessione, tema già trattato nel suo primo romanzo. Nello stesso anno su Unknown compare un altro racconto, With a Blunt Instrument. In questo periodo The World's Eight Wonder (1938) e I, Spy! (1940), pubblicati su Tales of Wonder, sono gli unici contributi a pubblicazioni britanniche; per il resto fu pubblicato negli Stati Uniti.

Durante il suo periodo di guerra passato in Europa, Russell scrisse Relic, pubblicato solo più tardi nel 1947 su Fantasy. È un'opera che si dissocia in parte dal suo modo di produrre, inquadrandosi nelle storie d'atmosfera come Una voce dal nulla (Somewhere a Voice) ed Early Bird, prodotte più tardi.

Scrive I mutanti (Metamorphosite), pubblicato su Astounding nel 1946, e Hobbyst, pubblicato sempre su Astounding nel 1947, riscuotendo un eccezionale successo, come per il romanzo Il pianeta maledetto (Dreadful Sanctuary)Il pianeta maledetto ha due soluzioni finali: nella versione dell'Urania presentata in Italia nel 1953 si scopre che la storia a cui avevano creduto i membri del Nor-man Club era una falsità raccontata da uno scienziato ex nazista, un collega di Armstrong arriva sulla Luna e l'eroe sposa la sua ragazza; l'edizione del 1963, rivisitata dall'autore per la Lancer Box, vede invece Armstrong partire come il collega su un'altra astronave, e proseguì il suo viaggio verso il nulla, morendo nello spazio mentre sulla Terra vince il gruppo del Nor-man Club e ponendosi la domanda: «Come puoi sapere di non essere pazzo?» (Gianni Montanari, 1977)., che appare sulla rivista in tre puntate a partire dal 1948. Ne Il pianeta maledetto troviamo un personaggio muscoloso, con l'intelletto pronto, spietato, che sembrerebbe il precursore del protagonista del romanzo successivo, David Raven in Le sentinelle del cielo (Sentinels from Space) del 1954, anche se quest'ultimo ha più poteri e si presenta più soprannaturale. Partendo da Jay Score a David Raven, il superuomo russelliano sembra essere plasmato.

Pubblica una serie a puntate, Wade Harper, investigatore (Call Him Dead), nel 1955 su Astounding, e due anni dopo completa il romanzo La caccia (Three to Conquer, 1957), tratto dal racconto precedente. Wade Harper è un tecnico che costruisce piccolissimi strumenti scientifici, un microfabbro con la passione per l'investigazione, anche se la esercita da dilettante, e grazie ai suoi poteri telepatici cerca di catturare i criminali.

Sempre nel 1957 esce Missione su Jaimec (Wasp), che ha un personaggio completamente opposto a quello di Three to Conquer: il protagonista di Missione su Jaimec è una spia e un sabotatore terrestre, Mowry, che operando da solo in un pianeta nemico ne favorisce l'invasione.

Caro diavolo (Dear Devil), pubblicato nel 1950, è considerato uno dei più grandi ed efficaci richiami alla tolleranza razziale mai prodotti dalla fantascienza, designando un protagonista marziano molto più umano dei suoi consueti superuomini. Russell conserva lo stesso tono di tolleranza anche ne Il testimone (The Witness), pubblicato nel 1951, consapevole che stava «rinunciando in questi casi anche alla sua fama di unico umorista della fantascienza».