La Pietra della Lessinia, già conosciuta come Pietra di Prun dal nome della principale località di estrazione, è una pietra calcareo-marnosa che si presenta a strati di spessore variabile da 2,5 a 30 cm, con colorazioni rossastre, rosee e talvolta bianco-grigiastre, separati da veli argillosi. Lo spessore totale è di circa 8 metri. La più pregiata è localizzata sul Monte Loffa, presso Sant'Anna d'Alfaedo. Appartiene alla Formazione della Scaglia rossa ed è costituita da sedimenti pelagici che si sono depositati durante il periodo Cretacico. La Pietra della Lessinia viene sfruttata per la produzione di lastre, che vengono localmente denominate lastame.
La localizzazione È presente in tutta la Lessinia ed è leggermente diversa da sito a sito, come numero e come tipo di strati. Attualmente, le cave (preare in lingua locale) sono a cielo aperto, mentre nel passato erano presenti cave sotterranee specialmente in zona di Prun e di Torbe (vedi cave di Prun).
La Pietra del Monte Loffa Oltre agli strati di Scaglia Rossa privi di interesse commerciale, si possono distinguere 72 strati utilizzabili. La Pietra del Monte Loffa è molto ricca di fossili, e fu studiata dal paleontologo ; il Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo ne espone gli esemplari più significativi (Squali, Echinoidi, Ammoniti, Cheloni, Mosasauri).
Anni fa, in assenza delle tecnologie odierne, le preare venivano sfruttate con la tecnica dei 4 livelli. Si sfruttavano cioè quattro livelli di pietra al fine di avere sempre nella cava strati diversi a disposizione.
+ Elenco dei 72 strati Posizione Nome Spessore (cm) Colore 1 Stelàr de la lòva rossa 6 rossiccio 2 Lòva rossa 20 rossiccio 3 Grondin de la lòva bianca 4 bianco 4 Grondin de la lòva bianca 4 rosso 5 Lòva bianca 15 bianco 6 Stelàr rosso 6 rosso 7 Stelàr rosso 5 rosso 8 Stelàr rosso 5 rosso 9 Stelàr de sìmo 5 rosso 10 Bianchèta 9 bianco latte 11 Stelàr soto la bianchèta 6 rossastro 12 Lastina del meòn 7 rosso 13 Meòn de simo 25 rosso 14 Meònsèl 20 rosa chiaro 15 Stelàr del marsèto 20 rosa chiaro 16 Stelàr del marsèto 6 rosa chiaro 17 Marsèto 9 rosa chiaro 18 Mezéta del dopiòn 13 rossastro 19 Lastina del dopiòn 6 rossastro 20 Stelàr del dopiòn 6 rosso 21 Lasta bastarda 9 rossastro 22 Lasta bastarda 10 rosso 23 Stelàr del pél 10 rosso 24 Làsta grisa 11 rosso 25 Stelàr de la làsta grisa 8 rosso 26 Làsta de l'àra 10 rosso 27 Sòto àra 9 rosa 28 Rosson 13 rosso 29 Lasta de scòrso 13 rosa 30 Stelàr del biancòn 6 rosa 31 Stelàr del biancòn 7 rosa 32 Stelàr del biancòn 7 rosa 33 Grondin 5 rosa 34 Lasta del Grondin 11 rosso 35 Stelàr del biancòn 6 rosso 36 Stelàr del biancòn 10 rosso 37 Biancòn 14 bianco 38 Bianconsèl 14 bianco 39 Lasta del biancòn 14 rosa 40 Seciàr rossa 10 rosa 41 Lasta del seciàr 10 rossiccio 42 Lasta del seciàr 10 rossiccio 43 Stelàr de la stopègna 4 rossiccio 44 Stelàr de la stopègna 5 rossiccio 45 Stelàr de la stopègna 6 rossiccio 46 Stelàr de la stopègna 6 rossiccio 47 Stelàr de la stopègna 5 rossiccio 48 Stelàr de la stopègna 5 rossiccio 49 Stelàr de la stopègna 5 bianco 50 Stopègna 10 bianco 51 Rossòn 12 rosso 52 Rossétta 10 rosso 53 Lasta da coèrti 7 rosa 54 Lasta da coèrti 7 rosa 55 Pelòsa 12 rosa chiaro 56 Sémbala 10 rosa chiaro 57 Bianchéta 8 bianco 58 Rabiòsa 8 bianco 59 Quadrèto 19 bianco 60 Zentil 8 bianco 61 Meséta de fondo 16 biancastro 62 Sotomeséta 4 rossiccio 63 Sotomeséta 6 grigio 64 Sotomeséta 6 rosso 65 Sotomeséta 4 rosso 66 Seciaron 27 bianco 67 Pelòsa de fondo 13 biancastro 68 Còrso del pèl 22 rosa 69 Lasta del mazàl 10 biancastro 70 Mazàl 35 biancastro 71 Pedòn 20 rosso 72 Còrso ultimo 18 bianco
Il suo utilizzo Si può distinguere un utilizzo storico locale ed un utilizzo non locale.
L'uso locale affonda nella storia e nella preistoria. Le case della regione in cui affiora questa pietra, un tempo, venivano costruite in pietra e legno. Una parte degli strati ricavano il nome proprio da questo utilizzo. Alcuni esempi: le Laste da coèrti erano destinate ai tetti, sostenute da travi naturali fatte da tronchi di conifere e i secchiai venivano ricavati dagli strati chiamati seciaròn. Le case erano prevalentemente a più piani, una cucina a terra con laste come pavimento, un camino più o meno elaborato fatto con pietre di grosso spessore, la parte esterna tutta in pietra e gli interni ai piani superiori in legno. Spesso i confini fra proprietà venivano delimitati da lastame di piccolo o medio spessore.
Prevalentemente a Verona e in quasi tutte le città della pianura padana, oltre che per l'edilizia, la Pietra della Lessinia veniva usata per le pavimentazioni dei marciapiedi o per le zone destinate al traffico pedonale. Sin dal medioevo era trasportata via terra fino all'Adige, dove, in porti specializzati proseguiva lungo vie d'acqua. La difficoltà del trasporto la poneva in condizioni di utilizzo meno comune rispetto ad altre pietre.
Oggi a livello internazionale la Pietra della Lessinia è usata in maniera prevalente in esterni.
Bibliografia La pietra della Lessinia tra ieri e oggi, Opera News 12, pp. 36-38
Voci correlate Pietra d'Istria
Categoria:Rocce per l'edilizia veronesi