L'esercito delle 12 scimmie (12 Monkeys) è un film del 1995 diretto da Terry Gilliam, prodotto da Charles Roven e sceneggiato da David Webb e Janet Peoples. È stato liberamente ispirato al film La jetée, di Chris Marker, cortometraggio sperimentale francese del 1962. Il film consiste in una storia di fantascienza postapocalittica.
Sesto film di Gilliam e prodotto con uno stanziamento di 29,5 milioni di dollari statunitensi, ha avuto vari elogi da parte della critica e ha incassato circa 169 milioni in tutto il mondo.
Sul film è basata un'omonima serie televisiva del 2015.
Trama
2035. James Cole è un detenuto che, con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti che hanno portato all'estinzione del 99% dell'umanità e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo per sfuggire al contagio di un virus letale. I detenuti sono obbligati a salire in superficie con speciali tute ermetiche, correndo il rischio di venire contagiati a loro volta, per raccogliere le prove riguardo alla responsabilità di una tale catastrofe. I capi di queste comunità sotterranee sembrano essere degli scienziati che fanno di tutto per poter un giorno mettere le mani sul virus originale, che intanto è mutato, per creare un antidoto e riconquistare la superficie. Tutte le prove portano a un sedicente gruppo ecologista, l'esercito delle 12 scimmie, che avrebbe diffuso il contagio per liberare la Terra da quel cancro che ritengono essere gli esseri umani. In particolare, un murale apparso pochi giorni prima della tragedia porta la scritta "siamo stati noi" (we did it).
Nonostante intenda giungere nel 1996, Cole giunge nel 1990 a causa di un malfunzionamento nella macchina del tempo; viene poi arrestato e detenuto in una clinica psichiatrica, dove incontra Jeffrey Goines, anch'egli detenuto, e la dottoressa Kathryn Railly, un'esperta di malattie mentali caratterizzate da presunte capacità profetiche. La dottoressa Railly inizialmente ritiene Cole malato, ma in seguito inizia a prenderlo sul serio. Goines e Cole stringono una strana amicizia, e quest'ultimo, a causa degli psicofarmaci che gli venivano somministrati, rivela a Goines la sua storia: pur non credendo alle affermazioni di Cole, Goines rimane colpito dalle sue parole circa la distruzione della maggior parte dell'umanità.
Imbottito costantemente di farmaci tranquillanti, Cole ha come unica speranza la fuga dall'ospedale e di tornare almeno nel suo tempo. Dopo un tentativo di fuga mal riuscito Cole viene pesantemente sedato e chiuso in una stanza d'isolamento, ma quando i dottori vanno a parlargli, trovano la stanza semplicemente vuota, ignari che Cole è stato riportato nel futuro. Dopo un altro errore nel quale viene catapultato al tempo della prima guerra mondiale, dove trova un suo compagno anche lui inviato per sbaglio in quell'epoca, Cole raggiunge finalmente il 1996, pochi mesi prima dell'inizio del contagio. Qui rapisce la dottoressa Railly, la quale, dopo un terrore iniziale, inizia a collaborare allorché James le rivela i dettagli di un caso di cronaca che lo aveva colpito da bambino: proprio in quell'anno, nel 1996, un bambino caduto in un pozzo aveva mobilitato esercito e vigili del fuoco nel tentativo di salvarlo, ma era invece nascosto per scherzo poco lontano da casa, nel granaio. Prima che chiunque altro lo venisse a sapere Cole dice alla dottoressa Railly di ricordare la notizia ascoltata quando era piccolo che il bambino non era caduto nel pozzo ma era nascosto nel granaio.
Cole e Railly scoprono che Jeffrey è il fondatore dellesercito delle 12 scimmie, nonché figlio di un noto virologo. L'indagine continua, ma improvvisamente Cole viene richiamato nel futuro. Rimasta sola, la dottoressa, ancora scossa dall'esperienza, prima apprende la notizia che il bambino non era caduto nel pozzo ma si era nascosto per scherzo nel granaio, poi guarda una foto della prima guerra mondiale, riguardante il mistero di un uomo comparso all'improvviso nelle trincee francesi, che si rivela essere proprio Cole. Questi viene di nuovo inviato nel 1996, ma stavolta scopre l'amore, corrisposto, per Railly e fa di tutto per rimanere dov'è. Cole si autoconvince di essere effettivamente malato e di essersi inventato di provenire dal futuro (complici l'atmosfera allucinante del futuro e voci che solo Cole può sentire), cosa che la Railly inizialmente sosteneva. Ascoltando poi la dottoressa, la quale solo ora si è convinta della veridicità della storia, Cole ritorna nel dubbio di cosa sia reale e cosa no.
I due si dirigono verso l'aeroporto e nel taxi scoprono che il piano di Goines era quello di liberare gli animali dello zoo (a questo si riferiva il "siamo stati noi", we did it). Tirano un sospiro di sollievo, ma arrivati all'aeroporto un altro uomo inviato dal futuro (ossia Josè, compagno di cella di Cole e precedentemente inviato anch'esso per errore al tempo della prima guerra mondiale) gli intima di trovare il vero responsabile e di prendere il flacone contenente il virus. Il diffusore del virus si scoprirà essere un dipendente del padre di Goines, ovvero il Dr. Peters, un biologo fervente religioso, conosciuto dalla stessa Kathryn durante una conferenza qualche tempo prima: Peters si era infatti convinto di essere inviato da Dio per essere la sua mano vendicativa nei confronti del genere umano e il virus stesso è l'arma che l'Onnipotente gli avrebbe donato.
Nel tentativo di fermarlo prima che prenda l'aereo e sparga il virus per il mondo e prevenire così il futuro terrificante che ha vissuto, Cole corre in aeroporto oltrepassando ogni controllo con un'arma in mano, ma viene ucciso con un colpo di pistola sparato da un agente della sicurezza dell'aeroporto, e tutto ciò davanti a se stesso da bambino: è la stessa scena che viene mostrata all'inizio del film durante un sogno ricorrente di Cole (che sta ricordando appunto quell'episodio accaduto quando era piccolo). Nelle ultime scene, già all'interno dell'aereo, viene inquadrato il biologo recante con sé i virus mentre conosce una donna, uno degli scienziati che ha spedito Cole nel passato per trovare la cura, che appare con la stessa età che ha nel 2035, come se fosse appena giunta dal futuro.
Produzione Idea, regia e sceneggiatura
L'idea iniziale di girare il film venne al produttore esecutivo Robert Kosberg, che essendo stato un estimatore del cortometraggio francese La jetée, cominciò a pensare allo sviluppo dellesercito delle 12 scimmie. Kosberg convinse il regista di La jetée, Chris Marker, ad appoggiare il progetto del film per presentarlo alla Universal Pictures, vedendo quest'ultima come una base perfetta per un film di pura fantascienza. La Universal accettò con una certa riluttanza di acquistare i diritti per poter girare un rifacimento di La jetée, e assunse Janet e David Webb Peoples per scrivere la sceneggiatura. Il produttore Charles Roven scelse Terry Gilliam per la direzione, in quanto credeva che lo stile del regista fosse perfetto per dirigere viaggi nel tempo e per impostare una trama non lineare come quella di 12 Monkeys.Note di produzione del DVD
Gilliam, quando firmò per dirigere il film, aveva appena abbandonato un adattamento cinematografico del romanzo storico Racconto di due città (1859, di Charles Dickens). Questo lungometraggio rappresenta anche il secondo film per il quale Gilliam non è sceneggiatore o co-sceneggiatore. Anche se egli ha di solito preferito dirigere in prima persona la trama, fu affascinato dalla bozza presentatagli. Ha infatti commentato: «La storia è sconcertante. Si tratta di tempo, di follia e di una percezione di ciò che il mondo è o non è. È uno studio di follia e di sogni, di morte e di rinascita, ambientata in un preciso mondo a venire».
Gli studi della Universal richiesero più tempo del previsto per dare il semaforo verde al film, sebbene Gilliam avesse già due stelle dello spettacolo (Bruce Willis e Brad Pitt) e uno stanziamento di di dollari statunitensi; la produzione della Universal del film Waterworld (1995, di Kevin Reynolds) aveva infatti portato a un superamento dei costi previsti. Per ottenere lapprovazione definitiva di L'esercito delle 12 scimmie, Gilliam convinse Willis a ridurre la tariffa che chiedeva normalmente. Per il merito di aver rispettato il tetto di spesa prefissato e per il ruolo precedentemente avuto nella realizzazione del film Brazil (1985), Gilliam ricevette il diritto di poter decidere le modalità e il momento dell'uscita del film (final cut privilege). Il sindacato della Writers Guild of America era inoltre scettico nel voler attribuire al produttore Chris Marker di La Jetée il riconoscimento di aver ispirato questo film.
Cast Le scelte iniziali di Gilliam per quanto riguarda gli attori furono di usare Nick Nolte come James Cole e Jeff Bridges come Jeffrey Goines, ma la Universal obiettò. Gilliam, che aveva incontrato Bruce Willis per la prima volta durante la scelta del ruolo del protagonista Jack Lucas nel suo film La leggenda del re pescatore (1991, il ruolo fu in quel caso affidato a Jeff Bridges), ritenne adatto Willis per interpretare il personaggio principale Cole, che per lui doveva essere «qualcuno che è forte e pericoloso, ma anche vulnerabile».
Gilliam scelse Madeleine Stowe per il ruolo di Kathryn Railly, in quanto era stato impressionato dalla sua interpretazione nel film Occhi nelle tenebre (1994, di Michael Apted). Il regista aveva avuto modo di conoscere la Stowe durante il suo casting per ladattamento cinematografico abbandonato di A Tale of Two Cities. Gilliam commentò così la sua scelta: «Lei ha questa incredibile bellezza eterea ed è incredibilmente intelligente. Queste due caratteristiche si intonano molto bene con lei, e il film necessita di questi elementi perché deve essere anche romantico».
Originariamente Gilliam aveva creduto che Brad Pitt fosse inadatto per il ruolo di Jeffrey Goines, ma il direttore del casting lo convinse del contrario. Pitt venne assunto con uno stipendio relativamente basso, al tempo in cui era un attore ancora non di fama mondiale. Con luscita di L'esercito delle 12 scimmie, tuttavia, erano stati distribuiti Intervista col vampiro (1994, di Neil Jordan), Vento di passioni (1994, di Edward Zwick) e Seven (1995, di David Fincher), nei quali egli ricopre un ruolo di protagonista o co-protagonista, che resero Pitt un attore di primo piano, il che aggiunse attenzione al film e incrementò la sua posizione nelle classifiche di incasso. A Filadelfia, mesi prima delle riprese, Pitt trascorse alcune settimane presso l'ospedale della Temple University, visitando e analizzando il reparto psichiatrico per prepararsi al ruolo che doveva interpretare.
Riprese
Le riprese hanno avuto luogo dall8 febbraio al 6 maggio del 1995, e si è girato prevalentemente a Filadelfia e Baltimora (compreso lo storico cinema Senator Theatre).
Poiché si era ancora in inverno, le riprese sono state ostacolate da svariati problemi conseguenti alle condizioni climatiche. Ci sono anche stati alcuni problemi tecnici con gli oggetti meccanici adoperati nelle scene ambientate nel futuro. A causa della non linearità della trama del film, sono occorsi numerosi errori e alcune scene hanno dovuto essere nuovamente girate. Inoltre Gilliam si infortunò cadendo da cavallo. Nonostante la pausa per quest'ultimo inconveniente e gli inciampi già menzionati, il regista riuscì a rimanere entro il limite di spesa previsto e ci fu una sola settimana di ritardo rispetto ai tempi programmati. Lo scenografo Jeffrey Beecroft ha commentato il loro svolgimento in questo modo: «Sono state delle riprese difficili, non c'erano né molti soldi né tempo sufficiente. Terry è un perfezionista, ma è stato davvero irremovibile nel non superare il budget».