Specializzato in paesaggi e soggetti storici, fu uno dei primi specialisti nella rappresentazioni di vedute, raccogliendo l'eredità della scuola danubianaPierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999, pag. 179. ISBN 88-451-7212-0.

Biografia Formatosi a Bruges presso Gerard David, si trasferì poi ad Anversa, dove nel 1515 si iscrisse alla locale gilda dei pittori. La mancanza quasi assoluta di documentazione sulla sua vita e la sua opera rende particolarmente ardua la ricostruzione della sua attività, una difficoltà aggravata dalla confusione che si è accumulata nei secoli riguardo alle numerose opere non autografe e alle mediocri derivazioni di seguaci e copistiZuffi, cit., pag. 331.. Solo cinque quadri sono firmati dall'artistaStoria dell'arte, Einaudi editore: Fuga in Egitto, San Girolamo (Karlsruhe), Battesimo di Cristo, San Girolamo (Madrid), Tentazione di sant'Antonio.

Molti altri gli sono stati attribuiti grazie ad affinità stilistiche; a tal riguardo, basti pensare che solo il museo del Prado ne espone ventuno.

In gioventù guardò sicuramente le opere di Hieronymus Bosch, dal quale riprese il gusto visionario e la particolare capacità di evocare scenari fantastici pieni di dettagli realistici assemblati in maniera fantasiosa. La sua evoluzione artistica lo condusse alla produzione di opere paesaggistiche contenenti figure di grandi dimensioni, fino a una miniaturizzazione delle stesse, tale da renderle elementi di un microcosmo"Atlante della pittura - Maestri fiamminghi" di Luigi Mallé, ediz. De Agostini, Novara, 1965 (alla pag.37 - voce "Joachim Patinir").

Gradualmente i paesaggi presero il sopravvento, rappresentati con toni di verde e di blu cobalto, con accesi contrasti tra parti di territorio serenamente abitate e parti selvagge, sconvolte da una natura bizzarra e densa di suggestioni.

Se la sua arte eccelleva, come si è detto, nel paesaggio, più limitato era nella pittura di figure, che considerava certamente un soggetto poco attraente, più che altro un pretesto per mettere in scena le sue ambiziose vedute naturali. Per questa ragione si legò ai principali maestri anversesi, tra cui in particolare Quentin Metsys, al quale chiese talvolta di dipingere le figure nelle sue opere.

Albrecht Dürer, di cui era intimo amico, fu anche testimone delle sue seconde nozze.

Fu zio di Herri met de Bles, col quale contribuì a iniziare la pittura di paesaggio.

Opere Opere firmate N° Img Titolo Data Tecnica h l Collocazione Note01 Battesimo di Cristo 1510-1520 olio su tavola 59,7 76,3 Kunsthistorisches Museum, Vienna

Opere concordemente attribuite N° Img Titolo Data Tecnica h l Collocazione Note01 Martirio di Santa Caterina d'Alessandria 1510-1515 olio su tavola 27 44 Kunsthistorisches Museum, Vienna 02 Passaggio agli Inferi 1520-1524 olio su tavola 34 25 Museo del Prado, Madrid 03 Distruzione di Sodoma e Gomorra 1520 olio su tavola 22,5 30 Museo Boijmans Van Beuningen, Rotterdam

Opere in collaborazione con Quentin Massys N° Img Titolo Data Tecnica h l Collocazione Note 01 San Cristoforo trasporta il Bambin Gesù 1522 olio su tavola 125 170 Monastero dell'Escorial, San Lorenzo de El Escorial

Opere di dubbia attribuzione

N° Img Titolo Data Tecnica hIn centimetri l Collocazione Note 01

La battaglia di Pavia, 1515, 31x 41 cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum Tentazione di sant'Antonio, 1515 circa, olio su tavola, 155x173 cm, Madrid, Museo del Prado Paesaggio con la fuga in Egitto, 1515-1516, olio su tavola, 32x58 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza Paesaggio con san Girolamo, 1515-1519, olio su tavola, 74x91 cm, Madrid, Museo del Prado San Girolamo nel deserto, 1520 circa, olio su tavola, 78x137 cm, Parigi, Musée du Louvre San Girolamo in un paesaggio roccioso, 1520 circa, olio su tavola, 36,5x34 cm, Londra, National Gallery San Cristoforo trasporta il Bambin Gesù, 1520 circa, olio su tavola, 48x59,5 cm, Anversa, Rockox House Trittico, 1520 circa, olio su tavola, 118x81 cm (pannello centrale), 121x36 cm (laterali), New York, Metropolitan Museum of Art Paesaggio con la fuga in Egitto, 1524 circa, olio su tavola, 51x96 cm, San Pietroburgo, Ermitage Paesaggio con la fuga in Egitto, olio su tavola, 17x21 cm, Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Paesaggio col riposo durante la fuga in Egitto, olio su tavola, 68x83 cm, Zagabria, Strossmayer Gallery Paesaggio con la predica di san Giovanni Battista, tavola, 36,5x45 cm, Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts Riposo durante la fuga in Egitto, tavola, 121x177 cm, Madrid, Museo del Prado Paesaggio roccioso con san Girolamo, olio su tavola, 47,2x37,3 cm, Anversa, Museum Mayer van den Bergh

Note

Bibliografia Stefano Zuffi, Il Cinquecento, Electa, Milano 2005. ISBN 88-370-3468-7

Voci correlate Pieno Rinascimento fiammingo e olandese

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