La definizione di psicologia del profondo è riservata a quegli indirizzi della psicologia (solitamente della psicologia dinamica) che postulano la presenza di meccanismi o dinamismi psichici inconsci, e che attribuiscono a questi una importanza fondamentale per spiegare il comportamento e lo psichismo umano.

Descrizione In particolare, essa si rifà storicamente al pensiero di Sigmund Freud, quello di Carl Gustav Jung e a quello di Alfred Adler. Questa concezione ha tuttavia avuto dei precursori in ambito filosofico; in particolare essa è stata sviluppata prima da Arthur Schopenhauer e poi da Friedrich Wilhelm Nietzsche. Freud è conosciuto comunque come il primo che abbia indagato sistematicamente l'inconscio, e che ne abbia fatto uso a scopo psicoterapeutico.

Il concetto di psicologia del profondo, tuttavia, è stato ufficialmente introdotto da Eugen Bleuler, psichiatra svizzero, collega di Jung, noto soprattutto per aver coniato ed applicato la classificazione delle schizofrenie. Freud utilizzò questo concetto a partire dal 1913, in particolare per distinguere la sua Psicologia di derivazione psicoanalitica da quella accademica, che era solita occuparsi invece dei fenomeni mentali consci.

Bibliografia Silvia Vegetti Finzi. Storia della Psicoanalisi. Mondadori Editore, 1986.

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