Il Partito Repubblicano (in inglese: Republican Party), popolarmente noto negli Stati Uniti come GOP (AFI: , abbreviazione di «Grand Old Party» [grande vecchio partito]) e come il «partito di Lincoln», è uno dei due principali partiti del sistema politico degli Stati Uniti insieme al Partito Democratico.
Ad oggi varie ideologie e posizioni politiche coesistono nel Partito; quella principale è il conservatorismo.
Fondazione Fu fondato col nome moderno nel 1854 da ex esponenti dei Whig e del Suolo Libero, nonché da militanti di preesistenti movimenti antischiavisti per opporsi al governo democratico dell'epoca e contrastare la temuta espansione nell'Ovest del sistema schiavistico degli Stati meridionali, posizionandosi alla sinistra del Partito Democratico nelle questioni economiche e sociali; rimane uno dei partiti più antichi del mondo tra quelli ancora attivi.
I Whig rappresentarono l'unione di diversi partiti minori, tra cui quelli Anti-Massonico e Nazionale Repubblicano. Quest'ultimo fu, a sua volta, l'unione di ex esponenti federalisti e democratico-repubblicani, i quali andarono a formare il Partito Democratico in sostegno di Andrew Jackson, mentre i nazionali repubblicani sostennero l'ex democratico-repubblicano John Quincy Adams nelle elezioni presidenziali del 1828, facendo quindi risalire i repubblicani ad entrambi i primi due partiti nazionali.
Collocamento Nel contesto politico statunitense odierno è ormai considerato come il partito della destra conservatrice (pur con le sue fazioni interne di centro-destra, della destra cristiana e di quella libertariana) in contrapposizione al Partito Democratico, che è invece diventato il partito liberale, considerato un'unione del liberalismo sociale e del progressismo.
Perlomeno fino alla scissione del 1912, con il posizionamento contemporaneo dei Democratici sul fronte di sinistra, e con l'avvento del New Deal del democratico Franklin Delano Roosevelt negli anni '30, il Partito Repubblicano era considerato un partito più liberal-progressista degli avversari (i conservatori-populisti democratici del Sud appoggiarono la segregazione razziale), anche se a livello locale e statale ciò non si realizzò almeno sino agli anni '80 e '90, in quanto i sudisti preferivano le politiche economiche democratiche; ciò venne meno quando entrambi i partiti appoggiarono il neoliberismo.
Politica
Politica economica Promotore dell'industria nell'Ottocento e delle imprese nel Novecento, il Partito Repubblicano si è spostato verso il liberismo nelle questioni economiche, ma rimase liberal-progressista in quelle sociali perlomeno fino agli anni 1960.
La strategia del Sud Fu dagli anni 1950 e 1960, dominati dalla presidenza dell'eroe di guerra Dwight D. Eisenhower in un clima di guerra fredda caratterizzato dall'intensificarsi dell'anticomunismo e dalla presa di distanza dalla politica statalista del New Deal, oltre che per il movimento per i diritti civili degli anni 1960 (approvato dal Partito Democratico durante le presidenze di John Fitzgerald Kennedy e Lyndon B. Johnson) e della cosiddetta strategia del Sud che prevedeva una retorica razzista o per lo meno più accondiscendente per tali elettori per attirarsi il consenso dei bianchi del Sud, che il partito assunse definitivamente la fisionomia conservatrice moderna.
Questa strategia servì ai Repubblicani per trasformare il Sud Democratico in quello Repubblicano attuale, cambiando sempre più gli ideali razzisti che hanno sempre caratterizzato il Sud Democratico, ma che ancora oggi viene stereotipato in tale modo.
Politica estera Sulle questioni di politica estera entrambi i partiti repubblicani e democratici hanno cambiato diverse volte le rispettive politiche.
Inizialmente scettici del destino manifesto e dell'espansione a ovest a causa del problema della schiavitù che voleva fermare e che alla fine abolì sotto la presidenza di Abraham Lincoln, seppur a costo di una cruenta guerra civile negli anni 1860 contro i secessionisti schiavisti sudisti che formarono gli Stati Confederati d'America per mantenere l'Unione, i repubblicani sono diventati imperialisti e interventisti sotto la presidenza dei progressisti William McKinley e Theodore Roosevelt e poi isolazionisti in opposizione ai democratici guidati da Thomas Woodrow Wilson, formando il blocco della cosiddetta vecchia destra.
Durante la guerra fredda furono promotori dell'anticomunismo come i democratici, ma con Eisenhower e i suoi sostenitori avversari dell'ultraconservatore repubblicano Joseph McCarthy, censurato nel 1954.
A partire dagli anni 1950 e 1960 c'è un'unione nota come fusionismo tra conservatori e libertariani che porta al moderno conservatorismo del partito con la candidatura alle elezioni presidenziali del 1964 di Barry Goldwater, che seppur sconfitto dal democratico Johnson portò all'elezione di Richard Nixon (1969-1974) e all'ascesa di Ronald Reagan (1981-1989), nonostante lo stesso Goldwater criticò l'influsso della destra cristiana.Molti di questi libertariani sono sostenitori del vecchio isolazionismo in opposizione al neoconservatorismo che domina il partito sin dalla guerra fredda.
Struttura Come è tipico dei partiti politici degli Stati Uniti, il Partito Repubblicano non ha forme di iscrizione a livello nazionale e l'unica forma riconosciuta di adesione è quindi una dichiarazione di appartenenza (non vincolante) ai Democratici, ai Repubblicani oppure come indipendente all'atto della registrazione per il voto (che negli Stati Uniti avviene solo su richiesta). Tale dichiarazione in alcuni Stati federati è necessaria per la partecipazione alle primarie di partito (primarie chiuse).
A livello locale il Partito Repubblicano ha comunque partiti affiliati (uno per ogni Stato federato), ciascuno dei quali può prevedere forme di adesione di vario tipo, ma in generale l'appartenenza a un partito comporta obblighi meno stringenti rispetto ai partiti politici europei. L'unico organismo centrale al vertice del partito è il Comitato nazionale Repubblicano, che non ha però il compito di fissazione del programma o di controllo dell'operato degli eletti, bensì quello di raccolta fondi e di coordinamento delle campagne elettorali nazionali e può appoggiare ufficialmente la campagna elettorale di un candidato, ma non ha la possibilità di selezionare le candidature.
Il simbolo tradizionale del Partito Repubblicano è il cosiddetto elefantino con i colori nazionali statunitensi.
Storia
Fondazione e primi consensi Il partito fu fondato il 20 marzo 1854 da ex esponenti dei Whig e del Suolo Libero, nonché militanti di preesistenti movimenti antischiavisti che si unirono per dare vita a un raggruppamento in grado di opporsi all'allora in governo Partito Democratico. Il primo raduno in cui si propose di costituire un nuovo partito si tenne il 28 febbraio 1854 a Ripon (nel Wisconsin) mentre la prima manifestazione ufficiale del partito avvenne il 6 luglio a Jackson (nel Michigan).Per le origini del partito vedi The Origins of the Republican Party.
Entrambe le località si trovano negli Stati Uniti medio-occidentali e proprio questa regione fu la prima base elettorale dei Repubblicani in quanto popolata prevalentemente da agricoltori indipendenti, che guardavano con preoccupazione alle mire espansionistiche dei grandi proprietari di schiavi del Sud in direzione dei territori dell'ovest, da poco aperti alla colonizzazione.
Successivamente ottennero consensi anche tra i ceti industriali presenti nel Stati Uniti nord-orientali, anch'essi divisi dai grandi latifondisti del Sud per ragioni economiche. Inoltre il partito ebbe l'adesione dei membri di varie chiese protestanti, contrari allo schiavismo per ragioni morali. Il primo candidato Repubblicano alle elezioni presidenziali fu John Charles Frémont, che in quelle del 1856 ottenne il 33% dei voti, troppo poco per essere eletto come presidente, ma sufficiente per dare al partito lo stato di maggiore rivale dei Democratici in una fase di trasformazione del sistema politico statunitense.
Guerra di secessione e predominio Repubblicano La candidatura di Abraham Lincoln alle elezioni presidenziali del 1860 ebbe successo con il 40% dei voti grazie alla spaccatura tra i Democratici del nord e del sud, che presentarono due candidati contrapposti. Il partito era composto da una fazione conservatrice guidata da Francis Preston Blair, una liberale con Lincoln e una radicale con a capo Thaddeus Stevens. Lincoln quindi fu il primo presidente Repubblicano (il partito si fregia infatti del titolo di «partito di Lincoln») e si trovò ad affrontare la secessione degli Stati meridionali e la guerra che ne seguì.
Lincoln vinse anche le elezioni presidenziali del 1864 tenutesi solo nei territori dell'Unione e nelle quali ebbe l'appoggio di una parte dei Democratici nel nome dell'unità nazionale e il 55% dei voti. Dopo la guerra nell'era della ricostruzione egemonizzò il sistema politico dato il discredito dei Democratici, considerati da molti come i responsabili della guerra.
La presidenza del generale Ulysses S. Grant (eletto nel 1868) fu caratterizzata da un forte ricorso al patronaggio e una parte dei Repubblicani contestarono il presidente, accusando di favorire in tal modo la corruzione attraverso la promozione dell'appartenenza al partito anziché della competenza dei funzionari. Grant fu comunque rieletto alle elezioni presidenziali del 1872. Una volta conclusasi la fase di occupazione militare nel Sud i Repubblicani finirono col rinunciare a proteggere gli ex schiavi neri liberati, che quindi non poterono godere di un reale riconoscimento di pieni diritti civili e politici, ma nel 1872 i primi senatori e deputati di colore erano Repubblicani.
I Repubblicani vinsero anche le elezioni presidenziali del 1876 e quelle del 1880, mantenendo una posizione favorevole agli interessi dell'industria del nord, con il sostegno al sistema aureo, a politiche protezioniste in fatto di commercio internazionale e finanziamenti pubblici e leggi di favore per università e infrastrutture ferroviarie. Sconfitti alle elezioni presidenziali del 1884 per la prima volta da un quarto di secolo dal Democratico Grover Cleveland, i Repubblicani tornarono al governo con le elezioni presidenziali del 1888.
Nel 1890 i Repubblicani fecero passare la prima legge antimonopolio, ma l'introduzione di una forte tariffa protezionistica favorì una nuova vittoria di Cleveland alle elezioni presidenziali del 1892. I consensi dei Democratici furono però indeboliti da una grave crisi economica scoppiata nel 1893, confermando in molti la reputazione dei Repubblicani come unico partito in grado di favorire l'industria.
A parte il caso particolare del sud dove il Partito Repubblicano era praticamente inesistente, nel resto degli Stati Uniti le divergenze tra i due grandi partiti erano comunque legate, oltre che alle scelte di politica economica (con i Repubblicani tendenzialmente protezionisti e i Democratici favorevoli al libero commercio), all'appartenenza etnica e religiosa degli elettori. I Repubblicani tendevano infatti a essere protestanti provenienti dalla Gran Bretagna o dalla Scandinavia (tra i quali erano forti le posizioni dei proibizionisti) mentre gli immigrati cattolici irlandesi e italiani e gli immigrati tedeschi erano prevalentemente Democratici.
Era progressista
La crisi economica del 1893 consentì al Repubblicano William McKinley di vincere le elezioni presidenziali del 1896 con il 51% dei voti, un risultato che fu una svolta nella storia politica degli Stati Uniti in quanto segnò un periodo di netta prevalenza di consensi per il Partito Repubblicano. McKinley affrontò la crisi economica puntando sui tradizionali temi dei Repubblicani, ovvero protezionismo e sistema aureo.