Il rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus sumatrensis ), uno dei cinque rinoceronti esistenti, è una specie della famiglia dei Rinocerotidi. È l'unica specie del genere Dicerorhinus .
Con un'altezza al garrese di 120 - 145 centimetri, una lunghezza di 250 centimetri e un peso di 500 - 800 chilogrammi, è di gran lunga il rinoceronte più piccolo. Come le specie africane, è dotato di due corni; quello sul naso, di maggiori dimensioni, è lungo solitamente 15 - 25 centimetri, mentre l'altro è quasi sempre ridotto a un moncone. Gran parte del corpo è ricoperta da una peluria marrone-rossastra.
Questo animale un tempo abitava le foreste pluviali, le paludi e le foreste della nebbia di India, Bhutan, Bangladesh, Birmania, Laos, Thailandia, Malaysia e Indonesia. In tempi storici si incontrava anche nelle regioni sud-occidentali della Cina, specialmente nel Sichuan.The Art of Rhinoceros Horn Carving in China (1999), p. 27. Jan Chapman. Christie's Books, London.The Golden Peaches of Samarkand: A study of T'ang Exotics (1963), p 83. Edward H. Schafer. University of California Press. Berkeley and Los Angeles. First paperback edition: 1985. Ora è gravemente minacciato e in natura ne rimangono solamente sei popolazioni di maggiore entità: quattro a Sumatra, una nel Borneo e un'altra nella Malesia peninsulare. Il numero degli esemplari è difficile da valutare, poiché è una creatura solitaria che si sposta molto attraverso il proprio areale, ma è stato stimato che ne rimangano meno di 275. Il declino del rinoceronte di Sumatra va attribuito in prevalenza al bracconaggio per i suoi corni, di grandissimo valore nella medicina tradizionale cinese, valutati sul mercato nero non meno di 30.000 US$. Inoltre questa specie ha sofferto molto per la perdita dell'habitat: le foreste in cui viveva, infatti, sono state abbattute per ricavarne legname o per fare spazio alle coltivazioni.
Al di fuori del periodo del corteggiamento e dell'allevamento dei piccoli, il rinoceronte di Sumatra si rivela una creatura solitaria. È la specie di rinoceronte più loquace e inoltre comunica con i propri simili calpestando il suolo con i piedi, piegando piccoli alberi o depositando escrementi. Conosciamo molto meglio le abitudini di questo rinoceronte rispetto a quelle del parimenti minacciato rinoceronte di Giava, soprattutto grazie ai 40 esemplari mantenuti in cattività allo scopo di salvaguardare la specie, nonostante le poche informazione sulle procedure che avrebbero aiutato l'allevamento ex situ. Sebbene un certo numero di rinoceronti sia morto una volta arrivato nelle varie destinazioni, e non sia stata prodotta alcuna prole per quasi 20 anni, i rinoceronti erano comunque tutti condannati nella loro foresta d'origine a causa del disboscamento in atto.Nardelli, F. 2014 The last chance for the Sumatran rhinoceros?. Pachyderm 55: 43–53 http://www.rhinoresourcecenter.com/index.php?s=1&act=refs&CODE=ref_detail&id=1411778068 Nel marzo 2016, un rinoceronte di Sumatra (della sottospecie del Borneo) è stato avvistato nel Borneo indonesiano.
Il ministero dell'Ambiente indonesiano ha avviato un conteggio ufficiale dei rinoceronti di Sumatra nel febbraio 2019, che dovrebbe essere completato in tre anni. Gli ultimi rinoceronti di Sumatra, maschio e femmina, conosciuti della Malesia sono morti rispettivamente a maggio e a novembre 2019. La specie è ora considerata estinta localmente in Malesia e sopravvive solamente in Indonesia. Ne restano meno di 80. Secondo il World Wildlife Fund, il loro numero è di 30 esemplari.
Tassonomia e sistematica
Il primo esemplare di rinoceronte di Sumatra di cui si abbia notizia venne ucciso in una località a 16 chilometri di distanza da Fort Marlborough, nei pressi della costa occidentale di Sumatra, nel 1793. Alcune raffigurazioni dell'animale e una descrizione scritta vennero inviate all'allora presidente della Royal Society di Londra, il naturalista Joseph Banks, che nello stesso anno pubblicò uno studio sull'esemplare. Fu solo nel 1814, comunque, che la specie ricevette un nome scientifico, da parte di Johann Fischer von Waldheim, uno scienziato tedesco curatore del Museo Statale Darwin di Mosca (Russia).
Il nome scientifico Dicerorhinus sumatrensis deriva dai termini greci (, «due»), (, «corno») e (, «naso»). Il nome sumatrensis deriva invece da Sumatra, l'isola indonesiana su cui questa specie venne scoperta per la prima volta. In origine Carlo Linneo aveva classificato tutti i rinoceronti nel genere Rhinoceros e proprio per questo motivo il primo nome con cui venne chiamata la specie fu Rhinoceros sumatrensis. Poiché aveva due corni, però, nel 1828 Joshua Brookes ritenne giusto classificare il rinoceronte di Sumatra in un genere distinto da Rhinoceros, che comprende solo specie con un unico corno, a cui dette nome Didermocerus. Nel 1841 Constantin Wilhelm Lambert Gloger propose il nome Dicerorhinus. John Edward Gray, invece, nel 1868, propose di chiamarlo Ceratorhinus. Negli anni successivi il nome che ricevette maggior fortuna fu Didermocerus, quello proposto per primo, ma nel 1977 il Codice internazionale di nomenclatura zoologica stabilì che bisognava utilizzare il nome Dicerorhinus.International Commission on Zoological Nomenclature (1977). "Opinion 1080. Didermocerus Brookes, 1828 (Mammalia) suppressed under the plenary powers". Bulletin of Zoological Nomenclature, 34:21–24.
Il rinoceronte di Sumatra viene suddiviso in tre sottospecie: il D. s. sumatrensis, noto come rinoceronte di Sumatra occidentale, di cui rimangono solo 170-230 esemplari, in gran parte distribuiti nei parchi nazionali di Bukit Barisan Selatan e Gunung Leuser a Sumatra. Altri 75 esemplari sopravvivono nella Malesia peninsulare. I fattori che più minacciano questa sottospecie sono la distruzione dell'habitat e il bracconaggio. Tra i rinoceronti delle zone occidentali e orientali di Sumatra è presente una leggera differenza genetica.Asian Rhino Specialist Group (1996). Dicerorhinus sumatrensis ssp. sumatrensis. 2007 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2007. Retrieved on January 13, 2008. Archived June 27, 2008 at the Wayback Machine. In passato gli esemplari della penisola malese venivano attribuiti a un'altra sottospecie, D. s. niger, ma successivamente è stata verificata la loro stretta parentela con gli esemplari più occidentali di Sumatra; il D. s. harrissoni, noto come rinoceronte di Sumatra orientale o rinoceronte del Borneo, un tempo molto diffuso in tutta l'isola del Borneo; attualmente si ritiene che ne sopravvivano solo 50 esemplari. La popolazione più conosciuta risiede nel Sabah. Voci di avvistamenti non confermati, tuttavia, provengono anche dalle aree del Sarawak e del Kalimantan.Asian Rhino Specialist Group (1996). Dicerorhinus sumatrensis ssp. harrissoni. 2007 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2007. Retrieved on January 13, 2008. Archived June 27, 2008 at the Wayback Machine. Questa sottospecie prende il nome da Tom Harrisson, scienziato che negli anni '60 lavorò intensamente a stretto contatto con zoologi e antropologi dell'isola. Questa sottospecie ha dimensioni notevolmente più ridotte rispetto alle altre due; il D. s. lasiotis, noto come rinoceronte di Sumatra settentrionale, diffuso un tempo in India e Bangladesh, ma ormai dichiarato estinto in questi Paesi. In base a testimonianze non confermate si sospetta che potrebbe sopravviverne una piccola popolazione nella Birmania, ma la situazione politica del Paese rende impossibile la verifica di tali voci.Asian Rhino Specialist Group (1996). Dicerorhinus sumatrensis ssp. lasiotis. 2007 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2007. Retrieved on January 13, 2008. Archived June 27, 2008 at the Wayback Machine. Il nome lasiotis deriva da un termine greco che vuol dire «orecchie pelose». Studi successivi hanno dimostrato che i ciuffi sulle orecchie di questi animali non erano più lunghi di quelli degli altri rinoceronti di Sumatra, ma D. s. lasiotis rimase una sottospecie a tutti gli effetti, dato che presentava dimensioni notevolmente più grandi delle altre due.
Evoluzione
I rinoceronti ancestrali si separarono dagli altri Perissodattili nell'Eocene Inferiore. Le analisi del DNA mitocondriale fanno ipotizzare che gli antenati dei rinoceronti moderni si separarono dalla linea evolutiva che avrebbe portato agli Equidi circa 50 milioni di anni fa. L'attuale famiglia, i Rinocerotidi, fece la sua prima comparsa in Eurasia nell'Eocene Superiore e gli antenati delle specie attuali iniziarono a disperdersi nel resto del mondo nel Miocene.
Il rinoceronte di Sumatra è ritenuto la specie più arcaica tra quelle oggi presenti e mostra molti tratti in comune con i suoi antenati del Miocene. I resti fossili fanno datare la comparsa del genere Dicerorhinus al Miocene Inferiore, 23 – 16 milioni di anni fa. La datazione molecolare fa suggerire l'allontanamento di Dicerorhinus dalle altre quattro specie esistenti a non più di 25,9 ± 1,9 milioni di anni fa. Per spiegare le relazioni tra il rinoceronte di Sumatra e le altre specie attuali sono state fatte tre ipotesi. Una di queste sostiene che il rinoceronte di Sumatra sia maggiormente imparentato con i rinoceronti neri e bianchi dell'Africa, come testimonierebbe la presenza di due corni invece che di uno. Altri tassonomi considerano il rinoceronte di Sumatra un sister taxon dei rinoceronti indiano e di Giava, a causa degli areali così sovrapposti o vicini. Una terza ipotesi di pensiero, più recente, ipotizza tuttavia la presenza di tre lignaggi separati, le due specie africane, le due asiatiche e il rinoceronte di Sumatra, separatisi tra loro intorno ai 25,9 milioni di anni fa; quale gruppo si sia separato dagli altri per primo, tuttavia, non è ancora noto.
A causa dell'aspetto così simile, in passato si credeva che il rinoceronte di Sumatra fosse imparentato da vicino con il rinoceronte lanoso (Coelodonta antiquitatis). Quest'ultimo, chiamato così per il folto mantello così simile a quello del rinoceronte di Sumatra, fece la sua prima comparsa in Cina e durante il Pleistocene superiore si diffuse su tutto il continente eurasiatico, dalla Corea alla Spagna. Sopravvisse all'ultima era glaciale, ma, come il mammut lanoso, scomparve completamente circa 10.000 anni fa. Malgrado alcune differenze morfologiche, recenti analisi molecolari hanno supportato l'ipotesi che le due specie siano sister taxa. Molti resti fossili sono stati attribuiti a specie appartenenti a Dicerorhinus, ma attualmente ne sopravvive solo una.
Descrizione
Un rinoceronte di Sumatra adulto misura 120 – 145 centimetri di altezza al garrese, è lungo 250 centimetri e pesa 500 – 800 chilogrammi, sebbene alcuni esemplari allevati negli zoo possano raggiungere anche i 1000 chilogrammi. Come le specie africane, è dotato di due corni. Il più grande è quello situato sul naso; è lungo generalmente solo 15 – 25 centimetri, ma in un caso documentato ha raggiunto gli 81 centimetri. Il corno posteriore è molto più piccolo, non supera quasi mai i 10 centimetri, e spesso non è altro che un moncone. Il corno sul naso viene detto anche corno anteriore, mentre quello più piccolo viene detto frontale. Il colore di questi corni è grigio scuro o nero. I maschi hanno corni più lunghi delle femmine, sebbene per il resto non sia presente dimorfismo sessuale. In natura il rinoceronte di Sumatra può vivere per 30 – 45 anni, mentre il record di sopravvivenza in cattività è attribuito a una femmina della sottospecie lasiotis, la quale morì a 32 anni e 8 mesi di età presso lo Zoo di Londra nel 1900.