Lodontoiatria (, ) è la disciplina medica che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia delle patologie dentali. Essa ricorre, altresì, alla sostituzione degli elementi dentali perduti o non suscettibili di terapia conservativa mediante la riabilitazione protesica dentale.

La stomatologia (dal greco στόμα, στόματος: «bocca» + λόγος: «discorso», «studio», lett. studio della bocca) è la branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia delle patologie orali e peri-orali, con particolare riferimento ai tessuti molli: gengive, mucosa orale, lingua, ghiandole salivari, componenti neuro-muscolari e articolari. Comprende la medicina orale, la microbiologia orale e la patologia maxillo-facciale. Quest'ultima annovera la diagnosi e la terapia delle patologie delle ossa mascellari.

Termine più completo è, quindi, odontostomatologia (ὀδούς, ὀδόντος + στόμα, στόματος + λόγος), che comprende lo studio e la cura dei denti e di tutto il cavo orale, tessuti molli, lingua e scheletro maxillo-mandibolare compresi.

Tutte le strutture anatomiche citate costituiscono l'apparato stomatognatico (στόμα, στόματος + γνάθος: «mascella»). Il professionista sanitario specialista in questa disciplina è l'odontoiatra o odontostomatologo.

Aspetti normativi e medico-legali La professione dell'odontoiatra in Italia è regolamentata da leggi dello Stato, in particolare dalla Legge 24 luglio 1985, n. 409 e successive modificazioni - Istituzione della professione sanitaria di odontoiatra e disposizioni relative al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi da parte di dentisti, cittadini di Stati membri delle Comunità europee.

L'art. 1 della predetta legge recita: "È istituita la professione sanitaria di odontoiatra che viene esercitata da coloro che sono in possesso del diploma di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria e della relativa abilitazione all'esercizio professionale, conseguita a seguito del superamento di apposito esame di Stato, nonché dai laureati in Medicina e Chirurgia che siano in possesso della relativa abilitazione all'esercizio professionale e di un diploma di specializzazione in campo odontoiatrico".

Possono esercitare l’odontoiatria:

i laureati in Odontoiatria e Protesi dentaria; i laureati in Medicina e Chirurgia abilitati all'esercizio professionale che hanno iniziato la loro formazione universitaria in medicina entro il 28 gennaio 1980; i laureati in Medicina e Chirurgia abilitati all'esercizio professionale che hanno iniziato la loro formazione universitaria dopo il 28 gennaio 1980 e prima del 31 dicembre 1984, purché abbiano superato la specifica prova attitudinale di cui al D.Lgs. 13 ottobre 1998, n. 386; i laureati in Medicina e Chirurgia abilitati all'esercizio professionale che hanno iniziato la loro formazione universitaria dopo il 28 gennaio 1980 e prima del 31 dicembre 1984 ed in possesso di uno dei diplomi di specializzazione triennale le cui denominazioni sono state indicate nel D.M. 18 settembre 2000 del Ministero della sanità, ossia: Odontoiatria e Protesi dentaria; Chirurgia odontostomatologica; Odontostomatologia; Ortognatodonzia; i laureati in Medicina e Chirurgia che hanno iniziato la loro formazione universitaria dopo il 31 dicembre 1984 e sono in possesso di un diploma di specializzazione triennale in campo odontoiatrico di cui al citato D.M. del 2000, purché detto corso di specializzazione abbia avuto inizio entro il 31 dicembre 1994. Dal prospetto, è dato notare che in Italia, la professione di odontoiatra può quindi essere esercitata da due categorie di professionisti: A) "odontoiatri" laureati in odontoiatria e protesi dentaria (questa è la figura attuale); e B) da "medici chirurghi" laureati in medicina e chirurgica con diplomi di specializzazione in campo odontoiatrico (questa figura è in via di esaurimento graduale).

L'art. 2 della predetta legge recita: "Formano oggetto della professione di odontoiatra le attività inerenti alla diagnosi ed alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché alla prevenzione ed alla riabilitazione odontoiatriche. Gli odontoiatri possono prescrivere tutti i medicamenti necessari all'esercizio della loro professione e possono esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso".

L'esercizio professionale prevede l'iscrizione all’Albo degli odontoiatri, istituito presso gli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, della propria provincia di residenza ed è possibile in tutto il territorio italiano.

Rientra, tra i doveri del professionista esercente la professione di odontoiatra, il rispetto del Codice di deontologia medica, ovvero un insieme di regole ispirate a principi di etica medica.

L'attività degli studi odontoiatrici rientra nel codice ATECO numero 86.23.00 (Q Sanità e Assistenza Sociale - 86 Assistenza sanitaria - 86.2 Servizi degli studi medici e odontoiatrici - 86.23 Attività degli studi odontoiatrici).

Disciplina accademica

Corso di Laurea Magistrale LM-46 Il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria, appartenente alla Classe delle Lauree Magistrali in Odontoiatria e Protesi dentaria (Classe LM-46), ha una durata di sei anni.

Semestre Filtro A decorrere dall’anno accademico 2025/2026, in ossequio al DM 418 del 30 maggio 2025, l’iscrizione degli studenti dei Paesi UE e dei Paesi non UE di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché dei Paesi non UE residenti all’estero, al primo semestre (definito semestre filtro) del corso di studio in lingua italiana afferente, fra gli altri, alla Classe di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria (LM-46) è libera. Il semestre filtro si compone dei seguenti insegnamenti, a cui sono assegnati 6 crediti formativi (CFU) ciascuno: a) Chimica e propedeutica biochimica; b) Fisica; c) Biologia. La frequenza ai corsi di studio è obbligatoria ai sensi delle direttive 2005/36/CE e 2013/55/UE. È onere dell’università predisporre un sistema per il controllo della partecipazione degli studenti alle attività didattiche. Solo gli studenti che hanno ottenuto in ciascun esame un punteggio non inferiore a diciotto su trenta (18/30) accedono alla graduatoria di merito ai fini della prosecuzione degli studi nel corso di cui all’articolo 1, comma 1. La prosecuzione degli studi, che invece rimane a numero programmato, dopo il primo semestre, avviene solo in caso di collocazione in posizione utile nella graduatoria di merito.

Prima di tale disposizione ministeriale, l'accesso al corso era programmato, sin da primo semestre, a livello nazionale, ai sensi della Legge n. 264 del 2.8.1999.

Il numero degli studenti ammissibili è definito annualmente con decreto del MIUR. La prova di ammissione consiste in una prova scritta basata su domande a risposta multipla, secondo un apposito programma predisposto dal MIUR. La prova si svolge in data stabilita dal MIUR.

La durata prevista del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria è di sei anni, divisi in dodici semestri, durante i quali è prevista l'erogazione di sessanta crediti annuali, per un totale di 360 crediti, organizzati in lezioni frontali, attività formative (di base e caratterizzanti la disciplina), esercitazioni, laboratori, attività seminariali, tirocinio osservazionale o pratico.

"I laureati nei corsi di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria svolgono attività inerenti alla prevenzione, alla diagnosi e alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporo-mandibolari e dei relativi tessuti, nonché la riabilitazione odontoiatrica, prescrivendo tutti i medicamenti ed i presìdi necessari all'esercizio della professione".

Inoltre, il profilo professionale del corso di laurea include l'aver effettuato, durante il corso di studi stesso, le seguenti attività pratiche di tipo clinico, che devono essere state compiute con autonomia tecnico professionale, da primo operatore, sotto la guida di odontoiatri delle strutture universitarie e specificate dall'Advisory Committee On Formation Of Dental Practitioners dell'Unione europea: esame del paziente e diagnosi, terapia, emergenze mediche. L'attività formativa professionalizzante è obbligatoria e necessaria per il conseguimento della laurea magistrale e viene pianificata dal regolamento didattico nell'ambito della durata complessiva del corso di studi.

I laureati magistrali della classe dovranno essere in grado di utilizzare fluentemente, sia in forma scritta che orale, almeno una lingua dell'Unione europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

La Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria si consegue con il superamento di una prova finale consistente nella presentazione e nella discussione di un elaborato, redatto dallo studente, attinente una tematica odontoiatrica o relativa alle discipline di base e cliniche di rilevanza odontoiatrica. Il voto di laurea è espresso in 110 punti su 110. L'attribuzione dei punteggi solitamente non prevede alcuna differenza tra una tesi sperimentale e una compilativa.

Abilitazione all'esercizio professionale La Legge numero 163 dell'8 novembre 2021 (Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti) istituisce che l'esame finale per il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria abilita all'esercizio della professione di odontoiatra. La laurea è quindi tutt'oggi abilitante (salvo anni accademici ove l'attuazione della legge non risulta ancora in vigore). L'esame finale del corso di laurea, cosiddetto abilitante, comprende lo svolgimento di una prova pratica valutativa (PPV) delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio, volta ad accertare il livello di preparazione pratica del candidato. La commissione giudicatrice dell'esame finale, costituita da docenti universitari, è integrata da professionisti di comprovata esperienza designati dalle rappresentanze nazionali dell'ordine o del collegio professionale di riferimento. La PPV precede la discussione della tesi di laurea. Un membro iscritto all'Albo degli Odontoiatri, designato con specifiche modalità, è invitato a partecipare alla sessione di laurea stessa dello studente.

Oltre alla PPV, affinché la laurea possa definirsi abilitante, parte integrante della formazione universitaria è il tirocinio pratico-valutativo (TPV). Questo comporta, per lo studente, l'esecuzione di attività pratiche con crescenti gradi di autonomia. I crediti formativi universitari del TPV (30 CFU) possono essere acquisiti solo mediante attività svolte come primo operatore, sotto il controllo diretto di un docente-tutore, presso strutture universitarie o del Servizio sanitario nazionale previa convenzione con le università di riferimento. Il TPV è definito "un percorso formativo a carattere professionalizzante" volto all'acquisizione di specifiche competenze e capacità, sia diagnostiche che clinico-terapeutiche. I crediti del TPV sono acquisiti al sesto anno di corso. Una quota non superiore al 30 per cento del totale può essere acquisita al quinto anno di corso.

Nota bene: la PPV è organizzata mediante la discussione da parte dello studente di numero 3 casi clinici trattati come primo operatore durante il TPV.

Prima della legge 163 - 8 novembre 2021, era in vigore, dopo la laurea, un esame di Stato; previsto per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio professionale. La laurea era pertanto non abilitante.

Indirizzo professionale I laureati in Odontoiatria e Protesi dentaria, sempre dopo l'iscrizione all'Albo Odontoiatri, hanno sbocchi professionali nell'ambito della professione di odontoiatra in: