Soprannominato El Niño (in italiano "il bambino") per i suoi tratti somatici e per la sua precocità, ha esordito nella Liga a 18 anni e a 19 è diventato capitano dell'. Nel 2001 è stato inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balón e dopo il trasferimento al è stato universalmente considerato come uno dei giocatori più forti al mondo, arrivando a raggiungere il podio del Pallone d'oro 2008 alle spalle di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.
Nel prosieguo della sua carriera ha vissuto momenti altalenanti, complici diversi infortuni, vestendo le maglie di , e ancora Atlético Madrid, prima di chiudere la carriera nel . Insieme a Juan Mata, Pedro, Jürgen Kohler e Andreas Möller, è uno dei cinque giocatori che hanno vinto una UEFA Champions League, una UEFA Europa League, un Europeo e un Mondiale.
Biografia Fernando Torres ha una sorella e un fratello maggiori: Mari Paz e Israel. Israel, che giocava come portiere, chiedeva spesso a Fernando di tirargli il pallone, facendo così appassionare quest'ultimo al calcio. Nel 2009 si è sposato a El Escorial con Olalla Domínguez Liste, che aveva conosciuto quando aveva 8 anni; la coppia ha tre figli.
Nel 2011 gli è stato intitolato lo stadio del Club de Fùtbol Fuenlabrada, squadra della sua città natale. La partita di inaugurazione dell'impianto ha visto affrontarsi in amichevole il 1º settembre 2011 la squadra di casa e l'Atlético Madrid (club in cui lo spagnolo è cresciuto), che ha vinto per 3-0.
Caratteristiche tecniche Era un centravanti dotato di velocità, ottima tecnica individuale e abilità nel gioco aereo. Nei periodi più brillanti della propria carriera ha inoltre dimostrato un innato fiuto per il gol. Viene considerato come uno degli attaccanti più forti della sua generazione.
Carriera
Club Gli esordi e l'affermazione nell'Atlético Madrid
Inizia a giocare a calcio all'età di 10 anni nel Rayo 13. A 11 anni - dopo aver sostenuto un provino - viene prelevato dall'Atlético Madrid. Nel 1999 firma il suo primo contratto da professionista con i Colchoneros. A causa di un infortunio alla gamba - che lo tiene fermo fino a dicembre - esordisce in prima squadra il 27 maggio 2001 contro il allo stadio Vicente Calderón di Madrid, diventando - all'età di 17 anni - il più giovane giocatore ad indossare la maglia dell'Atlético Madrid. Una settimana più tardi ha segnato la sua prima rete contro l'.
L'anno successivo la squadra viene promossa nella Liga. Nella sua prima stagione nel massimo campionato spagnolo Torres ha giocato 29 partite e realizzato 13 gol. Nella stagione 2003-2004 Torres, a 19 anni, è stato nominato capitano dei Colchoneros, diventando così il più giovane capitano della storia dell'Atlético Madrid. Quella stagione per Torres è stata la più prolifica dal punto di vista realizzativo con la maglia dell'Atlético Madrid per un totale di 21 reti in 40 partite e disputate. L'Atlético è arrivato settimo in campionato, qualificandosi per la Coppa Intertoto 2004. Durante tale manifestazione, prima competizione internazionale disputata da Torres, ha segnato 2 gol in 5 partite, alle quali si sono aggiunti altri 16 gol in campionato e 2 in Coppa del Re per un totale di 20 reti in 49 gare.
Sia nella stagione 2005-2006 sia in quella 2006-2007 tra campionato e Coppa del Re, Torres ha disputato 40 partite segnando rispettivamente 13 e 15 gol, risultando il miglior marcatore della propria squadra per 5 stagioni consecutive (dal 2003-2004 al 2006-2007).
Il passaggio al Liverpool e la consacrazione internazionale Il 3 luglio 2007, il ha ufficializzato l'acquisto di Torres per la cifra record di 26,5 milioni di sterline (circa 20 milioni in contanti più la cessione di Luis García); il giocatore spagnolo ha firmato un contratto di 6 anni con i Reds.
Torres ha esordito in gare ufficiali con il Liverpool l'11 agosto 2007, contro l' (2-1) e ha realizzato la sua prima rete in Premier League il 19 agosto al 16º minuto di Liverpool- (1-1). La sua prima presenza in Champions League avvenne nei preliminari dell'edizione 2007-08 contro il , mentre la prima rete in Europa risale al 28 novembre 2007, contro il .
Al suo primo anno con i Reds ha realizzato 33 reti stagionali, stabilendo alcuni primati: ha infatti battuto il precedente record di gol in una stagione con il Liverpool, che apparteneva a Michael Owen (28 centri), nonché il record di 23 reti alla prima stagione in Premier League di uno straniero, appartenuto a Ruud van Nistelrooij. Ha inoltre eguagliato il record di 8 partite casalinghe consecutive in gol, detenuto da Roger Hunt (stagione 1961-1962, quando il Liverpool giocava in Second Division). Degne di nota anche le due triplette realizzate in due partite casalinghe consecutive, impresa che nella massima serie inglese non riusciva a un giocatore del Liverpool dal 1946.
Eletto miglior giocatore della Premier League 2007-2008 nell'ambito dei Northwest Football Awards. nello stesso anno vince anche il con la Spagna; l'ottima annata consente a Torres di piazzarsi al 3º posto nella classifica del Pallone d'oro 2008 con 179 punti e del FIFA World Player 2008 con 203 punti, oltre che di essere inserito nel FIFPro World XI. Inoltre, nonostante fosse al Liverpool solo da un anno e mezzo, nel febbraio 2009 è stato inserito dal Times nella lista dei 50 più grandi giocatori dei Reds.
Nel corso della stagione 2009-2010, il 29 dicembre 2009 al Villa Park di Birmingham, ha segnato il suo 50º gol in 72 presenze in Premier League, diventando così il giocatore dei Reds a raggiungere tale traguardo nel minor numero di partite. Nonostante diversi periodi di inattività a causa di infortuni in particolare al ginocchio destro, Torres è risultato il miglior marcatore stagionale del Liverpool con 22 reti (18 in Premier League e 4 in Europa League).
I suoi ultimi due goal per i Reds vengono realizzati nella trasferta del 22 gennaio 2011 contro il , nello 0-3 finale. Termina la propria esperienza al Liverpool con all'attivo 65 reti in 102 gare di campionato, 81 reti in 142 presenze totali.
L'esperienza al Chelsea
Il 31 gennaio 2011 viene ufficializzato il suo trasferimento a titolo definitivo al Chelsea per 50 milioni di sterline (circa € 58,5 milioni), che lo hanno reso (all'epoca) l'acquisto più costoso nella storia dei Blues e del calcio inglese. L'attaccante spagnolo ha firmato un contratto di cinque anni e mezzo con il club londinese. Esordisce con la maglia del Chelsea il 6 febbraio 2011 proprio contro la sua ex squadra, il Liverpool, in un incontro di Premier League vinto 1-0 dai Reds. Il primo gol con i Blues arriva il 23 aprile contro il ; sarà l'unica rete segnata nella prima stagione al Chelsea, conclusa con 18 presenze tra Premier League e Champions League.
Anche la stagione successiva non è particolarmente positiva sul piano realizzativo (11 reti in 49 partite); tuttavia, Torres realizza alcuni gol pesanti, come quello messo a segno il 24 aprile 2012 nei minuti di recupero della semifinale di Champions League contro il , decisivo per l'accesso alla finalissima. Alla fine della stagione vince la FA Cup (6 presenze e 2 gol) e la Champions League (10 presenze e 3 gol), disputandone da subentrato la finale vinta ai rigori contro il .
Il 12 agosto 2012 va a segno nel Community Shield 2012 perso per 2-3 contro il Manchester City. Il 31 agosto perde la Supercoppa UEFA 2012 contro l'Atletico Madrid (1-4). Il 7 novembre realizza il suo primo gol in Champions League, nella gara vinta per 3-2 con lo Shakhtar Donetsk. Il 13 dicembre, nella semifinale della Coppa del mondo per club 2012, realizza il secondo gol del Chelsea nella vittoria per 3-1 contro i messicani del , che ha valso l'accesso in finale, vinta poi dal (1-0). Il 14 marzo 2013 Torres, grazie al gol del definitivo 3-1 realizzato contro la , che ha valso al Chelsea la qualificazione ai quarti di Europa League, è diventato il primo calciatore capace di segnare in 7 differenti competizioni nel corso della stessa stagione (sulle 8 totali disputate con la squadra londinese). Il 15 maggio seguente ha vinto l'Europa League nella finale contro il , partita terminata 2-1 nella quale ha aperto le marcature segnando il primo dei due gol del Chelsea. In totale nel corso della competizione Torres ha realizzato 6 reti in 9 partite, risultando il miglior marcatore della propria squadra e il quarto in assoluto. In seguito a questa vittoria è entrato, insieme al compagno di squadra e di Nazionale Juan Manuel Mata, nel novero dei giocatori capaci di vincere un Mondiale, un Europeo una Champions League ed un'Europa League, risultando al tempo stesso campione in carica di tutte e quattro le competizioni; in precedenza anche Andreas Möller e Jürgen Kohler avevano vinto questi 4 trofei, ma senza detenerli contemporaneamente. Grazie alla rete realizzata nell'ultima giornata di Premier League contro l'Everton, che ha determinato il 2-1 finale e per il Chelsea l'accesso diretto all'edizione 2013-2014 della Champions League, Torres ha concluso la stagione con un bottino di 23 gol in 64 partite (miglior realizzatore della propria squadra), ai quali si aggiungono anche 11 assist.
Il primo gol della stagione 2013-2014, arriva in occasione della partita valida per la Supercoppa UEFA 2013 contro il Bayern Monaco, apre le marcature, non riuscendo però a evitare la sconfitta del Chelsea, che capitolerà ai tiri di rigore. Il 30 aprile 2014 ha segnato il suo primo e unico gol alla sua ex squadra, l'Atletico Madrid, nella gara di ritorno della semifinale di Champions League, che tuttavia non è bastato per raggiungere la finale della manifestazione. Durante l'ultima giornata di campionato sigla il gol che fissa sul 2-1 il punteggio della gara contro il Cardiff City.
Conclude la sua esperienza con i Blues dopo 3 anni e mezzo con 172 presenze e 45 gol.
La parentesi al Milan e il ritorno all'Atlético Il 31 agosto 2014 passa in prestito al , in Serie A, per due anni con opzione per un terzo anno di contratto. Esordisce in campionato il 20 settembre seguente vestendo la maglia numero 9 subentrando al 76' ad Andrea Poli in Milan-, sfida persa per 0-1. Tre giorni più tardi, nella prima gara da titolare contro l' (2-2), realizza la sua prima - e unica - rete in maglia rossonera. Il 27 dicembre il Chelsea comunica il passaggio di Torres al Milan a titolo definitivo. Due giorni più tardi lascia i rossoneri dopo sole 10 presenze e 1 gol.
Il 29 dicembre 2014 viene annunciato il suo ritorno all'Atlético Madrid con la formula del prestito di 18 mesi, in cambio di Alessio Cerci. Viene presentato al Vicente Calderón il 4 gennaio 2015, di fronte a 45,000 persone giunte allo stadio per riaccoglierlo.
Debutta con la nuova casacca il 7 gennaio 2015, in Copa del Rey, nel derby casalingo contro il Real Madrid vinto per 2-0. Torna al goal con la maglia rojiblanca nella gara di ritorno, mettendo a segno una doppietta nel 2-2 che qualifica l'Atlético Madrid ai quarti di finale. La prima presenza in Champions League con la maglia dell'Atlético Madrid arriva il 25 febbraio 2015, contro il , agli ottavi di finale. La partita si decide ai tiri di rigore e Torres realizza quello decisivo per il passaggio del turno. Il 21 marzo seguente segna il primo gol dal suo ritorno nella Liga, nella vittoria per 2-0 sul . Chiude la stagione con 7 goal e 36 presenze accumulate giocando per Milan e Atlético Madrid.
Il 6 febbraio 2016 realizza il suo 100º gol con la maglia dei Colchoneros, nella vittoria interna in rimonta contro l'Eibar. Nel mese di aprile stabilisce un record personale: tra campionato e Champions League, va a segno in cinque partite consecutive (contro Betis, Barcellona, Espanyol, Granada e Athletic Bilbao). Il 28 maggio 2016 disputa la sua seconda finale di UEFA Champions League nel derby perso contro il Real Madrid ai tiri di rigore. Durante i tempi regolamentari si procura un rigore, poi sbagliato da Antoine Griezmann. Chiude la stagione con un totale di 44 presenze e 12 reti.