È venerato come santo dalla chiesa cattolica che lo ricorda il 20 settembre.

Biografia Non si hanno notizie storiche sul vescovo milanese Glicerio, il cui episcopato, secondo un antico Catalogus archiepiscoporum MediolanensiumCatalogus Archiepiscoporum Mediolanensium , Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, vol. VIII, Hannover 1848, p. 103., si colloca tra quelli di Martiniano, storicamente attestato nel 431Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, I, p. 933., e di Lazzaro. Il medesimo catalogus gli assegna 18 anni di governo e lo dice sepolto il 15 settembreDepositus 17 kalendas octobris. nella chiesa di San Nazaro.

I dati del catalogus non sono tuttavia esatti. Infatti nella basilica di San Nazaro sono stati scoperti i frammenti dell'iscrizione funeraria del vescovo GlicerioA. Ferrua, San Glicerio, vescovo di Milano, in La Civiltà Cattolica 115 (1964), pp. 30-37., dalla quale si evince che il vescovo morì il 15 settembre del 440 e fu sepolto in San Nazaro il 20 settembre successivo.De Nisco, Epigrafi cristiane a Milano nell'alto Medioevo, p. 66. Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, I, p. 933.

Inoltre a Glicerio è dedicato uno dei Carmina di Magno Felice EnnodioMagno Felice Ennodio, Carmina, nº 200 , in Monumenta Germaniae Historica, Auctores antiquissimi, vol. VII, Berlino 1885, pp. 164-165., scritti prima del 521, nel quale il vescovo milanese è qualificato come "venerabile" e dove si accenna alla brevità del suo episcopato (parvo vix tempore). Tradizionalmente infatti gli vengono assegnati solo tre anni di governo, da gennaio 436 a settembre 438.Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 795. La scoperta del suo epitaffio corregge necessariamente la data tradizionale del 438 in 440.

Di Glicerio infine esiste un ulteriore elogio funebre, conservato in un manoscritto della Biblioteca Ambrosiana, scritto da Giovanni Battista Fontana (ca. 1546-1580), e che appartiene ad un'opera mai pubblicata, la Historica Mediolanensium archiepiscoporum series, che san Carlo Borromeo aveva richiesto allo stesso Fontana.De Nisco, Epigrafi cristiane a Milano nell'alto Medioevo, pp. 15-16 e 65-66. Giovanni Battista de Rossi, Inscriptiones christianae urbis Romae septimo saeculo antiquiores, II/1, Romae 1888, pp. 178-179. Corpus Inscriptionum Latinarum, V 2, 620 n. 5. Questo testo, che riporta la deposizione di Glicerio al 20 settembreDepositus XII kalendas octobres., ricorda che il vescovo «diede soccorso all'Occidente e alla Libia che chiedeva aiuto», annotazione troppo vaga per essere identificata storicamente.

Note

Bibliografia Giuseppe Antonio Sassi, Baldassarre Oltrocchi, Archiepiscoporum Mediolanensium series historico-chronologica, vol. I, Milano 1755, pp. 115-116 De S. Glycerio seu Clicerio episc. conf. Mediolani in Insubria sylloge, Acta Sanctorum septembris, tomo VI, Parigi-Roma 1867, pp. 161-163 Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. II, Faenza 1927, p. 1020 Élisabeth Paoli, Les notices sur les évêques de Milan (IVe-VIe siècle), in « Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes », tomo 100, nº1 (1988), pp. 207-225 Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. I, Roma 1999, p. 933 Nicola De Nisco, «Post busta superstes». Epigrafi cristiane a Milano nell'alto Medioevo, Diss. (rel. M. Petoletti), Milano 2012 Antonio Rimoldi, Clicerio (Glicerio), vescovo di Milano, santo, in Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, coll. 60-61

Altri progetti

Categoria:Santi per nome Categoria:Vescovi e arcivescovi di Milano