Come farsi una cultura mostruosa è un libretto umoristico scritto dall'attore e scrittore italiano Paolo Villaggio nel 1972.
Dopo aver ironizzato nell'introduzione sulla sua presa di coscienza dell'importanza di possedere un elevatissimo livello culturale (osservando tra le altre cose che permette di vincere facilmente tutti i telequiz, che già all'epoca andavano per la maggiore), Villaggio sottopone al lettore una serie di nomi di persone, località e cose di cui si deve indovinare la definizione giusta tra le quattro opzioni da lui proposte. Tre delle opzioni sono completamente sbagliate e l'autore se ne serve per provocare le risate del lettore.
Il testo si chiude con una serie di "Giochi Storico-matematici", che consistono in improbabili espressioni algebriche, in cui gli addendi sono sostituiti da numeri che il lettore deve indovinare a partire da brevi definizioni ispirate alla storia.
È descritto da Umberto Eco, in un'intervista del 1997, come rappresentativo di una serie di libri pubblicati da Bompiani che erano divertenti da produrre e vendevano bene, per esempio sotto Natale, soprannominati da Luciano Mauri come una collana di "Amletica leggera".
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Categoria:Scritti umoristici di autori italiani