Il suo primo romanzo, Chi ha ucciso Cristian Kustermann? (¿Quién mató a Cristián Kustermann?), fu pubblicato nel 1993 e vi fece la comparsa l'investigatore privato Cayetano Brulé, ottenendo il premio della Revista libros de El Mercurio. Da quel momento l'investigatore è apparso in altri cinque romanzi, l'ultimo dei quali è Il caso Neruda (El caso Neruda). Ha inoltre pubblicato nel 1999 un romanzo autobiografico sui suoi anni a Cuba intitolato I nostri anni verde oliva. Una storia cubana (Nuestros años verde olivo), e i romanzi Los amantes de Estocolmo (libro dell'anno in Cile nel 2003 in La Nación (Cile), di lunedì 23 febbraio 2004) e Pasiones griegas (eletto in Cina miglior racconto in spagnolo nel 2006). I suoi romanzi sono stati pubblicati in America Latina e Spagna, ed è stato tradotto in tedesco, francese, inglese, italiano, cinese, svedese, portoghese, greco e croato. in Antartica.cl In Cile le sue opere hanno realizzato oltre 40 edizioni. di Željka Lovrenčić, martedì 25 dicembre 2007 Ampuero ha vissuto in Iowa dove ha esercitato come professore nel dipartimento di spagnolo e portoghese dell'Università dell'Iowa. nel sito del Dipartimento di Spagnolo e Portoghese dell'Università dell'Iowa nella rivista Qué Pasa È stato editorialista delle testate La Tercera de Chile e New York Times Syndicate, e dal marzo 2009 è editorialista de El Mercurio.

Biografia Infanzia e gioventù (1953-1973) Roberto Ampuero Espinoza nacque a Valparaíso nel 1953, figlio di Roberto Ampuero Brulé e Angélica Espinoza.Lo scrittore Roberto Ampuero, cui si riconosce l'apporto alla cultura, El Observador, Espectáculos, pagina 24, domenica 14 dicembre 2008 Crebbe in una "famiglia portuale di classe media con orientamenti politici di destra," la sua nonna materna era francese e suo padre, Roberto Ampuero, lavorò durante la Seconda guerra mondiale per il servizio estero di informazioni degli Stati Uniti. Intervista di Belkis Cuza Male, 2004 Fece i suoi studi nel Collegio presbiteriano David Trumbull, nella sua infanzia, e successivamente al collegio tedesco Deutsche Schule di Valparaíso (DSV), dato che i suoi genitori lo consideravano un "eccellente collegio privato ed era vicino a casa" e per i suoi "requisiti, disciplina, educazione e idiomi". In esso apprese a leggere e scrivere in tedesco. Stette per 12 anni nel collegio tedesco uscendone nel 1971, ottenendo un medio 5.8. Sul suo collegio ha detto che "se non vi fossi stato, non sarei vissuto in Germania né avrei conosciuto mia moglie. Il DSV mi insegnò ad essere disciplinato e serio in ciò che faccio, a non sprecare il tempo, a recuperare situazioni difficili, a essere frugale e semplice, e a vivere in altre culture." Ex alunni famosi, parlano gli ex alunni, in emol.cl Inoltre racconta che grazie al collegio poté avvicinarsi a scrittori come Goethe, Schiller, Brecht e Mann, e ricorda che fu il collegio che "influenzò molto la mia decisione successiva di girare per il mondo, con la mia anima nomade."

Dopo 17 anni vissuti a Valparaíso Ampuero si spostò, nel 1972, nella capitale del paese, Santiago per entrare all'Università del Cile, in cui studiò Antropologia sociale, la mattina, e Letteratura latinoamericana, nel pomeriggio. In questa epoca entrò a far parte delle Gioventù Comuniste Cilene. Racconta che "[...] quando da giovane militai nella Gioventù Comunista lo feci perché credevo che il socialismo era democratico, giusto ed economicamente prospero." nella Revista Capital, articolo corrispondente al numero 236 (dal 5 al 16 settembre 2008) Restò lì fino alla fine di dicembre del 1973, quando dopo il golpe militare decise di partire per la Germania Orientale.

Esilio a Cuba (1973-1979)

Grazie a un contatto nell'Ambasciata della Germania Orientale, uscì dal Cile nel dicembre del 1973, non come esiliato bensì come studente con una borsa di studio in giornalismo nell'allora Università Karl Marx, di Lipsia.

"Avevo lasciato il Cile della giunta militare in un momento inopportuno e clandestinamente, senza attendere nemmeno il permesso della Gioventù Comunista, organizzazione nella quale militavo e che la dittatura perseguitava implacabilmente per aver appoggiato Allende nel suo tentativo di instaurare il socialismo. Allarmato per la paura che mi infondevano le pattuglie armate, i campi di prigionieri politici, le detenzioni arbitrarie, i morti che galleggiavano nel fiume Mapocho con ferite da tortura e un colpo di arma da fuoco alla nuca, così come le interminabili notti di coprifuoco, nelle quali si sentiva solo l'eco angustiante delle sirene, degli elicotteri armati e delle fucilazioni, mi allontanai dal paese e cercai rifugio nella Germania Orientale" In I nostri anni verde oliva. Una storia cubanaNuestros años verde olivo, Editorial Planeta, 6ª edizione di ottobre 2006, ISBN 956-247-415-1

In Germania Orientale conosce Margarita Flores, figlia di Fernando Flores Ibarra, ministro delle finanze della rivoluzione cubana, con cui va a vivere a Cuba. Arrivano nell'isola nel 1974 e nello stesso anno contraggono matrimonio, che durerà fino al 1977.

In questo periodo il suo orientamento politico comincia a cambiare. In un'intervista con Michael Moody del 1999 dice: "Più che la mancanza del dialogo era la squalificazione dell'oppositore, convertendolo in un nemico. Io venivo da un paese in cui c'era una tradizione di dialogo, di libertà. Abbiamo cercato di restaurare il socialismo, però ora c'era una dittatura e ciò che più si criticava era che tutti coloro che la pensavano diversamente erano etichettati come nemici della patria, e come tali era necessario rinchiuderli, fucilarli o espellerli dal paese. Quando arrivai a Cuba, scoprii che il governo faceva lo stesso con gli oppositori, e tanto meno c'era dialogo."Moody, Michael, Roberto Ampuero e il romanzo noir, un'intervista, citato in La Narrativa di Roberto Ampuero nella Globalizzazione Culturale, di Gioconda Marún, pagina 10 e nel 2008 ricorda che: "Quando arrivai a Cuba nel 1974 e vidi il disastro economico e che la democrazia aveva ciò che io ho di marziano, mi dissi: questo non lo voglio per il mio paese! Mi dimisi dalla Gioventù Comunista nel 1976 a L'Avana, dove le patate bruciavano."

Nel 1977 Ampuero ottiene il Premio Lautaro per i racconti istituito dal Comitato della Resistenza Cilena, L'Avana, e nell'anno seguente (1978) ottiene - nell'Università de l'Avana, in cui studiava letteratura latinoamericana - la Menzione al Concorso di racconti 13 marzo. Finalmente nel 1979 raggiunge la laurea in Letteratura latinoamericana (Letteratura e Lingua ispanica) e conclude i suoi studi andandosene dall'isola.

In Germania dell'Est (1979-1983)

Dopo cinque anni vissuti a L'Avana, nel 1979 ritornò in Germania Orientale. Lì stette nella "Scuola giovanile superiore Wilhelm Pieck" (JHSWP), soprannominata "il monastero rosso", nei pressi di Berlino vicino al lago Bogensee, nella ex RDT; insieme ad altri cileni, fece un anno di formazione marxista studiando la dottrina marxista-leninista. Partecipò alla "Unione dei Giovani Democratici" (UJD), di ispirazione liberale. Ampuero ricorda che "la JHSWP non era un "punto zero" di addestramento militare come quelli a Cuba, in Bulgaria o in Libia, bensì una scuola di studi ideologici, ciononostante molti di coloro che si accostarono successivamente alla tesi della lotta armata si trovarono vicino al Bogensee ad ascoltare l'esperienza di organizzazioni sorelle." di Roberto Ampuero nella rivista Qué Pasa.

Si iscrive all'Università Humboldt dove frequenta le lezioni di dottorato in letteratura, economia e politica, fino al 1983. Durante quegli anni lavora come traduttore.

In Germania dell'Ovest (1983-1993)

Nel 1983 passa in Germania Occidentale. Tra il 1983 e il 1993 lavora come corrispondente dell'agenzia italiana IPS e come direttore della rivista tedesca "Sviluppo e Cooperazione", a Bonn. L'anno seguente pubblica il suo primo romanzo, dal titolo El hombre Golondrina (letteralmente L'uomo rondine) e scritto in lingua tedesca; nel 1985 pubblica il secondo romanzo, dal titolo La guerra de los duraznos (letteralmente La guerra delle pesche), in emol.cl, di Marcelo Cabello, venerdì 6 ottobre 2000 ancora in tedesco. Uno di questi due romanzi fu arricchito delle illustrazioni dell'incisore Santos Chávez. in "Vuelan las Plumas", mercoledì 5 novembre 2003 Entrambi i romanzi saranno successivamente pubblicati in spagnolo, nel 1997 e, rispettivamente, nel 2001, corretti ed estesi. in emol.cl, lunedì 22 maggio 2000

Nel 1987 sposa Ana Lucrecia Rivera Schwarz, che fu l'ambasciatrice del Guatemala in Germania.

Ritorno in Cile (1993-1997)

Nel 1993 lascia la Germania Occidentale e ritorna al suo paese natale. In questo anno pubblica il suo primo romanzo in spagnolo, dal titolo ¿Quién mató a Cristián Kustermann? (letteralmente Chi ha ucciso Cristián Kustermann?), con il quale nasce l'investigatore privato Cayetano Brulé e ottiene il Premio della Rivista dei Libri de El Mercurio nello stesso 1993.

Prima di ottenere il Premio della Rivista dei Libri Ampuero pensò di aprire una Crêperie, però abbandonò l'idea quando ottenne il premio, dicendo che "Mi è sempre piaciuto scrivere, però non pensavo di dedicarmi alla scrittura in quanto tale. Così che quel progetto di essere maestro della Crêpe in Cile restò nel calamaio, a causa di Cayetano Brulé" en emol.cl, venerdì 7 novembre 2003

Tra il 1994 e il 1997 lavora nel mercato immobiliare. L'anno seguente pubblica Boleros en La Habana (letteralmente Boleri a L'Avana) e ottiene il Secondo Premio, Concorso di Racconti di Arti e Lettere, El Mercurio, e il Circolo di Critici d'Arte di Valparaíso. Due anni dopo, nel 1996, pubblica il terzo romanzo con protagonista l'investigatore privato cubano, dal titolo El alemán de Atacama (letteralmente Il tedesco di Acatama). In questo anno riceve il Riconoscimento Illustre Municipalità di Viña del Mar per i suoi apporti letterari.

In Svezia (1997-2000)

Nel 1997 si trasferisce in Svezia con la sua famiglia, risiedendo a Stoccolma. In quest'anno sarà pubblicato in spagnolo El hombre golondrina, e nel 1999 terminerà un libro che aveva cominciato a scrivere a Cuba e il cui titolo sarà Nuestros años verde olivo , "libro che fu concepito per lasciare una specie di testimonianza ai suoi figli e nipoti, senza pensare di pubblicarlo, e che però ha in sé la forza del binomio "realtà-finzione" che hanno i suoi romanzi" "il libro continua ad avere nuove edizioni, circola clandestinamente a Cuba, nel 2009 si cominciano a girare le scene del film, e alcune settimane dopo lo presentò in Italia, a un editore di “sinistra”, che quasi certamente non lo avrebbe pubblicato anni prima." Il libro fu pubblicato dell'editore Fusi Orari come "I nostri anni verde oliva. Una storia cubana" Edizione italiana de Nuestros años verde olivo pubblicata nel 2008

Il film sarà realizzato da Roos Film e diretto da Ignacio Eyzaguirre, con l'adattamento del libro da parte di Luis Ponce. in Roos Film.com

Ampuero fu anche il creatore di storia, personaggi e scenario di "Brigada Escorpión" (Brigata Scorpione) (Televisione Nazionale del Cile (TVN), 1997), la prima serie televisiva poliziesca che fu prodotta in Cile e una delle prime in America Latina. Serie diretta da Joaquín Eyzaguirre, i copioni furono realizzati da Gerardo Cáceres a partire dalle storie di Ampuero, scritte in 13 capitoli durante la sua residenza a San Pedro de Atacama e Iowa City nel 1996. "Questa serie di finzione tratta di un gruppo di agenti di polizia che costituiscono una brigata segreta dentro l'istituzione, la cui missione è di spiegare casi che hanno un rango speciale all'interno del mondo delittuoso." nell'archivio delle serie televisive in IMDB

In Iowa, Stati Uniti (anni 2000)

Nel 2000 lascia definitivamente Stoccolma per Iowa City negli Stati Uniti, dove ancora risiede. In quell'anno frequentò l'"International Writers Program" (IWP) (Programma Internazionale per scrittori) all'Università dell'Iowa.