La Kempeitai (giapponese: 憲兵隊, "Corpo di soldati della legge") fu la polizia militare dell'esercito imperiale giapponese, attiva nei territori occupati dal 1881 al 1945. Dal punto di vista istituzionale era parte dell'Esercito imperiale giapponese, svolgeva funzioni di polizia militare sotto le direttive del Ministro della Guerra, di polizia giudiziaria sotto il Ministro della Giustizia e in assistenza alla polizia civile sotto il Ministro degli Interni.

Storia

Creazione

La Kempeitai fu costituita il 4 gennaio 1881, quando il Giappone aveva già iniziato da un decennio il processo di modernizzazione. Il nuovo governo si impegnò nella creazione delle keiretsu, raggruppamenti di industrie e aziende quali Mitsui e Mitsubishi, per competere con l'Occidente. Un altro cambiamento fu la riorganizzazione delle forze armate su modello di quelle occidentali: la Kempeitai era una di queste organizzazioni, creata, diversamente dalla Marina (che si basava su modelli inglesi), seguendo il modello della Gendarmerie nationale francese, con un decreto denominato "Kempei Jourei" (giapponese: 憲兵条例).Dajokan-Tatsu (Decreto del Gran Consiglio di Stato) dell'11 marzo 1881 (quattordicesimo anno dell'era Meiji), n. 11. Questo decreto successivamente è stato emendato dal Chokurei (Ordine del Consiglio Privato) del 28 marzo 1889 (ventiduesimo anno di Meiji), n. 43.

I particolari delle funzioni esecutive e giudiziarie dei militari della Kempeitai furono definiti dal codice "Kempei Rei" del 1898, che fu emendato ventisei volte prima della sconfitta del Giappone nell'agosto 1945.Ordine del Consiglio Privato del 29 novembre 1898 (trentunesimo anno dell'era Meiji), no. 337. Uno dei suoi compiti iniziali era l'applicazione della legge riguardante la leva obbligatoria, cui facevano resistenza alcune famiglie contadine. Il Giappone necessitava di un esercito moderno, forte e organizzato, per sedare ogni ribellione interna alle riforme e per "proteggersi" dalle potenze occidentali. Costringere i giovani di famiglie contadine ad arruolarsi era difficile, poiché costituivano la principale manovalanza nei campi e le famiglie facevano resistenza a lasciarli entrare nell'esercito. La sfera di giurisdizione della Kempeitai fu poi estesa alla tutela ed applicazione delle leggi per la sicurezza, con gli Atti del 1898 e 1928. Durante il tardo XIX secolo la Kempeitai era composta da quasi 400 uomini.

I territori occupati La Kempeitai operò per la prima volta all'estero quando il Giappone prese il controllo della Corea, a seguito della vittoria nella guerra russo-giapponese. Nel 1910, con l'annessione ufficiale della Corea, la Kempeitai divenne nota per la brutalità con cui operava per mantenere l'ordine e la sicurezza. L'interesse nella penisola coreana si era sviluppato nel 1895 durante la prima guerra sino-giapponese; la Kempeitai svolse un ruolo cruciale nell'assassinio dell'imperatrice Myeongseong, che aveva richiesto aiuto ai russi per impedire ai giapponesi di occupare la Corea. Dopo il 1910, fu incaricata di mantenere l'ordine pubblico in Giappone sotto il Ministro degli Interni, e in Corea sotto il Ministro della Guerra. Nel 1911, la Kempeitai organizzò anche un'unità segreta di polizia chiamata Tokubetsu Koto Keisatsu (特別高等警察), nota come Tokko: si occupava di investigare su gruppi politici ed ideologie considerati una minaccia per l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale, aveva il potere di arrestare chiunque fosse sospettato di comportamenti avversi all'ordine pubblico, e non necessitava di mandati per eseguire gli arresti. Negli anni trenta, l'uso della tortura per l'estrazione delle informazioni era diventato modus operandi dell'unità.

A metà degli anni trenta, il Giappone si trovò nel mezzo di una rivoluzione nazionalista: la Kempeitai e il resto dell'Esercito Imperiale giapponese seguirono una dottrina politica ultra-nazionalista e fascista nota come Kōdōha (Fazione del Cammino Imperiale, 皇道派), che aveva le sue origini negli anni venti. Tale dottrina aveva come obiettivo l'ascesa militare al vertice del potere politico in Giappone. Nonostante di stampo nazionalista come l'Esercito Imperiale, la Marina Imperiale aveva invece degli obiettivi diversi che vedevano al centro la figura dell'Imperatore; aveva anche la propria versione della Kempeitai, la Tokeitai, creata inizialmente come forza di polizia e brutale tanto quanto la prima. Così come questa, infatti, la Tokeitai utilizzava metodi di tortura estrema per estrarre le informazioni dagli interrogati.

La Grande depressione della fine degli anni trenta causò disordini sociali e lavorativi, e la Kempeitai si trovò impegnata nella soppressione di manifestazioni e attività delle unioni laburiste. Il potere della Kempeitai di poter arrestare senza mandato fu uno dei vantaggi principali di cui si servirono i leader della Kodoha per rimuovere avversari politici e indebolire il controllo unionista sull'economia: potevano inoltre arrestare ufficiali di tre ranghi superiori al proprio. Quando il Giappone rivolse il suo interesse alla Manciuria, soprattutto per le risorse e materiali di cui era fornita, la Kempeitai andò sotto il controllo dell'Armata del Kwantung (formata nel 1919), che dagli anni trenta operò come unità autonoma e indipendente dal governo di Tokyo.

Il dopoguerra In seguito alla notizia della resa giapponese, la Kempeitai distrusse ogni prova che potesse ricollegare alle reti di spie e informatori, incluse quelle che avrebbero rivelato i crimini commessi. Molti ufficiali kempei riuscirono a sfuggire all'attenzione delle forze di occupazione e andarono sotto copertura, ma diversamente avvenne per il comandante Shirokura Yoshie, che si suicidò al momento della resa. Nel 1953 fu organizzata la Federazione Nazionale delle Associazioni Veterani della Kempeitai (Zenkoku Kenyukai Rengokai), per difendere la reputazione degli ex-kempei, e fu istituito anche un piccolo memoriale nel Santuario Yasukuni. Nel 1975 la Federazione ha pubblicato la storia delle operazioni della Kempeitai raccontate dall'interno.

Descrizione Fin dal principio, la sfera di influenza della Kempeitai era estesa ed il suo compito iniziale era monitorare i crescenti disordini dovuti alla coscrizione obbligatoria, soprattutto tra le famiglie contadine. Costituiva un ramo dell'Esercito giapponese di cui era responsabile il Ministero della Guerra. Spesso il suo operato entrava in conflitto con quello della Tokeitai, organo militare sotto il comando della Marina. Era anche l'organizzazione incaricata di assicurarsi che i soldati dell'Esercito seguissero le ideologie della Kodoha, promuoveva la superiorità razziale dei giapponesi e teorie razziali nei confronti delle altre popolazioni asiatiche (promulgando idee anti-cinesi).

Amministrazione Per gli Atti del 1898 e 1929 era divisa in due sezioni:

Sezione degli Affari generali Sezione delle Operazioni

Il ramo della Kempeitai dedicato agli Affari generali era incaricato della determinazione strategica della forza, della direzione del personale, della disciplina interna, così come della comunicazione con i Ministeri della Marina, dell'Interno e della Giustizia. Il ramo delle Operazioni era incaricato della distribuzione, organizzazione e formazione delle unità di polizia militare, così come del mantenimento della pubblica sicurezza e delle missioni di controspionaggio.

Le unità di polizia militare andavano sotto il controllo di autorità differenti in base ai territori in cui erano stazionate. In Giappone erano responsabilità del Ministro della Guerra per le attività militari ordinarie, del Ministro degli Interni per l'assistenza alla polizia civile, del Ministro della Giustizia per le funzioni connesse all'amministrazione giudiziaria. Nelle zone dei territori occupati, come Manciuria, Corea, Formosa, rendevano conto al comandante in carica e potevano essere chiamate ad assistere le autorità locali: erano incaricate normalmente della disciplina delle truppe, del mantenimento della sicurezza pubblica, la protezione di aree militari importanti, l'esecuzione delle leggi di coscrizione e il rilevamento di crimini perpetrati tra i soldati. Nelle zone di combattimento e nei territori occupati a questi si aggiungevano altri compiti.

Forza La Kempeitai era formata da ufficiali regolari, ufficiali non-regolari e soldati di rango superiore. In tempo di pace il reclutamento era su base volontaria. Nel 1937, la stima del personale era di 315 ufficiali e oltre 6000 uomini. Nel 1942 alcune testimonianze suggeriscono che il numero minimo di ufficiali regolari nelle unità militari di polizia era di 601, distribuiti come segue:

Giappone: 142 Manciuria: 114 Corea: 23 Formosa: 24 Cina settentrionale: 100 Cina centrale: 97 Cina meridionale: 16 Zona meridionale: 85

Distribuzione La Kempeitai era divisa in tre categorie:

Organizzazioni regionali sotto il comando dei Quartier generali militari locali: svolgevano i propri compiti in Giappone: assegnate dal Ministro della Guerra in base alla densità della popolazione in determinate aree e all'importanza strategica o industriale delle medesime. Corea e Formosa: sotto il comando di un Maggiore generale. Manciuria: sotto il comando di un Tenente generale, con quartier generale a Hsinking. Cina: settentrionale e centrale sotto il comando di un Maggiore generale, meridionale sotto un Colonnello. Zona meridionale: nel 1942 era stata creata (probabilmente a Singapore) un'Unità di Formazione della Forza di Polizia militare; le operazioni militari erano sotto il controllo delle Unità da campo. Unità da campo numerate che fornivano gruppi o divisioni per intervenire nel combattimento o avanzare in territori operativi. Ausiliari della polizia militare: le leggi del 1919 e 1937 avevano stabilito la coscrizione volontaria in Corea e Manciuria.

Unità attive La Kempeitai operava sul suolo giapponese e in tutti i territori occupati all'estero durante la guerra del Pacifico. Alcune delle unità furono:

unità stanziata a Giava, isola dell'Indonesia, occupata a marzo del 1942; controllava gli uffici di Yogyakarta, Giacarta, Bogor, Solo, Purworejo e Magelang, aveva un personale di circa 33/35 giapponesi. Era sotto il diretto controllo della 16ª divisione dell'Esercito, aveva il compito di mantenere la sicurezza, prevenire le attività di spionaggio e propaganda alleata ed era responsabile della soppressione degli elementi sovversivi. unità stanziata a Shanghai, in Cina. unità stanziata a Sumatra, isola dell'Indonesia, sotto il controllo della 25ª divisione dell'Esercito. unità stanziata ad Harbin, Manciuria, con l'Armata del Kwantung. Hideki Tojo fu il capo di questa sezione dal 1935 al 1937. unità stanziata a Singapore, nota come Seconda Unità di campo. unità stanziata a Formosa.

Funzioni sul campo In aggiunta alle funzioni ordinarie, come il monitoraggio o arresto di eventuali elementi sovversivi e/o anti-giapponesi tra la popolazione civile, alle sezioni della polizia militare operanti sul campo venivano assegnati diversi compiti: erano responsabili dell'ordine pubblico, dei rapporti tra popolazioni locali e giapponesi, del reclutamento di manodopera locale, dell'esecuzione di programmi propagandistici e sradicamento/organizzazione di reti di spionaggio.

Operato