Biografia Nacque a Modena da una famiglia di origini piemontesi;Fonte: Alessandra Cimino, Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia. il padre era un generale di divisione. Dopo aver trascorso l'infanzia a Cuneo, nel 1920 (all'età di dieci anni), seguendo gli spostamenti del padre, si trasferì con la famiglia a Roma, ove nel 1928 conseguì la licenza liceale al liceo Mamiani. Nel 1932 si laureò in Giurisprudenza.
Nel 1936, per interessamento di Mario Missiroli, direttore de facto (inviso al regime fascista, Missiroli non poteva assumere formalmente la direzione di un quotidiano) del Messaggero, iniziò a lavorare nella redazione del quotidiano romano. Dal 15 luglio 1939 al gennaio 1942 diresse il quindicinale Storia di ieri e di oggi dell'editore Tumminelli, anche se effettivamente il direttore era Leo Longanesi a cui il regime aveva interdetto la firma nel 1939. Dal 1945 al 1950 collaborò con il settimanale L'Europeo, appena fondato dall'editore Gianni Mazzocchi e dal giornalista Arrigo Benedetti. Successivamente divenne notista parlamentare e poi capo della redazione romana del quotidiano torinese La Stampa fino al 1976. Continuò a scrivere sul quotidiano torinese, dove tenne fino al 1982 (pochi mesi prima della sua scomparsa) una nota rubrica quotidiana di cronache e commenti delle vicende politiche, il "Taccuino di Vittorio Gorresio".Vedi Alberto Papuzzi, Professione giornalista. Le tecniche, i media, le regole, Quinta edizione, Roma, Donzelli, 2003, p. 48.Cinque russi fortunati l'ultimo articolo del Taccuino di Gorresio, La Stampa, 28 settembre 1982, p. 2, Archivio storico.
Oltre all'intensa attività giornalistica, Gorresio fu autore di biografie di personaggi della storia italiana (Cavour, D'Azeglio, Berlinguer), saggi sull'attualità politica (I carissimi nemici, L'Italia a sinistra) e saggi storici (Risorgimento scomunicato).
Ammalatosi di neoplasia maligna, morì nel 1982 nella sua abitazione romana di piazza Navona.È morto Vittorio Gorresio. Per 35 anni ha lavorato con noi, La Stampa, 18 dicembre 1982, p. 1, Archivio storico. Dopo la cremazione della salma nel cimitero romano di Prima Porta, le ceneri furono tumulate nella tomba di famiglia a Mondovì.Tumulate stamattina a Mondovì le ceneri di Vittorio Gorresio. La cerimonia privata nella tomba di famiglia, La Stampa, 23 dicembre 1982, p. 31, Archivio storico.
Premi e riconoscimenti 1973: in occasione della XXII edizione del Premio Saint Vincent per il giornalismo, ricevette un premio speciale "per una vita dedicata al giornalismo"Vedi La XXII edizione del Premio Sain Vincent per il giornalismo video di Cinecittà Luce, sito del Senato della Repubblica.; Premio Bagutta per Costellazione cancro, raccolta di articoli sulla dolorosa vicenda della malattiaUn tumore alla mascella. Vedi Dizionario Biografico in Bibliografia. che poi lo condusse alla morte, pubblicata nel 1976Vedi Eugenio Marcucci, Giornalisti grandi firme, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005 p. 231.; 1980: Premio Strega per l'opera autobiografica La vita ingenua, pubblicata da Rizzoli.
Opere I giovani d'Europa, con 48 tavole fuori testo, Milano, Hoepli, 1936 Camillo Cavour, Milano, Zucchi, 1937. L'esperienza di un dopoguerra. Note sulla lotta antibolscevica in Italia dal 1917 al 1921, Roma, Edizioni italiane, 1943. Opuscoli politici. Massimo D'Azeglio, Torino, Giulio Einaudi, 1943. Un anno di libertà, Roma, OET Edizioni polilibraria, 1945. I moribondi di Montecitorio, Milano, Longanesi, 1947. I carissimi nemici, Milano, Longanesi, 1949. I bracci secolari, Modena, Guanda, 1951. Risorgimento scomunicato, Firenze, Parenti, 1958. Stampa in allarme, Gorresio e altri, a cura di Adolfo Battaglia, Bari, Laterza, 1958. L'Italia a sinistra, Milano, Rizzoli, 1963. La nuova missione, Milano, Rizzoli, 1968. Roma ieri e oggi (1870-1970), Milano, Rizzoli, 1970. Il sesto Presidente, Milano, Rizzoli, 1972. Il papa e il diavolo, Milano, Rizzoli, 1973. Berlinguer, Milano, Feltrinelli, 1976. Costellazione cancro. Come si entra e come si esce dal tunnel della più tragica malattia del nostro tempo, Milano, Rizzoli, 1976. Trent'anni dopo con Giampaolo Pansa e Lietta Tornabuoni, Milano, Valentino Bompiani, 1976. La vita ingenua, Rizzoli, Milano 1980; La vita ingenua, prefazione di Massimo Onofri, UTET, Torino 2007 La vita ingenua. Costellazione cancro, seconda edizione, Milano, Rizzoli, 1980.
Note
Bibliografia Alessandra Cimmino, «GORRESIO, Vittorio» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 58, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002. Eugenio Marcucci, Gaetano Afeltra, Giornalisti grandi firme, Rubbettino, 2005.
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Collegamenti esterni
La virtù dell'irriverenza. Vittorio Gorresio uno dei più lucidi testimoni del nostro tempo di Giovanni Spadolini, La Stampa, 18 dicembre 1982, p. 3, Archivio storico. Critico imparziale di trent'anni italiani. La vita, la carriera di giornalista, la lunga lotta contro il cancro di Lietta Tornabuoni, La Stampa, 18 dicembre 1982, p. 3, Archivio storico. Vittorio Gorresio. Il cronista politico che inventò il retroscena. Uno stile fatto di anticipazioni, ritratti in miniatura, pettegolezzi intelligenti. Ha vinto il Bagutta e lo Strega, di Antonio Debenedetti, Corriere della Sera, 31 gennaio 2004, p. 54, Archivio storico.
Categoria:Studenti della Sapienza - Università di Roma Categoria:Studenti del Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani Categoria:Vincitori del Premio Saint-Vincent Categoria:Vincitori del Premio Strega