La presente voce riporta informazioni sulla tifoseria dell'Associazione Calcio Milan, società calcistica italiana con sede a Milano.

Contesto Il tifo calcistico in Italia, fenomeno sociale e culturale, nasce negli anni 1920 con il diffondersi su tutto il territorio nazionale della pratica agonistica del calcio. A Milano, era l'inizio di una rivalità storica. Da una parte i casciavìt e dall'altra i baùscia. Nella periferia milanese sostenuta dalla gente delle popolari case di ringhiera, i milanisti superano i baùscia nerazzurri della centrale Arena Civica e della ricca borghesia dei bei palazzi cittadini. I rossoneri erano i rappresentanti della Milano proletaria, della Milano che per campare faceva lavori manuali, lavori di forza e fatica. Abituata a usare il cacciavite, casciavit nell'idioma meneghino..

Questa classificazione terminologica tra le due tipologie di tifosi andrà spegnendosi sul finire degli anni 1960 insieme alla riconfigurazione dell'assetto socioeconomico dell'Italia e della realtà lombarda, sino a essere ormai inutilizzabile se non per ragioni puramente burlonesche e di sfottò.

Composizione demografica Nella città di Milano, secondo un sondaggio condotto dall'istituto di rilevazioni SWG, su una metà della popolazione che ha dichiarato di aver interesse per il calcio, nel 2023 il Milan risultava il club con più tifosi, con una percentuale del 43% delle preferenze.

In ambito nazionale, secondo la ricerca multiclient annuale "Sponsor Value", realizzata dal 2001 da StageUp e Ipsos su un campione di riferimento nella popolazione italiana di età compresa tra 16 e 64 anni, al 2023 il Milan risultava essere la terza squadra di Serie A più tifata d'Italia, potendo contare su un seguito stimato in circa tifosi; i rossoneri, oscillando negli anni con l'Inter tra il secondo e il terzo posto anche in questa particolare rilevazione sui supporter, rispetto al quadrienno precedente dell'indagine "Sponsor Value" risultano avere in linea di massima la stessa base di tifosi (4,2 milioni e secondo posto nel 2022, 4,1 milioni e secondo posto nel 2021, 3,6 milioni e terzo posto nel 2020 e 3,9 milioni e terzo posto nel 2019).

Sempre in Italia, in base ai sondaggi condotti dalla società Demos & Pi sul tifo calcistico e sportivo degli italiani, pubblicati sul quotidiano la Repubblica e realizzati quasi annualmente nel periodo compreso tra il 2005 e il 2024, il Milan in tutte le rilevazione oscilla tra il secondo e il terzo posto quale club più sostenuto nel Paese, alternandosi sempre con i "cugini" dell'Inter, con in media una percentuale di tifoseria di circa il 16% tra coloro che seguono il calcio; l'ultima rilevazione, nel 2024, le attribuisce il secondo posto a pari merito con i nerazzurri con il 15% di tifosi mentre quella con il valore più alto è stata nel 2007 (secondo posto con il 22,60%) e quella con il valore più basso si è avuta nel 2008 (terzo posto con il 13,60%). Sempre per Demos & Pi, nel 2023 i sostenitori del Milan erano distribuiti soprattutto nel nord Italia: infatti, la società rossonera risultava essere anche la squadra con il più alto numero di sostenitori nella regione geografica del Nord-Est (29%) e al secondo posto nel Nord-Ovest (28%, dietro la Juventus).

A livello europeo quella rossonera risulta la settima squadra per numero di tifosi, prima delle italiane, come emerso da uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2010.La classifica vede al vertice, con 57,8 milioni di sostenitori, il , seguito da (31,3 milioni di tifosi), (30,6 milioni), (21,4 milioni), (20,7 milioni) e Milan (18,4 milioni), cfr.

Spettatori La tifoseria rossonera contribuisce ad una percentuale di riempimento dello Stadio Giuseppe Meazza, durante le gare casalinghe del Milan, pari al 94,61% che risulta tra le più alte del panorama calcistico italiano nella stagione 2023-2024; in termini assoluti di spettatori allo stadio, dalla stagione 2000-2001 in poi, il Milan è stato più di una volta in vetta a questa particolare classifica per quanto concerne i club di Serie A. La migliore media di pubblico stagionale per la squadra, in campionato, è stata però registrata in periodo un precedente, nell'annata 1991-1992 con spettatori per gara, da allora record imbattuto per un club italiano. I tifosi milanisti fecero invece segnare il primato di abbonamenti stagionali in campionato per il club, acquistando tessere, nella seguente stagione 1992-1993, anche in questo caso record attuale per una squadra di Serie A.

Il record assoluto di spettatori per un incontro casalingo del club venne stabilito il , per la partita di Serie A contro la , con un pubblico di persone allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano; quest'incontro risulta al terzo posto assoluto in Serie A, nella classifica delle partite con il maggior numero di spettatori. Il record di maggior numero di spettatori casalinghi, al Meazza, nelle coppe europee è condiviso da Milan- (, Champions League) e Milan- (, Coppa dei Campioni), entrambe con , mentre quello in Coppa Italia è registrato ancora contro la Juventus, con un pubblico di il .

Fan club Nel 1967 viene fondata l'Associazione Italiana Milan Clubs che raccoglie tutti i club di tifosi del Milan presenti sul territorio italiano e all'estero.

Tifoseria organizzata Fossa dei Leoni

La Fossa dei Leoni è stata un'associazione di tifosi del , nata nel 1968. Fu il primo gruppo ultras vero e proprio nato in Italia. Nacque quando un gruppo di ragazzini iniziò a ritrovarsi presso la rampa 18 dei settori popolari dello Stadio di San Siro, indossando la maglia del e portando bandiere e sacchetti di coriandoli.

Venne scelto questo nome ispirandosi al soprannome dato al vecchio campo del , un campo di periferia milanese vicino a Linate. Una più recente testimonianza chiarisce che il nome fu scelto dagli stessi occupanti della Rampa 18, dopo che il padre di un giovane tifoso asserì, in dialetto milanese, che quel settore sarebbe dovuto diventare una sorta di "fossa dei leoni", per incutere timore a chi vi si fosse affacciato. La disposizione del gruppo nella curva, sopra l'ingresso dei popolari, dava, effettivamente, l'idea di entrare per l'appunto in una fossa di leoni. Nel 1972 dalla rampa 18 la Fossa dei Leoni si spostò sul rettilineo. Nello stesso anno venne ideato l'inno, tratto dal film L'armata Brancaleone. In quegli anni andavano stringendosi anche le identificazioni politiche dei vari gruppi ultras, la gran parte della Fossa si identificò con gli ambienti di sinistra, altra verso ambienti di destra anche se non c'è mai stato un preciso schieramento politico vista l'eterogeneicità del pensiero politico delle migliaia di iscritti e simpatizzanti.

Negli anni la Fossa è stata un modello per numerosi gruppi ultras italiani, entrando anche nella storia del cinema in seguito all'interpretazione, da parte di Diego Abatantuono, del ras della Fossa nel film Eccezzziunale veramente. È stata sciolta il 15 novembre 2005 in seguito alle polemiche relative a uno striscione rubato dopo la partita - del precedente 29 ottobre. La decisione dei dirigenti della Fossa di terminare l'esperienza arrivò in un contesto di minacce e aggressioni e di un conflitto strisciante tra tifosi, durante il quale la Fossa fu accusata da altri gruppi ultras di aver richiesto l'intermediazione della Digos per ottenere la restituzione dello striscione (comportamento inaccettabile secondo le logiche ultras).

Tale accusa tuttavia, non è mai stata dimostrata e, secondo alcuni osservatori e commentatori, lo scioglimento del gruppo è da ricondursi a questione politiche (la Fossa era da tempo entrata in contrasto con gli altri gruppi ultras milanisti, legati ad ambienti di destra) ed economiche (il controllo della gestione dei biglietti, del merchandising e dell'organizzazione delle trasferte). In seguito a vari tentativi di rifondazione, nacque poco dopo (il 31 dicembre 2005) il gruppo Guerrieri Ultras Curva Sud Milano, in cui confluirono alcuni ex esponenti della Fossa dei Leoni. Altri ex Fossa formarono, pochi giorni prima, il gruppo Leoni della Sud, che mantenne il vecchio simbolo della testa di leone della FdL, ma, non trovando aderenti, si sciolse nel giro di qualche settimana.

Brigate Rossonere

Le Brigate Rossonere (BRN), nascono nel 1975 dall'unione di due gruppi: Cava del demonio e Ultras. Insieme alla Fossa dei Leoni e ai Commandos Tigre hanno costituito l'asse portante della curva sud rossonera per 30 anni. La prima uscita dello striscione delle Brigate avvenne il 12 ottobre 1975 per un Milan - Sampdoria.

Nel corso della propria storia le Brigate hanno seguito il Milan in tutte le partite di campionato, Coppa dei Campioni, Supercoppa Europea, Coppa Intercontinentale/Coppa del Mondo per club, Coppa UEFA, e le altre competizioni a cui il Milan ha partecipato. Per anni sono stati uno dei gruppi all'avanguardia nell'organizzazione del tifo e delle coreografie. È delle Brigate l'allargamento dello strumento della vendita di materiale da stadio (adesivi, sciarpe, magliette, foulards, bandiere, spille e posters) non più col solo simbolo del Milan ma con il proprio "logo" per autofinanziamento. La raccolta di notevoli quantità di denaro ha permesso al gruppo di poter portare tanti ragazzi a San Siro e, soprattutto, in trasferta a prezzi ridotti; allargando in tal modo il numero dei propri associati.

Nei momenti migliori le Brigate hanno avuto diverse migliaia di tesserati e una quindicina di sezioni su tutto il territorio italiano. La notorietà e il prestigio delle Brigate Rossonere nel mondo degli Ultras italiani, indipendentemente dalle rivalità e da alcuni episodi di cronaca nera, non sono mai stati in discussione. Quando lo striscione del gruppo è sparito dagli spalti di San Siro molti attestati di stima sono arrivati anche dai più acerrimi rivali.

Nel 1995 sono state al centro di un triste avvenimento accaduto allo stadio Marassi di Genova prima di un Genoa-Milan, quando un giovane tifoso genoano fu accoltellato all'addome da un esponente di un gruppo di milanisti giunti nella città ligure separatamente dal resto della curva. In seguito, questo gruppetto fu ricondotto a una scissione delle stesse Brigate. Il direttivo in seguito a questi fatti fu ricomposto, salvando le storiche Brigate da un sicuro scioglimento. Il 19 ottobre 2005 hanno festeggiato a San Siro il loro trentennale in occasione della partita di Champions League contro il Psv Eindhoven, e per l'occasione hanno pubblicato un DVD celebrativo. Nel 2009, così come accaduto per altri gruppi della curva milanista, anche le Brigate Rossonere sono state assorbite dal solo ed unico gruppo che gestisce il tifo rossonero: Curva Sud Milano. Il loro striscione, così come quello della Fossa dei Leoni, continua ad essere esposto in curva, come simbolo di rispetto nei loro confronti e come simbolo di continuità con i vecchi appartenenti che fecero la storia di questa gloriosa curva.

Nanni Balestrini raccontava nel suo romanzo I furiosi (1994) la storia di una serie di tifosi milanisti appartenenti alle BRN, nelle loro trasferte e nelle violenze dentro e fuori dagli stadi (come ad esempio a Perugia o Firenze). Attraverso i racconti in prima persona di alcuni di questi tifosi, vengono raccontati i viaggi in pullman e in treno, le sfide con le tifoserie avversarie, gli scontri con la polizia, la vita nei quartieri di Milano ai margini della società e lo sviluppo di una coscienza di gruppo.

Commandos Tigre Nati nel dall'unione tra Commandos Clan e Fedelissimi, i Commandos Tigre sono in assoluto il gruppo più vecchio e longevo di tutta la tifoseria ultras in Italia; si posizionarono fino al 1985 nei distinti nord (attuale primo anello verde). Nel 1985 si spostarono al primo anello della curva sud andando a formare, con la Fossa dei Leoni e le Brigate Rossonere, la triade Commandos-Fossa-Brigate che per venti anni guiderà la curva sud.