Biografia Dante lo cita in Purgatorio - Canto VI (L'altro ch'annegò correndo in caccia).

Secondo alcuni antichi commentatori, morì annegato nell'Arno inseguendo i suoi nemici, i Bostoli, guelfi fuorusciti d'Arezzo (1289 o 1291); secondo altri, inseguito dai nemici nella battaglia di Campaldino.

La doppia interpretazione è possibile, perché correre in caccia può avere significato attivo («inseguire») o passivo («fuggire, essere inseguito»).

Note

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