La McDonald's Corporation è una catena multinazionale di ristoranti fast food statunitense. Fino al 2018 è stata la maggior catena di fast food al mondo per numero di punti vendita, venendo poi superata da Subway. Dal 2022 riconquista questo primato, tornando leader del settore.

La sede è a Chicago dall'inizio del 2018, mentre in precedenza era a Oak Brook, un sobborgo della città, nello Stato dell'Illinois. Gestisce le proprie filiali direttamente o indirettamente tramite franchising. I ristoranti McDonald's sono diffusi in tutto il mondo (impiegano a tempo pieno circa 438.000 persone) e sono diventati uno dei simboli più riconoscibili della cosiddetta globalizzazione, dello stile di vita frenetico e del consumismo moderno.

Storia

Gli anni della famiglia McDonald McDonald's fu fondato negli anni Quaranta in California dai fratelli McDonald. Prima di aprire il primo ristorante, i membri della famiglia McDonald avevano gestito insieme diverse attività commerciali in California. Nel 1937 venne aperto uno stand di spremute d'arancia sulla Route 66, a Monrovia. Le fonti divergono sul fatto che l'iniziativa sia stata dei fratelli Richard e Maurice McDonald ("Dick" e "Mac") oppure del loro padre Patrick, con i fratelli entrati nell'attività in un secondo momento. Nel 1940, i McDonald aprirono uno stand di barbecue a San Bernardino.

Il primo ristorante McDonald's dei fratelli McDonald venne inaugurato il 15 maggio 1940 a San Bernardino, in California. Inizialmente il servizio ai clienti avveniva tramite un sistema drive-in con camerieri a bordo auto. Il menù originale era incentrato sul barbecue, e il nome scelto dai fratelli per la loro attività era "McDonald's Famous Barbecue". Nel 1948, i fratelli McDonald si resero conto che la maggior parte dei loro profitti derivava dalla vendita di hamburger. Decisero così di chiudere il drive-in di successo per creare un sistema più snello con un menù semplificato, composto esclusivamente da hamburger, cheeseburger, patatine fritte, caffè, gelati, bevande e torta di mele.

Nel aprile 1952 i fratelli decisero di costruire un edificio completamente nuovo per raggiungere due obiettivi: migliorare ulteriormente l'efficienza e rendere il ristorante più visibile. Raccolsero raccomandazioni per un architetto e intervistarono almeno quattro professionisti, scegliendo Stanley Clark Meston, attivo a Fontana, nelle vicinanze. I fratelli collaborarono strettamente con Meston nella progettazione del nuovo edificio. Per ottenere le efficienze desiderate, tracciarono le misure effettive di ogni attrezzatura con il gesso su un campo da tennis dietro la casa dei McDonald, con l'assistente di Meston, Charles Fish.

Il nuovo design attirò molta attenzione per le superfici lucide in piastrelle ceramiche rosse e bianche, acciaio inossidabile, lamiera e vetro colorati; per il neon rosso, bianco, giallo e verde; e per i due archi in lamiera gialla di 7,62 m con bordi al neon, che vennero denominati "Golden Arches" già in fase di progettazione. Un terzo arco più piccolo, posto a bordo strada, raffigurava un personaggio paffuto con il cappello da chef, noto come Speedee, in movimento lungo la sommità, anch'esso illuminato al neon animato. I fratelli adottarono diverse tecniche per incoraggiare i clienti a mangiare più rapidamente e non sostare a lungo, come il riscaldamento ridotto nell'area ristorazione, sedute fisse e inclinate per posizionare i clienti direttamente sopra il cibo, distanza tra i posti per ridurre la socializzazione e bicchieri a cono che costringevano i clienti a tenere le bevande in mano mentre mangiavano.

Verso la fine del 1953, con in mano solo il progetto di Meston, i fratelli iniziarono a cercare di diventare un franchise. Il primo fu Neil Fox, distributore della General Petroleum Corporation. Lo stand di Fox, il primo a seguire il design con gli archi dorati di Meston, aprì a maggio 1953 al numero 4050 di North Central Avenue, all'incrocio con Indian School Road, a Phoenix, Arizona. La tariffa era di una quota fissa di 1.000 dollari (equivalenti a circa 11.800 dollari nel 2024). Il ristorante di Fox fu il primo a utilizzare il design standardizzato dei fratelli McDonald, creato dall'architetto della California meridionale Stanley Clark Meston e dal suo assistente Charles Fish. L'utilizzo del nome "McDonald's" da parte di Fox sorprese i fratelli. Uno dei franchise (Charles Cox a North Hollywood, California) avrebbe usato il nome "Peaks" dal 1953 al 1965, ma tutti gli altri ristoranti adottarono il nome "McDonald's".

Il secondo franchise fu il team composto dal cognato di Fox, Roger Williams, e da Burdette "Bud" Landon, entrambi dipendenti della General Petroleum. Williams e Landon aprirono il loro stand il 18 agosto 1953 al numero 10207 di Lakewood Boulevard, a Downey, California. Lo stand di Downey è il più antico ristorante McDonald's ancora esistente.

L'entrata di Ray Kroc e l'espansione Nel 1954, Ray Kroc, venditore delle macchine per frappè Multimixer del marchio Prince Castle, venne a sapere che i fratelli McDonald stavano utilizzando otto delle sue macchine nel loro ristorante di San Bernardino. Colpito dalla scoperta, decise di volare in California per visitare personalmente il locale. I fratelli McDonald gestivano già sei punti vendita in franchising.

Convinto che il modello McDonald rappresentasse una formula vincente, Kroc suggerì ai fratelli di espandere i loro ristoranti in franchising in tutto il territorio degli Stati Uniti. I fratelli erano però scettici: temevano che il sistema di self-service potesse non funzionare in climi più freddi e piovosi. Inoltre, il loro business prospero a San Bernardino, insieme ai franchising già attivi o pianificati, li rendeva riluttanti a rischiare un'espansione nazionale. Kroc si offrì di assumersi la responsabilità principale per l'apertura dei nuovi franchising altrove. Tornò quindi nella sua abitazione nei pressi di Chicago, con i diritti per aprire ristoranti McDonald's in tutto il paese, eccetto alcune zone della California e dell'Arizona già concesse in licenza dai fratelli McDonald. I fratelli avrebbero ricevuto lo 0,5% del fatturato lordo.

Modello Sonneborn e passaggio al settore immobiliare Nel 1956, Ray Kroc incontrò Harry J. Sonneborn, ex vicepresidente finanziario della catena Tastee-Freez, il quale gli propose un'idea per accelerare la crescita e migliorare il rating creditizio dell'operazione McDonald's che Kroc aveva in mente: possedere direttamente i terreni su cui sarebbero stati costruiti i futuri franchising. Kroc assunse Sonneborn e il piano venne attuato mediante la creazione di una società separata, la Franchise Realty Corp, incaricata di detenere gli immobili di McDonald's. La nuova società stipulava contratti di locazione e procurava mutui sia per i terreni sia per gli edifici, trasferendo poi questi costi ai franchise con un ricarico del 20-40% e riducendo il deposito iniziale a 950 dollari.

Il cosiddetto "modello Sonneborn" di proprietà immobiliare all'interno del sistema di franchising è rimasto in vigore fino a oggi ed è probabilmente la decisione finanziaria più importante nella storia dell'azienda. Gli attuali beni immobiliari di McDonald's valgono, in bilancio 37,7 miliardi di dollari pari a circa il 99% del patrimonio dell'azienda e al 35% del suo fatturato annuo lordo.

Anni 60 Nel 1960, i ristoranti McDonald's registravano un fatturato annuo di 56 milioni di dollari. La crescita dell'uso dell'automobile negli Stati Uniti, favorita dalla suburbanizzazione e dalla costruzione della rete autostradale, contribuì in maniera determinante al successo della catena. Nel 1961, il conflitto tra Ray Kroc e i fratelli fondatori riguardo alla visione dell'azienda era giunto a un punto critico: Kroc chiese loro quanto denaro volessero perché lui potesse acquisire interamente l'attività. I fratelli richiesero 2,7 milioni di dollari (equivalenti a 23,4 milioni di dollari nel 2021), una cifra che Kroc non possedeva. Harry J. Sonneborn riuscì a raccogliere i fondi necessari, permettendo a Kroc di acquistare le quote dei fratelli. Questo acquisto gettò le basi per preparare l'azienda a un'eventuale offerta pubblica e per trasformare McDonald's nella principale catena di fast-food del paese. Il processo esatto di vendita non è noto; nel film biografico del 2016 The Founder viene rappresentato come una presa di controllo ostile da parte di Kroc, ma questa versione è contestata: interviste dell'epoca suggeriscono che si trattò piuttosto di una transizione volontaria.

Kroc e Sonneborn entrarono poi in disaccordo sul piano di espansione dell'azienda, portando alle dimissioni di Sonneborn nel 1967. Kroc assunse i ruoli di CEO e presidente. Nello stesso anno McDonald's aprì la sua prima sede al di fuori degli Stati Uniti, a Richmond, nella Columbia Britannica.

Nel 1968, Herman Petty divenne il primo afroamericano a ottenere una licenza per aprire un McDonald's. Questo avvenne poco dopo il movimento per i diritti civili e fu informalmente riconosciuto come il primo ingresso degli afroamericani nel mondo imprenditoriale di McDonald's.

Il successo di McDonald's negli anni Sessanta fu in gran parte dovuto alla capacità dell'azienda di gestire abilmente il marketing e di rispondere in maniera flessibile alla domanda dei clienti. Nel 1962 venne introdotto il panino Filet-O-Fish, pubblicizzato come "il pesce che conquista le persone". Nel 1967, Jim Delligatti, proprietario di un McDonald's in franchising a Uniontown, Pennsylvania, inventò il Big Mac che fu aggiunto l'anno successivo al menù nazionale della catena.

Anni 70 Nel 1970, il primo ristorante al di fuori del Nord America aprì a San José, in Costa Rica. Nel 1971, McDonald's inaugurò il suo primo ristorante europeo a Zaandam, nei Paesi Bassi, tramite una joint venture con la catena di supermercati Albert Heijn, chiamata Family Food N.V. Nello stesso anno, a luglio, il primo ristorante in Asia aprì a Tokyo, in Giappone, e a dicembre fece il suo debutto il primo ristorante in Germania, all'epoca parte della Germania Ovest, a Monaco di Baviera nel quartiere Obergiesing. Sempre nel 1971, il primo ristorante in Oceania venne inaugurato a Yagoona, in Australia.

Nel 1972 fu fondata la National Black McDonald's Operators Association. Herman Petty, il primo afroamericano a ottenere una licenza per aprire un McDonald's, contribuì alla creazione dell'associazione, che ben presto divenne una voce rappresentativa della comunità nera all'interno dell'azienda.

All'inizio, la crescita internazionale dell'azienda suscitava qualche scetticismo. Nel 1974, quando Wally e Hugh Morris si rivolsero alla corporation per aprire McDonald's in Nuova Zelanda, furono inizialmente respinti da Ray Kroc, il quale citando una visita nel Paese, dichiarò: «Non ci sono persone… Non ho mai visto un posto più morto di così in vita mia». I fratelli Morris riuscirono comunque a ottenere la licenza nel maggio 1975, negoziando un accordo che prevedeva la vendita di formaggio neozelandese negli Stati Uniti per compensare i costi elevati di importazione degli impianti. Il primo ristorante neozelandese aprì nel giugno 1976 a Porirua, vicino a Wellington, riscuotendo un successo molto maggiore di quanto previsto dalla corporation. Nello stesso periodo, McDonald's si era già espanso in numerosi altri territori, tra cui Francia, Svezia, Regno Unito e Hong Kong. Nel 1976, negli Stati Uniti e in Canada erano presenti oltre 3.600 ristoranti McDonald's.

Nel 1979, il primo ristorante McDonald's nel Sud-est asiatico aprì presso i Liat Towers in Orchard Road, Singapore. Sempre nello stesso anno, venne inaugurato il primo ristorante in Sud America, a Rio de Janeiro, in Brasile.

Anni 80 Il primo ristorante McDonald's in Malesia aprì in Jalan Bukit Bintang il 29 aprile 1982.

Il 29 ottobre 1985, Saul Kahan, primo partner della joint venture, aprì il primo ristorante McDonald's in Messico, nel quartiere di Pedregal a Città del Messico.